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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio-Juve, il pareggio non serve a nessuno. Sull’arbitro Massa…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Le scelte della Juventus anti-Lazio? L’unico dubbio potrebbe essere il possibile inserimento a metà campo di Douglas Luiz per Conceiçao. Per il resto stiamo parlando di una squadra, al netto delle assenze, non di altissima qualità. Sarà una partita in cui entrambe dovranno rischiare meno nel primo tempo, per poi spingere nella ripresa. Il pareggio non serve a nessuno, anzi servirebbe a Bologna e Roma.

Lazio-Juventus sarà arbitrata da Massa. La percentuale di vittorie della Juventus è quasi il doppio rispetto alla percentuale di vittorie laziali con lo stesso direttore di gara. L’ultima partita diretta contro la Lazio è stata quella con il Torino, gara in cui ci fu il tocco di mano di Maripan in area di rigore che venne giudicato regolare…”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio-Juve, con il recupero di Lazzari possibile anche la formula con il doppio terzino. Gigot-Gila…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Lazzari e Tavares sono tornati a lavorare in gruppo, ma il primo è più avanti tanto che potrebbe anche tornare dall’inizio in campo. Devo dire che questo ragazzo si infortuna spesso, ma i tempi di recupero sono sempre brevi. Alla fine non credo che sarà titolare, ma si candida. Vediamo, a quel punto Baroni potrebbe anche riproporre la formula con il doppio terzino, ossia con Marusic ala destra ed Isaksen nella ripresa. L’altro dubbio anti-Juventus è quello che riguarda Gigot-Gila. Il francese sta andando molto bene, lo vedo anche maggiormente concentrato.

Facendo dei calcoli anche sulle altre, ha una sua importanza anche la partita di domani tra Milan e Bologna. Chiaro che la Lazio si deve augurare una vittoria rossonera, per la vicinanza in classifica del Bologna ma anche per portare il Milan in una zona di classifica ancora europea. Se poi i rossoneri non dovessero vincere la Coppa Italia contro il Bologna stesso, si giocherebbero contro la Roma le ultime possibilità tramite il campionato.

La mancata contemporaneità nelle ultime tre gare di campionato è gravissima. E’ l’ennesima conferma che il calcio mette da parte lo spirito sportivo in favore della raccolta dei denari dai diritti televisivi”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Dia: “Volevamo iniziare con ferocia. Pedro? Molto importante per noi, ecco perché…” (AUDIO)

È sua la rete della vittoria: Dia (terzo gol nelle ultime quattro gare), con un lampo dopo meno di 1′, raggiungete quota nove in campionato e permette alla Lazio di battere di misura l’Empoli al Castellani tenendo viva la corsa europea.

Al termine del match, l’attaccante biancoceleste, ha così commentato il successo:

“Siamo fuori casa, volevamo iniziare subito con ferocia e cattiveria.  Nove gol, vicino al Taty che ne ha 10? È bene per noi. C’è poi anche Zac a 8, come Pedro. Lui è importante la sua esperienza e ha dimostrato in ogni gara che ne abbiamo bisogno; che giochi dall’inizio o subentri da sempre tutto. Cosa dico ai tifosi? Forza Lazio”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Fabiani in conferenza: “Noslin l’ho preso io, non Baroni. Domani denuncerò il falconiere. Su Pedro e Romagnoli…” (AUDIO)

Dopo la vittoria in casa dell’Empoli, in conferenza stampa ha parlato il direttorie sportivo della Lazio Angelo Fabiani:

“Vorrei fare una premessa: la mia presenza non è un momento di bavaglio ma vuole riportare sui giusti binari ciò che sta accadendo in queste settimane sul mondo Lazio.

Intorno al mondo Lazio sta accadendo qualcosa di anomalo, ad esempio il falconiere in casa mia si avvicina, carpisce una conversazione registrandola per poi usarla per scopi estorsivi. Questo non va bene, domani farò denuncia, questa gente deve smetterla di giocare con il mondo Lazio. In Italia vige il principio per cui se una cosa è reato, io ho l’obbligo di denunciare il fatto ai carabinieri. Si è trattato di un atto ignobile di un soggetto a cui il presidente dovrebbe vietare l’entrata a Formello. Non è tollerabile né comprensibili che un soggetto del genere sia ancora al centro sportivo e si permetta di registrare con malizia. Chiamerò il presidente, dirò questa cosa, ciò che è successo è chiaro. Il messaggio che è passato voleva minare la serenità dei giocatori e dello staff tecnico.

Faccio una precisazione, ad esempio, Noslin non lo ha scelto Baroni ma l’ho fatta io quella scelta. Nel mercato c’è condivisione con le varie componenti, ma sono io che l’ho preso. Noslin è un calciatore a cui credo molto, ci toglierà tante soddisfazioni, può darsi che ci debba essere un periodo di ambientamento. Questo è successo a tanti calciatori in passato. Io ho sempre detto che faccio il mercato, perché è mia responsabilità fare determinare scelte. Non mi nascondo.

Io me ne accorgo quando operatori e pseudo tali chiedono qualcosa sui calciatori, i contratti sono fatti per essere rispettati. Noi rilanceremo, ho sentito tante nefandezze e questo mi rammarica. Ho sentito tante cazzate che si sono inventati i siti a proposito di alcuni calciatori che lascerebbero la Lazio. Pedro è un patrimonio della società, sia se voglia continuare sia che voglia smettere. Così come Romagnoli, Rovella e tutti gli altri. Io faccio le valutazioni, è il mio compito valutare la stagione e se ci dovessero essere uscite ed entrate, è un discorso che si farà a bocce ferme. Romagnoli ad esempio ha ancora due anni con la Lazio e sta facendo un campionato straordinario. Questi soggetti che si divertono a scrivere queste schiocchezze producono immondizia, il sottoscritto è il guardiano del patrimonio della società Lazio. Voglio dirlo ai tifosi, statene certi che alcuni di questi soggetti li porterò in tribunale.

Mercato? Noi crediamo in quello che facciamo giorno per giorno. Ci tenevamo anche a passare il turno in Europa, purtroppo ci sono stati i rigori. La società non può rimproverare nulla né ai calciatori né al tecnico, nessuno alla vigilia avrebbe scommesso sulla nostra posizione. Noi dobbiamo essere dei professionisti seri al servizio della società e dei propri sostenitori. Io non tollero che ignobili soggetti possano prendere in giro la gente a cui sta a cuore la Lazio. Non può passare un messaggio diverso, questi soggetti li porterò in tribunale e devono lasciar perdere la Lazio. La Lazio è una società pulita.

La gara di oggi? La vittoria è fondamentale, siamo soddisfatti. Si percepiva che avremmo potuto fare una buona gara, la stanchezza si poteva far sentire. Venire qui non era semplice”.

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STATISTICHE

Fuoriclasse Pedro, ad un passo da un record personale: i numeri dello spagnolo

Qualità a non finire, esperienza al servizio della squadra e una carta d’identità sicuramente da rivedere: ha vinto tutto e continua a giocare ad alti livelli, Pedro è sicuramente il valore aggiunto di questa Lazio.

Contro il Parma lunedì ci ha pensato lui a ribaltare la situazione grazie alla sua doppietta, ma più in generale sta vivendo una stagione straordinaria, basta ricordare ciò che ha fatto anche in Europa League.

Che parta titolare o subentri, il suo aiuto è ormai certo e, molto spesso, anche provvidenziale.

Stando ai dati Opta inoltre Pedro, che ha segnato un gol nel match d’andata contro l’Empoli, è soltanto a una rete dal suo record di marcature in una singola stagione in Serie A (nove nel 2021/22); lo spagnolo ha segnato sette gol da subentrato in questa Serie A: nei cinque maggiori campionati europei in corso solo Alexander Sørloth (nove) ne conta di più (sette anche per Cristhian Stuani).

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Oddi: “Gigot è importante che ci sia. Pedro titolare ad Empoli? No, ecco perché…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Quanto credo alla Champions? Ero convintissimo che la Lazio ce la facesse ma dopo l’ultima partita sono un po’ preoccupato perché buttare già un’occasione così ti porta a perdere qualcosa. Col Parma sono stati gettati via punti importanti, ora dobbiamo sperare.

Ero molto fiducioso, ma ultimamente lo sono meno. Quello di lunedì è un pareggio che conta poco, ci voleva la vittoria. Ora comunque non bisogna mollare.

Pedro è un grosso giocatore, lo dice la carta d’identità ma soprattutto il suo palmarès. Lui è un calciatore vero, nell’ultima partita ha fatto due gol belli e importanti, solo lui poteva farlo. Direi che dall’opinione pubblica viene anche elogiato poco, di giocatori così ce ne sono pochi. Ed Empoli titolare? Meglio farlo subentrare.

Gigot merita di giocare, ha fatto vedere belle cose, ma Gila e Romagnoli stanno facendo bene. L’importante è sapere che c’è anche il francese, che è pronto, perché la Lazio, come tutte le altre squadre, sarà stanca arrivata a questo punto della stagione e servirà l’aiuto di tutti anche perché non si può più sbagliare; ogni gara è importante, sarà fondamentale giocare bene, soprattutto dopo aver buttato al vento un’occasione come quella di lunedì. Guardando la classifica, dubito che tutte perdano punti lì davanti”.

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SERIE A

Empoli-Lazio, probabili formazioni

Empoli-Lazio, match valido per la 35ª giornata di Serie A 2024/25, si giocherà allo stadio Castellani di Empoli domenica 4 maggio, alle ore 12:30. Nelle ultime 12 sfide tra Empoli e Lazio in Serie A ci sono state 10 vittorie biancocelesti e due pareggi: l’ultimo successo del club toscano contro i capitolini nel torneo risale al 29 novembre 2015 (1-0 con gol di Lorenzo Tonelli).

Probabili formazioni

EMPOLI (3-4-2-1): Vásquez; Goglichidze, Ismajili, Viti; Gyasi, Marianucci, Anjorin, Pezzella; Fazzini, Esposito; Colombo. All. D’Aversa.

Squalificati: Grassi, Henderson

Indisponibili: Kouamé, Pellegri, Sazonov, Haas, Maleh, Zurkowski

LAZIO (4-2-3-1): Mandas; Hysaj, Gigot, Romagnoli, Pellegrini; Guendouzi, Rovella; Isaksen, Pedro, Zaccagni; Castellanos. All. Baroni.

Indisponibili: Patric, Tavares, Lazzari

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Pedro oggi più di ieri: ma il domani è ancora un rebus

Oggi più di ieri perché questo Pedro è il miglior Pedro che s’è visto in Italia. Mai aveva segnato 12 gol tra campionato e Coppe: 8 in A, uno ogni 119 minuti, 4 in Europa. Ha firmato due doppiette quest’anno (la prima col Monza). Solo Stuani del Girona, classe 1986, è più attempato di lui tra i giocatori che hanno segnato almeno 8 volte in campionato. Pedro ha regalato alla Lazio 5 punti, gli ultimi per tenerla in corsa Champions. Ha segnato sette gol da subentrato, solo Sørloth (Atletico Madrid) ne ha segnati di più. Storica è la sua voglia di continuare a vincere in una vita che gli ha dato già tutto. Stoico è il suo non mancare mai ad un allenamento, il tentare di stare sempre vicino al suo massimo. Antica è l’umiltà con cui si avvicina ogni giorno al campo, senza sentirsi Pedro, senza fanfaronaggine. 

Pedro, il futuro

Non è mai stato un mito ingombrante: «Se posso essere utile resto, altrimenti no», ripete da mesi. In estate era in uscita, ha rischiato di finire fuori rosa per via dell’overbooking nelle liste. Baroni gli ha fatto sentire fiducia: «Quando sono arrivato era assopito. Adesso è sveglio, reattivo, ha voglia. Sapevo che entrando ci avrebbe messo tanta carica, ha ritmo e vivacità». Sul futuro il tecnico non s’è esposto troppo, è tutto rinviato a fine stagione: «Non credo che ci sia un problema Pedro, anzi sta benissimo e darà un apporto fondamentale per le ultime partite. Le valutazioni su di lui le faremo alla fine, ma so per certo che è stimato da tutti, dalla società, dal presidente». Questo è il lato più amaro della vicenda, in cuor suo Pedro probabilmente immaginava di essere già dentro al futuro della Lazio e non di restare in bilico fino all’ultimo. «La Lazio è casa sua, sta vivendo una seconda giovinezza importante, è un campione, un professionista anche fuori dal campo», le parole che ha sempre speso il diesse Fabiani come attestazione di stima e affetto. Ma Pedro ha pur sempre il contratto in scadenza a giugno, il suo caso e quello di Vecino saranno riconsiderati alla fine perché sarà più chiaro lo scenario che vivrà la società, tecnico ed economico. Ci sono progetti con e senza Europa, possibilità di spesa diverse, paletti Figc e Uefa da rispettare anche sul monte ingaggi intrecciato al budget di mercato e i conti si faranno alla fine. Pedro guadagna 2 milioni, è uno degli aspetti da valutare e trattare. Ma è inestimabile il suo valore. Corriere dello Sport

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – D. Rossi: “Lazio, hai sottovalutato l’avversario. Baroni? Lo riconfermerei. E sul mercato…” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘NMM’

“Forse il fatto che si pensava che la gara fosse abbordabile ha portato a sottovalutare un po’ l’avversario all’inizio. Ho questa sensazione: non pensavano di trovare subito una squadra così agguerrita ma poi, come spesso succede, sono gli episodi che fanno la differenza; a Genova, per esempio, l’avvio è stato lo stesso, ma è andata diversamente.

Hanno premiato Pedro come migliore e non era titolare; è entrato e ha fatto la differenza. Lui era contrariato, non per il premio, ma ripeteva che era una gara che andava vinta: questo fa capire che parliamo di un campione, con le sue motivazioni intrinseche. Ce chi ce l’ha dentro e chi no.

Rimonta utile? Arrivare allo scontro diretto con 7 punti in queste tre gare ci può stare ma serve vincere ad Empoli. Adesso però non è il momento degli attacchi, delle colpe.

Gli allenatori bravi non sono quelli che non sbagliano, ma quelli che sbagliano meno. Se devo valutare il lavoro di Baroni, ed è difficile farlo ora che c’è ancora il campionato, per me ha fatto un ottimo lavoro, soprattutto viste le considerazioni iniziali; ha valorizzato tutti, soprattutto la rosa dell’anno prima.

Il range della Lazio è dal quarto all’ottavo posto.

Se non arrivasse il quarto posto di chi sarebbe la colpa? Baroni ha valorizzato ciò che aveva. In sede di mercato sono state fatte delle valutazioni, poi il campo ha dato il responso e da qui si dovrebbe ripartire. Non sono cretini quelli che spendono 100 milioni, ci sono sempre le categorie. Io riconfermerei l’allenatore prima di arrivare alla fine della stagione, mi sembra una persona che non spaccia calcio, che non ha dato mai colpe, che non si prende i meriti e che mette giocatori e società al primo posto; mi sembra una persona perbene. Rivaluterei certi calciatori, poi cercherei di migliorare il gruppo”.

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STATISTICHE

Lazio, prodigio Pedro: numeri e primati dello spagnolo

Poche volte, durante questa stagione, si sono visti gli uomini di Baroni così lenti e poco reattivi. Il Parma controlla le operazioni quasi fino alla fine della partita e solo un campione mondiale e internazionale come Pedro può cambiare gli equilibri della serata. Lo spagnolo forse è uno dei pochi che ci crede, entra, investito di grande responsabilità da Baroni e ribalta il risultato. Con le sue prodezze Pedro ha salvato la Lazio da una sconfitta appesantì massima.

Come riporta La Gazzetta dello Sport, lo spagnolo ha raggiunto quota 8 goal in questo campionato e ha realizzato la sua seconda doppietta in Serie A (la prima era arrivata a febbraio, contro il Monza). Il 37enne ha segnato sette goal da subentrato in questa serie A: nei cinque maggiori campionati europei in corso Alexander Sorloth (9) ne conta di più (7 anche per Christian Stuani).