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Lazio-Genoa, rebus Olimpico: tutti a Ponte Milivio ma con lo stadio semi-deserto

Il grande rebus dell’Olimpico: in quanti saranno allo stadio domani sera? La partita con il Genoa è iniziata da una settimana abbondante, dal botta e risposta tra tifosi e società, tra note social e contro-comunicati. Mai come adesso sono un punto interrogativo le presenze sugli spalti, l’avvicinamento alla prossima giornata si porta dietro le polemiche che hanno caratterizzato i giorni bollenti sul fronte contestazione. È enorme il gap numerico tra chi potrebbe partecipare attivamente alla gara e chi invece sceglierà l’auto-assenteismo per protesta: 29.918 sono gli abbonamenti sottoscritti in estate, circa 1.800 invece i biglietti venduti per il match con il Genoa. 

Un dato, quello dei tagliandi staccati, confermato fortemente dalla società biancoceleste nonostante alcune ricostruzioni diverse legate al circuito Vivaticket, che hanno riportato un dato inferiore alla quota “ufficiale”. A prescindere, non saranno i singoli biglietti (i numeri sono comunque bassi) a fare la differenza all’Olimpico, quanto la risposta degli abbonati per la stagione 2025-2026, se risponderanno o meno in blocco all’idea dei gruppi organizzati. Di certo, la nota pesante, da contrattacco, pubblicata dalla Lazio – a ridosso della proposta di disertare lo stadio per il confronto con il Genoa – ha finito per accentuare la rabbia della tifoseria alimentando di conseguenza il malcontento. La Lazio potrebbe affrontare la sfida con i rossoblù in un Olimpico completamente vuoto o quasi. Si intuirà soltanto con l’inizio della partita stessa. «Tutti a Ponte Milvio», è stato l’appello ripetuto ieri a Radio Laziale da parte degli esponenti del tifo organizzato. «Resteremo fermi lì, neanche ci avvicineremo allo stadio. Faremo una manifestazione in forma statica. Portate tutti le bandiere, le sciarpe, ciò che serve per fare il tifo. Sarebbe bello vedere tanti bambini, papà e mamme insieme, affinché si possa passare una serata di Lazio sperando in un risultato positivo della squadra. Facciamo vedere quanti siamo…».  A proposito di Ponte Milvio, il Municipio XV, attraverso il suo assessore allo sport e al commercio Tommaso Martelli, ha fatto sapere di essere pronto ad accogliere i sostenitori biancocelesti: «Ponte Milvio da sempre è un luogo di ritrovo e dedicato ai tifosi della Lazio. A maggior ragione, con l’invito di non andare allo stadio, ci sarà ancor più presenza. Da parte nostra, come istituzioni, abbiamo naturalmente chiesto maggiore presenza in termini di sicurezza, anche per i residenti stessi. Non c’è bisogno di dirlo, ma bisogna far vedere che è possibile passare una bella serata insieme con tutti coinvolti». Solamente durante Lazio-Genoa si capirà dove i tifosi avranno deciso di giocare la propria “partita”, se all’interno dello stadio o a distanza di circa un chilometro, con Ponte Milvio trasformato in Curva Nord per l’occasione. Corriere dello Sport

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TIFOSI

Lazio, rischio deserto Olimpico con il Genoa: il dato dei biglietti venduti

«Assenti anche residenti in Liguria e ultras genoani (attesi in 30): ieri i biglietti staccati non superavano le 200 unità». Così recita l’edizione odierna de “Il Messaggero” nell’articolo dal titolo “Per il Lazio-Genoa solo 200 biglietti venduti. Lo stadio rischia di essere deserto”. 

Un Olimpico deserto quello che si prepara ad accogliere la sfida tra Lazio e Genoa in programma venerdì 30 gennaio alle ore 20:45. Una decisione del tifo organizzato per protesta nei confronti della gestione societaria e per gli ultimi risultati, che non è escluso possa estendersi per le prossime partite.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, una vittoria e poi lo stop. Manca continuità, i numeri con le big aggravano il quadro e l’Olimpico non è più un fortino

Prima un successo poi la Lazio inciampa: i numeri.

La Lazio vince a Verona, poi inciampa all’Olimpico contro il Como. Come evidenzia il Corriere dello Sport, non è un episodio isolato né una casualità. È un trend che accompagna i biancocelesti da un anno e che continua a condizionare classifica, ambizioni e percezione del percorso tecnico. Mai due vittorie consecutive in Serie A: anche questa volta la striscia si è fermata ancor prima di essere iniziata.

L’ultima volta in cui la Lazio, si legge, è riuscita a mettere insieme due successi di fila in campionato risale a febbraio 2025, con il 2-1 di Cagliari e il 5-1 rifilato al Monza all’Olimpico. Da lì in poi, una sequenza di passi falsi che raccontano una squadra incapace di dare seguito ai propri slanci. È successo nella seconda parte della scorsa stagione con Baroni – dopo un girone d’andata dove erano state raggiunte anche cinque vittorie consecutive – ed è successo pure nella prima metà del nuovo corso Sarri.


Il problema, conclude il quotidiano, non è solo numerico, ma mentale e strutturale. La Lazio fatica a trasformare le vittorie in slancio, a consolidare certezze, a giocare con la stessa fame e lucidità la partita successiva. E i numeri contro le big aggravano il quadro: in questo campionato sono appena due i punti conquistati in sette sfide contro squadre che a inizio giornata occupavano le prime sei posizioni (2 pareggi, 5 sconfitte), con un solo gol segnato (quello contro il Bologna del 7 dicembre) e ben 10 subiti. Un rendimento che pesa come un macigno sulla classifica della squadra di Sarri. C’è poi il dato dell’Olimpico, che fotografa un’altra anomalia: la Lazio non ha segnato in 3 delle ultime 4 gare casalinghe, tante quante quelle a secco registrate nelle precedenti 26 partite interne tra questa stagione e la scorsa. Un’inversione inquietante per una squadra che dovrebbe costruire in casa le proprie certezze.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, l’Olimpico riabbraccia Cragnotti. L’invito dell’ex presidente: “Rimanete vicini alla squadra”

Il presidente più vincente della storia del club ieri allo stadio.

Due facce della stessa medaglia, o meglio, dello stesso club: da una parte uno dei presidenti più amati della storia della Lazio, sicuramente il più vincente, Sergio Cragnotti, dall’altra il patron più contestato di sempre, Claudio Lotito. All’Olimpico ad assistere alla sfida dei biancocelesti c’era uno spettatore d’eccezione: il presidente del secondo scudetto laziale appunto, invitato dal senatore. «Pregherei la Curva di stare vicino a questi giocatori – l’invito di Cragnotti – rivolgo un abbraccio ai tifosi della Lazio, che ci facciano volare come vola l’aquila». Poi un commento sulla Lazio di oggi, con riferimenti al passato: «Anche ai miei tempi era difficile fare il presidente. Per quanto riguarda gli arbitri, pure allora abbiamo perso diversi scudetti». Nel frattempo la Nord e tutto lo stadio hanno intonato cori per salutarlo ed omaggiarlo, senza però dimenticare la contestazione ai danni di Lotito; cori che si sono protratti fino al triplice fischio. Instancabili, a gran voce, i tifosi. Un legame ormai ridotto ai minimi termini, quello tra i sostenitori della Lazio e l’attuale proprietà, il tutto reso ancora più evidente dall’accoglienza calorosa riservata a chi i laziali li ha fatti sognare, in Italia ed in Europa, portando nella Capitale calciatori invidiati in tutto il mondo. IlTempo

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Lazio, serve invertire il trend dell’Olimpico: ecco da quanto manca il successo in casa

Vittoria tra le mura amiche per migliorare i numeri registrati fino ad ora.

Il successo davanti al pubblico di casa manca da tanto, troppo, tempo. Come evidenzia il Corriere dello Sport, stasera la Lazio vuole ritrovare una vittoria che all’Olimpico manca da quasi due mesi (23
novembre con il Lecce). In generale, dalla scorsa stagione, la squadra biancoceleste è quella ad aver pareggiato più partite casalinghe in Serie A: 13 su 29 gare (poi 11 successi e 5 ko).

Un dato, si legge, che pesa ancora di più se si guarda al presente: 3
pareggi nelle ultime 4 partite interne, con una sconfitta a spezzare una sequenza che ha tolto ossigeno alla classifica. Allargando lo
sguardo ai Top 5 campionati europei, solo il Rayo Vallecano in Liga ha fatto peggio nello stesso periodo con 14 pareggi interni (a quota 13 c’è anche il Crystal Palace in Premier).

Il problema, poi, con conclude il quotisiano, diventa strutturale se si analizzano i risultati contro le squadre di vertice. In questo campionato, la Lazio ha raccolto appena 2 punti in 6 sfide contro formazioni che, a inizio giornata, occupavano le prime 6 posizioni della classifica: 2 pareggi e 4 sconfitte. Ancora più eloquente il dato
offensivo: un solo gol segnato in queste partite, quello realizzato contro il Bologna il 7 dicembre, a fronte di 7 reti subite.

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Lazio, all’Olimpico prima il Napoli e poi la Fiorentina: i tifosi rispondono presente

Il nuovo anno vede i biancocelesti impegnati due volte consecutive in casa.

Domenica il Napoli, mercoledì poi la Fiorentina: la Lazio apre il nuovo anno con un doppio appuntamento tra le mura amiche dell’Olimpico. Come sempre i tifosi saranno con la squadra infatti, come riporta il Corriere dello Sport, per il lunch match contro i campani sono attesi oltre 45.000 spettatori all’Olimpico (nonostante le limitazioni per i sostenitori ospiti residenti nella regione Campania), visto che a ieri erano circa 8.500 i biglietti venduti, da aggiungere ai 26.000 abbonati effettivi (il conteggio non comprende i quasi 4.000 “Aquilotti”, che nei big match non valgono come accessi ma solo come prelazioni), per un totale di 34.500 presenze già adesso garantite.

Un’affluenza leggermente minore, si legge, è prevista invece per la sfida successiva con la Fiorentina del turno infrasettimanale, in programma mercoledì alle 20.30. Nell’occasione gli abbonati torneranno a essere regolarmente 29.918, cui si sono già aggiunti altri 2.000 spettatori con la vendita al botteghino. Un numero destinato a crescere nei prossimi giorni, anche perché si tratterà dell’ultima partita prima dei festeggiamenti che ci saranno il 9 gennaio per il 126esimo compleanno del club. L’obiettivo è arrivare alle 40.000 presenze complessive.

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Lazio, tutto l’attacco sulle spalle di Castellanos: il suo gol all’Olimpico manca da 80 giorni

Con l’influenza di Noslin, Sarri si affida all’attaccante argentino.


Si aggiungono assenti. Sarri fino ad ora non ha mai avuto la rosa al completo da inizio stagione e le defezioni continuano tra infortuni, squalifiche e assenti per via della Coppa d’Africa. Nell’emergenza globale, evidenzia La Repubblica, la Lazio ha bisogno che il Taty torni a segnare.

Il 29 settembre a Genova l’ultimo gol del centravanti, che in casa non colpisce dal 31 agosto contro il Verona. Come nella scorsa stagione, un infortunio muscolare lo ha bloccato nel momento migliore: rientrato al Meazza con il Milan, Castellanos non è riuscito a segnare nelle tre gare giocate, le ultime due (in Coppa Italia ancora con i rossoneri e poi a Parma) da titolare. In generale, inquietante il bottino con Sarri in panchina: 4 reti in 44 presenze (molte partendo dalla panchina). Due finora, conclude il quotidiano, le reti in questa stagione, il suo record in Serie A è 10, quota toccata lo scorso campionato.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, ultima del 2025 all’Olimpico: per l’Europa e per migliorare il bilancio dell’anno solare

Chiudere in bellezza tra le mura amiche davanti ai propri tifosi è l’obiettivo dei biancocelesti.


Domani all’Olimpico arriverà la Cremonese, per l’ultima gara in casa dei biancocelesti del 2025. C’è bisogno, evidenzia il Corriere dello Sport, di prendere i 3 punti, per la classifica e anche per rendere meno pesante il bilancio nell’anno solare, che complessivamente non è stato così brillante. In Serie A la Lazio ha vinto solo 5 delle 17 gare disputate in casa nel 2025, con 9 pareggi e 3 sconfitte. Un dato che racconta di un rendimento altalenante e che rischia di entrare nella storia recente del club: in mancanza di vittoria con la Cremonese, infatti, i biancocelesti otterrebbero meno di 6 successi interni in campionato in un singolo anno solare solo per la seconda volta nell’era dei tre punti a vittoria, dopo quanto accaduto nel 2009. C’è da dire, però, che quelli attuali sono numeri in gran parte condizionati dal finale della scorsa stagione.

Guardando al presente, conclude il quotidiano, il quadro cambia. In questo campionato la Lazio è rimasta imbattuta in 6 delle 7 partite casalinghe disputate finora, con 4 vittorie e 2 pareggi. Un percorso costruito soprattutto sulla solidità, come dimostrano i numeri registrati che sono ai massimi livelli europei. La fase difensiva resta infatti il vero marchio di fabbrica. Nei cinque maggiori campionati, soltanto Roma e Arsenal hanno subito meno reti della Lazio, che con 11 gol concessi condivide questo dato con il Bayern Monaco. Ancora più significativo il numero dei clean sheet: 8, come Chelsea, PSG e Arsenal, meglio ha fatto solo il Lione con 9.

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STATISTICHE

Lazio-Cremo in cifre: lombardi male contro i biancocelesti, ma le neo-promosse sono un problema…

Verso Lazio-Cremonese, dati Opta

La Cremonese ha vinto solo una delle ultime sette sfide di Serie A contro la Lazio (1N, 5P): 2-1il 24 marzo 1996, grazie a una doppietta di Andrea Tentoni, dopo il vantaggio iniziale di Paolo Negro.

La Cremonese è la squadra attualmente in Serie A contro cui la Lazio vanta la miglior percentuale di vittorie interna nel massimo campionato: 88%, grazie a sette successi in otto precedenti in casa dei biancocelesti (1N).

La Lazio non ha vinto nessuna delle ultime sei sfide di Serie A contro avversarie neopromosse (4N, 2P), incluse tutte quelle disputate nel 2025 (4N, 1P): i biancocelesti non terminano un anno solare senza successi contro avversarie provenienti dalla Serie B dal 1988, quando giocarono soltanto tre partite perché erano anch’essi neopromossi.

L’Olimpico di Roma è lo stadio in cui la Cremonese ha disputato più incontri senza mai tenere la porta inviolata in Serie A: 27 reti subite in 12 precedenti contro Roma e Lazio (una media di 2.3 a partita); i grigiorossi hanno vinto solo una di queste gare (1N, 10P): 2-1 il 3 ottobre 1993 contro i giallorossi.

● La Lazio è rimasta imbattuta in sei delle sette gare casalinghe di questa Serie A (4V, 2N), parziale in cui ha segnato otto delle 13 reti nel corso dei primi tempi.

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Lazio, Flaminia pronta all’esordio: ecco quando debutterà all’Olimpico

Tutto pronto per il volo della “nuova” aquila allo stadio.

L’attesa sta per finire. Dopo l’intenso addestramento delle scorse settimane, Flaminia è finalmente pronta per il debutto ufficiale. Il primo volo della nuova mascotte biancoceleste, infatti, potrebbe arrivare già sabato 20 dicembre in occasione di Lazio-Cremonese. A rivelarlo è stato proprio il falconiere Giacomo Garruto, che durante la cena di Natale della scorsa sera ha affermato: «Le cose vanno fatte gradualmente. Se tutto andrà bene, già questo sabato nella gara contro la Cremonese potremo vedere il primo volo di Flaminia». Il countdown è iniziato: ancora pochi giorni e un’aquila tornerà a volare sui verdi prati dello Stadio Olimpico di Roma.