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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Ass. Onorato: “Roma continuerà ad omaggiare D’Amico, simbolo di un calcio romantico che non c’è più” (AUDIO)

ALESSANDRO ONORATO (Assessore Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda) in collegamento a ‘NMM’

“Con il Sindaco Gualtieri non ci abbiamo pensato un secondo ad allestire la Camera Ardente in Campidoglio. Tutti i romani avranno modo di salutare Vincenzo D’Amico. Abbiamo perso una delle grandi bandiere del calcio romano ee non solo. Non c’è età che tenga, le sue gesta eroiche resteranno per sempre. Il fatto che abbia giocato così tanto nella Lazio ci permette di essere legati ad un calcio romantico che non esiste più. Un talento oggettivamente unico, è riconosciuto da tutti, così come anche il mondo Roma ha sempre mostrato grande stima ed affetto. Poi con il Sindaco Gualtieri studieremo il modo giusto per rendere un omaggio ulteriore a D’Amico, immagineremo un luogo adatto per il ricordo e per dei progetti. Dobbiamo restare legati a principi di un tempo che anche le nuove generazioni non devono disperdere”.

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DICHIARAZIONI

Pedro: “La Lazio è ciò che cerco. Mourinho? Ecco in cosa mi ha deluso quando ero alla Roma”

Si avvicina il 30 giugno e allo stesso tempo anche la fine dell’attuale accordo tra la Lazio e Pedro. Il futuro dello spagnolo – che ha già cominciato ad allenarsi per la prossima stagione a Tenerife – al momento è ancora in dubbio. Lotito gli ha offerto altri due anni a poco più di 2 milioni di euro ottenendo la promessa di restare da parte dell’esterno canario, ma ad oggi non ci sono ancora novità. A Formello sono convinti che Pedro resterà, ma non va sottovalutato il pressing dei milioni dell’Arabia Saudita.

Lazio, le parole di Pedro. Deluso da Mou

Nel frattempo l’ex Barcellona è tornato a parlare e lo ha fatto ad ABC, ma concentrandosi perlopiù sull’esperienza agli ordini di Mourinho: «Ha preso la decisione di mandarmi via. Quello che mi ha deluso è che ho provato a parlargli per scoprire il motivo, volevo me lo dicesse in faccia, non siamo bambini, e lui non ha voluto. Anche il club non me lo ha permesso, è stato un po’ strano».

Poi sulla differenza tra Mou e Guardiola: «Non so se siano yin e yang.Sono diversi. Guardiola è il numero uno, un perfezionista. Mourinho ha altri metodi. Se devo sceglierne uno, sapete già chi prendo. Sto con Pep, senza nessun tipo di problema, lo dico. È il miglior allenatore che ho avuto, quello con cui ho imparato a capire il calcio, quello che mi ha fatto crescere di più come calciatore e come persona».

Infine ancora sulla Roma e poi sulla Lazio: «Non credo i problemi alla Roma fossero con Mou. Era stato lui a volermi al Chelsea. È vero che abbiamo avuto un brutto anno, lui è stato esonerato a Natale. Ma in quei sei mesi insieme non ho avuto problemi con lui. Invece alla Roma ha preso questa decisione. Ho accettato questa scelta. Non ho pianto, non sono morto, non sono andato in depressione. Al contrario, mi ha reso più forte e mi ha fatto vedere un altro lato del calcio. Ho un club, la Lazio, che fa per me, si adatta a ciò che cerco».

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GIUDICE SPORTIVO

Mourinho squalificato dall’Uefa: 4 giornate per le offese a Taylor

In merito alla finale di Europa League tra Roma e Siviglia, giocata il 31 maggio 2023 a Budapest, l’Organo disciplinare, etico e di controllo Uefa ha deciso di “sospendere l’allenatore dell’AS Roma, José Mourinho, per le prossime quattro (4) partite di competizioni Uefa per club a cui avrebbe altrimenti partecipato, per aver rivolto un linguaggio offensivo a un ufficiale di gara“.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Rosolino: “Settecolli punto di riferimento per il nuoto. Ci saranno tanti big e…” (AUDIO)

Massimiliano Rosolino, campione olimpico di nuoto a Sydney nel 2000 e mondiale a Fukuoka nel 2001, a ‘NMM’

Rosolino a Radiosei: “Ho ricordi bellissimi legati al Settecolli, in particolare la mia prima qualificazione alle Olimpiadi. Nel panorama nazionale il nuoto era ben visto, ma certamente non c’erano ancora tanti protagonisti forti pronti a competere insieme ad altissimi livelli. Oggi il livello stesso è ancora più alto. Quello del Settecolli, ormai giunto alle 59esima edizione, è un grande appuntamento. Tanti big saranno presenti. La piscina è bella, la competizione è alta e Roma come città ospitante fa sempre la differenza. Io ormai sono una specie di scaldapublico (ride, ndr). E’ un trofeo internazionale che permette a tutti di vedere i migliori nuotatori al mondo. Si impara tanto da questi eventi e per la Federazione, è una grande occasione per migliorarsi. Oltretutto, ci saranno anche i ragazzi del ‘Settebello’, che si giocheranno un amichevole di altissimo livello contro la Croazia. Il nuoto è uno sport estremamente abbordabile, il Foro è un posto perfetto per fare sport. Il trofeo è diventato un punto di riferimento per questo sport. E’ bello spendere del tempo per gustarsi questo evento tutto italiano, con le nostre tradizioni. La gente vuole vedere i grandi atleti e il Settecolli, è un’occasione per farlo”.

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DICHIARAZIONI

Frattesi sceglie: “Resto in Italia, voglio gioco e centrocampo a tre…”

[…] E dal ritiro azzurro, il 23enne Frattesi lancia segnali interessanti: «La mia type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idea è restare in Serie A ancora un po’ prima di andare all’estero. Nella mia scelta sarà decisiva la tattica: è meglio un centrocampo a tre dove serve una mezzala. E una squadra che fa bel gioco». Indirettamente confermato il feeling con Sarri. Ieri Lotito al Tg5: «Ho preso la Lazio perché me lo chiese Berlusconi da premier». Frattesi sceglie. La Repubblica

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DICHIARAZIONI

Arbitri contro la Roma? Gravina: “Lasciamo perdere…”

Mentre la Roma lavora sul mercato per prepararsi alla prossima stagione, si torna a parlare dei problemi arbitrali avuti in questa stagione dalla squadra di Mourinho. A riprendere l’argomento è stato Gabriele Gravina, presidente della FIGC, ospite di Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1. Il presidente si è espresso in maniera netta sull’argomento. Queste le parole di Gravina: “C’è un problema arbitrale con la Roma? Assolutamente no. Usciamo da questi equivoci, lasciamo perdere queste illazioni che fanno male a chi pensa per primo a questa sorta di complotto. La Roma è una grandissima società, sa benissimo che ci possono essere degli errori arbitrali, ma abbandoniamo queste ipotesi di complotto che creano soltanto alibi a chi deve cercare di individuare forme di responsabilità”.

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STATISTICHE

Cifre finali: Immobile miglior bomber italiano per la sesta volta

Immobile è il miglior marcatore italiano per la sesta volta: ha segnato 12 gol  (come Berardi), anche nel 2020-21 era stato l’azzurro più prolifico, e poi i 4 titoli di capocannoniere. Provedel da primato con 21 clean sheet: eguagliati Seba Rossi, Buffon e De Sanctis nella storia della A ma non il record di squadra (il Milan e 3 volte la Juventus arrivarono a 22). Lazio seconda difesa del campionato: 30 gol subiti (poco più della metà dei 58 dell’anno scorso), il Napoli scudettato ne ha presi 28. Equilibratissima la stagione di Sarri: 37 punti all’andata e 37 al ritorno, 37 in casa e 37 in trasferta. E un +11 sulla Roma, finita dietro per il quarto anno di fila, che eguaglia il record (2002-03) del più largo distacco del millennio. Corriere della Sera

LEGGI ANCHE: Centravanti, non solo Milik: da Simeone alla new-entry Leonardo

Una lista da cinque centravanti da studiare. Uno di loro, chissà, potrà essere il nuovo attaccante della Lazio, con Sarri che sta insistendo parecchio sulla necessità di due rinforzi nel reparto offensivo. Milik è forse il miglior candidato, ma bisogna aspettare che la Juventus decida cosa fare con il Marsiglia: il 10 giugno scade il termine per acquistarlo per 7 milioni. Poi ci sono Simeone, che da tempo vuole la Lazio e Rafa Silva del Benfica. Accanto alla batteria di esperti, ecco due giovani. Gimenez del Feyenoord, che è piaciuto a Sarri negli incroci della scorsa stagione. E un nome nuovo, Marcos Leonardo, classe 2003 del Santos e appena eliminato col suo Brasile dal Mondiale U20: ha segnato 2 gol all’Italia. Piace anche a Roma e Sporting Lisbona, ha qualità e fiuto del gol, ma anche una clausola rescissoria da 100 milioni.

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STATISTICHE

Classifiche a confronto: svolta per Napoli e Lazio, crollo Milan, Roma ferma

(Tuttomercatoweb.com) Di seguito il confronto al termine della Serie A 2022/23 tra questo campionato e quello scorso. Napoli e Salernitana le squadre col confronto migliore, Hellas Verona e Sampdoria quelle col dato peggiore. Ecco il risultato finale.

Napoli 90 punti (+11 punti rispetto alla Serie A 2021/22 dopo 38 giornate)
Lazio 74 (+10)
Inter 72 (-12)
Milan 70 (-16)
Atalanta 64 (+5)
Roma 63 (=)
*Juventus 62 (-8)
Fiorentina 56 (-6)
Bologna 54 (+8)
Torino 53 (+3)
Monza 52 (in Serie B)
Udinese 46 (-1)
Sassuolo 45 (-5)
Empoli 43 (+2)
Salernitana 42 (+11)
Lecce 36 (in Serie B)
Spezia 31 (-5)
Hellas Verona 31 (-22)
Cremonese 27 (in Serie B)
Sampdoria 19 (-17)

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Il mercato della Lazio è iniziato. Milik? Biancocelesti ci sono a prescindere dalla Juve”(AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in studio a ‘NMM’!

La programmazione del mercato a Formello è partita, al di là degli annunci ufficiali. L’operatività è iniziata, il mercato anche. Giovedì scorso c’è stato il primo vero incontro tra Sarri, il suo collaboratore Picchioni e Lotito. C’è una squadra di mercato alla quale fanno parte anche Fabiani ed il segretario Armando Calveri che ha iniziato a lavorare. Certo, non ci sono state comunicazioni ufficiali, ma quella non è una novità.

Contesto il luogo comune che nella Lazio non cambia mai nulla. La Lazio è cresciuta nel tempo, due anni fa ha preso un tecnico vincente con uno stipendio importante, quattro milioni di euro. Non è il Lotito del 2004, non credo sia giusto metterla così. Poi è chiaro che si parla anche di metodi e di tempistiche che devono e possono essere migliorate. Al 1 giugno 2023 il Napoli ancora non ha scelto il tecnico che prenderà il posto di Luciano Spalletti, per fare un esempio. La squadra partirà per il ritiro ad Auronzo di Cadore l’11 Luglio, parliamo di un mese e mezzo che nel calcio è una vita.

Ogni tanto fermiamoci anche per fare un punto della situazione. La Lazio è tornata in Champions, può arrivare seconda, ha vinto due derby, ha undici punti in più della Roma che ha perso una finale europea ai calci di rigore, nuovamente. Non mi sembra che la fotografia del momento sia così brutta.

Milik? Giocava con Sarri nel Napoli, prima del suo infortunio era lui il titolare in attacco. Sarebbe un colpaccio, bisogna capire se entro il 30 giugno, la Juventus lo riscatterà per 7 milioni. Secondo me la Lazio è sul giocatore a prescindere da questo, poi è chiaro che se dovesse tornare in Francia sarebbe più facile. Ma non è detto che la storia finisse nel caso in cui venisse riscattato dai bianconeri”

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ESCLUSIVE

26 MAGG10 – Mauri: “Norcia ci diede respiro, la pressione era enorme. Non pensavo di entrare, ma…” (AUDIO)

Stefano Mauri in collegamento a Radiosei nel decennale del 26 maggio

“Avevo già organizzato tutto per il dopo, ma prima della partita stavo male. Sapevo da giorni che non avrei giocato dal 1′, non ero al 100% e venivo da un infortunio. Chiaro, avrei voluto giocare, ma capii le scelte del tecnico. La tensione in panchina era quasi più alta di quella in campo. Speravo di entrare, non puoi mai sapere dall’inizio se ci sarà spazio per te. Quando s’è fatto male Ledesma io non pensavo di entrare, anche perché i ruoli e le caratteristiche sono molto diverse. Quando sono stato chiamato è stata una sorpresa, poi dopo mi sono sciolto. Sono gare che si risolvono con degli episodi”.

“Noi eravamo consapevoli di essere una buona squadra che poteva giocarsela fino alla fine. Non partivamo da sfavoriti, né da sconfitti. La partita è cambiata al gol di Lulic e si è incanalata su un piano favorevole. Abbiamo difeso e giocato in contropiede, creando anche presupposti per il raddoppio. In campo giochi una finale, non eravamo tanto abituati a questo palcoscenico e avvertivamo che la posta in palio era molto diversa. Il calciatore durante la partita pensa solo a far bene, il momento veramente duro è stato prima, ovvero la lunga attesa prima del fischio d’inizio. Norcia decisiva? Non si può sapere. Noi siamo andati in ritiro per stare lontani dalla città, non certo per ritiro punitivo. Volevamo preparare al meglio la partita e stare più tranquilli possibile. A Roma non si parlava d’altro, uscire ti permetteva di respirare un po’”.

A distanza di anni, c’è chi preferisce far finta di nulla…

“A molti piacerebbe che non se ne parlasse più di questa partita, ma la verità è che se ne parlerà ancora per tanto tempo. La Lazio di oggi è senza dubbio più forte e completa di quella del 2013. Forse noi avevamo qualcosa in più a livello di gruppo, ma lavoravamo sempre sui nostri limiti per cercare di migliorarci. La Lazio di oggi ha tante individualità che possono risolvere la partita in qualsiasi momento. Non vedo l’ora di tornare all’Olimpico domenica. Radu? Si merita una giornata per lui. Ha fatto la storia della Lazio ed è stato un leader in campo e nello spogliatoio. Daremo il giusto tributo a Stefan”.

Dario Cadeddu

26/05/2023