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STATISTICHE

Lazio, fischi Olimpico ed Europa appesa ad un filo: Baroni come Zoff in casa

Una chance persa, la Lazio non sa più vincere in casa, Baroni sta eguagliando Zoff, è arrivato a 5 pareggi interni di fila, negli anni ‘90 il Mito arrivò a sei. L’ultimo successo il 9 febbraio contro il Monza poi tutte sconfitte o pareggi, la penultima vittoria è addirittura nel mese di novembre con il Bologna. I biancocelesti sprecano una grossa occasione ieri sera e devono ringraziare Pedro per il punto strappato. Come sottolineato dal Corriere dello Sport, lo spagnolo – con la doppietta negli ultimi minuti – tiene in galla la Lazio per la corsa europea.Altri passi falsi non sono ammessi, il finale di stagione dovrà essere approcciato in maniera diversa rispetto alla gara vista ieri. I fischi dell’Olimpico servono a tecnico e squadra come una voglia di rivalsa. Domenica tocca all’Empoli partita che i biancocelesti non possono fallire.

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SERIE A

Lazio, il solito Pedro evita la figuraccia: pari contro il Parma e settimo posto in classifica

Termina 2-2 all’Olimpico Lazio-Parma, gara valida per la 34esima giornata di Serie A: segna Ondrejka in avvio e raddoppia ad inizio ripresa; Pedro prima accorcia le distanze poi sigla il pari.

PRIMO TEMPO

Nessuna sorpresa in casa Lazio: Baroni riparte con la formazione tipo. Tra i pali Mandas; dietro Marusic, Gila, Romagnoli e Pellegrini; in mezzo al campo Guendouzi e Rovella; Castellanos a guidare l’attacco con Isaksen, Dia e Zaccagni alle spalle. Cominciano male i padroni di casa che dopo 3 minuti vanno in svantaggio: Ondrejka controlla e mette all’angolino l’assist di Valeri. Tentano la reazione i biancocelesti ma senza mai essere veramente pericolosi, almeno fino al gol di Castellanos (38′) annullato però per fuorigioco. Si va all’intervallo sul risultato di 0-1.

SECONDO TEMPO

La ripresa comincia peggio del primo tempo: non passa neanche un minuto e il Parma raddoppia con Ondrejka. Lazio in difficoltà e al 53′ Mandas è chiamato ad un super intervento su Pellegrino. Al 56′ la prima mossa di Baroni che richiama in panchina Dia, al suo posto Pedro. L’occasione per i padroni di casa arriva al 69′ con Isaksen: para Suzuki. A seguire ci prova anche Pedro, ma la conclusione termina alta. Baroni cambia ancora, al 70′ tripla sostituzione: out Zaccagni, Rovella e Isaksen; in campo Noslin, Vecino e Tchaouna. Leggermente più propositivi i biancocelesti ma l’inerzia della gara non cambia. Come sempre poi ci pensa Pedro a riaprire la partita: il sinistro dello spagnolo finisce all’incrocio dei pali e vale l’1-2. Passano 5′ e Pedro sigla la sua doppietta personale e pareggia i conti: colpo di testa vincente dello spagnolo. In pieno recupero Parma vicino al tris ma Man tira di poco fuori. È pari all’Olimpico al triplice fischio: biancocelesti ora settimi con 60 punti e momentaneamente fuori dalle zone europee ma a -2 dal quarto posto.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

“QUELLI CHE…” – Mattei: “Tabù Olimpico e gol subiti, ora la Lazio deve svoltare. Un motivo in più per battere il Parma è…” – (AUDIO)

Stefano Mattei è intervenuto stamattina in collegamento a Radiosei nella trasmissione “Quelli che hanno portato il calcio a Roma” per commentare il momento della Lazio, soprattutto in vista della corsa Champions dove il fattore Olimpico potrebbe fare la differenza.

“La vittoria col Genoa è stata importante ma non va dimenticato che la Lazio ha giocato per 70 minuti in superiorità numerica. Quella di Marassi è stata la decima affermazione in trasferta sulle 17 totali. Ovvero, i biancocelesti su 17 successi ne hanno conquistati solo 7 all’Olimpico”.

“La Lazio ha questi numeri: terzo attacco a undicesima difesa. Probabilmente tra le mura amiche soffre le ripartenze degli avversari. Va inoltre ricordato come tre le squadre in corsa per la Champions, la Lazio sia l’unica a giocare tre delle ultime cinque gare in casa. Motivo in più per battere un Parma che dopo il successo sui bianconeri potrebbe rilassarsi, nonostante la salvezza non sia ancora stata ottenuta”.

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STATISTICHE

Lazio da 10 in trasferta, ma ora per la Champions serve un altro Olimpico

Una Lazio da 10 in trasferta o almeno da Champions, perché Baroni sarebbe quarto in campionato se valessero soltanto le partite fuori casa: 31 punti frutto di 10 vittorie, 1 pareggio e 6 sconfitte. Sarebbe quasi una corsa scudetto. Prima l’Atalanta a 36 punti. Napoli secondo a quota 33 e Inter terza con 32. Le altre staccate: la Juve, sesta, ha raccolto 25 punti lontano dallo Stadium. All’Olimpico va meno bene. La Lazio sarebbe settima accanto all’Atalanta con 28 punti in 16 partite. Un bottino raccolto attraverso 7 vittorie, 7 pareggi e 2 sconfitte. Comanda l’Inter con 39 punti totalizzati a San Siro. Insegue il Napoli con una lunghezza di ritardo. Il Bologna è terzo con 36 punti e la Roma quarta con 35. Fiorentina e Juventus appaiate a quota 34. La Champions, giocando soltanto all’Olimpico, sarebbe irraggiungibile. 

Un dato, però, fa riflettere. La differenza è stata scavata negli ultimi due mesi, quasi certamente si può ricondurre alla prolungata assenza di Castellanos, la punta di diamante della Lazio. Se manca lui, Dia fatica da unico centravanti perché è abituato a partire da lontano e Noslin, più di una volta, ha steccato. Non si tratta di un classico 9. La Lazio, esclusa Europa League, in casa non vince dal 9 febbraio, quando travolse il Monza (5-1). Da allora quattro pareggi di fila, provocati anche dalle difficoltà del calendario: 2-2 con il Napoli, 1-1 con l’Udinese, 1-1 con il Torino e 1-1 con la Roma. La squadra biancoceleste è apparsa in difficoltà soltanto con i friulani. Dopo la sosta, seppur rimontata da un gol di Gineitis, era apparsa in progresso di fronte ai granata e nel derby ha giocato meglio e costruito, meritava di vincere. Si è fatta riacciuffare per dieci minuti di calo e per il sinistro pieno di effetto di Soulé. In definitiva, mancano 2 punti con il Toro e si può ragionare nel confronto con la Roma, perché un pari non è mai disprezzabile nel derby

Ora serve uno scatto all’Olimpico. Baroni deve alzare il ritmo anche in casa se vuole tentare l’impresa del quarto posto che coronerebbe una stagione a lungo entusiasmante. Lunedì il Parma, domenica 11 il confronto diretto con la Juve, il Lecce per chiudere in casa il campionato. Il bottino pieno (9 punti) aiuterebbe a sognare. 

Corriere dello Sport

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INFERMERIA

Lazio, ennesimo stop per Tavares: lascia l’Olimpico in lacrime, ora i controlli

Dura pochi minuti la gara di Nuno Tavares: entra al 68′ al posto di Marusic ed esce ai supplementari (100′) nel ritorno dei quarti di finale di Europa League.

Lacrime per il portoghese, subito consolato da Guendouzi e compagni; lo stadio ha applaudito il calciatore mentre lasciava il campo e Baroni lo ha accolto in panchina con un abbraccio, così come hanno fatto anche gli altri compagni.

Per la settima volta in stagione si è fermato per un infortunio muscolare e ora c’è da monitorare le sue condizione con gli esami del caso. Stagione finita anzitempo? E’ prematuro dirlo, si attendono comunicati ufficiali.

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TIFOSI

Lazio-Bodo, la carica dei 50mila per spingere verso la semifinale

C’è l’Europa League e la Lazio si sta preparando ad affrontare la partita più difficile della stagione: la squadra di Marco Baroni deve ribaltare il 2-0 subito in casa del Bodo Glimt. C’è tanta voglia di fare bene e cercare di continuare il cammino europeo e i tifosi biancocelesti vogliono esserci sugli spalti dello Stadio Olimpico. Secondo quanto riporta il Corriere dello Sport infatti, sono stati venduti circa 50.000 biglietti per la partita in programma giovedì 17 aprile alle 21. Sostenitori laziali che anche questa volta faranno una coreografia che promette spettacolo, proprio come quella esposta prima del derby contro la Roma.

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TIFOSI

Lazio-Bodo/Glimt, l’Olimpico è pronto a ruggire: il dato sui biglietti venduti

Lazio-Bodo/Glimt, atto secondo. L’Olimpico è pronto a ruggire per spingere i ragazzi di Marco Baroni alla rimonta (si parte dal 2-0 norvegese). Quota 50.000 è destinata ad essere superata nelle prossime ore, è praticamente caccia al biglietti anche in Curva Maestrelli. Poche disponibilità in Tevere (top e gold) e in Monte Mario. Appuntamento prima delle 21 all’Olimpico per, con ogni probabilità, la gara più importante della stagione corrente.

La Lazio ha osservato ieri un giorno di riposo e si ritroverà oggi a Formello agli ordini del tecnico fiorentino. Ci sono ancora dubbi di formazione e la speranza di avere un Nuno Tavares, anche se a messo servizio, per un jolly ulteriore.

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STATISTICHE

Lazio-Bodo/Glimt, dopo l’andata i numeri non sorrido ai biancocelesti ma l’Olimpico può essere un alleato

La Lazio si prepara al match di giovedì contro il Bodo/Glimt, consapevole che servirà unimpresa per rimontare il 2-0 rimediato in Norvegia.

I numeri chiaramente non sorridono ai biancocelesti ma, come si evince dai dati Opta, l’Olimpico può aiutare.

La Lazio è stata eliminata in 12 dei 15 precedenti doppi confronti nella fase a eliminazione diretta nelle maggiori competizioni europee dopo aver perso il match d’andata, qualificandosi contro il Chornomorets Odesa nella Coppa UEFA 1975-76, il Boavista nella Coppa UEFA 1977-78 e la Steaua Bucarest nell’Europa League 2017-18. Tuttavia, non ha mai superato il turno dopo una sconfitta con due reti di scarto all’andata.

Le squadre che hanno vinto il match d’andata con almeno 2 gol di scarto in un doppio confronto nella fase a eliminazione diretta in Europa League hanno superato il turno nel 94% dei casi (144/154). Ai quarti di finale, la percentuale di qualificazione è dell’84% (16/19), solo tre formazioni si sono fatte rimontare questo vantaggio in questo turno: Basilea (2013-14 contro il Valencia), Lazio (2017-18 contro l’RB Salisburgo) e Benfica (2018-19 contro l’Eintracht Francoforte).

La Lazio è rimasta imbattuta nelle ultime 13 partite casalinghe di Europa League (7V, 6N), l’ultima sua sconfitta interna risale al novembre 2019 contro il Celtic (1-2). Tuttavia, non ha vinto nelle ultime tre gare casalinghe nella fase a eliminazione diretta nel torneo (2N, 1P), l’ultimo successo interno risale al 4-2 contro il Salisburgo nell’aprile 2018.

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STATISTICHE

Lazio-Bodo/Glimt, Castellanos si candida per prendersi la scena all’Olimpico

Manca ormai poco al ritorno dei quarti di finale di Europa League: la Lazio giovedì ospiterà il Bodo/Glimt con l’obiettivo di ribaltare il 2-0 maturato in terra norvegese.

I biancocelesti si affideranno al ritrovato Castellanos, che giovedì scorso ha già giocato qualche minuto, domenica al derby è partito titolare e anche il prossimo giovedì dovrebbe esserci dal 1′.

I dati Opta rivelano che solo Rayan Cherki (7), Kasper Høgh (7) e Nico Williams (6) hanno preso parte a più gol di Valentín Castellanos (5: 3 reti e 2 assist) in gare casalinghe in questa stagione dell’Europa League.

In questa edizione del torneo, l’attaccante della Lazio segna o fornisce assist ogni 63 minuti in media allo Stadio Olimpico.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – De Angelis su Lazio-Bodo: “Giovedì un’occasione storica, servirà la ‘caciara’ dell’Olimpico”

«Giovedì ci giochiamo una grande occasione. La Lazio è una squadra costruita con pochi soldi e con giocatori in rampa di lancio, stiamo cercando di capire se la loro carriera può essere buona. Dia ad esempio non ha giocato per un anno. Siamo una buona squadra, abbiamo tanti pregi ma anche difetti. Tanti giocatori sono usciti di forma, ci dobbiamo aggrappare a giocatori come Romagnoli, alla vecchia guardia, che deve uscire allo scoperto». Questo il commento del nostro direttore Guido De Angelis, in apertura della trasmissione “Quelli che hanno portato il calcio a Roma” (in onda sulle frequenze dei 98.100 di RadioseiLazio) sull’impegno di giovedì contro il Bodø/Glimt. La storica voce dell’etere romano ha poi proseguito: «Se dovessimo arrivare sesti sarebbe il nostro Scudetto. Giovedì invece servirà uno stadio cattivo, servirà la cosiddetta “caciara”.