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RASSEGNA STAMPA

Ancora derby da oltre 60mila: la Nord prepara lo spettacolo…

A ieri sera erano già 63.000 gli spettatori certi di un posto, tra i 38.000 biglietti venduti e i 25.000 abbonati biancocelesti (al netto di “aquilotti” e tessere nei settori riservati alla Roma). Un colpo d’occhio imponente, con circa 42.000 laziali pronti a far sentire la loro voce contro i 21.000 romanisti, per una sfida che vale tantissimo nella corsa all’Europa.

Come scrive il Corriere dello Sport, è il sesto derby consecutivo in Serie A con oltre 60.000 presenze. L’obiettivo è superare il primato degli ultimi 18 anni, stabilito all’andata con 65.042 spettatori. Raggiungerlo dipenderà dalle ultime ore disponibili per acquistare i biglietti, ma l’atmosfera è già da grande evento.

La Questura ha predisposto un piano di sicurezza con quasi 2.000 agenti e 800 steward, pur senza segnalare criticità particolari. Le bonifiche sono scattate già nella notte, con controlli a tappeto nelle aree adiacenti all’impianto e videosorveglianza al massimo regime.

Da venerdì i gruppi organizzati della Lazio stanno lavorando alle scenografie nei propri settori, sotto stretta supervisione delle forze dell’ordine. Unico rammarico per i tifosi biancocelesti: per la prima volta dopo 15 anni non volerà Olympia prima del fischio d’inizio.

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DICHIARAZIONI EUROPA LEAGUE

Lazio, Isaksen: “Mentalità sbagliata, all’Olimpico sarà un’altra gara. Ora recuperiamo per il derby” (AUDIO)

Dopo il ko in terra norvegese, Isaksen in zona mista ha così commentato l’andata dei quarti di finale di Europa League contro il Boso/Glimt:

“Dopo la sconfitta contro il Bodo/Glimt, l’esterno della Lazio Gustav Isaksen ha risposto alle domande dei cronisti presenti in zona mista. Queste le sue parole:

“Era veramente una partita complicata, loro hanno giocato benissimo. Noi dobbiamo alzare la testa ed essere pronti per la gara più importante. Il Bodo gioca molto bene, trova tanti spazi.

Forse abbiamo sbagliato mentalità, ma non li abbiamo sottovalutati. Io conosco il loro terzino, ho provato a difendere ma non è stato abbastanza.

Sappiamo però anche che all’Olimpico sarà una gara completamente diversa, abbiamo bisogno dei nostri tifosi.

Ora recuperiamo, c’è il derby. Dobbiamo dare tutto nel derby, prendere fiducia e affrontare ancora il Bodo.

Possiamo ancora ribaltare il Bodo in casa. Oggi siamo delusi, ma domani sarà un altro giorno.

Fisicamente stiamo bene, non è per questo che abbiamo perso. Loro hanno fatto meglio in tutto. Noi ora recuperiamo e ci faremo trovare pronti per le prossime due partite“.

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EUROPA LEAGUE

Solo Bodo, Lazio in balia: doppio Saltnes, all’Olimpico servirà l’impresa

Termina 2-0 all’Aspmyra Stadion tra Bodo/Glimt e Lazio l’andata dei quarti di finali di Europa League: per i norvegesi doppietta di Saltnes.

PRIMO TEMPO

Baroni decide di affidare la porta a Mandas, scelte poi quasi obbligate in difesa con Marusic e Hysaj ai lati di Gila e Romagnoli; in mezzo al campo Guendouzi e Vecino; davanti Isaksen, Pedro e Zaccagni alle spalle di Dia. Prima frazione di gioco di sofferenza per la Lazio che ha avuto solo un’occasione di testa con Marusic (38′) dagli sviluppi di un calcio d’angolo. Padroni di casa invece pericolosi più di una volta: bravo il portiere greco e imprecisi loro in fase di conclusione. Tuttavia i biancocelesti, in difficoltà nel produrre, nel costruire e anche nelle uscite, arrivano all’intervallo sul risultato di 0-0.

SECONDO TEMPO

Doppio cambio al termine del primo tempo per Baroni: out Hysaj e Dia, dentro Lazzari e Dele-Bashiru. La ripresa comincia male con i norvegesi che al 47′ vanno in vantaggio con Saltnes. Lo spartito resta quello dei primi 45′: Lazio in difficoltà e norvegesi più volte vicini al raddoppio. A mezz’ora dalla fine si rivede in campo Castellanos, che prende il posto di Pedro. Al 70′ Saltnes fa 2-0: biancocelesti completamente in balia degli eventi e senza contromisure. Altre due mosse per il tecnico laziale all’80’: spazio a Noslin e Tchaouna, fuori Zaccagni ed Isaksen. Ultimi minuti tendenzialmente di gestione per i padroni di casa e Mandas è chiamato ad un intervento provvidenziale sul solito Saltnes. Allo scadere Tchaouna, con un tiro dal limite, sfiora la traversa. Giovedì prossimo all’Olimpico servirà l’impresa per ribaltare il ko rimediato in terra norvegese.

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LUTTO

Suor Paola, l’ultimo saluto tra Olimpico e Ponte Milvio: presente mondo Lazio e non solo… (FT/VD)

Un caloroso abbraccio biancoceleste per Suor Paola prima dell’ultimo saluto. La religiosa, venuta a mancare lo scorso primo aprile a 77 anni, è stata salutata da un gruppo di tifosi sotto la Curva Nord, settore più caldo del tifo laziale. Dopo la camera ardente tenutasi ieri in Campidoglio, oggi è il giorno della celebrazione del funerale nella Chiesa Gran Madre di Dio a Ponte Milvio. Prima di giungere alla funzione però, il feretro è stato portato allo Stadio Olimpico sotto la Curva, per un ultimo abbraccio, nel luogo in cui tante volte ha visto la sua Lazio giocare.

Presenti Claudio Lotito (video), Cristina Mezzaroma, Paolo Bonolis (video), Sonia Bruganelli, Manzini, rappresentativa settore giovanile Lazio, Stefan Radu, Antonio Giuliani, Massimo Maestrelli, Stendardo, Fiore, James Wilson, Nando Orsi, Gabriele Pulici, Damiano Tommasi, Di Battista. Presente anche l’aquila Olympia con il falconiere Bernabè.

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LUTTO

Addio Suor Paola, corteo prima delle esequie passerà per l’Olimpico

Il corteo funebre di suor Paola, scomparsa ieri a Roma, passerà nei pressi dello stadio Olimpico per un ultimo saluto ad una delle sue passioni, la Lazio, di cui era grande tifosa, come da sue ultime volontà, prima delle esequie che si svolgeranno venerdì 4 aprile alle ore 10:30 presso la Chiesa Gran Madre di Dio a Ponte Milvio. Adnkronos

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Olimpico nero: una vittoria negli ultimi quattro mesi di campionato

Quella di ieri sera è stata l’ennesima partita all’Olimpico in cui la Lazio non è riuscita a vincere, il dato sta iniziando a venire preoccupante, soprattutto se guardiamo al 2025. Come riporta Il Messaggero, nel nuovo anno l’unica vittoria casalinga risale ormai al 9 febbraio e alla partita contro il Monza, prima ancora al 24 novembre 2024 e al match contro il Bologna. Nelle ultime 9 gare interne i biancocelesti hanno raccolto solo 8 punti, l’ultimo pareggio vale solo l’aggancio alla Roma, giunta a quota 52 (ma con lo svantaggio del derby di andata perso). Attualmente, la Lazio si trova al settimo posto, aspettando, fra 13 giorni, la stracittadina di ritorno, ma ancora prima la difficile trasferta di Bergamo.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, problema Olimpico. Il fattore casa non incide più: i numeri

La Lazio fatica in casa. L’ Olimpico un tempo era un alleato per i biancocelesti ma ora le cose sono cambiate.

Il confronto tra l’andata ed il ritorno è impietoso: come sottolinea Il Tempo, nelle prime sette partite casalinghe di Serie A, la squadra di Baroni aveva collezionato 19 punti con sei vittorie e un pareggio; poi, dopo il crollo interno contro l’Inter, il rendimento è drasticamente cambiato, con soli sette punti nelle successive sette partite casalinghe (otto considerando il derby Roma- Lazio) e una sola vittoria, ottenuta contro un Monza.

Le sconfitte con Inter e Fiorentina e i pareggi in serie contro Atalanta, Como, Napoli e Udinese hanno rappresentato una frenata pesante per i biancocelesti, che lontano da Roma, invece, hanno mostrato tutt’altro volto. Le otto vittorie in trasferta superano infatti le sette ottenute all’Olimpico.

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GIUDICE SPORTIVO

Lazio-Torino, occhio ai diffidati: ecco chi rischia di saltare l’Atalanta

Lazio-Torino, occhio ai diffidati. La lista dei giocatori a rischio squalifica si è accorciata ‘grazie’ al giallo rimediato al Dall’Ara da Matias Vecino. Così, dopo la trasferta di Bologna, sono rimasti in tre a rischio squalifica contro l’Atalanta. Guendouzi, che ormai se la trascina da settimane, così come Belahyane. L’acquisto di gennaio è in diffida dai tempi della sua sex squadra, l’Hellas Verona. Terzo e ultimo giocatore in diffida: Gustav Isaksen. Il danese è l’unico giocatore offensivo in diffida. Baroni dovrà fare i conti con questi tre giocatori a rischio, ma soprattutto con gli infortuni. Da Tavares (in forte dubbio) fino all’assenza certa di Valentin Castellanos, passando per Patric (stagione finita) e – appunto – la squalifica di Vecino.

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CURIOSITA'

“El Matador” contro il Toro: Salas annuncia il ritorno all’Olimpico

Il ritorno del ‘Matador’ all’Olimpico non poteva che essere nella gara contro il Toro. Appuntamento fissato da Marcelo Salas direttamente dai canali ufficiali del club che ha sfruttato la sua presenza a Roma (impegnato nello scorso week-end in un evento Panini) per invitarlo al match contro i granata di Vanoli, in programma lunedì sera nella capitale. Un monday-night delicato per la squadra di Baroni, chiamata a ripartire con il piede giusto in ottica quarto posto, ma anche l’occasione per riassaporare le gesta di uno degli artefici del secondo scudetto. “Che ce famo co Ronaldo, noi c’avevo el Matador”, cantava la Nord negli anni 2000: un tuffo in un passato glorioso con la speranza di un futuro da Champions.

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STATISTICHE

Lazio in piena corsa, ma il 2025 è da metà classifica: i dati confermano

Alla sosta una Lazio in corsa per i propri obiettivi ma in flessione, di risultati e rendimento. Nelle ultime sette gare giocate sono arrivate solo due vittorie (al 98′ con Milan e Plzen), di cui solo quella del Meazza in campionato. Tre sono stati i pareggi, due le sconfitte (con eliminazione in Coppa Italia per mano dell’Inter). Quello che preoccupa maggiormente, però, e rende più strutturato il passo indietro rispetto la prima parte di stagione, è l’intero rendimento dell’anno solare 2025. Sedici punti raccolti, pensando esclusivamente alla marcia in Serie A, sui 33 a disposizione (11 gare giocate).

Il bilancio del nuovo anno non è assolutamente positivo, soprattutto per i risultati in casa, all’Olimpico (1 vittoria con il Monza nelle ultime 7 e sempre gol incassato). Come ricorda ‘Il Messaggero’, solo la Fiorentina, fra le prime nove in classifica, vanta uno scorre così basso: prima ci sono Roma (29), Bologna (25), Inter (24), Napoli, Juventus e Milan (20), Torino (18) e Atalanta (17).