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RASSEGNA STAMPA

Milinkovic, primo contatto Lotito-Inter

Lotito-Inter, contatto. Le manovre della Lazio in chiave mercato sono ancora ferme al palo. Eppure le operazioni da portare a termine sono svariate. Sulla via delle uscite la cessione più ingombrate è senza dubbio quella di Milinkovic. Il serbo, legato alla Lazio da un solo anno di contratto, deve fruttare un gruzzolo di almeno 30/35 Milioni di euro. Il sergente piace soprattutto in Italia anche se di mosse ufficiali non se ne registrano. L’Inter vuole Milinkovic e ora è uscita allo scoperto. Come riportato da Lalaziosiamonoi.it il contatto è avvenuto direttamente con il presidente Lotito. Il patron era a Milano per i funerali di Silvio Berlusconi e il sondaggio è arrivato proprio da sponda nerazzurra dove Inzaghi preme parecchio per aggiudicarselo. L’Inter ci sta pensando seriamente per rinforzare un reparto in cui presto potrebbe salutare Brozovic, accostato al Barcellona nelle ultime settimane. L’idea di Inzaghi sarebbe quella di piazzare stabilmente in regia Calhanoglu completando il terzetto in mediana con Barella e Milinkovic ai lati del turco. 

Lotito-Inter, contatto. Marotta e Ausilio pronti all’assalto

La dirigenza nerazzurra ha fatto oggi il primo passo. Nasce tutto proprio dall’incontro di ieri andato in scena tra l’allenatore nerazzurro e il proprietario Zhang. Si tratta di una sua richiesta esplicita. Le due società, tra l’altro, dovranno necessariamente discutere anche del futuro di Acerbi: le necessità tecniche ed economiche potrebbero spingere a trovare una soluzione con un “pacchetto” (costoso) che comprenderebbe sia il difensore, sia il serboMarotta e Ausilio partirebbero all’assalto con un’offerta di circa 35 milioni di euro per il cartellino di entrambi. A Lotito probabilmente non basteranno. A breve entrerà in gioco la figura di Kezman, da tempo pronto a trasferire altrove il suo assistito. La lunga estate è appena iniziata. Il percorso del calciomercato deve ancora partire.

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RASSEGNA STAMPA

Mago-Sergente, destino incrociato

Mago-Sergente, destino incrociato. Quanto fermento a centrocampo. Può succedere ancora di tutto, nonostante nell’ultimo vertice Sarri e Lotito abbiano abbozzato così il futuro: via Milinkovic, resta Luis Alberto. Il patron aveva promesso un mese fa al Mago che avrebbe ereditato lo stipendio da 4 milioni del serbo, non appena fosse uscito. Solo il giuramento disatteso o un rilancio da 20 milioni da parte dell’Al-Duhail per il cartellino dello spagnolo possono cambiare questo epilogo. Ve lo avevamo già svelato: il Mago aveva ricevuto quest’offerta monstre dal Qatar (8 milioni a stagione, 40 sino al 2028) già un mese fa e ne aveva parlato a quattr’occhi con Lotito, ricevendo da quest’ultimo garanzie sul rinnovo top. Dopo aver incontrato il presidente della Lega araba, l’ex ds del Psg Antero Enrique, il patron conferma questa decisione e continua a far muro. Ha già detto no ai 12 milioni del Marsiglia, ai 15 della squadra allenata da Crespo, anche perché poi c’è un 30% della rivendita del fantasista da riconoscere al Liverpool.

CERTEZZE AL PIÙ PRESTO – La Lazio può vacillare solo con almeno altri 5 milioni sul piatto, ma ora attende piuttosto la controffensiva dell’Inter sulla Juvetus per Milinkovic, dopo il confronto di ieri fra Simone Inzaghi e Zhang sul mercato. Ci siamo, l’agente Kezman è attaccato al telefono. L’ex allenatore biancoceleste vuole cedere Brozovic e sostituirlo con il suo ex pupillo serbo. È nell’aria un’offerta da 30 milioni più bonus a cui potrebbe cedere Lotito. A gennaio non voleva scendere sotto i 40 milioni, ma ora si avvicina la scadenza del 2024 e soprattutto bisogna sbloccare in fretta l’indice di liquidità della Lazio. La trattativa per il Sergente potrebbe essere svincolata da quella per Acerbi (nessuno sconto sui 4 milioni) oppure concludersi con un doppio affare in un sol colpo. A quel punto il club biancoceleste potrebbe iniziare a fare sul serio, a chiudere i rinforzi e anche il discorso Luis Alberto. Il Mago sta bene a Roma, ma non può attendere all’infinito: i tifosi ieri hanno invaso il suo profilo per dimostrare il loro amore incondizionato. Sarri ci ha parlato ed è convinto delle sue motivazioni anche per il futuro, nonostante i tira e molla di un anno e mezzo. Non ha posto però nessun veto a Lotito, se non quello di avere certezze a centrocampo al più presto.

PARISI TORNA DI MODA – Una rivoluzione parziale in mediana potrebbe portare Zielinski o Gedson Federnades perché Loftus-Cheek è ormai più vicino a Milano. Nel caso in cui dovesse però uscire anche Luis Alberto, Sarri sogna di inserire anche Frattesi lì in mezzo. La concorrenza è quasi proibitiva come il prezzo, ma la mezz’ala del Sassuolo ha parlato con Maurizio e le sue parole dalla Nazionale rendono vivo il desiderio: «Preferirei giocare sempre in un centrocampo a tre, deciderò anche in base al modulo. Nella mia scelta sulla squadra dove andrò, saranno decisivi la tattica e il bel gioco». Lotito però al momento ha dato priorità ai colpi in attacco e il compagno Berardi costerà già tanto (20 milioni più Cancellieri) anche d’ingaggio. Sarri ha detto no a Politano, vuole Domenico, anche se nella lista per gli esterni restano Hudson-Odoi e Karlsson. Davanti occhio alla Juve che cerca sempre uno sconto su Milik, così la Lazio non molla le alternative Simeone, Gimenez e Marcos Leonardo. Lotito non vuole riscattare Luca Pellegrini, punta al massimo al rinnovo del prestito, e Parisi dell’Empoli è prepotentemente tornato in ballo. Ora qualcosa si sta muovendo. Il Messaggero

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CALCIOMERCATO

Inter, Inzaghi rinnova e punta Milinkovic (e Acerbi)

L’Inter ha fretta di ripartire. E, infatti, già oggi, a meno di cambi di agenda dell’ultimo momento, i dirigenti e Inzaghi si siederanno attorno a un tavolo per programmare la nuova stagione. Del resto, c’era una finale di Champions da disputare, e inevitabilmente una serie di manovre hanno dovuto subire un rallentamento. Ora, però, occorre accelerare. Visto che l’asticella non potrà essere abbassata, dopo quanto vissuto nell’ultima annata. L’obiettivo principale sarà lo scudetto, e quindi la seconda stella. Ma non si dovrà nemmeno perdere la competitività a livello europeo. Insomma, fondamentale non sbagliare nemmeno una mossa. Con ogni probabilità, il raduno scatterà il 10 luglio (data ancora da confermare), mentre la partenza per la tournée in Giappone è fissata per il 22. Tutto da scoprire con che squadra Inzaghi volerà dall’altra parte del mondo, alla luce dei molti giocatori in scadenza (Dzeko si avvicina al Fenerbahce) e di qualche prestito da sistemare, vedi Lukaku e Acerbi

Capitolo Milinkovic. Proprio con Inzaghi ha vissuto alcune delle sue migliori stagioni. Ebbene, al tecnico nerazzurro non dispiacerebbe tornare ad averlo al suo servizio. E anche in viale Liberazione sarebbero ben lieti di accontentarlo, tenuto conto che, con il contratto in scadenza nel 2024, il serbo rappresenta una ghiotta occasione. Come già sottolineato, però, prima di farsi avanti, l’Inter ha la necessità di mettere assieme un tesoretto. E, considerato che Milinkovic-Savic, nel caso, andrebbe a inserirsi in mediana, a fargli posto dovrebbe essere Brozovic, il cui addio sembrava certo la scorsa primavera, prima di riprendersi per un ottimo finale di stagione. Peraltro, la stessa Lazio apprezzerebbe parecchio se nella partita entrasse anche il club nerazzurro, aumentando le possibilità che attorno al centrocampista si alimenti un’asta. Inter e Lazio, comunque, dovranno vedersi in tempi rapidi, dovendo sistemare anche la questione Acerbi

Inzaghi rinnova

Volendo anticipare i temi del vertice di oggi, è prevedibile che venga toccato anche quello del rinnovo di Inzaghi. Non è scontato che i tempi per una nuova firma siano così rapidi. Ma tutto lascia credere che si vada verso un prolungamento per un’ulteriore stagione, vale a dire fino al 2025, con un leggero ritocco dell’ingaggio, rispetto agli oltre 5 milioni di euro netti che il tecnico piacentino percepisce ora. 

Corriere dello Sport

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Si attende la mossa dell’Inter per Milinkovic. In entrata obiettivi noti, ma servirà pazienza” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Mossa Inter per Milinkovic”

Difficile immaginare l’Italia senza Silvio Berlusconi. E’ stato un personaggio incredibile, per 50 anni non si è fatto che parlare di lui, nel bene e nel male. Ha diviso, per esempio da parte del mio giornata è stato oggetto di dure critiche, ma ha cambiato la politica, l’editoria, il calcio, nessuno ha mai negato che sia stato un personaggio di altissimi livello. Ha cambiato tutto con l’emittenza privata e con il Milan nel calcio, in cui ha vinto tutto.

E’ stato un fine settimana importante con gli ultimi verdetti, dalla Champions agli spareggi per la serie A. La prestazione dell’Inter, come Simone Inzaghi abbia saputo imbrigliare il grande Guardiola, è stato eccezionale. Mi hanno fatto sorridere le dichiarazioni del tecnico del City che ha ridotto tutto alla scaramanzia ed alla presenza di Roberto Baggio sugli spalti dell’Ataturk di Instanbul (ride, ndr).

Capitolo mercato. La Lazio sta lavorando, aspetto che Fabiani venga ufficializzato come Diesse. Stanno lavorando con Calveri e Lotito molto sulle uscite ed in particolare stanno cercando di capire chi può pagare il giusto per Milinkovic. Non credo si possa realizzare un incasso come quello che vuole Lotito, 40 milioni. Al massimo, immagino, arriverà una proposta di 30 milioni di euro. Vediamo cosa accade nell’Inter, penso che Inzaghi il nome di Milinkovic lo faccia, tra l’altro in un’estate in cui i nerazzurri avranno più risorse. C’è anche Acerbi di mezzo.

Ci sarà un incontro in settimana per il rinnovo di Luis Alberto. Vediamo cosa accade dopo questa mossa, visto che ci sono sirene esotiche interessate. Gli obiettivi in entrate li conosciamo, da Berardi a Milik, passando per Zielinki e Fernandes. Servirà pazienza, vanno fatte tante cose, è evidente che a livello di tempi si potrebbe andare oltre quel 20 giugno di cui lo stesso Lotito ha parlato a Sarri”.

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RASSEGNA STAMPA

Milinkovic tra Juve ed Inter. Intanto Lotito fa muro: sirene arabe per Immobile e Luis

Come riportato da La Repubblica, resta da sciogliere il nodo Milinkovic. La Juve – che ha un accordo con il giocatore (6 milioni a stagione) – è favorita e contatterà Lotito per un’offerta ufficiale. Ma attenzione anche l’Inter che studia una proposta: per 35 milioni, compresi i 4 che i nerazzurri devono versare per il riscatto di Acerbi, l’affare potrebbe andare in porto. La richiesta di Lotito per adesso è ancora di 40, ma l’asta è aperta.

Su Luis Alberto, il presidente della Lazio ha trovato un accordo per il rinnovo fino al 2028: bisogna capire se la firma arriverà prima o dopo il ritiro di Auronzo. Il presidente vuole evitare che il Toque si faccia tentare dalle sirene arabe, le stesse che pensano a Ciro Immobile: in particolare, il club Al-Ahly ha inserito il capitano della Lazio nella lista della spesa. Il piano è stato confermato da un funzionario della Federcalcio saudita, ma nessuna offerta ufficiale è arrivata né al giocatore né alla Lazio, quindi per ora l’allarme non è scattato. E comunque Ciro non ha alcuna intenzione di lasciare la sua squadra, è sempre in contatto con Lotito e Sarri e spera che la Lazio possa lottare per lo scudetto. Sul suo vice, il club biancoceleste si è mosso per informarsi sulle condizioni fisiche del polacco Milik. La trattativa con il Marsiglia si può chiudere a 9 milioni.

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RASSEGNA STAMPA

Puzzle centrocampo: in attesa di Sergej, prende quota Fernandes. Zielinski-Frattesi desideri complicati

Stavolta il puzzle a centrocampo va completato sino in fondo. Deve combaciare ogni pezzo, guai ad accorgersi che ne manca uno strada facendo. La vicenda Marcos Antonio serva da insegnamento. È vero, lo scorso giugno Sarri aveva dato il benestare al folletto brasiliano, ma lo aveva inquadrato insieme a Milinkovic e soprattutto Ilic, senza Luis Alberto. Adesso guai a ripetere questo sbaglio, non si scherza con l’equilibrio tecnico-tattico, tutto va definito al più presto. Sarri è stato chiaro all’incontro di giovedì a Formello. I suoi sogni sono Frattesi (servono almeno 35 milioni) e il fedelissimo Zielinski (aveva dato l’ok in caso di mancato rinnovo col Napoli) a centrocampo: con loro (o Loftus-Cheek al posto di uno dei due, ma il Milan resta in vantaggio) potrebbe rimanere anche Marcos Antonio, alternativo a Cataldi come vertice basso di centrocampo. Discorso opposto con la conferma di Luis Alberto: Maurizio è felicissimo del rendimento negli ultimi sei mesi del Mago, ci ha parlato – prima delle vacanze a Ibiza – per capire quanto lo spagnolo fosse motivato a restare alla Lazio ed è rimasto soddisfatto. Poi però il tecnico ha lasciato nelle mani di Lotito la decisione di confermarlo o meno, rinnovandogli il contratto a 4 milioni (bonus compresi) per trattenerlo felice e contento. Il patron sembra convinto, ha detto no a 12 milioni del Marsiglia e ha spiegato al fantasista di dover attendere l’uscita di Milinkovic per garantirgli quello stipendio top. Peccato che per Sergej però sia arrivata sinora solo un’offerta ufficiosa della Juve (25 milioni più bonus) al ribasso: si attende ancora un rilancio dell’Inter dopo la Champions, ma il rebus rischia di protrarsi sino ad agosto e non c’è ancora nessuna certezza che il ser- bo venga ceduto e non vada via poi fra un anno a parametro zero.

SCAMBI E CENTROCAMPO– Allora intanto largo alle cessioni di Basic (ha estimatori in Francia) e Marcos Antonio (c’è il Flamengo). Rimarrà solo un sogno JorginhoSarri vuole Torreira da tanto tempo, gli piacciono Ricci del Torino e soprattutto Rovella, su cui la Juve intende far muro. È stato offerto Arthur dal club bianconero. C’è un jolly però che a questo punto potrebbe fare al caso della Lazio: è nato playmaker, il 24enne portoghese Gedson Fernandes, e non lo ha dimenticato. Al Besiktas sta confermando la sua crescita da mezzala, Sarri potrebbe utilizzarlo nel doppio ruolo e non rimanere scoperto nel caso in cui non dovessero incastrarsi le trattative sino in fondo. A Empoli piace sempre Fazzini, si può sfruttare il riscatto di Akpa Akpro. All’Inter rientrerà invece Fabbian dalla Reggina, ci sono 4 milioni di Acerbi in ballo. Il Messaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Ieri è nata la nuova Lazio. Sarri chiaro, ma i costi sono alti. Per Berardi non mi risultano ancora accordi” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Possiamo dire che da ieri è nata la nuova Lazio. Nell’incontro a Formello, Lotito, Fabiani, Calveri e Sarri hanno pianificato il lavoro da fare ed i nomi su cui il club sta lavorando e lavorerà sul mercato. Ora è chiaro che tutti siamo curiosi di capire gli effetti. Sarri è stato molto chiaro, ha specificato quali sono le necessità ed i profili da inserire in rosa. Sappiamo già di Berardi e dell’assenza di veto del tecnico nei confronti delle possibili uscite di Milinkovic ed anche di Luis Alberto. A patto che gli eventuali sostituti siano di alto livello.

Per quanto riguarda Domenico Berardi, non mi risultano accordi fatti con giocatore e Sassuolo. Diciamo che si sta lavorando per procedere, la trattativa va avanti, ma non mi risulta che siamo così avanti nella definizione. Ho difficoltà a capire come il calciatore possa aver accettato un’offerta di 2,5 milioni a stagione da parte della Lazio, visto che lo scorso anno ha rinnovato per una cifra di 3 milioni a stagione. Segnalo anche l’entourage del giocatore, prima che venissero licenziati Maldini e Massara, aveva raggiunto un accordo con il Milan per una cifra superiore a quella che si sta ipotizzando con la Lazio. Su questo fronte, io ho un cauto ottimismo. Penso che alla fine si possa fare, ma ci sono ancora dei passi importanti da compiere, sia con il giocatore che con il Sassuolo.

Tra l’altro, prima di andare a prendere Berardi, credo che Lotito voglia avere delle garanzie sulla cessione di Milinkovic. Per gli elevati costi sono due operazioni correlate. Sul serbo ci sono la Juventus e l’Inter, ma è evidente che Lotito ragioni anche sul saldo delle operazioni in entrata e in uscita.

Come sempre è inevitabile che ci sia una grande differenza tra gli obiettivi segnalati dal tecnico ed il buon esito delle trattative. Sarri ha chiesto Frattesi nel caso in cui dovesse andare via Milinkovic, Berardi per rinforzare l’attacco, Zielinki come eventuale sostituto di Luis Alberto. Se sommiamo tutti gli eventuali costi si andrebbero a sfiorare i 100 milioni di euro. Non poco direi”.

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GIUDICE SPORTIVO

Squalificati, un turno per Milinkovic

Dopo l’ultima giornata di campionato, il giudice sportivo ha squalificato dodici calciatori. Spiccano Emmanuel Gyasi e Kelvin Amian dello Spezia, che non saranno a disposizione per lo spareggio per la permanenza in Serie A contro l’Hellas Verona.

Marlon del Monza e Rogerio del Sassuolo, dopo le espulsioni ricevute contro Atalanta e Fiorentina, sono stati fermati per due giornate, mentre Nicolò Cambiaghi dell’Empoli, Ruan Tressoldi del Sassuolo, Paulo Dybala e Lorenzo Pellegrini della Roma, Armando Izzo del Monza, Christian Kouame della Fiorentina, Sergej Milinkovic-Savic della Lazio e Krzystof Piatek della Salernitana, oltre appunto ai due dello Spezia, sono stato squalificati per una giornata.

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CALCIOMERCATO

Milinkovic, la strategia di Kezman e l’ultimo tentativo di Lotito

La strategia. Claudio Lotito ha le type=’text/javascript’ idee chiare sul futuro di Milinkovic-Savic, vero e proprio perno del calciomercato Lazio. Intercettato dal Corriere dello Sport, il patron ha lasciato intendere di voler fare un ultimo tentativo per convincere il Sergente a rinnovare il contratto in scadenza nel 2024. Kezman dal canto suo continua a prendere tempo per far calare le pretese di Lotito che continua a chiedere 35-40 milioni di euro per il cartellino. Senza accordo definitivo sul rinnovo, la Lazio concederebbe il via libera alla cessione anche se lo stesso Lotito, sull’ipotesi di accettare magari due contropartite in un’eventuale trattativa per il classe ’95, ha invitato tutti a non fare voli pindarici. La gioia, la programmazione e la strategia di Lotito.

LEGGI ANCHE: Lotito: “Meriti di tutti, so già cosa vuole Sarri. Sto ristrutturando. Tare? Ci parlerò”

“Noi ci credevamo. Solo chi all’inizio non ci considerava ora grida al miracolo”. Parola di Claudio Lotito, che in una chiacchierata con il Corriere dello Sport traccia un bilancio della stagione che ha appena riportato la sua Lazio in Champions League: “È stato fatto un buon lavoro – sottolinea il patron biancoceleste -, ognuno ha contribuito per la propria parte, i meriti per la Champions sono da dividere tra tutti”. Su Sarri, invece, Lotito assicura: “So già cosa vuole. Parliamo tanto e di investimenti, forse ci incontreremo ma lo sento ogni giorno al telefono. Ci dirà le caratteristiche funzionali al suo calcio. Poi vedremo cosa riusciremo a realizzare, come la scorsa estate. L’allenatore deve fare l’allenatore, al resto penseremo noi. Sto continuando a strutturare la società”. Molto più lapidaria, invece, la risposta su Tare, il cui futuro resta in bilico: “Ci parlerò”, taglia corto il presidente laziale.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, l’ultimo traguardo prima del futuro

Lo scorso giovedì il presidente Lotito si è congratulato con Maurizio Sarri, dato che i risultati in campionato potrebbero valere un tesoretto da circa 55 milioni di euro, comprensivo del traguardo in Serie A e dell’accesso diretto ai gironi della competizione in Champions League. Una base a cui ci sarebbero da aggiungere gli incassi delle cessioni: in primis quella di Milinkovic-Savic, considerando la scadenza nel 2024 e il fatto che non ci sono al momento le condizioni per il rinnovo. Segnando questa sera, il serbo arriverebbe a quota dieci gol per la terza volta in Serie A, raggiungendo il solo Candreva nella storia della Lazio. Se oltre al suo gol dovesse invece arrivare anche quello di Felipe Anderson, i due arriverebbero in doppia cifra come Immobile e Zaccagni, portando la Lazio ad essere l’unica squadra in Europa oltre all’Arsenal da quattro giocatori in doppia cifra. Il Messaggero