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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Anderson prima di firmare con la Juve, parlerà con la Lazio. Giusto svecchiare, ma sempre con giudizio” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) a ‘QUELLI CHE…’

“La Gazzetta ha riportato notizia della proposta ufficiale della Juve ad Anderson e conoscendo i loro canali, penso che sia attendibile.

L’entourage di Felipe vuole essere molto corretto con la Lazio visti gli ottimi rapporti. Quindi prima di arrivare all’eventuale firma con la Juve, la sorella Juliana certamente parlerà con la Lazio. Poi è evidente che a oggi non ci sia alcuna firma, né con la Juve e né con la Lazio.

La logica della Lazio è quella dello svecchiamento e ci sta che lasci andare un giocatore di 31 anni senza svenarsi per rilanciare. Poi è altrettanto ovvio che svecchiare non può voler dire vendere tutti e rifare da zero, ma trovare il giusto equilibrio”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Soldi per il mercato estivo ci sono. Assurdo pensarci ora con 11 partite fondamentali da giocare”

So che continuano a provare il 3-4-2-1… GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“So che continuano a provare il 3-4-2-1 e quindi vedremo una Lazio nuova nell’interpretazione della partita. Ieri sono arrivati i nazionali e quindi solo da ieri diciamo che si è potuto fare sul serio.

I soldi per fare mercato la prossima estate ci sono, c’è un utile di 40 milioni, ci sono gli introiti della Champions. Non vedo grossi problemi. Non capisco però perché il tifoso sia già concentrato sul mercato estivo e sulle vacanze quando ci sono 11 partite ancora da giocare e un trofeo da poter vincere.

Se esistesse all’orizzonte un fondo americano o uno sceicco che vuole comprarsi la Lazio, potremmo anche ragionare in quella direzione. Non essendoci questa prospettiva, dobbiamo pungolare l’attuale società a fare il meglio possibile per migliorare risultati, organico e altro ma ripeto, soldi per il mercato estivo ci sono.

E comunque ad oggi mi sembra che non ci sia intenzione da parte del presidente Lotito di vendere. Considerate che la Lazio è sottoposta a controllo Consob e qualsiasi spiffero viene subito sottoposto a verifica come accadde questa estate con la frase di Lotito relativa a eventuali ingressi societari che lo costrinse a molti chiarimenti.

Poi sono comunque convinto che al di là di occasioni mancate, ci sia oggettivamente stata una crescita della Lazio”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Tudor sarà più propenso a comunicare rispetto l’ultimo Sarri. Per me da subito la difesa a 3” (AUDIO)

C’è una teoria secondo la quale Tudor sta provando il 3-4-2-1… GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“C’è una teoria secondo la quale Tudor sta provando il 3-4-2-1, ma che pronti via contro la Juve si ripartirà dalla difesa a 4. A me sembra difficile, al massimo ci potrà essere più duttilità nei tre di difesa, ma penso che il cammino sia tracciato.

Ho visto Italia-Ecuador e i concetti di Tudor saranno sicuramente molto simili a quelli di Spalletti in Nazionale.

Penso che Tudor farà più conferenze stampa. L’impressione è che sia un pochino più propenso a parlare con i media, anche se ho avuto l’impressione che sia molto abbottonato e che faccia molta pretattica. Infatti in conferenza di presentazione non ha voluto parlare nemmeno di modulo. Non dico che sarà euforico di fare conferenze stampa, ma si andrà di più verso la normalizzazione.

Sarri quando difese la Lazio ad esempio contro il ministro dello sport francese lo trovai ottimo, così come quando criticò il calendario del girone di andata con la Lazio arrivata seconda l’anno precedente. Dal punto di vista degli alibi concessi alla squadra e sulla sottostima della stessa non sono stato d’accordo con l’allenatore toscano.

Non mi fido comunque della Juventus soprattutto in Coppa Italia. Per loro quella competizione è praticamente un piccolo scudetto. E soprattutto non hanno infortunati e recuperano tutti. Punteranno tutto su quella e sarà dura”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Rivoluzione Tudor, niente più difesa a reparto e più partecipazione alla fase offensiva”

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in esterna da Valentino auto a ‘QUELLI CHE…’

“Dalle prime prove abbiamo capito che Tudor vuole subito la difesa a tre e una punta con due trequarti ad aiutarla. In questi giorni si sta lavorando in maniera totalmente opposta perché se prima con Sarri si ragionava a reparto, adesso si è uomo su uomo, ci si muove moltissimo e Tudor vuole attaccare con molti giocatori e si arrabbia in allenamento quando non si fa la fase offensiva con tutti gli uomini che chiede a occupare la retroguardia avversaria.

Tudor ha detto che vuole una squadra in grado di fare tutto e tutti. Cioè fase difensiva e offensiva. Io adesso mi aspetto molto dal punto di vista dei gol e delle occasioni, perché eravamo arrivati a un punto in cui il problema non erano le punte che non segnavano, ma proprio le occasioni che non c’erano.

Per quanto riguarda Anderson, per ora mi sembra di vederlo trequartista, poi vedremo se Tudor deciderà di usarlo anche da esterno dei 4 di centrocampo. Tatticamente lo può fare anche grazie a Sarri, ma vedremo.

In questi giorni Kamada viene utilizzato davanti alla difesa assieme a Cataldi che è la posizione che ha a volte occupato a Francoforte. Vedremo se con il ritorno dei nazionali e degli infortunati continuerà a essere preso in considerazione”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Tudor apprezza l’organico, andrà avanti con la difesa a tre. Sarri non ha mai avuto stampa contro”

Se l’organico non fosse andato bene a Tudor, non credo avrebbe accettato… GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Se l’organico non fosse andato bene a Tudor, non credo avrebbe accettato con questo entusiasmo la Lazio. Mentre lui ha parlato di ottimo organico, organizzazione e centro sportivo.

Penso che Sarri a Roma non abbia avuto la stampa contro. Ad esempio quando è arrivato il secondo posto c’è stata una grande esaltazione. Poi ovviamente quando abbiamo visto latitare il gioco e i risultati, abbiamo detto la nostra. L’unanimità forse non c’è stata, ma c’è stato grande entusiasmo quando è arrivato.

Penso invece che Tudor ci proverà in questi giorni a battere sul tasto del cambio modulo anche in difesa nonostante le tante assenze. Non è un caso che ieri si sia partiti subito con questo. Poi ovviamente vedrà lui se è il caso di andare avanti su questa strada.

Per quanto riguarda le scelte societarie, non abbiamo grande possibilità di confronto col Presidente Lotito. Le frasi lette in questi giorni sono state letteralmente strappate in mezzo alla strada. Il nostro lavoro è criticare se c’è da criticare e apprezzare se c’è da apprezzare. E non ci siamo mai tirati indietro.

Mi è capitato in carriera di trovarmi davanti un muro, mentre secondo me farebbe bene a tutti un confronto aperto periodico con la comunicazione”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Bayern-Lazio, Cardone: “Almeno uno tra Vecino e Zaccagni dal 1′. Oggi appuntamento con la storia” (AUDIO)

Le quote degli allibratori per questa sera… GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ho dato un’occhiata alle quote degli allibratori per questa sera e la vittoria del Bayern Monaco è data a 1,22, cioè quasi certa. La vittoria della Lazio è data a 11 e dunque altamente improbabile. Sono quote che raramente ho visto in partite a eliminazione diretta in Champions.

Andrà fatta la gara dell’andata, cioè al di là dell’intensità, serve anche molta intelligenza nei 90 minuti.

Penso sia difficile rinunciare a Vecino e Zaccagni dal primo minuto, ma è anche vero ciò che dice Sarri ieri, cioè che sono entrambi giocatori da spezzone di partita.

Quella di oggi non sarà una partita normale perché è un vero e proprio appuntamento con la storia, quindi non è detto che Vecino non giochi due partite consecutive.

Vero è che entrambi non sono al 100% e pensarli simultaneamente in campo mi pare difficile.

Penso invece che Musiala verrà schierato sulla trequarti e penso anche che sarà un macello letteralmente il suo controllo da parte di Vecino e Cataldi perché sono meno adatti di quanto non poteva esserlo Rovella che purtroppo è indisponibile. Servirà una vera e propria gabbia per contenerlo e bisognerà tenere le linee molto strette”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Il monte-ingaggi come parametro per definire la dimensione. Quello della Lazio è il sesto…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Ho sempre considerato come parametro per valutare le ambizioni del club ad inizio stagione è il monte-ingaggi. Quello della Lazio è il sesto. Se poi fai uno scatto in avanti con il raggiungimento della Champions puoi alzare il livello delle aspettative e degli investimenti, ma sempre parzialmente. La Lazio è lì, quando arrivi secondo o quarto hai fatto il massimo, viceversa quando arrivi quinto e sesto hai fatto il tuo. Se poi arrivi settimo/ottavo hai fatto male, possiamo dire che hai fallito a meno che non si vinca un trofeo. Fino a quando il presidente della Lazio è questo, il monte-ingaggi è questo, è inutile immaginare o pensare di poter spingere per qualcosa di diverso da questo scenario. La Lazio ha fatto la nozze con i fichi secchi per 15 anni, le risorse della Lazio sono queste. I tifosi non devono accontentarsi, noi dobbiamo stimolare questa gestione di fare di più, ma la dimensione resta sempre quella che è rispecchiata dal monte-ingaggi generale. Lotito continua ad applicare il suo metodo all’interno di questo quadro generale”.

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La Lazio al Flaminio, arriva la svolta: ecco cosa potrebbe succedere

Claudio Lotito sta lavorando sottotraccia per capire se davvero lo stadio Flaminio può diventare la nuova casa della Lazio. Vicenda dalla infinite sfumature ma che a breve potrebbe registrare uno snodo fondamentale.

Come rivela Repubblica, il Flaminio – che dal 2018 è tutelato dalla Soprintendenza Speciale delle Belle arti di Roma – è stato sottoposto ad una perizia per valutare la salute della struttura. L’opera di Nervi infatti sarà oggetto di uno studio di fattibilità da parte di un apposito ufficio della Lega Calcio, così come voluto dal presidente biancoceleste.

La Lazio, ad agosto 2022, ha effettuato un accesso agli atti presso gli appositi uffici del Campidoglio, avviando così ufficialmente l’iter per entrare in possesso del Flaminio. Mancano ancora le risultanze della perizia, ma il cemento è pieno di crepe, spalti piene di infiltrazioni, per non parlare delle erbacce presenti ovunque.

Se l’approfondimento tecnico dovesse evidenziare instabilità importanti, tali da determinare un rischio del crollo del catino capitolino, allora prenderebbe quota l’ipotesi abbattimento. Se così fosse, paradossalmente, per la Lazio e Lotito la strada sarebbe più semplice. A quel punto, i nodi resterebbero due: la copertura del “nuovo” Flaminio; la capienza che Lotito vorrebbe almeno di 45.000 posti.

Futuro del Flaminio: ecco le altre ipotesi in campo

Il Campidoglio attende il progetto della Lazio, in seconda fila resta l’ipotesi di un affondo della Cassa Depositi e Prestiti. Si tratterebbe di lasciare il Flaminio a quota 30.000 spettatori per destinarlo alla Federazione Rugby. Ipotesi però che fa sorgere una domanda: perché la palla ovale dovrebbe tornare al Flaminio lasciato 10 anni fa proprio per la ridotta capienza?

Infine, quale extrema ratio, ci sarebbe la volontà del Campidoglio, con l’aiuto del Governo, di riqualificare lo stadio. A quale prezzo? Dopo oltre un decennio di abbandono servirebbero tra i 60 e i 100 milioni euro, cifra importante che peserebbe sulla collettività.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Piovono smentite, ma la Lazio sta cercando un centrocampista ed un’ala. Traoré fa gola a molti club…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a QUELLI CHE…’!

“Ieri è uscito fuori il nome di Junior Traorè, anche se piovono smentite so che la Lazio per il mercato di gennaio sta cercando un centrocampista ed un’ala. Per quanto riguarda il primo c’è ancora mistero su eventuali nomi, in estate c’era stato un tentativo per il giovane Casadei che poi il Chelsea ha prestato al Leicester. Se pensiamo ad un arrivo entro il 10 gennaio, giorno del probabile derby di Coppa Italia, i tempi sono stretti. La necessità c’è, anche se è normale che il Ds Fabiani prenda tempo e non confermi movimenti già concreti. Fosse per me, prenderei un profilo tipo Fazzini. E’ un giovane interessante che piace a Sarri. L’identikit mi porta a pensare ad una figura del genere, un ragazzo giovane che conosce il calcio italiano che allo stesso tempo può diventare un investimento buono per il futuro. Non serve molto tamponare malgrado lo stato di emergenza che si è venuta a creare soprattutto a centrocampo. L’investimento di gennaio che poi valorizzi sarebbe l’acquisto vero, per poi cercare un profilo più esperto che ti può aiutare sulla contingenza. Per quanto riguarda Traorè, è un’occasione molto interessante che fa gola a molte squadre, restiamo alla finestra e vediamo cosa accadrà. Il prezzo di Ferguson del Bologna è altissimo e definito, si tratta di una cifra simile ai 30 milioni di euro”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Vecino, comunicato social non gradito. Linea dura del club dovrebbe proseguire anche a Verona” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Vecino, linea dura prosegue”

Mario Gila a livello di palleggio ha fatto un paio di errori nel primo tempo, ma il salvataggio del secondo tempo su Retegui vale tutto, quella è la sintesi della crescita di questo giocatore che ha incassato anche i complimenti dell’attaccante del Genoa in quella circostanza. La coppia Patric-Gila è la grande notizia di queste tre gare vinte in cui la Lazio non ha incassato reti. La ritrovata solidità della squadra è merito anche di questo duo difensivo.

Da ieri chiamo Guendouzi aggiungendo la parola ovunque. Ieri sembrava il francese contro tutti. Lui è molto diverso da Milinkovic, ma ieri ha fatto una gara talmente totale da ricordare alcune prestazioni del serbo.

Dai segnali che mi arrivano non credo che a Verona verrà reintegrato Vecino. Sembra che sia destinato ancora a restare fuori, la società vuole mantenere questa linea. Non è un giocatore qualsiasi, è un elemento molto importante per carattere e personalità. Sono abbastanza perplesso, da quanto risulta non è che sia successo qualcosa di incredibile. La punizione del club è arrivata perché ha mancato di rispetto in una risposta allo staff tecnico. Nulla a che vedere con comportamenti sbagliati in gara o in allenamento. Quel suo comunicato social evidentemente non ha sortito effetti positivi, anche se la mia prima lettura era stata costruttiva. Lui ha scritto di accettare il provvedimento, ma da quello che ho capito la società non l’ha presa benissimo. Parliamo di risposte sbagliate, irriguardose al tecnico davanti alla squadra. Ieri quel comunicato non contiene delle scuse, cosa che non ha chiuso il caso e non gradita da chi la punizione l’ha inflitta. Da Salerno, la società ha deciso di applicare una linea dura, anche se per Sarri la situazione non è grave”.