Categorie
CALCIOMERCATO

Lazio, stallo sui rinnovi di Felipe Anderson e Zaccagni

Stallo totale. La questione rinnovi (specie quelli di Felipe Anderson e Mattia Zaccagni) in casa Lazio è stata del tutto accantonata. Sono mesi che se ne parla (ormai quasi un anno), ma, Luis Alberto e Provedel a parte, nessuno è stato accontentato. Anche questo ha creato malumori all’interno dello spogliatoio. Felipe Anderson, che ha il contratto in scadenza a fine stagione (30 giugno) verrà valutato dal nuovo allenatore della Lazio Igor Tudor. Il brasiliano potrebbe faticare a trovare una collocazione tattica con il tecnico croato. Deciderà lui se sedersi al tavolo con il brasiliano che in queste ultime settimane ha fatto sapere di voler valutare l’eventuale proposta del club per restare a Roma. Più delicata la situazione relativa a Mattia Zaccagni: l’ex Verona ha un contratto fino a giugno 2025 ed è pronto a lasciare la Lazio. La sua valutazione si aggira tra i 15 e i 20 milioni, la Fiorentina a gennaio ha provato a prenderlo, ma Lotito chiedeva 25 milioni. Zaccagni attualmente percepisce 2,2 milioni di euro di stipendio: ne chiede 3 all’anno, ma Lotito, come con Felipe Anderson, non sembra intenzionato a voler alzare il monte ingaggi. E quindi in estate potrebbe partire anche lui. Collegati con il sito di Radiosei.it per restare aggiornato sulla Lazio.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, malumore rinnovi confermati: ora tocca a Zac, Romagnoli e Felipe (ultimo tentativo)

C’erano malumori nello spogliatoio, stavolta Immobile conferma tutto con un paio di battute, che non sono sfuggite a nessuno: «Festa per le 200 reti? La facciamo tutti insieme, se arriva qualche rinnovo». Provedel deve solo mettere nero su bianco, poi toccherà a Zaccagni, Felipe, Romagnoli, ma anche Ciro aveva chiesto un adeguamento in ritiro ad Auronzo. Ed è convinto di poter rinascere definitivamente e cancellare gli infortuni continui dell’ultimo anno e mezzo. «Se sto così bene fisicamente, non mi sento uno da ultimi 20 minuti», la frecciata lanciata al tecnico. Sarri in realtà è il primo a sperarci, lo ha solo gestito per evitare di averlo sempre ai box: «Se Immobile riprende a segnare con regolarità è tanta roba, spero possa continuare così. Bisogna trovare equilibrio tra allenamenti e minutaggio». Il bomber compirà 34 anni fra otto giorni (il 20 febbraio): lunga vita al re, ma non è eterno. Il Messaggero

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Provedel il primo della lista: ora piovono rinnovi?

Il ko di Bergamo e i regolamenti di conti (calcistici) all’interno dello spogliatoio non hanno bloccato l’operazione “rinnovi” caldeggiata dal diesse Fabiani. Da dicembre spingeva affinché il presidente risolvesse i casi sospesi. L’offerta per Zaccagni era datata luglio, quella per Felipe giù di lì. Provedel attendeva un riconoscimento. Patric un adeguamento. Romagnoli il premio promesso al momento della firma. Da settembre in poi non si era mosso più nulla. Fabiani era riuscito a risolvere la pratica di Patric a fine dicembre, adeguamento concesso. 

Mercoledì si è avuta notizia dell’avvicinamento con Provedel, l’accordo economico è ad un passo, si sta discutendo il prolungamento del contratto fino al 2028 (il contratto in essere scade nel 2027). Ci sarà un incontro nel giro di due settimane. Restano in agenda Romagnoli, per il quale i primi contatti non sarebbero andati a buon fine, e Zaccagni. Quest’ultimo è in scadenza nel 2025, con il manager Giuffredi s’era ricucito lo strappo di settembre, se n’è creato un altro. La diplomazia è stata riavviata e la chiamata dovrebbe avvenire entro marzo. La soluzione del contratto di Provedel potrebbe anticipare i tempi. Lo riporta il Corriere dello Sport

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, rinnovo Provedel più vicino

Terminato un mercato senza acuti nè squilli, si apre per la dirigenza biancoceleste la finestra dell’anno relativa alla sistemazione della questione contratti. In pole position c’è il rinnovo di Ivan Provedel, con l’estremo difensore resosi uno dei principali protagonisti della pima metà di stagione a suon di parate, buone prestazioni… e gol. Fabiani sembra aver individuato nella questione dei rinnovi uno dei cardini della gestione sportiva di questa stagione. E se su Felipe Anderson le speranze sembrano ormai vane e su Zaccagni ancora nulla sembra muoversi, alcuni passi in avanti sono stati già fatti. Basti guardare indietro all’adeguamento di Patric e alle discussioni per il prolungamento di Romagnoli.

A che punto è il rinnovo di Ivan Provedel?

Come riporta l’edizione odierna del Corriere dello Sport, sembrerebbe finalmente essere giunto il momento adatto per sedersi a trattare il rinnovo di Provedel. L’incontro con l’agente-manager del giocatore è previsto a breve, forse già la prossima settimana. Il ragazzo si trova bene a Roma e vuole continuare a vestire biancoceleste anche per gli anni a venire. Il tutto, nonostante gli interessamenti – mai confermati – da Spagna e Inghilterra che si sono susseguiti negli ultimi mesi.

Ad oggi l’estremo difensore guadagna un milione netto l’anno, con circa 200 mila euro di bonus legati a obiettivi personali e di squadra. Si tratta di uno degli stipendi più bassi della rosa per un giocatore, che viene considerato attivamente da Sarri come una colonna portante dello spogliatoio dentro e fuori dal campo. Per tentare di blindare il portiere, che il prossimo 17 marzo spegnerà 30 candeline, Fabiani dovrà tirare fuori dal cilindro un’offerta congrua al livello del giocatore. Prevedibile quindi che arrivi un corposo adeguamento dello stipendio. Di cifre, ovviamente, si potrà parlare solo una volta che le parti si saranno sedute al tavolo. La volontà della Lazio, comunque, pare essere quella di blindare il giocatore – e la porta – per gli anni a venire.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Rinnovi Lazio, Anderson adesso è un caso: il nodo della scadenza

Il paradosso di Lotito: Lazio a zero punti, due sconfitte nelle prime due giornate di campionato, nell’estate in cui ha investito di più. Un centinaio di milioni, sostiene, conteggiando i rinnovi dei contratti, l’Iva e le commissioni agli agenti. Il costo dei cartellini, compresi obblighi di riscatto e bonus, in realtà dice 83,4 milioniInnesti intelligenti e futuribili, condivisi con Sarri, pur non essendo le prime scelte (Berardi, Zielinski, Ricci o Torreira) indicate dal tecnico all’inizio dell’estate. Bisogna essere onesti: un mercato così, se relazionato alle abitudini consolidate di Formello, il 15 luglio nessuno se lo aspettava. Non aveva mai speso tanto. Bisogna essere altrettanto precisi: la somma investita, calcolando il ricavato delle cessioni, è inferiore: 27,3 milioni il saldo negativo sul mercato, perché in uscita Lotito ha realizzato 56,5 milioni senza contare i diritti di riscatto a favore del Paok Salonicco per Marcos Antonio, dell’Empoli per Cancellieri e del Monza per Akpa Akpro. Se questi tre giocatori venissero acquistati a titolo definitivo tra un anno, la Lazio incasserebbe altri 21 milioni. Dipenderà da come renderanno e dalle intenzioni dei club a cui sono stati girati. Lotito, per adesso, ha cominciato a pagare il Verona per Cancellieri (7 milioni) e ha conservato la possibilità di controriscattarlo nel caso in cui esplodesse in Toscana.

Retroscena Lazio, il caso del rinnovo di Felipe Anderson

E’ significativa la scelta per l’esterno mancino reclamato da Sarri. La Lazio ha investito 16 milioni in Danimarca per prendere Isaksen, classe 2001, appena un anno in più di Cancellieri, 18 gol nell’ultima stagione con il Midtjylland: in Europa League aveva castigato anche Sarri. Secondo alcune indiscrezioni, l’investimento sul danese prelude al mancato rinnovo di Felipe, lasciato (al momento) in scadenza. Il brasiliano era tornato a Formello riducendosi l’ingaggio percepito al West Ham e certo non pensava di essere trascurato dalla società, che pure ha rinnovato Pedro (36 anni), ha blindato Luis Alberto e ha avuto altre urgenze a cui dedicarsi dentro un’estate complicatissima. Fabiani stava lavorando da fine giugno, governando il traffico di nomi proposti da diversi intermediari, ma la nomina come direttore sportivo risale al 19 agosto, non al 19 giugno. La Lazio (intesa come gruppo) è partita per il ritiro di Auronzo senza un dirigente di riferimento con cui confrontarsi e parlare, senza acquisti e mancava persino un capo della comunicazione. Un bel marasma dopo un anno, con il divorzio di Tare a scadenza, in cui niente è stato programmato. Non l’ideale verso la Champions. Corriere dello Sport

Categorie
CALCIOMERCATO

Rinnovi: ora tocca a Zaccagni, Felipe e Casale

Luis Alberto ha firmato il rinnovo: manca solo l’ufficialità per il prolungamento fino al 2027. Dopo l’accordo raggiunto con lo spagnolo, Lotito ha avuto un colloquio con Casale sottolinea il Corriere dello Sport: in cantiere anche il suo rinnovo e si vedrà a settembre, conclusa la campagna acquisti e cessioni. In attesa di rinnovo anche Zaccagni e Felipe Anderson. Il brasiliano è in scadenza nel 2024, intende rimanere e attenderà fino a settembre. Stesso discorso per Zaccagni, si va verso il rinnovo e l’adeguamento, l’accordo non dovrebbe essere distante

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Rinnovi: possibile adeguamento anche per Casale. Lotito-Luis, filo diretto anti Al-Ahli

Questione rinnovi. Lotito ormai parla direttamente con Luis Alberto bypassando l’entourage e gli ha promesso 4 milioni qualora rinunciasse al Qatar e ora anche alla corte dell’Al-Ahli. C’è l’accordo con Pedro a 3 milioni a stagione come per Zaccagni e Felipe Anderson. Anche Provedel e Casale possono bussare a Formello per chiedere un aumento. Il Messaggero

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Luis Alberto. Zaccagni, Pedro e Felipe rinnovano ma il brasiliano piace ai sauditi

Come riportato da La Repubblica, sono quattro i rinnovi già definiti che devono solo essere formalizzati. L’ultimo quello di Zaccagni, il cui contratto è stato prolungato fino al 2027 a 3 milioni a stagione (bonus inclusi). Definito anche il nuovo accordo con Pedro che, convinto da Sarri, firmerà per un altro anno a 2.2 milioni, ma con un’opzione fino al 2025.

Ci saranno poi altri quattro anni con l’aquila sul petto anche per Felipe Anderson. Per il brasiliano da registrare un forte interessamento dall’Arabia Saudita (Al Nassr e Al Shabab), anche se la Lazio smentisce. Respinte inoltre le sirene qatariote per Luis Alberto, il cui futuro sarà ancora alla Lazio. Per le prossime quattro stagioni guadagnerà le stesse cifre da top player ora garantite a Milinkovic (poco meno di 4 milioni, bonus inclusi).

Categorie
CALCIOMERCATO

Rinnovi Lazio: da Pedro a Milinkovic, la situazione

Situazione rinnovi. Una stagione da finire, un’altra da programmare. La Lazio guarda anche al futuro: i piani, con la Champions come traguardo, saranno importanti. E a prescindere dal mercato, uno sguardo va dato ai giocatori in scadenza di contrattoIl primo è Stefan Radu, che chiuderà la carriera a fine stagione tra gli applausi. La priorità sui contratti è rappresentata da Pedro. Lo spagnolo vuole continuare, ma di mezzo c’è una scrittura privata che regola alcuni compensi dovuti dalla Roma (sua ex squadra) al giocatore. Pedrito ne otterrà la metà se firmerà un nuovo contratto prima del 10 settembre, prenderà tutto il gruzzolo se firmerà dopo (cifra vicina o poco superiore al mezzo milione di euro). Lotito è pronto a fargli firmare un contratto di un anno a 2,2 milioni più bonus (ora ne prende 2), così da recuperare una parte dei soldi che perderebbe dalla Roma.

Lazio, la situazione dei contratti in scadenza

Situazione delicata quella di Luka Romero, baby in scadenza a giugno. Rinnovo o no? In ballo ci sono le commissioni all’agente (circa 5 milioni). Potrebbe salutare a zero e accasarsi altrove. Felipe Anderson, fresco trentenne, è un altro giocatore da far rinnovare. Scadenza a giugno 2024, è l’uomo in più di Sarri e ha sposato la Lazio. Non ci saranno problemi. E poi c’è la questione Milinkovic-Savic. Pure lui in scadenza a giugno 2024, senza Champions saluta sicuro. Con la grande Europa, chissà. Al momento i colloqui per il rinnovo sono fermi. I tifosi della Lazio sperano di vederlo a vita in biancoceleste. Corriere dello Sport

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Rinnovano Cataldi e Bertini. Romero potrebbe rimanere se…

Dalle pagine del Messaggero, arrivano conferme sul rinnovo di Cataldi e Bertini, con quest’ultimo che dovrebbe rinnovare sino al 2026 per poi andare in prestito in serie B a farsi le ossa. Cataldi sta per firmare l’accordo sino al 2028 a 1,5 milioni di euro annui. Si muove qualcosa sul fronte Luka Romero che potrebbe decidere di cambiare procuratore per rimanere alla Lazio se Ramadani non dovesse accettare la proposta al ribasso di Lotito per le commissioni.

Alessio Buzzanca

OLTRE ALL’ARTICOLO DE IL MESSAGGERO, LEGGI ANCHE:

Pedro, 35 anni, deciderà a fine stagione. La sua è una scelta di vita, la sua famiglia è in Spagna ed è tentato, dopo anni, di raggiungerla definitivamente. Però alla Lazio sta bene, con Sarri c’è assoluta sintonia e, soprattuto se la squadra dovesse centrare la Champions, l’esperienza e il carisma di Pedro possono essere necessarie. E anche lui può essere stimolato.

Diverso il discorso per Romero, il talentuoso esterno argentino di 18 anni compiuti lo scorso novembre. La sua sarà una decisone più economica, di strategia societaria e manageriale. Se l’accordo tra lui e la Lazio c’è e non è in discussione la sua volontà di rimanere, l’ostacolo per Lotito è il pagamento della ricca commissione da riconoscere suo agente (fonti da Formello parlano di 5 milioni di euro) Ramadani, procuratore anche di Sarri. Arrivato a zero due anni fa, Romero quest’anno sta cominciando a trovare più spazio e ha segnato anche il primo gol tra i professionisti con la Lazio: all’andata proprio contro il Monza, avversario della Lazio di domenica. Ha un futuro assicurato, Romero, tra qualche anno il suo valore sul mercato schizzerà. Rinnovarlo, anche pagando la commissione, è un investimento per il futuro. Ma Lotito è sempre stato restio a partecipare al gioco dei procuratori. Chissà se farà un’eccezione o riuscirà a farlo firmare senza pagare una cifra importante all’agente. Tuttomercatoweb.com