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RASSEGNA STAMPA

Lazio, si va verso un altro Olimpico deserto: il dato sui biglietti venduti per la Coppa Italia

Continua la protesta dei tifosi laziali che non saranno numerosi allo stadio per la semifinale contro l’Atalanta.

Su 29.918 abbonati della Lazio per questa stagione, come riporta il Corriere dello Sport, circa 28mila hanno deciso di non esercitare il diritto di prelazione per la semifinale d’andata di Coppa Italia contro l’Atalanta; c’è ancora tempo fino a stasera, ma difficilmente il dato subirà variazioni significative. Ad oggi sono stati venditi 1700 tagliandi.

Dopo aver disertato le gare di campionato contro Genoa e Atalanta, i tifosi replicheranno anche per il primo atto della semifinale di Coppa Italia. Dalle 10 di venerdì 27 febbraio, si legge, con l’apertura della vendita libera dei posti rimasti a prezzi maggiorati, si capirà se anche i non abbonati seguiranno la stessa linea. Il dato definitivo sulle presenze si conoscerà quindi solo all’inizio della prossima settimana

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COPPA ITALIA TIFOSI

Lazio-Atalanta a rilento: discordanza sul numero dei tagliandi venduti

Procede estremamente a rilento la vendita dei biglietti per la prossima gara casalinga della Lazio, la semifinale di andata di Coppa Italia contro l’Atalanta. La tifoseria organizzata mercoledì alle 12 ha diffuso una nota con cui comunicava la protesta a oltranza e a poco meno di 48 ore di distanza sono appena 440 i biglietti venduti, stando almeno ai numeri dei Lazio store. Diverso il numero comunicato dal club, che parla
di 1040 tagliandi.
Possibile che nel secondo calcolo siano già contati i primi biglietti omaggio o alcuni addetti ai lavori.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Oddi: “Giocare al Flaminio è più bello che all’Olimpico, anche per i tifosi. Ecco a chi lo dedicherei…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Se andasse in porto il progetto Flaminio sarei felicissimo. Giocare lì è stato più bello che giocare all’Olimpico. Anche per i tifosi è bello, sono praticamente in campo. Li senti al tuo fianco. Spero che la Lazio riesca ad arrivare al punto.

Ottimismo sullo stadio? Non tanto, stando a quello che sento, però ripeto: sarebbe davvero importante riuscire a farlo.

Lo dedicherei a Maestrelli. O a Chinaglia. Uno per me è stato un grande amico, l’altro una persona straordinario. Magari possiamo fare ‘stadio Maestrelli’ e ‘curva Chinaglia’. Poi ci sarebbero Lovati, Wilson e tanti, tanti atri. Sono tutte persone importantissime. Sarei felicissimo ci fosse il nome di uno dei nostri.

Bisogna stare attenti al Cagliari, soprattutto dopo la sconfitta casalinga col Lecce. Mi aspetto una prestazione importante”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, l’Olimpico non è più un fortino: il dato del 2026

In casa la Lazio fatica: una vittoria in cinque partite nel 2026.

Il rendimento della Lazio all’Olimpico nel 2026 parla chiaramente: come evidenzia il Corriere dello Sport, dal Napoli all’Atalanta la squadra di Sarri ha perso tre delle ultime cinque gare interne di Serie A (una vinta contro il Genoa, una pareggiata con la Fiorentina).

Si sono contate tante sconfitte casalinghe quanto quelle rimediate nelle precedenti 19 partite (5 vittorie e 11 pareggi lo score). Da qui alla conclusione della stagione la Lazio ospiterà in casa il Sassuolo, il Milan, il Parma, l’Udinese, l’Inter e il Pisa. In Coppa Italia è programmata l’andata della semifinale contro l’Atalanta.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Atalanta. vuoto Olimpico: la protesta continua

Il Corriere dello Sport ha fatto il punto sulla vendita dei biglietti per Lazio-Atalanta nella sua edizione odierna. A Roma sponda biancoceleste la contestazione all’indirizzo della proprietà non accenna a placarsi e lo dimostrano i dati sui tagliandi acquistati. Come riporta il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna, sono appena 3400 i biglietti venduti per la sfida di campionato contro l’Atalanta. I tifosi che non entreranno si raduneranno ancora una volta a Ponte Milvio, come già successo con il Genoa.

Insomma, la contestazione prosegue a oltranza, ma presenterà presto un dilemma importante da dover risolvere. All’orizzonte infatti c’è la prossima gara casalinga di campionato dell’8 marzo, Lazio-Sassuolo, ma soprattutto quella in programma 4 giorni prima ancora una volta con l’Atalanta, match valido per la semifinale d’andata di Coppa Italia. Una partita che può valere la stagione e che mette il tifo biancoceleste davanti a un bivio. Da una parte la volontà di portare avanti ilmalumore nei confronti di Lotito, prendendo in considerazione l’idea di disertare ancora una volta lo stadio; dall’altra il desiderio fisiologico di ogni tifoso, quello di stare vicino alla propria squadra, a maggior ragione in una fase delicata e potenzialmente storica come quella. Il dilemma Coppa resta aperto. La protesta, invece, no: quella continuerà. Dentro lo stadio o fuori, con cori o con silenzi, con presenze o con assenze. La modalità sarà decisa di volta in volta.

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TIFOSI

Lazio-Atalanta, astensione Olimpico: i biglietti venduti

Come riporta il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna, i biglietti venduti per Lazio-Atalanta al momento sono circa 3000. Questo dato è destinato a incrociarsi con le scelte che metteranno in atto gli abbonati, divisi tra chi vuole entrare e chi invece continuare a disertare.

Negli scorsi giorni la Curva Nord aveva già annunciato la propria intenzione di non entrare allo stadio in occasione di Lazio-Atalanta replicando dunque quanto accaduto per la sfida col Genoa.

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TIFOSI

“Protesta ad oltranza”: l’annuncio astensione e la richiesta del tifo organizzato per Lazio-Atalanta

Dopo l’assenza contro il Genoa, il tifo organizzato ha spiegato come proseguirà la protesta:

Vi chiediamo di accogliere liberamente e spontaneamente il nostro invito, lasciando nuovamente solo questo personaggio davanti agli occhi di tutto il mondo del calcio. In 21 anni di motivi per contestare questa presidenza ce ne sono stati tanti, sicuramente quello che ha messo tutti veramente d’accordo è la persistente mancanza di rispetto nei confronti di un intero popolo.

Il suo atteggiamento dispotico, l’arroganza, la superbia, la presunzione, i suoi toni minacciosi e livorosi hanno accompagnato ogni momento vissuto. Tutti i laziali indistintamente, sono stati offesi, provocati, derisi e continuamente illusi. Questa persona ha mancato e manca di rispetto a te, a chi ti ha donato la lazialità, ai nostri giovani figli e nipoti. Il popolo laziale chiede rispetto e non sopporta più questa insostenibile situazione.

Dopo una riunione che ha coinvolto tutti i gruppi del tifo organizzato è stato stabilito che la protesta andrà avanti ad oltranza ma ogni decisione sulla metodologia da adottare verrà presa di volta in volta in base all’evoluzione degli eventi e verrà comunicata preventivamente in modo da non provocare disagi a tutti i fratelli laziali, e quindi, in occasione di Lazio-Atalanta non entreremo e resteremo nuovamente a Ponte Milvio a tifare la Lazio.

Mai come ora dobbiamo continuare ad essere compatti e uniti per il bene comune. È per noi tutti faticoso e doloroso rinunciare a ciò che amiamo vivere da sempre a casa nostra.

In occasione della feste degli innamorati invitiamo tutti i laziali a un estremo atto d’amore“.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, Przyborek stasera all’Olimpico. Domani visite e firma

Oggi il suo arrivo nella Capitale, domani le visite di rito.

Adrian Przyborek è atteso in tarda mattinata a Fiumicino. Dopo aver risolto alcuni problemi logistici legati al transfer, riporta il Corriere dello Sport, il baby-talento polacco atterrerà nella Capitale intorno alle 12 con un volo da Berlino, ma le visite mediche di rito a Villa Mafalda saranno domani mattina, con a seguire i test atletici all’Isokinetic. Successivamente il trequartista firmerà il contratto che lo legherà alla Lazio fi no al 2030.

Nell’attesa, si legge, farà il suo battesimo da spettatore con la Lazio in uno stadio Olimpico semi-deserto per assistere alla partita contro il Genoa. Non esattamente il miglior biglietto da visita, ma avrà modo per conoscere anche la versione con “atmosfera da brividi ON” che i tifosi laziali sanno regalare. È un classe 2007, il tempo non gli manca di certo. È un acquisto per il futuro, costato 4,5 milioni di euro e altri 2,5 circa di bonus. Una bella cifra per un giocatore che ha compiuto 19 anni il 1° gennaio, sul quale in Polonia sono pronti a scommettere a occhi chiusi, tanto da aver fatto inserire una clausola del 20% sulla futura rivendita.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio nel vuoto, Sarri e la solitudine dell’Olimpico: per il Genoa poco più di duemila biglietti venduti

Maurizio Sarri, in un Olimpico deserto o quasi, si troverà a dover guidare la sua Lazio contro il Genoa in un match tutt’altro che semplice. La solitudine del condottiero emergerà con forza questa sera, senza appello.

I tifosi hanno detto basta e verosimilmente lasceranno l’Olimpico semideserto. In questa desolazione, la Lazio dovrà cercare di cavare un ragno dal buco e mister Sarri guidarla nel migliore dei modi. Non sarà facile, come sottolinea il Corriere dello Sport i biglietti venduti sono stati appena 2300 ma soltanto questa sera si avrà la contezza di quanti abbonati non entreranno. Quella di questa sera sarà la terza protesta più grande dopo le manifestazioni del 2014 con l’Olimpico stracolmo contro il Sassuolo per gridare “Libera la Lazio” e poi deserto contro Lazio-Atalanta.

L’Olimpico si prepara ad accogliere LazioGenoa in un clima surreale. Il rumore più forte sarà il silenzio, scelto come forma di protesta dal tifo organizzato contro la gestione di Claudio Lotito. La contestazione non è passiva: i gruppi hanno annunciato iniziative simboliche fuori dallo stadio, certificando una frattura profonda con la società alla vigilia di una partita sentita anche per il ritorno di Daniele De Rossi da avversario.

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AVVERSARIO

Genoa, De Rossi e l’Olimpico quasi deserto: “Lazio rivale di una vita, mi dispiacerà non avere la solita accoglienza spigolosa”

Il Genoa, dopo la brillante rimonta per 3-2 del Ferraris contro il Bologna, si prepara a scendere in campo per la 23ª giornata di Serie A contro la Lazio, all’Olimpico. Il tecnido del Grifone De Rossi presenta così la sfida: “Ritorno in uno stadio e una città che mi ha visto crescere. Abito a cinque minuti da lì… mi dispiace se ci sarà poco pubblico, come dissi nella conferenza stampa d’addio al calcio mi mancano anche quelli che mi fischiavano“.

Le parole di De Rossi

Così il tecnico sulla salvezza: “Non eravamo spacciati prima, se pensiamo che sia finita ora saremmo stupidi e mediocri. E sono sicuro che i ragazzo non lo siano. Come siamo arrivati in una posizione più tranquilla, è facile tornare giù in tre-quattro partite. Siamo convinti di aver fatto il lavoro di cui avevamo bisogno, all’interno del quale c’è stato un po’ più di tempo libero. La reputo una settimana molto positiva”.

Sulla trasferta di Roma passata e di domani: “A Roma è stata la peggior prestazione che abbiamo fatto. Lo stadio di domani è uno di quelli dove giocano i grandi giocatori e la Lazio li ha anche se non attraversa il momento migliore della stagione. Dobbiamo essere consapevoli che una squadra e un allenatore del genere possono ribaltare questa situazione. Contestazione? Sarebbe un peccato giocare con lo stadio vuoto e mi dispiace che i nostri tifosi non possano venire in trasferta. Ma per la Lazio una contestazione può essere uno svantaggio ma anche un vantaggio”.

De Rossi commenta così i nuovi arrivati: “Baldanzi ricomincia la fase di riabilitazione perché ha avuto un piccolo infortunio a Roma e nel suo ultimo allenamento a Trigoria una piccola recidiva. Non è stata un’altra lesione ma un piccolo riacutizzarsi del suo problema. Non ho di preciso in testa quanti giorni serviranno ancora. Anche perché il dottore ci dà una data ma lui dice che si sente bene e vuole rientrare. Sicuramente l’atmosfera di domenica al ‘Ferraris’ non ha aiutato a fargli avere la giusta cautela. Lui vorrebbe giocare già domani. Lo valuteremo di settimana in settimana. Non dovremo commettere errori stupidi per la voglia, per lui, di giocare e, per noi, di riaverlo in campo. Bijlow l’ho visto subito al centro della porta e della squadra. Si è preso le sue responsabilità e con i piedi non ha avuto paura. Sono contento della prestazione e sono contento dell’atteggiamento che ha nei confronti di questa nuova esperienza. Sta imparando l’italiano e si sta integrando bene. Non gioca due partite di seguito da tanto tempo Dovremo anche gestire i carichi di lavoro settimanali ma sono soddisfatto. Su Amorim, Diego è un direttore molto moderno dal punto di vista della ricerca del giocatore, nell’analisi dei dati e nella vicinanza all’allenatore. Ma poi a volte fa questi exploit alla Sabatini che aveva il doppio orologio con i due fusi orari. Ha preso ed è andato a convincere il giocatore, società e procuratore perché abbiamo visto qualcosa di interessante in Amorim. E’ un giocatore giovane, la reputo un’operazione intelligente“.

Infine, un commento sulla sfida ai rivali di una vita della Lazio: “Sono molto concentrato su quello che è l’aspetto calcistico. Ritorno in uno stadio e nella città che mi ha visto giocare per tutta la vita, abito a cinque minuti dallo stadio. Ci sarà un piccolo di casa. Stavolta affronteremo la squadra che per me è stata la rivale principale per tutta la vita, ma vestendo una maglia diversa da quella della Roma non lo vivo ciò come un derby ma come una partiita importantissima per la nostra salvezza. So che magari con lo stadio pieno avrei avuto un’accoglienza diversa, ma per come sono fatto io, quando parlo di emozioni, parlo anche di quelle agrodolci. Io mi caricavo di più quando giocavo fuori casa che in casa“. Genoaoggi.it