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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone, incontro con Sarri: “Un po’ deluso per non aver inciso sul mercato, ma non si pone limiti di permanenza” (AUDIO)

Intervista a Sarri, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Dell’intervista a Sarri mi ha colpito tra le altre cose il suo racconto sul derby. Lui prova a isolarsi, ma quando entra a Formello mi ha raccontato che tutti lo tirano per la giacca: cuochi, magazzinieri, giardinieri, inservienti… alla fine sente la pressione terribilmente pur non avendo un trascorso specifico.

Il Mister non si vuole dare limiti temporali dal punto di vista contrattuale: la scadenza è 2025, ma non si pone limiti per allungarlo. Nella struttura snellissima della Lazio, il ruolo dell’allenatore non è marginale e legato solo alla squadra, ma è parte integrante del processo decisorio.

Mi è sembrato di percepire un Sarri concentratissimo sul campo, ma che porta dietro un po’ di delusione per non essere riuscito a incidere sul mercato di questa estate. Probabilmente lui sperava che con l’addio di Tare le sue type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee potessero essere più seguite, che potesse pesare di più sul mercato. In realtà è stato un mercato molto a guida Lotito.

Anche sul Flaminio Sarri non è sfuggito alla domanda e ha parlato quasi da dirigente facendo riferimento alle necessità di Lotito per approfondire la fattibilità del progetto.

Un’altra risposta interessante è quella sulla contraddizione tra la proposta di calcio moderno fatta da Sarri e i legami con la tradizione come ad esempio la FA Cup”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Immobile da campione, nel rigore e nelle sue parole c’è un nuovo punto di partenza” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Sono molto felice per Ciro Immobile, era dispiaciuto per la scelta di Sarri di preferire Castellanos dall’inizio e sarebbe stato grave il contrario (ride, ndr). Era giusto voler giocare e dentro quel rigore c’è tanto. C’è la freddezza, c’è una serenità che piano piano sta ritrovando, ha vissuto quel momento da campione. In quel rigore c’è consapevolezza, tecnica e lucidità. Quel rigore pesava quintali, segnarlo così è la certificazione del campione che è. E’ stata molto bella la sua dichiarazione alla fine, è un punto di partenza, c’è voglia di resettare molte cose che sono accadute in questa settimana e ripartire di slancio, definitivamente. E’ evidente che deve ritrovare la migliore condizione fisica, ma ieri è stata una notte importante.

Dalla Lazio ci si aspetta un miglioramento, siamo a fine ottobre, c’è ancora tanto da fare e da giocare. La squadra ha le risorse per migliorare, per farci vedere più spesso un calcio più dominante, quello che vorrebbe Sarri. Poi ha ragione Bruno (Giordano, ndr) nel dire che dobbiamo dimenticare un certo tipo di approccio offensivo e divertente e che si deve vincere attraverso concetti come il sacrificio ed il contropiede. Dipende dal tipo di gare, ci sono avversari ed avversari, periodi e periodi. Non fare sempre la stessa cosa, non proporre sempre lo stesso tipo di calcio sarà importante. Ci sono gare in cui la Lazio dominerà ed altre in cui devi essere più furbo per andarti a prendere le gare con carattere, cuore ed una tattica più pragmatica.

Non ho visto un grande palleggio da parte della Fiorentina, anzi spesso è stata facilmente consegnata la palla alla Lazio che non è riuscita ad approfittarne. Ci sono stati momenti in cui a campo aperto dovevi puntare la porta con tre passaggi, cosa che non sempre è stata fatta per colpe tue. Nel primo tempo non c’è stato un dominio totale della Fiorentina, nella ripresa la Lazio ha creato almeno sei occasioni clamorose“.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Preoccupato dai difensori e rammaricato per Kamada. Ma Sarri sta coinvolgendo molti giocatori…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Preoccupato dai difensori e…”

“Penso che Sarri mandi spesso il messaggio sbagliato ai suoi giocatori, in particolare quando dichiara che la Lazio ha l’acqua alla gola in Champions e è costretta sempre a dare il 101%. Poi va detto che sono i giocatori che scendono in campo, posso capire anche la rabbia del tecnico nei confronti di certi atteggiamenti. A Rotterdam, secondo me, la formazione è stata sbagliata, ed i rimedi in corso d’opera non ci sono stati.

Credo sia giusto soffermarsi un po’ sulla crisi della fase difensiva e sui difensori della Lazio che stanno attraversando un momento molto complicato. Credo che contro la Fiorentina toccherà a Patric e non a Casale giocare con Romagnoli.

Caso Kamada? E’ un peccato, è stato un colpo di mercato molto importante, è un giocatore internazionale e completo. Ha qualità ed esperienza europea, è un peccato non riesca a trovare spazio. La cosa che preoccupa è che non si capisce più dove possa trovare spazio. Inizialmente è stato schierato come mezzala destra, non è esattamente il suo ruolo. L’abbiamo visto meglio come mezzala sinistra con licenza di fare il trequartista. Ma lì c’è Luis Alberto che è sempre più coinvolto. Non sta polemizzando, ma non è contento. Da questo punto di vista è un caso, ma certo lui non sta andando a sbattere i pugni. Sarri sta cambiando molto, sta coinvolgendo molti giocatori. Lui non è appassionato dal turnover, ma quest’anno è chiamato a farlo e lo sta facendo. La rotazione è diventata quasi automatica, anche se secondo me a Rotterdam ha esagerato. Credo, per essere chiaro, che Guendouzi non possa non giocare una gara come quella di Rotterdam. Detto questo, non vedo giocatori fuori dal progetto, non sono d’accordo con chi dice questo”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone su Fagioli, il caos Napoli ed il rapporto Lotito-Sarri (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Tre anni di squalifica è la minima sanzione per i casi di scommesse da parte di tesserati, il centrocampista della Juventus Fagioli ha ammesso sia alla giustizia ordinaria sia a quella sportiva di aver commesso questo illecito. Per chi viene punito in questo modo è un incubo, ancora di più per un ragazzo così giovane. Ora vedremo se la Procura Federale procederà con deferimento, come è probabile, o archiviazione.

Conte ed il Napoli non hanno trovato l’accordo economico. Il tecnico ha fatto una serie di richieste, anche di poter incidere a modo suo sul mercato. Lui ha chiesto un triennale da 8 milioni, poi se ci metti anche la retribuzione dello staff andiamo oltre. De Laurentiis a Napoli fa come Lotito nella Lazio, lui si occupa di tutto. Lui ora andrà molto più spesso a Castelvolturno, sembra una sorta di commissariamento del tecnico Garcia. Il tecnico è stato scelto personalmente dal presidente, senza confrontarsi con quello staff che aveva contribuito con Spalletti e Giuntoli allo scudetto.

Involuzione Napoli come quella della Lazio? Tra Lotito e Sarri è tornata serenità. Non è soltanto una questione delle due vittorie, anche prima della gara con l’Atalanta c’erano stati dei segnali positivi. Dopo il Milan in particolare erano esplose delle tensioni che vengono dal mercato. Quando i risultati non arrivano le stesse vengono acuite, ora la situazione è tornata più serena”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio impreparata al post-Milinkovic. Pessimista su Kamada, Zakharyan stoppato da Sarri, Gedson costoso…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Lazio impreparata al post Milinkovic”

“Capisco la delusione della gente, il pessimismo poi è sempre una cosa proiettata al futuro. E’ una settimana molto importante, è evidente che si sia un po’ di delusione da parte di Sarri che si aspettava di avere già altri giocatori in ritiro. In particolare l’erede di Milinkovic, chiaro che non puoi farti trovare così impreparata alla sostituzione di un giocatore così importante. Sulle tempistiche, sul non farsi trovare impreparati di fronte a certe situazioni, la Lazio sta mostrando ancora delle lacune. Mi aspettavo almeno un paio di colpi in più, questo si.

Per la sostituzione del serbo, il preferito è Kamada. In questo calcio folle, le commissioni per il giapponese non sono alte, tre milioni. Il problema più che altro è l’ingaggio richiesto, cinque milioni di commissioni. Anche su questo giocatore non sono molto ottimista, quando di sono squadre come l’Atletico di Madrid che fanno concorrenza è dura. Zielinski sta facendo proprio una scelta chiara di vita, restare a Napoli a cifre più basse rispetto a quelle che avrebbe inizialmente dovuto percepire. Non è servito il lavoro di Sarri, è andata così, è andata male. Sarri aveva tre priorità, il polacco, Berardi e Milik e nessuno di tre arriverà. Per quanto riguarda Gedson Fernandes, il Besiktas continua a chiedere una cifra che la Lazio considera eccessiva, 35 milioni di euro. Zakharyan è bravo, piace, ma non è considerato pronto dal tecnico. Se Sarri si impunterà in negativo su di lui, credo che si andrà su Hudson-Odoi come esterno extra-comunitario.

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SOCIETA'

Nota del club su ‘L’insostenibile imprudenza di Ciro’: “Disumano, illazioni lesive della dignità”

Nota ufficiale S. S. Lazio

“Illazioni lesive”. “L’articolo pubblicato oggi dalla cronaca romana del quotidiano “La Repubblica” a firma di Marco Lodoli con il titolo “L’insostenibile imprudenza di Ciro: il bomber all’incrocio con il tram del destino” si connota innanzitutto per la sua disumanità, di fronte ad un episodio che ha colpito e che tiene in apprensione tante persone, e risulta gravemente offensivo nei confronti del calciatore Ciro Immobile.

“Illazioni lesive”

Le affermazioni e la quantità di illazioni contenute nell’articolo appaiono evidentemente lesive della dignità, della professionalità e dell’onorabilità del capitano biancoceleste.

I giudizi sommari, personali e morali che il quotidiano ha ospitato in questa circostanza non sono degni di un’obiettiva informazione che, invece, dovrebbe narrare una vicenda di cronaca rispettando, al contempo, i suoi protagonisti”.

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Aggrappato alla mano della piccola Michela (trattenuta al Gemelli per una lieve lesione al fegato) sino all’ultimo. Ieri pomeriggio Immobile quasi non si voleva staccare, ma alle 16 è stato dimesso dopo l’incidente che domenica mattina lo aveva travolto insieme alle figlie a bordo della sua auto. È passato da un’uscita secondaria dell’ospedale per sfuggire a microfoni indiscreti e foto. In questo momento delicato vuole solo che le sue bimbe si riprendano dagli acciacchi e dallo choc. Ciro sente più la colpa di quanto accaduto del dolore alla costola IX fratturata, che al momento non tocca i polmoni né intacca il respiro. Fa invece male il braccio: nello scontro con il tram è scoppiato l’airbag, forse un movimento istintivo. C’è uno stiramento al bicipite femorale, e anche questo sembra un incredibile segno di un anno stregato. Quattro lesioni ai quadricipiti delle cosce lo hanno fermato in questa stagione da incubo, ma per fortuna quell’arto non serve per giocare a calcio.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio in sofferenza per la condizione dei big. Ma difesa al top anche con la mediana più offensiva…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Quella di ieri con la Samp è una serata vissuta sulla prodezza di Luis Alberto. Questo è quello che devono fare i grandi giocatori, anche quando non sono in giornata. La Lazio ha sofferto la cattiva condizione di alcuni propri grandi giocatori, penso a Milinkovic che nell’ultima settimana ha perso quasi 4 kg per l’influenza intestinale. Va sottolineato il 13^ clean-sheet in campionato, in Europa solo il Barcellona ha fatto meglio. Il paradosso è che questo rendimento difensivo viene confermato malgrado l’utilizzo di un centrocampo di qualità. Milinkovic-Cataldi-Luis Alberto in teoria non è una mediana che garantisce un grande filtro, invece l’equilibrio è stato trovato anche in questo modo. Sintomo di organizzazione ed anche di un po’ di fortuna. Onestamente in alcune gare il gol si poteva incassare viste le occasioni delle avversarie”.

Poca brillantezza singoli

“Difficile parlare di singoli ieri, se non ci fosse stata la prodezza sarebbero piovute le insufficienze. Penso alla prova di Milinkovic ed Immobile. Ci siamo fatti ingannare dal ritorno tra i disponibili di alcuni big, in realtà le condizioni non erano buone. Immobile, per esempio, ha giocato con una caviglia malconcia, così come Pedro è stato condizionato dall’utilizzo della mascherina. Su Milinkovic già abbiamo detto…”

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, ricordati i passi falsi del passato. E serve la scossa all’Olimpico…

All’attacco dell’Inter. La Lazio affronta questa sera la Sampdoria all’Olimpico con la possibilità, in caso di vittoria, di salire a -2 punti dal secondo posto di Inter e Milan. “Ecco perché sarebbe letale sottovalutare la sfida contro la penultima in classifica”, sottolinea Repubblica, che evidenzia l’occasione ghiotta che offre il campionato ricordando però anche alcuni passi falsi della Lazio nei momenti topici. Da sfatare c’è anche il tabùOlimpico in campionato: nelle ultime 4 sono arrivati soltanto 5 punti, pochi per chi ambisce alla Champions.

A tal proposito – si legge sul Corriere dello Sport – , Sarri in questi giorni a Formello ha fatto rivedere alla squadra la gara d’andata, quando il pareggio beffa di Gabbiadini nel finale tolse ai biancocelesti due punti pesantissimi. Un retroscena che testimonia ancora di più la voglia del toscano di non sbagliare: tornare a vincere all’Olimpico in campionato dopo più di un mese è l’imperativo categorico.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Trattativa per debito Serie A col Fisco, ecco la proposta di Lotito” (AUDIO)

Giulio Cardone a ‘QUELLI CHE…’

“C’è una trattativa in corso fra la Lega e il Governo per la rateizzazione ragionata del debito col fisco. Un sistema di rate ordinarie che – se versate correttamente, entro i tempi – permetterà ai club di rendere la spesa sostenibile. In cambio, il mercato di gennaio verrebbe fatto solo con prestiti. Insomma, se si dovesse trovare questo accordo per pagare a rate, il mercato di gennaio sarebbe praticamente bloccato. La Lazio ha circa 40 milioni di debito, seconda in Italia dopo l’Inter (50)”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Fallito primo obiettivo stagionale. Girone alla portata, ma…” (AUDIO)

Giulio Cardone a ‘QUELLI CHE…’

Il girone era assolutamente alla portata, non bisognava arrivare a Rotterdam a giocarsi questa finale. E’ il fallimento del primo obiettivo stagionale. La Lazio ha sprecato molte occasioni, poi ha capitolato in un episodio ‘Fantozziano’. Gli ultimi minuti andavano gestiti in altro modo. Errore di Provedel, errore dell’arbitro. Per tutte queste situazioni ti ritrovi in Conference, a giocare lo spareggio. Ripeto, non dovevi arrivare all’ultima gara in queste condizioni. Conference? E’ la legge del contrappasso, ora tocca alla Lazio affrontare gli spareggi. E’ un bagno d’umiltà, sicuramente”.