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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Dalla Lazio ottimismo per Greenwood, ma c’è ancora tanta distanza” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Republica) IN COLLEGAMENTO A ‘QUELLI CHE…’

“Ci sta che non ci sia grande fiducia da parte dei tifosi laziali sulle strategie di mercato della Lazio. Ma che la trattativa per Greenwood sia reale e che ci si stia provando in tutti i modi, è cosa certa. C’è da dire che le distanze sono ancora ampie: 20 milioni di euro e una percentuale sulla futura rivendita contro 30 milioni di euro. Ma la Lazio continua ad essere ottimista.

Quello che mi è stato detto da Manchester è che vogliono vendere Greenwood, ma non svenderlo e che non sono ancora soddisfatti dell’offerta della Lazio. I biancocelesti sono convinti che le altre offerenti non arriveranno a superare quella cifra. A oggi ci sono manifestazioni di interesse di vari club, ma l’unica offerta arrivata è da parte della Lazio.

Mi porto dietro comunque lo scetticismo sulle trattative importanti come quella per Berardi lo scorso anno. Non ci illudiamo noi e non vogliamo illudere la gente che ci legge e ci ascolta.

Per quanto riguarda Samardzic l’incontro di ieri a Formello con Nani è stato piuttosto breve perché la richiesta dei friulani è stata molto alta e non si sono mossi dai 25 milioni (20 + bonus). L’Udinese vuole replicare l’affare che stavano chiudendo lo scorso anno con l’Inter e che saltò per colpa del padre di Samardzic”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Zaccagni merita più spazio in Nazionale. Con Greenwood e Samardzic la Lazio lotterebbe per la vetta” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO IN COLLEGAMENTO A ‘QUELLI CHE…’

“Dispiace per i croati che hanno preso un gol a 10 secondo dalla fine, ma siamo italiani e festeggiamo il gran gol di Zaccagni.

E’ un Italia che non convince del tutto, ma che comunque va avanti con la speranza che qualche rincalzo stile Zaccagni possa invece diventare protagonista e dare una svolta oltre a Donnarumma che ci sta tenendo a galla.

Zaccagni sicuramente merita più spazio anche perché è l’unico giocatore che nello stretto riesce a saltarti oltre a Politano che non è stato convocato. E’ l’unico ad avere queste caratteristiche, E poi il gol gli avrà dato delle motivazioni importanti.

Samardzic mi piacerebbe moltissimo, è un calciatore dinamico che ha nelle corde le giocate, ha una buona corsa, è forte nel dribbling e ha un grande piede.

Io onestamente se arrivassero Greenwood e Samardzic, rinuncerei a tutti gli altri in attacco rimarrei così come sono perché la Lazio per me giocherebbe per le prime posizioni. Non dico le prime tre, ma il quarto e quinto posto diventerebbe obbligatorio.

Cabal mi piace, ha un buon mancino, conosce il campionato italiano e lo conosce Baroni. Sarei contento se arrivasse”.

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Alessio Buzzanca

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NAZIONALI

Euro 2024, questa sera Italia-Turchia: Provedel verso il taglio

Questa sera al Dall’Ara di Bologna scenderanno in campo Italia e Turchia per un’amichevole in vista del prossimo Europeo.

Barella e Scamacca saranno in tribuna perché negli scorsi giorni hanno svolto allenamento differenziato e non sono al meglio, ma la loro convocazione finale non è in dubbio.

In tribuna anche Ivan Provedel. Questa decisione sembra aver delineato le gerarchie, col portiere laziale tagliato dalla lista definitiva e Donnarumma con Meret e Vicario che comporranno il terzetto per Germania 2024.

Ecco i 26 convocati per l’amichevole:

Portieri – Donnarumma, Vicario, Meret.
Difensori – Di Lorenzo, Dimarco, Buongiorno, Mancini, Darmian, Calafiori, Bellanova, Bastoni, Cambiaso, Gatti.
Centrocampisti – Ricci, Frattesi, Jorginho, Pellegrini, Cristante, Fagioli, Folorunsho.
Attaccanti – Retegui, Raspadori, Chiesa, Orsolini, Zaccagni, El Shaarawy

Alessio Buzzanca

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NAZIONALI

Spalletti: “Meno male che nell’Inter giocano gli italiani”. E degli 8 della Lazio ne sceglie uno solo…

Dalla Sardegna, dove è stato invitato per ricevere il premio speciale alla carriera da allenatore ai Globe Soccer Awards – Europe Edition, Luciano Spalletti afferma con forza: “Il blocco Inter è per noi fondamentale e meno male che ci sono i nerazzurri che credono ancora nel talento italiano. Ci sono moltissimi ragazzi bravi, bisognerebbe dar loro un po’ più spazio. Tornando alla Nazionale, ormai non è più come una volta in cui arrivavano giocatori praticamente da tre soli club, Juve, Inter e Milan. Ora ci sono giocatori del Genoa, del Bologna, arrivano davvero da tutte le parti. Quindi averne sei della stessa squadra per noi è tanta roba, qualcuno che guardandosi possa dire ‘siamo noi, possiamo fidarci l’uno dell’altro perché l’abbiamo già dimostrato vincendo il campionato’. È di certo un vantaggio”. 

Spalletti si congratula con l’Inter per il blocco italiano (in realtà i titolari sono solo 4 o 5 di cui uno ha 36 anni) dimenticando forse che la Lazio nella rosa di quelli con più minutaggio annovera Romagnoli, Casale, Provedel, Lazzari, Immobile, Zaccagni, Rovella e Cataldi. Ben otto italiani dei quali solo uno andrà agli Europei. Non saranno fenomeni, non saranno fuoriclasse, ma anche questo CT sembra snobbare la storia e l’attualità biancoceleste.

Alessio Buzzanca

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ESCLUSIVE

‘NMM’- Pieretti:”Nessuna rivoluzione in casa Lazio” (AUDIO)

SIMONE PIERETTI A ‘NMM’

Simone Pieretti a Radiosei: “ L’intenzione di Spalletti credo sia quella di portare Fagioli. Uno dei portieri verrà lasciato a casa, probabilmente uno tra Provedel e Meret. L’allenatore ha scelto il 3-4-2-1 e Zaccagni, in questo modulo, potrebbe starci bene. Nella Lazio invece, non lo sto vedendo bene, Tudor l’ha allontanato dalla porta, non ho visto un miglioramento sul giocatore.

Rispetto al mercato non credo ci sarà una rivoluzione perché mancano le risorse. Bisognerà anche fare una valutazione sugli acquisti fatti nella scorsa stagione, vedi Isaksen e Guendouzi. Per rivoluzionare veramente la Lazio servirebbe un investimento da 150 milioni di euro. Comunque la squadra biancoceleste da quando l’allenatore siede in panchina ha una media di 2 punti a partita, forse la rosa della Lazio non è così scarsa.

Il presidente ha chiarito che non c’è fretta per il rinnovo di Tudor, questo non mi sembra un segnale positivo, di chiarezza. Società e allenatore dovranno adempiere ai propri ruoli trovando un compromesso”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Corino: “Quest’anno non ho mai visto una Lazio vogliosa. Tudor verrà giudicato dai risultati” (AUDIO)

LUIGI CORINO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Al di là della conferenza di Tudor, sarà il campo il giudice del nuovo allenatore. Purtroppo quest’anno abbiamo visto poche volte una squadra pugnace e che si aiuta. Speriamo che adesso cambi qualcosa. Mi è piaciuto alla fine quando ha detto che il suo obiettivo è vincere e non giocare bene.

Nella Lazio si è creata una confusione incredibile già a inizio stagione, tra i rinnovi, gli equivoci tattici e molto altro. Sarri era chiamato a trovare una soluzione che evidentemente non è riuscito a trovare.

Onestamente non ho mai sentito un allenatore dire di non avere una squadra forte. Penso che Tudor abbia semplicemente stimolato il gruppo per dare il massimo e anche per guadagnarsi una conferma per l’anno prossimo. E’ chiaro che ora debba aspettare anche i nazionali per poter provare la vera squadra, perché adesso ne mancano parecchi.

Di calciatori con voglia di arrivare per primi sul pallone, di mangiarsi l’avversario, di dare tutto in campo ne abbiamo visti pochissimi e pochissime volte”.

Alessio Buzzanca

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano “Responsabilità, duelli e sacrificio: la Lazio non può più perdere. Serve un altro atteggiamento ” (AUDIO)

Bruno Giordano in diretta a ‘NMM’ sul futuro atteggiamento della Lazio in campo

“Mi aspetto in Coppa Italia due belle partite, che ci permettano di giocare una finale. Ci saranno più responsabilità, peserà il singolo individuo. Marusic non sarà mai Luis Alberto e così via, la squadra è fatta da singoli che devono trovare l’amalgama giusta sotto l’aspetto del gioco. Non credo che ci saranno grandi problematiche, Sarri arriva dopo Inzaghi e sono riusciti comunque a prenderne le nozioni. Ora la problematica è avere il tempo, ci sono partite su partite: per me la stagione inizia già dal ritiro quando hai 30-40 giorni per lavorare sulla testa e sul fisico.”

Atteggiamento Lazio – “Ora si chiede di giocare con altre caratteristiche, poi moduli e schemi di gioco funzionano fino ad un certo punto. C’è da vincere i famosi duelli, per cui vediamo se c’è lo spirito di sacrificio dei singoli. Non possiamo permetterci più di perdere, mancano le ultime nove partite. Bisogna fare di necessità virtù, chiediamo alla squadra di fare ciò che chiede l’allenatore e avere la giusta predisposizione.

Tudor sta lavorando sul sistema di gioco, sapendo che l’altro è già assimilato negli ultimi tre anni. Lui proverà a dare le sue type=’text/javascript’ idee, ma se poi vede che la squadra va in confusione è un attimo tornare al 4-3-3. Niente è semplice nel calcio, ma bisogna lavorare e trovare la soluzione migliore: magari la prossima settimana si rende conto che non hanno le qualità per farlo e si trova un sistema ibrido.”

In Nazionale – “Retegui a me piace molto, è un giocatore che sa stare in area di rigore, sta prendendo i ritmi del campionato italiano e può fare molto bene. Retegui e Raspadori sono sicuro saranno i due attaccanti agli europei, il terzo slot se lo giocano Immobile e Scamacca. All’inizio Retegui non mi dava fiducia, ora lo vedo padrone della situazione, in area è a casa sua.”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Tudor dovrà essere giudicato per i risultati. Sono curioso di vedere le novità tattiche” (AUDIO)

L’idea su Tudor… BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Io credo che l’idea su Tudor il tifoso se la debba fare attraverso il suo percorso e i suoi risultati. Che venga giudicato per quello che farà e non per il contorno. Tudor ovunque sia andato ha fatto buone cose e ora ha una grande chance professionale di allenare un grande squadra come la Lazio.

Adesso guardiamo al futuro e alle prossime sfide, anche se la Juve di quest’anno – tolto l’ultimo mese – ha fatto cose straordinarie. La Juve di un tempo aveva giocatori fantastici, adesso di campioni non ce ne sono quasi più e nei bianconeri giocano alcuni calciatori che farebbero fatica a giocare in altre squadre. Chiesa e Vlahovic sono forti, ma non sai mai se puoi contare su di loro a causa dei malanni fisici che li tengono lontani per settimane. Allegri ha fatto una stagione straordinaria con questo gruppo.

La mancata convocazione di Immobile in Nazionale dipende da lui. Se continua a giocare così è difficile che possa essere convocato. Dipenderà dalle prestazioni future, anche perché non c’è grande concorrenza. Deve riprendere la condizione fisica e psichica e secondo me la convocazione sarebbe stata un impiccio.

Sono curioso anch’io di vedere la prima partita di Tudor per capire modulo e atteggiamento tattico. Nel suo calcio devi stare bene fisicamente perché si lavora tutti come squadra. Non si difende a reparto come faceva Sarri tenendo la linea, ma si va più uomo su uomo. Certo, per giocare così devi stare bene fisicamente e devi correre”.

Alessio Buzzanca

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LUTTO

‘QUELLI CHE…’ – Oddi, il ricordo di Gigi Riva: “Attaccante mostruoso, persona piacevole. Romantico il suo attaccamento al Cagliari” (AUDIO)

Giancarlo Oddi ai microfoni di Radiosei, ricorda Gigi Riva nel giorno della sua scomparsa

‘Rombo di Tuon0’, una leggenda

“Mi ricordo durante il servizio militare che Riva e Chinaglia appena arrivato in caserma mi fecero un gavettone e non si nascosero nemmeno, anzi ridevano. Io non li conoscevo personalmente, la presi male e salii per affrontarli. Poi mi resi conto che non era il caso viste le dimensioni di entrambi”.

Gli incroci

“Quando incontravamo il Cagliari io marcavo Gori che era la punta, mentre Riva era ala. Lo vedevo giocare e pensavo che era un mostro di bravura. Una volta – giocavo ancora con la Massese – lo incontrai e dovetti marcarlo. Mi ricordo che tirò una punizione allucinante e fece gol. Era fortissimo. Poteva segnare in qualsiasi modo. Avrebbe potuto giocare in tutte le squadre del mondo, ma rimase a Cagliari e questa è una cosa romantica e bella per un atleta. Lui ha amato quella gente”.

Dario Cadeddu

23/01/2024

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DICHIARAZIONI

Lazzari: “Col Cagliari da dentro o fuori, dobbiamo dare un segnale forte. Sarri mi ha cambiato, ora…” (AUDIO)

Il terzino biancoceleste presenta Lazio-Cagliari in conferenza stampa: “Col Cagliari da dentro o fuori…”

“Col Cagliari da dentro o fuori, dobbiamo dare un segnale forte. Sarri mi ha cambiato, ora…”. Manuel Lazzari in conferenza stampa prima di Lazio-Cagliari: “Speriamo che la vittoria con il Celtic ci lasci tanta energia e adrenalina per ributtarci subito in campionato, dove siamo in ritardo. Non sappiamo perché in Champions facciamo grandi partite e in campionato no. È il contrario dello scorso anno. Il passaggio del turno in Europa non è comunque mai scontato ed è importante, ma domani contro il Cagliari sarà da dentro o fuori. Dobbiamo dare un segnale forte e definitivo”.

“Ho fatto tutta la mia carriera da quinto fino all’arrivo di Sarri. Poi mi sono dovuto adattare, soprattutto i primi due anni. È un altro ruolo, un altro calcio. Quest’anno mi sento molto meglio e penso anche che si veda. Penso più a difendere che ad attaccare, è quello che vuole il mister. Cerco di essere concentrato per 90 minuti, fare il difensore non è come fare il centrocampista o l’attaccante. Se sbagli è un problema”.

“Il sogno di ogni giocatore è la Nazionale, magari essere nella rosa di un europeo o di un mondiale. È un sogno, ma c’è tanta competizione, ci sono molti terzini forti. Solo facendo bene con la Lazio potrò avere qualche chance per la Nazionale”.

“Quando un giocatore non gioca perde un po’ di fiducia, è meno contento, ma sono cresciuto molto a livello mentale in questi tre anni. La stagione è lunga, ci sono periodi in cui stai meglio e altri in cui stai peggio. L’importante è allenarsi sempre al meglio e cogliere le opportunità che hai”.

“Partendo molto più distante dalla porta avversaria arrivo meno lucido, però ho più campo da attaccare. Ci sono pro e contro. È un calcio che mi piace molto e posso sfruttare le mie caratteristiche. È un ragazzo intelligente, che ha messo in mostra le sue qualità. Speriamo che faccia la differenza anche in campionato”.

“Ciro lo vedo sempre molto sereno, felice, soprattutto dopo i due gol contro il Celtic. L’umore è ottimo, sta bene, è in fiducia. Anche se non ha giocato dall’inizio ha fatto la differenza. Ci sono state tante critiche, ma lui è molto forte ed è stato bravo a guardare avanti, l’ha dimostrato a tutti noi. Per quanto riguarda le differenze tra lui e Taty, sicuramente Ciro attacca più la profondità mentre Castellanos viene più incontro. Sono entrambi molto forti, in base alla partita che avremo davanti il mister deciderà chi schierare”.

“Anche se ho compiuto 30 anni, in questo mondo non si smette mai di imparare. Non avrei mai immaginato di poter fare il terzino di una difesa a quattro, quindi sono molto orgoglioso. Il mio pallino sarà sempre crescere sotto il punto di vista difensivo”.

Radiosei

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