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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Lenzini e Wilson per sempre nella Capitale, Onorato (Ass. Sport): “Rendiamo onore a chi ha portato uno Scudetto a Roma” (AUDIO)

Alessandro Onorato, assessore al Turismo, Grandi Eventi e Sport del Comune di Roma, in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

E’ giusto che questa città ricordi e tramandi alle generazioni future le gesta, i protagonisti che l’hanno fatta grande a livello sportivo. Esempi di passione, come Umberto Lenzini che si è immolato per inseguire un sogno, per regalarlo alla sua comunità. Bisogna fermarci e riscoprire l’appartenenza, i colori e l’affetto per una maglia. Per questo ci è sembrato giusto ricordare una figura familiare che guidava una ‘banda di matti’, e che è riuscito a cambiare gli equilibri e strappare uno Scudetto alle grandi squadre del nord. Abbiamo fatto una memoria di giunta e approvato questo atto. Coinvolgeremo la famiglia a tutti voi (della radio, ndr) per portare a termine la questione. Rendiamo onore ad un presidente che ha portarlo lo Scudetto a Roma. Nello stesso atto abbiamo dato seguito all’idea di intitolare un’area verde al Capitano Wilson, anche se deve passare – per iter – qualche anno dalla scomparsa. Viceversa è assurdo che ne sia passato così tanto per arrivare ad intitolare una strada ad Umberto Lenzini. La volontà dell’amministrazione è di trovare la giusta collocazione insieme al popolo laziale. Organizzeremo un incontro in Campidoglio con i familiari e i ‘suoi’ giocatori”.

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APPROFONDIMENTI

Settimo posto anche negli scontri diretti: Lazio ultima, solo 8 punti raccolti

C’è una classifica a parte che racconta le difficoltà della Lazio. Questa classifica è frutto della somma dei punti ottenuti negli scontri diretti, fra le prime sette squadre della Serie A. Su 10 incontri disputati, la squadra di Sarri ha ottenuto 8 punti, ed è ultima, settima. La Roma – grazie alla vittoria nel derby di ritorno – è penultima con 10 punti. Quinto posto per l’Atalanta (11), poi Juve ed Inter appaiate a 14 ed in vetta ci sono Napoli (15) e Milan, addirittura 21 punti. Gli otto punti della Lazio sono stati racconti nel derby d’andata (3-2), nella vittoria contro l’Inter (3-1) e nel doppio pareggio contro l’Atalanta (2-2; 0-0). Mai come stavolta, la classifica generale rispecchia perfettamente la somma degli scontri diretti fra le prime della lista.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Lazio, mentalità presuntuosa significa essere una mezza squadra. Chi li ha fatti sentire fenomeni?”

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Nel derby si sono salvati solo i tifosi, per il resto abbiamo visto assenza totale di carattere e capacità di reazione. La parola presunzione non so cosa significhi. Se fosse stato questo il motivo del tracollo del derby significherebbe che abbiamo una mezza squadra. Il rispetto per la forza dell’avversario deve sempre esserci, in caso contrario vorrebbe dire che non hanno capito che cosa sia lo sport. Cosa hanno vinto per essere presuntuosi? Poi non è che ci fosse chissà quale differenza tra le due squadre. Noi siamo belli e splendenti ma siamo fuori da tutti gli obiettivi, gli altri sono brutti e cattivi poi però sono due punti avanti. Questa mentalità è sbagliata. Giusto snobbare il derby se hai una squadra di campioni. La colpa è anche di chi ha fatto sentire questi calciatori dei fenomeni, alla lunga ci hanno creduto”

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DICHIARAZIONI

Zoff chiude il derby: “Giornata storta per la Lazio, Roma brava ad approfittarne”

“La Lazio è incappata in una giornata storta, peccato sia capitata nel derby. Nel calcio ci può stare, è stata brava la Roma ad approfittarne”. L’ex allenatore della Lazio Dino Zoff si esprime così in merito al ko dei biancocelesti nel derby della Capitale vinto 3-0 dalla Roma. “La tensione della stracittadina può aver inciso nel brutto avvio della Lazio e quando vai sotto 2-0 dopo venti minuti risalire la china è dura”, aggiunge all’Adnkronos il capitano dell’Italia campione del mondo nel 1982 che evita di addossare colpe al tecnico Maurizio Sarri. “Io non credo ci sia un colpevole. E’ stata una partita dove alla Lazio è andato tutto storto, mentre per la Roma è stata una serata di grazia. L’importante è ripartire al meglio dopo la sosta e finire bene il campionato e credo che la Lazio abbia tutte le qualità per farlo”.

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TIFOSI

“Clonate Pedro, l’unico sotto la curva dopo la sconfitta”: i tifosi eleggono lo spagnolo a leader

C’è tanta delusione in casa Lazio dopo il derby perso contro la Roma. A fine partita i giocatori hanno applaudito la Curva Nord da lontano. L’unico che è arrivato fin sotto il settore è stato Pedro, che ha chiesto scusa e applaudito tutti i tifosi presenti davanti a lui. Un gesto che non è passato inosservato e poco dopo con foto e video, è finito sui social: “L’unico che ha avuto gli attributi di venire sotto ai tifosi ad applaudire e chiedere scusa. L’unico”, si legge tra i commenti dei tanti laziali. E ancora: “Cloniamo lui e mandiamo a casa tutti gli altri”. Lo spagnolo, che era grande ex della partita, non ha esitato un momento nel proseguire la sua camminata fin sotto la Nord arrivando a due passi dalle prime file. Leader anche nelle sconfitte pesanti. Corrieredellosport.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone (La Repubblica): “Lazio presuntuosa, spirito del derby non capito”

GIULIO CARDONE (La Repubbica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

La garanzia assoluta per perdere un derby è quella di entrare in campo convinti di essere superiori. La Lazio l’ha fatto, ho indagato anche su questa mollezza totale che ha travolto la Lazio. Dobbiamo capire cosa sia accaduto ieri, quello che ho capito è che la Roma avesse il triplo della cattiveria. E’ stata presuntuosa e tutto viene confermato dall’episodio del rigore non concesso a Milinkovic. Lì c’è tutta la non preparazione della Lazio a questa partita, non è possibile non protestare minimamente. Quello era l’unico episodio che poteva cambiare la gara, poi il resto l’ha fatto anche il modo in cui la Roma l’ha preparato. La Lazio è entrata in campo con la convinzione di essere superiore alla Roma, vuol dire che non hai capito lo spirito del derby. Questo è un evento a parte, all’andata la stessa squadra l’ha interpretato bene e l’ha vinto. I giocatori della Lazio confermano che la squadra avversaria aveva più cattiveria. Zaniolo out? Uno dei motivi della vittoria della Roma, mossa tattica molto importante”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Dalla Palma (CdS): “Lazio assente, responsabilità di tutti. Mi chiedo chi sia la Lazio…”

ALBERTO DALLA PALMA (Corriere dello Sport) in collegamento a ‘QUELLI CHE...’!

“Anch’io sono rimasto molto sorpreso dal calcio di rigore non concesso. Si è visto benissimo che Milinkovic fosse subito a terra con il sangue al naso. Moviole ed ex arbitri oggi ci hanno fatto subito sapere che le smanacciate in piena area di rigore si possono dare. Sono perplesso. Detto questo, la reazione della Lazio è stata pari a zero anche in termini di proteste. In campo clamorosamente, poi anche da parte di Sarri e della società. Evidentemente la Lazio era totalmente assente. Credo che le responsabilità vadano condivise, non c’è un solo giocatore che può essere salvato. Squadra piatta, responsabilità totale da parte dell’allenatore. Se la Lazio l’ha giocato così il derby, significa che l’ha preparato male. Ora non so chi sia la Lazio, appena pensi di essere arrivato alla svolta, accade questo. Con l’esclusione delle coppe avremmo dovuto evitare questo tipo di cadute, evidentemente non è così. Mi sono allenato una settimana, ma erano gli altri ad essere indemoniati. Poi è chiaro che Mourinho l’ha studiata bene ed ha fatto la partita dell’anno. Ripeto, non capisco più chi sia la Lazio

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APPROFONDIMENTI

Naufragio totale, la rabbia dei tifosi risparmia solo il giovane Romero

“È una vergogna approcciare un derby così”. I tifosi della Lazio sui social e nelle radio si infuriano e la pensano tutti allo stesso modo, condannando l’atteggiamento dei biancocelesti, sotto nel punteggio dopo 56 secondi e mai realmente in partita. Leziosi, poco umili, spocchiosi senza alcun motivo, visto che in classifica c’era solo un punto a dividere le due squadre. Mai una seconda palla recuperata, mai un contrasto vinto: un tracollo totale, nella sfida cittadina più attesa dell’anno. “Non capisci la mancata reazione, c’era tutto il tempo per recuperare invece ci siamo buttati giù”, dice Sarri. La Roma carica ha sconfitto una Lazio spenta. Eppure sarebbe dovuto essere il contrario, visto che il tecnico toscano ha potuto lavorare per una settimana intera a Formello, mentre Mourinho ha avuto l’impegno in Conference League.

Invece è accaduto l’opposto e nessun singolo biancoceleste si è salvato dal naufragio dell’Olimpico. Da Strakosha, che avrebbe potuto fare di più soprattutto sulla traiettoria da corner di Pellegrini, ad Acerbi, irriconoscibile dopo le due ultime prestazioni positive post infortunio, passando per i vari Felipe Anderson, Milinkovic, Luis Alberto, Hysaj e via dicendo. Immobile si batte e fa quel che può, lo stesso Pedro, che almeno ci prova. Unica nota positiva: l’ingresso del 2004 argentino Luka Romero, frizzante e in campo con agonismo al contrario di molti suoi compagni.

A livello di classifica, cambia poco per la Lazio, che si giocherà fino alla fine l’Europa League con Roma e Atalanta. La pesante sconfitta può però pesare sul morale e sul futuro di alcuni giocatori, che sembrano essere arrivati a fine ciclo. Tuttomercatoweb.com

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DICHIARAZIONI

Marusic fa mea culpa: “Loro più cattivi di noi, chiediamo scusa ai tifosi. Milinkovic forse con il naso rotto”

Nel post partita di Roma-Lazio, il difensore biancoceleste Adam Marusic è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 Sky:

“Mi dispiace per questa sconfitta. Abbiamo subito gol dopo un minuto, dopo è stato tutto diverso ed abbiamo subito gli altri due gol. Loro sono entrati con maggiore cattiveria in campo, quando si va all’intervallo tre a zero è difficile rimontare. Milinkovic ha preso una gomitata, penso che abbia il naso rotto e farà dei controlli. L’arbitro ha detto che è trattato di un semplice contrasto.

In questa settimana abbiamo parlato troppo del derby, sapevamo che sarebbero entrati in campo cattivi, ma dovevamo farci trovare pronti. È una sconfitta pesante, chiediamo scusa ai tifosi. Sappiamo quanto è importante per i tifosi il derby. Ora c’è la sosta, dobbiamo lavorare e vedere cosa accade dopo queste otto partite.

La Roma non ha disputato una grande gara, noi nella ripresa abbiamo provato a rimontare. Purtroppo, i tre gol subiti non ci hanno permesso di rientrare in partita”.  

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SERIE A

Roma-Lazio, formazioni ufficiali: Hysaj dal 1′ e Zaniolo in panchina

Lazio, 4-3-3: Strakosha; Hysaj, Luiz Felipe, Acerbi, Marusic; Milinkovic, Leiva, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Pedro. A disp.: Reina, Adamonis, Patric, Lazzari, Kamenovic, Cataldi, Akpa Akpro, A.Anderson, Basic, Moro, Romero, Cabral. All.: Sarri. 

Roma, 3-5-2: Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibañez; Karsdorp, Cristante, Oliveira, Zalewski; Pellegrini, Mkhitaryan; Abraham. A disp.: Fuzato, Boer, Maitland-Niles, Viña, Kumbulla, Veretout, Zaniolo, Bove, El Shaarawy, Carles Perez, Shomurodov, Felix. All. Mourinho

Arbitro: Massimiliano Irrati (sez. Pistoia)

Assistenti: Imperiale – Berti

IV uomo: Pezzuto

V.A.R.: Di Paolo

A.V.A.R.: Ranghetti