Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri a Roma per le ultime firme dell’addio: Napoli e Fiorentina interessate

Avanti e indietro. Domenica Sarri era tornato a Castelfranco, oggi sarà di nuovo a Roma, ma per chiudere definitivamente il capitolo Lazio. Mau si è rinchiuso a riflettere in silenzio da quando si è dimesso. Martedì scorso aveva deciso di rinunciare a tutto (5,5 milioni netti) pur di andar via dopo il “tradimento”. La Lazio ha voluto riconoscergli comunque lo stipendio rimanente sino a giugno per ringraziarlo. Solo Martusciello è stato sollevato dall’incarico automaticamente con l’inserimento del nuovo secondo (Javorcic) di Tudor: quindi percepirà 400mila euro (compreso il 2025), a differenza del resto dello staff tecnico, pagato solo per i prossimi tre mesi (oltre i vecchi premi) dopo aver forzatamente rescisso. Sarri ha ringraziato i suoi cinque collaboratori (e non l’ex vice) per averlo seguito e oggi sarà con tutti loro all’ispettorato del lavoro per firmare l’ultimo foglio relativo agli accordi con la Lazio. C’è un manager americano che sta lavorando sul suo futuro: le strade di Mau portano al Napoli e alla Fiorentina, il Milan e l’Arabia restano sfumati, il Barcellona è il sogno.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, con l’arrivo di Tudor torna l’idea Simeone: esplose a Verona con il tecnico croato

E’ iniziata ieri l’era Tudor in casa Lazio e già oggi si parla di mercato sulle colonne del Corriere dello Sport, avvicinando il nome di Giovanni Simeone ai biancocelesti. Già con Sarri in panchina, prima della partita di Monaco, a Formello circolava il nome di Simeone jr, idea cui la Lazio aveva pensato nel giugno 2022. Lotito ne aveva parlato con Setti del Verona, in quei giorni lui stesso svelò sottovoce i contatti. Poi si inserì il Napoli.

Adesso il suo nome torna attuale: Tudor è l’allenatore che l’ha fatto brillare a Verona. Era il 2021-22, si contarono 17 gol, di cui 4 rifilati alla Lazio al Bentegodi, e 6 assist. In tutto, Giovanni, ha segnato ai biancocelesti 8 volte in 15 partite. Classe 1995, compirà 29 anni a luglio. Da mesi pensa di cambiare aria, è deluso. Già a gennaio ha provato ad andare via, fermato dal club. Già a gennaio era stato associato il suo nome alla Lazio, filtrarono smentite. La Lazio, per ciò che rappresenta per la famiglia Simeone, sarebbe più di una tentazione per Giovanni.

De Laurentiis l’ha riscattato a giugno per 18 milioni, questo complica la valutazione. Ancora di più pensando ad una trattativa tra il presidente del Napoli e Lotito. Fitte trame continuano ad intrecciarsi in questa storia di mercato. Oggi un’ipotesi, domani chissà. L’eredità e la successione di Ciro sono già decisi a Formello, spettano a Castellanos, investimento da 15 milioni più 4 di bonus. Se partirà Ciro si aprirà il toto-attaccante. Servirà un vice Taty o quantomeno un giocatore che faccia da comprimario.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Da Tudor mi aspetto entusiasmo, da Sarri mi aspettavo un saluto ai tifosi. Immobile? Se accettasse un ruolo part-time…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’

“Chiedo all’ambiente di giudicate Igor Tudor in base a quello che farà sul campo e ai risultati che otterrà, oltre che alle prestazioni della squadra. Si chiede il ciclo Sarri e da lui mi aspettavo dopo l’interruzione del rapporto un pensiero, una lettera, un messaggio da rivolgere ai tifosi biancocelesti. Ha parlato di lazialità, ha fatto riferimento a Maestrelli, non dire nulla ora mi è sembrato una scorrettezza.

Mi auguro che la squadra possa apprendere subito il metodo e le type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee del nuovo allenatore. Non sarà facile visto che per tre anni hanno lavorato su concetti diversi. All’inizio gli si chiede di creare buoni rapporti con lo spogliatoio e con l’ambiente. Mi aspetto un lavoro pieno di entusiasmo, ecco mi aspetto porti entusiasmo visto l’importante occasione che avrà. Non è una cosa da tutti i giorni allenare la Lazio. Dai calciatori mi aspetto che facciano i calciatori, lasciando fuori tutto il resto.

Luis Alberto non type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ ideale per il gioco di Tudor? Io credo che sei predisposto al sacrificio, poi il tecnico ti premia. La cosa importante è non voltare le spalle. Non è un problema di modulo o gioco, ma di applicazione. Magari a Luis Alberto chiederà di marcare un giocatore meno prestante, insomma una soluzione si trova se c’è la testa. Se vuoi fare qualcosa la fai.

Per quanto riguarda i difensori, ho l’impressione che quello che potrebbe avere più difficoltà è Patric. Gila mi sempre predisposto alla marcatura a uomo, Casale già ha fatto quello che chiederà Tudor, mentre Romagnoli è di un altro livello rispetto agli altri. Lui può giocare con qualsiasi allenatore”.

Capitolo Immobile

“Il calcio è strano e bello, nulla è prevedibile e quello che è accaduto a Frosinone con il cambio Immobile-Castellanos è un esempio. Per il futuro dipende da lui. Se resta con l’idea di far crescere la squadra o lo stesso Castellanos, accettando anche un ruolo part-time, mettendo a disposizione del gruppo il suo trascorso alla Lazio, sarebbe un valore aggiunto. Dipende da lui capire che i tempi stanno cambiando. Ovvio che possa rosicare, ma funziona così per tutti, è fisiologico. Se accettasse questa nuova ottica potrebbe essere una bella risorsa per tutta la Lazio. E’ difficile, ma a volte accorciare un po’ la carriera per amore di quello che hai fatto e per quello che sei, può aprirti anche una strada futura da dirigente. Sarebbe bello come concetto e come type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idea. I rapporti con Lotito? Se c’è la volontà ci vuole poco per ricucire”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Bruno-Giordano-18032024-e2h82jl
Categorie
RASSEGNA STAMPA

Mancate interviste a DAZN: la Lega multa Lazio e Napoli

Il silenzio può sì essere d’oro ma a volte può costare caro. Come riporta Il Corriere della Sera, la Lega di serie A, dopo i reclami di Dazn, ha deciso di multare la Lazio e il Napoli.

Al centro del provvedimento, il mancato rispetto degli accordi con il broadcaster circa l’obbligatorietà delle interviste, prima, durante e dopo i match della serie A.

Nello specifico, la Lazio è stata multata di 10.000 euro, mentre il club di Aurelio De Laurentis dovrà sborsarne ben 100.000. In particolare, agli azzurri vengono contestate ben 12 violazioni.  Napoli dovrà pagare 100 mila, con buona pace di De Laurentiis che in diretta aveva annunciato che fino al termine della stagione i tesserati dei campioni d’Italia non avrebbero parlato con DAZN.

Il Consiglio di Lega, riunitosi giovedì, ha ribadito che tali atteggiamenti non saranno più consentiti. Tradotto in termini concreti, al massimo per ogni club saranno concessi due jolly, al terzo scatterà la sanzione.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Lazio, a Torino serve un segnale importante. I punti di forza del Torino…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

Quelle di Lazio e Napoli contro il Bayern Monaco ed il Barcellona sono qualificazioni aperte, ma le due straniere conservano ancora un vantaggio. C’è tempo per pensarci, tra due settimane le condizioni delle squadre potrebbe cambiare, ora è fondamentale vincere questa sera contro il Torino. In questo momento Sarri fa a meno di diversi giocatori utili anche per variare e cambiare in corso. Se stasera la Lazio torna da Torino con tre punti invia un segnale importante alle altre e a tutto l’ambiente. Viceversa un pareggio ed una sconfitta ti manderebbe molto lontano dall’Atalanta che ora può anche pensare di andare a Milano a pareggiare. I punti di forza del Torino sono Bellanova, Vlasic ed i due attaccanti. Sanabria e Zapata ti impegnano molto fisicamente. Sono una squadra solida, subiscono pochi gol, sviluppano molto gioco con l’ex esterno dell’Inter. Da Bellanova sono arrivati molti gol. A Juric mancano i tre difensori centrali titolari, anche se chi li sta sostituendo sta facendo bene”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Bruno-Giordano-22022024-e2g4ntm
Categorie
STATISTICHE

Lazio, l’alibi della motivazione non regge più: gli scontri diretti fanno male

L’alibi della “poca motivazione” non tiene più botta: con la sconfitta di ieri al Gewiss Stadium la Lazio scopre un dato davvero inquietante. La squadra di Sarri fa fatica, e non solo contro le piccole. I biancocelesti hanno uno storico decisamente insufficiente anche per quanto riguarda gli scontri diretti. Con il 3-1 di ieri, sono appena 11 su 27 i punti fatti contro le dirette contendenti ad un posto in Champions, includendo nella lista anche Inter, Juve e Milan.

Con nove scontri diretti alle spalle, dunque, il bilancio appare piuttosto negativo. Le vittorie sono solo 3, ottenute tutte nel corso di un girone d’andata tutto sommato positivo sotto questo punto di vista, contro Napoli (1-2, 3° giornata), Atalanta (3-2, 8° giornata) e Fiorentina (1-0, 10° giornata). Bottino magro invece nel girone di ritorno, con appena un punto su sei ottenuto fra Napoli e Atalanta, un solo gol fatto e una carenza offensiva che deve necessariamente far riflettere. Con solo 7 gol fatti e quasi il doppio subiti (13) negli scontri diretti, la Lazio ha uno dei dati peggiori fra le Big del campionato. Peggio dei biancocelesti, infatti, solo Fiorentina (7 punti su 24, 7 gol fatti e 12 subiti), Roma (6 punti su 24, 6 gol fatti e 9 subiti) e Napoli (5 punti su 24, 6 gol fatti, 14 subiti).

La classifica degli scontri diretti in Sere A,

1. Inter, 22 punti su 24
2. Juventus, 17 punti su 24
3. Milan, 13 punti su 24
4. Lazio, 11 punti su 27
5. Atalanta, 8 punti su 24
6. Fiorentina, 7 punti su 24
7. Roma, 6 punti su 24
8. Napoli, 5 punti su 24

Le possibilità che il trend venga invertito, va detto, ci sono: la Lazio ha ancora dalla sua 5 scontri diretti da giocare, con la possibilità di conquistare ancora 15 punti. Una svolta, se vuole esserci, dovrà necessariamente arrivare già all’inizio del Tour de Force che tra la 26° e la 31° giornata vedrà i biancocelesti impegnati contro Fiorentina (fuori casa), Milan (in casa), Juventus (in casa), Roma e Inter (fuori casa). Se far punti contro questa Inter pare impossibile e contro Juventus e Milan è lecito attendersi partite toste, ecco che Napoli, Roma e Fiorentina diventano occasioni per rilanciarsi anche in classifica. Al momento la graduatoria parla chiaro: nella corsa Champions la Lazio è all’ultimo posto e una scossa, se ci deve essere, dovrebbe arrivare subito.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Zaccagni out anche a Bergamo. Mercato? Solita corsa disperata, ma stavolta i soldi ci sono…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Zaccagni out”

Zaccagni è un problema, non sta bene, pensavamo che una settimana di riposo potesse bastare. Non c’è frattura ne lesione, ma dolori all’alluce. Ha giocato due gare con anti-dolorifici sperando potesse migliorare, non è bastato. Credo sia un centro specializzato di Cesena per curarsi, non lo considero per l’Atalanta, ma la sensazione che per quella successiva possa farcela. Si tratta solo di curare il dolore, seguendo la situazione dell’evoluzione per il match successivo a Bergamo dovrebbe farcela. E’ un’assenza grave, pesa molto tendendo conto della situazione offensiva della Lazio. Dopo Udine lui aveva un versamento molto pesante, nasce tutto da lì. Insomma, Zaccagni out ancora”

Mercato e Kamada

E’ la solita corsa disperata degli ultimi giorni, siamo un po’ abituati a questo. L’aggravante questa volta è che i soldi ci sono, visto che sono stati offerti 16 milioni di euro per Clarke. Visto la prevedibilità dell’attacco, un rinforzo in quel settore ci può stare. Inizialmente l’intenzione era quella di valutare anche l’ingresso di un’altra mezzala, poi Kamada è scivolato in terza posizione ma non ci sono state più mosse in tal senso. Kamada faceva fatica a giocare insieme a Luis Alberto come mezzala destra. Ma dall’altra parte, con Guendouzi, può tranquillamente giocarci. Mezzala offensiva può rappresentare assolutamente la sua zona di competenza“.

Categorie
APPROFONDIMENTI

Lazio-Napoli, su DAZN oltre un milione di spettatori

Arrivano i primi dati di DAZN sugli spettatori per la 22° giornata di Serie A: in totale, sono stati poco meno di 6,2 milioni i tifosi che hanno seguito le trasmissioni dell’emittente. Il dato è generalmente in linea con l’andamento annuale, che vede la media di DAZN attestarsi su circa 6 milioni di spettatori a giornata, e in leggero calo rispetto alla scorsa giornata (alla 21esima furono 6,4 milioni).

Nel dettaglio, come era facile immaginare è stata Fiorentina-Inter la partita più seguita, con quasi un milione e mezzo di telespettatori (1.455.764 spettatori). In seconda e terza posizione, appaiate, Juventus-Empoli (1.066.842) e Lazio-Napoli (1.053.270). Buoni numeri anche per Milan e Roma, attestati sui 700.000 spettatori. La partita meno vista del weekend calcistico è, senza sorprese, Verona-Frosinone con appena 72.000 spettatori.

Il dato della Lazio è in netto miglioramento rispetto a quello della gara d’andata al Maradona. In quel caso infatti la partita venne vista da circa 890.000 spettatori. Un aumento di circa l’11-12%, nonostante lo scarso spettacolo mostrato poi dalle due squadre sul terreno di gioco.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Strategia troppo difensiva, se ci fosse un altro allenatore ci sarebbero tante critiche”(AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’! “La strategia di Sarri…”

Lazio e Napoli stanno facendo male. Dalla squadra di Mazzarri ci si poteva aspettare una prestazione come quella di ieri, sta cercando di superare un momento di emergenza. Siamo noi che effettivamente stiamo mancando. Dobbiamo essere onesti, se ci fosse stato un altro tecnico sulla panchina della Lazio ci sarebbero state critiche su critiche. Stiamo andando avanti sperando in un miglioramento, il gioco non si vede, è la sbiadita copia della passata stagione. L’atteggiamento è molto più difensivo che offensivo, ci sono stati pochi momenti di buono smalto, per il resto è piatta, senza furore. Per fortuna le altre ci stanno aspettando, ma come aspettano noi aspettano anche le altre. Si dovrebbe pensare meno ai clean-sheet, in questo momento lascerei la squadra più a briglie sciolte per capitalizzare le qualità della rosa. Poi c’è anche il momento di alcuni singoli che non stanno vivendo una buona stagione, ma se devo essere onesto, per quanto riguarda il campionato, le cose non stanno andando bene. La strategia di Sarri la causa? Le difficoltà offensive le addebito più al piano partita del tecnico piuttosto che alle mancanze delle individualità.

Ieri, per esempio, c’erano i presupposti per utilizzare entrambi i tuoi terzini offensivi, Lazzari e Pellegrini. Il Napoli era spuntato, poteva starci più coraggio. Poi magari lo fai e la perdi, dico solo come la vedo io. Vedo una Lazio che pensa molto a quello che deve fare in campo, con poco slancio. Se fossi Sarri chiederei ai miei di giocare anche in modo più confusionario, rispettando meno le posizioni“.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Bruno-Giordano-29012024-e2f392a/a-aatdvld
Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Kozak: “Alla Lazio servirebbe un attaccante con le mie caratteristiche. Ieri avrebbe meritato i tre punti” (AUDIO)

Ieri ero allo stadio, LIBOR KOZAK in diretta a ‘SVB’

“Ieri ero allo stadio a vedere Lazio-Napoli e mi ha fatto piacere rivedere il Presidente e tutta la gente che lavora attorno alla Lazio.

Ho visto una Lazio molto attenta, molto tattica. Avrebbe meritato di vincere anche se la partita è stata molto accorta da parte di entrambe le squadre. Sicuramente alla Lazio mancano centimetri per far cambiare gioco alla squadra, infatti quando è entrato Vecino qualcosa è cambiato.

Rispetto allo scorso anno manca la miglior forma di Immobile e anche Milinkovic per le soluzioni su palla alta, ma ovviamente non è solo questo il motivo della poca brillantezza. Ma l’importante è fare punti.

Con la Lazio un po’ di gol li ho fatti e molti erano decisivi, penso che questo sia il motivo per cui i laziali mi vogliono bene e mi ricordano ancora.

Senza tutti gli infortuni che ho avuto, forse avrei fatto una carriera migliore. Ad esempio quando sono arrivato in Premier, proprio nel momento migliore della carriera mi sono infortunato. Mi chiedo dove sarei potuto arrivare, ma non si può vivere di rimpianti. La mia vittoria è essere tornato a giocare a calcio.

Sicuramente uno con le mie caratteristiche nel finale di una partita come quella di ieri potrebbe essere utile, così come lo è stato Caicedo. Uno di stazza in organico secondo me servirebbe. O come titolare o come riserva, ma uno che sappia fare magari il gol sporco serve”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Libor-Kozak-29012024-e2f2reo/a-aatcstt

Alessio Buzzanca