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Lazio, si riparte dall’usato: la conferma anche da Provedel e Cataldi

Maurizio Sarri si affida ai fedelissimi: i rinnovi di Vecino e Pedro sono un segnale, così come gli intoccabili del “vecchio gruppo”. Il tecnico toscano ha le idee chiare sulla costruzione della squadra e sul portiere titolare. Come scritto da La Repubblica, edizione romana, tra i pali tornerà Ivan Provedel. L’ex Spezia è un pupillo del mister toscano. Le novità, però, non sono finite qui.

Qualora dovesse tornare Danilo Cataldi, la Fiorentina può riscattarlo per 4 milioni di euro, il centrocampista resterà in rosa. Cataldi per Sarri è un punto fisso e potrebbe fare l’alternativa a Rovella e sostituire Belahyane quando partirà per la Coppa d’Africa.

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‘NMM’ – Gregucci: “Si deve ripartire dallo zoccolo duro che conosce Sarri. Portieri? Dipende da Provedel…” (AUDIO)

Angelo Gregucci in collegamento a ‘NMM’

“Per i giovani laziali che si allenano con Pedro, lo spagnolo è un riferimento, un esempio. Io lo avrei guardato anche mentre si allaccia gli scarpini.

Coppola è un giocatore bravo, ma questo tipo di calciatori io spero di farmeli in casa.

Spina dorsale di questa Lazio? Lo zoccolo duro che conosce Sarri: Zaccagni, Guendouzi, Rovella, Romagnoli. Il ritorno dell’allenatore ha un vantaggio: la conoscenza di alcuni giocatori.

Noi per anni, con Leiva, Milinkovic e Luis Alberto abbiamo avuto il miglior centrocampo del campionato italiano per duttilità. Leiva era un professore, Milinkovic sapeva interpretare il ruolo della mezzala e dava anche alternativa con il gioco aereo, Luis Alberto era un imbucatore di palloni filtranti. Al nostro centrocampo ora manca un giocatore da 8-9 gol.

Portieri? Non so se le nuove gerarchie verranno confermate da Sarri, ma dipenderà molto dalla volontà di Provedel; se messo in discussione ha un’opportunità e vuole andare, deve andare, se invece trova nella competizione con Mandas dei nuovi stimoli per dimostrare di essere ancora un portiere importante penso che di problemi in porta ne abbiamo pochi, sperando anche che la crescita di Mandas abbia ancora dei margine”.

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Lazio, tra i pali è tutto da riscrivere: Provedel e Mandas si giocano il posto

Non vi sono ufficialità per quel che riguarda l’allenatore della Lazio, ma sembra chiaro ormai che Baroni saluterà Roma e un nuovo tecnico verrà annunciato nelle prossime ore.

La Lazio sta seriamente lavorando al ritorno nella Capitale di mister Sarri: il tecnico toscano ha diverse richieste in questo periodo e sta valutando la scelta migliore per il suo futuro. Tornare a Formello certamente non gli dispiacerebbe, ma ci sono ancora alcuni dettagli da limare col club.

In attesa di sviluppi, ciò che appare inevitabile è che cambieranno le gerarchie in campo in base al nuovo tecnico. Tra i diversi ballottaggi, quello più ‘acceso’ è sicuramente tra i pali: la Lazio ha la fortuna di avere due buoni portieri, che quest’anno si sono alternati fino ad invertire la titolarità.

Come sottolinea il Corriere dello Sport, a stagione conclusa, il bilancio dice che Provedel ha disputato 32 partite complessive (giocando solo in Serie A e in Europa), subito 44 gol e registrato 6 clean sheet. Mandas, invece, ha collezionato 20 presenze tra campionato, Europa League e Coppa Italia, incassando 19 reti e chiudendo in 6 occasioni con la porta inviolata.

La media punti con l’uno o l’altro in porta è praticamente identica (1,81 punti a partita con l’italiano e 1,80 con il greco). Ad ogni modo, l’addio di Baroni rimette tutto nuovamente in discussione. Si riparte da zero, dalle parate e dalle impressioni che saranno fornite in allenamento. Le gerarchie tra i pali della Lazio ad oggi, si legge, sono tutte da riscrivere.

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‘NMM’ – D. Rossi: “Lazio, serve un attaccante. Bene Mandas, dubito che Provedel resti. Gila ok. E su Pedro e Romagnoli…” (AUDIO)

Delio Rossi in collegamento a ‘NMM’

“Secondo me la partita meno scontata è Venezia-Juventus, perché la Juve di questo ultimo periodo non vince mai fuori casa; in una gara in cui il Venezia si gioca tutto, il risultato può ottenerlo. Ovvio che la logica vuole che la Juve ha il destino nelle sue mani. Tra Torino e Roma può starci un pari ma non è scontata neanche la gara della Lazio.

Sesto posto? Io già ad inizio campionato, in sede di pronostico, analizzando le figurine, ho detto che se la Lazio va oltre le sue possibilità ottiene il quarto posto ma comunque il suo range va dalla quarta all’ottava posizione, il sesto è un posto onorevole che magari in un’altra occasione ti avrebbe dato l’Europa League.

La Conference League è sempre una coppa, anche se darà pochi benefici durante la stagione. Devi preparare le sfide, andare lontano. Ha senso se la vinci, altrimenti ti toglie solo qualche punto in campionato.

Quest’anno ti mancano i gol di Immobile, gli assist di Luis Alberto, ti manca un giocatore totale come Milinkovic. Questo è una stagione di ricostruzione e non era scontato lottare fino all’ultimo anche per un posto in Champions.

Calciatori da cui ripartire? Partirei prima da un presupposto, il sistema di gioco da adottare: con un 4-4-1-1, promuovo i portieri, entrambi. Mandas ha preso la scena e c’è da vedere cosa fare con Provedel che dubito vorrà fare il secondo; promuovo Gila, prenderei un centrale a sinistra, in attesa di valutare Provstgaard. Romagnoli? Non lo vedo futuribile, è il presente.

Io valuto i giocatori in base all’affidabilità: la prima qualità del difensore deve essere l’attenzione.

Isaksen? Io ripartirei da lui, ma ho iniziato a parlare dei centrali perché io la squadra la valuto in base all’asse centrale, poi vediamo gli esterni. Se hai buoni terzini ma hai delle lacune al centro, parti male. Sulla base di questo Guendouzi e Rovella sono intoccabili, ma serve qualcuno al loro livello.

Io in questa Lazio di eccellenze ne vedo 2-3.

Prenderei una prima punta forte, il Castro della situazione. Non un giocatore da 40 milioni, ma uno che potrebbe sostituire Castellanos che ha fatto molto bene ma non mi sembra il terminale di una squadra che vuole migliorare. E poi andrei a vedere cosa mi offre il mercato. Dia lo terrei, ma prenderei una riserva come seconda punta. Pedro lo terrei ma è un discorso a parte, è quello che ha fatto meglio. Se il miglior giocatore, a livello di personalità e carisma, è stato un ragazzo di 38 anni un problema c’è”.

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Lazio-Juve, Mandas: “E’ una finale, a Roma vivo un sogno e voglio restarci a lungo”

Lazio-Juve, Mandas nel match program di Lazio Style alla vigilia del match dell’Olimpico.

“Contro la Juventus sarà una finale, come le altre due gare che mancano: Sarà importante vincere, anche grazie all’aiuto dei nostri tifosi. Siamo pronti per questa partita. Tutte le partite da qui alla fine del campionato saranno difficili; dovremo fare del nostro meglio. Penseremo a una gara alla volta, a partire dal big match contro la Juventus”.

Sono felice, essere qui è un sogno. Ogni giorno lavoro per dare il massimo, La Lazio è una grande squadra e voglio rimanerci a lungo. Io, Ivan e Furlanetto siamo come fratelli, lavoriamo e parliamo tanto insieme. Questo ci fa crescere, insieme ovviamente al lavoro dello staff. Quando scendo in campo io, aiuto Provedel e viceversa. Vorrei sottolineare anche l’importanza di Alessio, anche se non gioca, perché è un grande portiere”.

“Alcuni portieri purtroppo non li ho vissuti per motivi temporali. Penso a Zoff, uno degli idoli di mio padre, e a Peruzzi. Tante persone mi dicono spesso che siamo simili, spero di poter raggiungere anche solo la metà di quanto ha ottenuto Angelo in carriera. Cito anche Marchetti, ci sono stati davvero tanti grandi interpreti nel mio ruolo”.

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Portieri Lazio, il futuro di Provedel e Mandas è tutto da scrivere: gli scenari

Provedel il primo, Mandas il secondo: le gerarchie in porta erano chiaro, almeno fino a qualche settimana fa.

Il portiere greco piano piano si è conquistato la fiducia dei compagni e del mister, fino a prendersi la titolarità. La sensazione infatti è che sarà lui l’estremo difensore di queste ultime tre gare di campionato.

Ivan il rinnovo l’ha firmato un anno fa, con scadenza 2027, e la sua volontà sarebbe quella di chiudere la carriera a Roma. Christos nel frattempo ha ricevuto delle offerte, soprattutto dall’estero.

Come evidenzia il Corriere dello Sport, la Lazio ha bisogno di due portieri, ma un dualismo come quello di quest’anno non è facilmente sostenibile per nessuno. Sarà uno dei punti che verranno discussi durante il vertice società-tecnico. Mandas ha tre partite per tenersi il ruolo di numero uno mentre Provedel si tiene pronto a riprenderselo.

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Rinnovo, titolarità e futuro: Mandas si è preso la Lazio. E Provedel può partire…

Dal rinnovo di contratto arrivato un mese e mezzo a fa alla titolarità presa ai danni di Provedel, la porta della Lazio adesso appartiene a Christos Mandas. Il portiere greco classe 2001 ha aspettato il suo momento, non si è mai lamentato per le tante panchine di inizio stagione e si è preso di prepotenza la titolarità a suon di prestazioni di altissimo livello. Concreto, solido, con pochi fronzoli come ha dimostrato anche a Genova. A Marassi è stato colpito da un fumogeno e poteva accentuare l’accaduto, invece si è subito rialzato ed è tornato al suo posto a fare quello che sa fare meglio. Difendere la porta della Lazio e dare grande serenità a tutto il pacchetto arretrato con uscite alte e un’ottima gestione del pallone con i piedi. La scelta societaria è stata chiara, il futuro appartiene a Mandas e da qualche settimana anche il presente.

Con Mandas che dà garanzie per il futuro, in estate può partire Ivan Provedel in un mercato dove diversi portieri possono muoversi. In Premier League almeno 5-6 società sono alla disperata ricerca di un portiere (chiedere a Manchester United e West Ham ad esempio). Provedel può avere mercato anche in Italia, con un domino che può partire anche dall’Inghilterra con portieri come Maignan e Milinkovic-Savic. Per la Lazio sarà importante trovare una soluzione anche perché l’ex Spezia è uno dei giocatori più pagati dei biancocelesti, con la società che dovrà ridurre il monte ingaggi per rientrare nei parametri UEFA. L’altro tema è legato alle liste, la Lazio non ha prodotti del settore giovanile in lista ad eccezione del terzo portiere Alessio Furlanetto, inserire anche il portiere della Primavera Renzetti e affidarsi al 100% a Mandas potrebbe liberare uno slot in lista e avere più soluzioni per gli altri reparti. Tmw

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‘9 GENNAIO’ – Colonnese: “Rimonta possibile. Importante Castellanos, per Gila utile lo stop al derby. E su Mandas e Provedel…” (AUDIO)

FRANCESCO COLONNESE in collegamento A ‘9 GENNAIO 1900’

“La Lazio vista al derby può fare la rimonta domani; deve cercare di fare almeno un gol nel primo tempo e poi eventualmente portare la gara ai supplementari.

La squadra l’ho vista motivata domenica, ha fatto una grande prova contro una Roma che veniva da tanti risultati utili consecutivi. Vero che il derby è finito in parità ma l’1-1 è arrivato da un eurogol di Soulé, la Lazio era in controllo, è stata molto più vicina lei al raddoppio che i giallorossi al pari. Il calcio però è imprevedibile.

Lazio in crescita, ha ritrovato anche giocatori importanti come Castellanos; lui fa giocare bene la squadra che infatti in sua assenza ha sofferto. Abbiamo visto una Lazio solida, che ha giocato bene e che può fare una grande gara; il pubblico darà una mano sicuramente.

Sostituto del Taty? In fase di mercato la Lazio ha sottovalutato questa situazione. Un attaccante in più serviva, le prime punte sono importanti. E’ stato evidente l’errore perché sono stati adattati calciatori che non hanno le stesse caratteristiche di Castellanos.

Gila? Un calo nel calcio ci sta. La convocazione in Nazionale in genere dovrebbe dare energia positiva. Lui è forte, sa giocare a calcio, sa difendere; ha avuto un momento di difficoltà, il fatto che sia stato fuori al derby può essere utile per ritornare ai suoi livelli.

Quando si giocano gare come quelle di domani, la concentrazione è altissima, la testa sgombra e la motivazione enorme.

Gerarchie in porta? A me non è successo di vedere un’alternanza così: all’Inter c’era Pagliuca, a Napoli Taglialatela. Chiaramente con il cambio tra i pali, cambia tutta la difesa, il rapporto con la squadra, ma Mandas sta facendo molto bene, ha portato solo benefici”.

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Baroni in conferenza: “Siamo rammaricati. Gli attaccanti? Stanno bene. E su Mandas e Provedel…” (AUDIO)

Al termine del derby mister Marco Baroni ha così commentato il pari in conferenza stampa:

“Rimpianti? Ci dispiace perché la squadra ha fatto molto per meritare la vittoria, Svilar ha fatto pare importanti, abbiamo avuto tante occasioni; loro hanno tirato due volte in porta. Siamo un po’ rammaricati ma ho fatto i complimenti ai ragazzi, a cui avevo chiesto di dare tutto e lo hanno fatto.

Attaccanti? Stanno bene, stiamo bene. Oggi Taty ha fatto una buona partita, deve trovare condizione. Dia è entrato molto bene, Pedro sta bene. Dobbiamo ancora alzare il livello di qualche giovane, ma sono fiducioso. Non credo vadano recuperati. Taty è fondamentale, come Vecino, Dele; olti si sono fermati in momenti importanti, ma la squadra non ha mai perso la sua identità

Non devo fare appelli perché non ce n’è bisogno ma sono certo che con l’aiuto del nostro pubblico, che è meraviglioso e stasera qui c’era un’energia speciale, giovedì potremo farcela.

Bodo? Passaggio importante per la Lazio, credo che giovedì si possa vedere un’altra partita rispetto a quella fatta, purtroppo, in Norvegia. Sapete che non cerco mai alibi ma c’erano condizioni difficili, loro poi avevano una condizione fisica pazzesca, tra l’altro neanche giocano in questi giorni. Ma zero alibi, testa alla gara, insieme ai nostri tifosi: siamo convinti di poterla recuperare.

Giocare tante gare è chiaro che è dispendioso ma noi le vogliamo giocare. C’è una parte fisica ma anche mentale e quest’ultima va recuperata.

Giovedì? Ci crediamo in maniera forte.

Portieri? Mandas ha fatto una parata importante, Svilar molte di più. Non c’è un problema Mandas-Provedel. Mandas è stato sempre dedito alla squadra e ora che gioca lui la stessa dedizione la sta avendo Provedel. Sono tutti titolari, in questo momento abbiamo bisogno di tutti e solo con tutti possiamo portare avanti le varie competizioni.

Subentrati? Dia è entrato bene, peccato per quella scivolata,. Anche gli altri sono entrati bene. Con Taty avevamo programmato questo cambio; se recupera sarà titolare anche giovedì.

Isaksen? Era sfinito, stava dando copertura ma servivano forze fresche. Dopo il gol nostro abbiamo perso il filo del gioco per qualche minuto, ma la Roma non è mai stata pericolosa in questi momenti. Giovedì ci sarà bisogno di tutti, titolari e subentranti.

La Roma nelle ultime 15 gare ha fatto 6 punti più dell’Inter, hanno messo pressione”.

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Lazio, solo Mandas: ora può prendersi anche il derby

Brutta serata per la Lazio di Baroni, battuta 2-0 in Norvegia da un Bodø/Glimt aggressivo e concreto. I biancocelesti hanno offerto una prestazione opaca, rischiando di subire un passivo ancora più pesante. La squadra è apparsa in difficoltà su tutti i fronti, senza mai riuscire a impensierire seriamente la difesa avversaria.

A evitare un tracollo è stato Chrīstos Mandas, autore di una gara straordinaria tra i pali. Il portiere greco ha sfoderato almeno tre parate decisive che hanno mantenuto vive le speranze in vista del ritorno. Come riportato dal Corriere dello Sport, Mandas si è detto soddisfatto della propria prestazione, pur sottolineando che avrebbe preferito che i suoi interventi fossero serviti a ottenere un risultato positivo. In vista del derby, il ballottaggio con Provedel resta apertissimo: difficile escludere Mandas dopo una prova del genere. Contro il Bodø ha collezionato quattro parate totali, tre delle quali autentici miracoli, e si è dimostrato solido anche nella costruzione dal basso, completando 26 passaggi riusciti.