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‘QUELLI CHE…’ – D. Rossi: “Lazio, il Torino è fondamentale. Sulla corsa Champions e le scelte di Baroni…”

DELIO ROSSI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Quella di stasera contro il Torino è una partita fondamentale, soprattutto se vieni da un 5-0. A nove giornate dalla fine non devi fare calcoli, devi giocare partita dopo partita senza pensare all’avversario. Formazione? In questo momento ti devi fidare di quelli che stanno meglio fisicamente. Se Baroni sceglie determinati giocatori, anche magari qualitativamente inferiori ad altri, è perché ti danno più garanzie. Meglio un ciuccio vivo che un dottore morto”.

L’ex allenatore della Lazio ha poi fatto un quadro sul Torino e sulla situazione in Serie A: “Il Torino è una delle poche squadre che con gli innesti di gennaio è migliorata. È una squadra insidiosa ma se la Lazio fa la Lazio non c’è partita. Il bello del calcio è che in pochi giorni può cambiare tutto. Il Bologna è quella che forse ora sta meglio, ma adesso avrà un calendario difficilissimo. L’Atalanta sembrava lanciata, mentre adesso fatica. Ora chi ha più birra va più lontano. Se la Lazio fa benissimo può ancora arrivare al quarto posto. Il Milan è una squadra forte, ma tanti campioni messi insieme non fanno una squadra. A livello di organizzazione è forse la peggiore in Serie A”. 

Il tecnico ha poi concluso: “Diffidati? Io penso gara dopo gara. La partita quella più importante è quella di stasera. Puoi pensare di non far giocare i diffidati se ne hai altri allo stesso livello dietro, ma non è questo il caso. Nell’ultimo periodo la Lazio ha pagato la stanchezza. Se si dovesse ritrovare la brillantezza fisica per pressare bene alto si può tornare a giocare bene come inizio stagione”.

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‘NMM’ – D. Rossi: “Inutile fare le pulci a Baroni. Arbitri? Non devono diventare un alibi” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘NMM’

“La Lazio ha dimostrato di poter far bene, le cose positive non vengono fuori per caso. Ora bisogna cercare di tornare sulla retta via, senza sprecare energie a rimuginare su ciò che è successo. Nelle difficoltà si trovano delle opportunità, sempre. L’esperienza mi dice che ci sono giocatori che nella settimana fanno bene, ma la domenica sono un flop. A volte però accade il contrario. Io penso che Baroni abbia tutto per capire il momento, credo che nessuno debba fargli le pulci. La Lazio della prima parte della stagione era la squadra più bella dell’intera Serie A. Tutto girava bene, la condizione era al massimo. Se da allenatore non riesco a riproporre un modo di giocare, devo provarne uno alternativo”.

I punti perso per decisioni arbitrali, non cambiano il quadro attuale della squadra. Uno deve essere più bravo anche di queste cose, poi ovviamente, sarebbe meglio non subirle. Non deve diventare un alibi per la squadra. A fine stagione ci si ricorderà solo di dove sei arrivato. Tornando a Baroni, prosegue D. Rossi, mi piace molto come ha costruito l’uscita di palla coi due mediani e i movimenti fra difesa e centrocampo, sempre in fase di costruzione. Mi piace l’ampiezza del campo coperta in questo modo. Nello sviluppo a volte si esagera un po’ nel giro palla, ma la mentalità è sempre quella di cercare la giocata veloce e verticale”.

“La Lazio arriva spesso al cross, ma rispetto a quanti ne produci, la produttività è ridotta. Manca un terminale che finalizzi le tante palle in mezzo. Avendo possesso, a questa squadra manca il tiro da fuori, lo stoccatore che dia quel tipo di variante sullo spartito. Pochi i gol oltre l’area di rigore. La Lazio pecca di qualità, non ha tanti giocatori capaci di dettare l’ultimo passaggio. Bisogna ritrovare compattezza e ricercare la brillantezza, piuttosto che pensare a delle rivoluzioni tecniche e tattiche”.

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‘NMM’ – D. Rossi: “Lazio, ora non serve cercare il responsabile. Minor turnover? Adesso Baroni sceglie chi dà garanzie” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘NMM’

“Partita nefasta in cui, col senno del poi, ti fai una serie di domande sulla formazione schierata, sui cambi; tuttavia il Bologna ha giocato meglio e tu non sei stato bravo a capire il momento. Difendere il 2-0 sembra assurdo ma il 5-o ha il sapore della disfatta.

Colpe e responsabilità di Baroni? Io non ne vedo. La partita di Bologna anche Ancelotti l’avrebbe persa. Quando gli altri arrivano sempre prima sulla palla c’è poco da fare. Io agli approcci mentali sbagliati non ci credo. Anche gli avversari del Viktoria Plzen arrivavo prima, ma avevano altre qualità altrimenti si sarebbe messa male anche quella sfida. Poi nel primo periodo Baroni chi metteva metteva, tutto filava liscio; ora nessuno sta facendo bene come prima. Non serve mettere in discussione tutto.

Vedendo giocare la Lazio a me sembra una squadra seria. Ora c’è da capire perché fatica a dare di più, ma trovare il colpevole non serve a niente.

La Lazio se fa bene arriva quarta in campionato, se fa male ottava: questo lo ripeto da inizio anno, sulla base anche di alcune altre squadre che sono più forti. Fino a qui la Lazio ha fatto bene, soprattutto in coppa. In qualità di allenatore devo trovare la maniera per invertire il brutto trend del momento.

Baroni sotto alla Curva? Secondo un allenatore non deve andarci, né in caso di vittoria, né di sconfitta. Ripeto, non serve trovare il responsabile ma la soluzione.

Minor turnover? Prima questo è stato un valore aggiunto per l’allenatore, ora evidentemente i cambi non gli danno più garanzie. Il tecnico non sceglie per simpatia. Stesso discorso vale per i calciatori arrivati dal mercato di gennaio, che magari non sono sullo stesso piano degli altri”.

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‘QUELLI CHE…’ – D. Rossi: “Lazio, ora serve pazienza. Baroni? In alcuni momenti sono i giocatori che entrano in gioco” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Come partita, quella di ieri della Lazio a Bologna, è stata più brutta rispetto al 6-0 con l’Inter. Analizzare una partita del genere è difficile, certamente il Bologna è sembrato l’avversario peggiore per questo momento della squadra di Baroni. La fotografia del momento dice che la squadra non è brillante, ma non farei un dramma per la gara di ieri. Adesso c’è la sosta, peccato che ci saranno tanti giocatori che andranno fuori.

In questo momento dobbiamo essere pazienti. Non dovevamo esaltarci prima, quando la Lazio stava facendo un campionato incredibile, non dobbiamo deprimerci ora. Se la Lazio dovesse arrivare ottava raggiungerebbe una posizione di classifica in linea con il suo potenziale complessivo. Dobbiamo partire da questo assunto, poi il resto dipenderà anche dal cammino europeo.

Io penso che la Lazio ha fatto parlare di se stessa perché ha giocato in una certa maniera. Nel momento in cui non ti riescono le cose naturali, dovrebbero entrare in gioco anche i singoli giocatori che devono essere in grado di leggere le situazioni in campo. Se la partita vedi che va in una certa maniera, devono essere i giocatori di maggiore spessore ad invertire la tendenza. Baroni non ha avuto nemmeno il tempo di preparare la gara nei dettagli o di rendersi conto della reale condizione dei propri giocatori.

Lo spartito serve proprio per dare una forma ad una squadra che non ha valori assoluti, ma in questo momento vedo una squadra che arriva sempre seconda sulle seconde palle. Il bello di questo gruppo è stato sempre quello di aver dimostrato di sapersi rialzare nei momenti difficili. Non è scontato. Non focalizziamoci solo su questo trend, cerchiamo di mantenere la lucidità per vedere tutto ciò che è stato fatto”.

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‘NMM’ – D. Rossi: “Gara più complicata del previsto, ma Lazio seria. Tavares perla rara ma…” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘NMM’

“Gara difficile, in sede di pronostico si presentava particolare e forse è stata più complicata del previsto. Risultato giusto, forse meritava qualcosa in più l’Udinese. Per me la Lazio è una squadra seria, che sa anche soffrire.

L’Udinese stava meglio fisicamente, è organizzata. Il gol non andava preso e poi ci sta che la partita si sia complicata

La differenza la fanno i calciatori. La Lazio quest’anno ha 4-5 eccellenze. Zaccagni, Guendouzi, Rovella, Tavares e forse Gila, con Castellanos che fa il suo: se ti mancano 2-3 di loro sai che le alternative sono di livello ma non uguali.

La Lazio deve stare sempre bene per fare la differenza. Non sarei particolarmente preoccupato, a me ha dato la sensazione di essere una squadra che sta sul pezzo. L’importante è rimanere attaccati al carro fino a fine aprile, poi la Lazio si giocherà le sue chance.

Fallo su Zaccagni? Per me non era rigore, per il mio modo di intendere il calcio quello non è mai rigore.

L’assenza di Tavares? Quando l’ho visto giocare all’inizio mi sono chiesto dove fosse prima: è un giocatore che se sta bene può stare nelle primissime squadre. Qualche problema lo ha. E’ una perla rara e il fatto di gestirlo significa che è sempre a mezzo servizio; serve lavorare per risolvere il problema ed averlo con continuità. Si deve parlare con i medici per capire a fondo la problematica. Io comunque preferisco averlo per due gare in meno, ma averlo poi al 100%.”.

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‘QUELLI CHE…’ – D. Rossi: “Lazio, delittuoso non sfruttare questa occasione. Poi il Plzen non mi spaventa”

DELIO ROSSI IN COLLEGAMENTO A ‘QUELLI CHE…”

«L’Atalanta è una squadra che investe, ci sta che possa vincere in quella maniera a Torino contro la Juventus. Bisogna rimanere legati al carro Champions League fino ad aprile, poi da li capiremo meglio. Con l’Udinese partita delicata. Loro sono una delle squadre più fisiche del campionato. Fisicamente stanno bene, assomiglia al Viktoria Plzeň, ma con qualità maggiore. Sarebbe però delittuoso non sfruttare questa occasione. All’Olimpico la Lazio credo abbia le armi per poter fare bene. I biancocelesti hanno fatto bene in Europa perché hanno giocato sempre con ritmo. Il fatto di aver vinto in Repubblica Ceca ti da qualcosa in più. Andando avanti, se mantieni ritmo e hai pochi infortunati te la giochi con tutti. La Lazio ha le caratteristiche adatte».

Il tecnico ha poi concluso: «Per quanto riguarda il modulo credo che Baroni non abbia trovato il giocatore adatto da mettere sulla trequarti, forse l’unico è Pedro. La vittoria in Europa League non deve condizionare le scelte di oggi, altrimenti succede come ha fatto il Napoli con la Lazio: perdi in coppa e campionato. Bisogna ragionare partita per partita. Tavares? Non puoi prescindere dalla caratteristiche dei giocatori. Bisogna lavorare sulle sue qualità. Lavorandoci può migliorare tanto anche dietro, non è presuntuoso alla Theo Hernandez. Credo che sia incline a migliorare, si applica e non è indisciplinato. Ogni tanto fa qualche errore ma potenzialmente è un giocatore da Real Madrid».

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‘QUELLI CHE…’ – D. Rossi sui singoli: “Isaksen è diventato un ingrediente, Tavares ira di Dio, Provedel…” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sarebbe stato delittuoso per la Lazio non battere il Milan ieri sera. Il campo ha dimostrato che la squadra di Baroni è stata superiore, ho visto una squadra organizzata anche se tecnicamente meno forte dell’avversario ed un’altra messa male da quel punto di vista. Non vedo un squadra nel nostro campionato meno organizzata.

Loro ad un certo punto l’hanno buttata in caciare, solo punte e nessuno a difendere. In superiorità numerica, la Lazio ha confermato di avere dei problemi nella gestione del palleggio, ma forse anche questo è il bello della Lazio. Deve sempre andare a mille, non sa gestire.

Isaksen sta dimostrando le sue potenzialità, è diventato un ingrediente della torta, un giocatore importante anche nella fase di non possesso. Non era facile ieri sera con la fascia sinistra del Milan. Bravo Marusic, ma anche il danese a fare le due fasi con qualità. Gila è uno dei migliori difensori, bene Guenzouzi-Rovella come sempre e anche Provedel. Ieri ha dimostrato di non essere il problema della Lazio. Poi Tavares è stato un’ira di Dio, anche se dispiace per il gol che ha preso alle sue spalle. Non era messo benissimo neanche Gila in quella circostanza”.

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‘NMM’ – D. Rossi: “Lazio, ecco cosa devi fare per raggiungere la Champions. Nuovi arrivati? Logiche le scelte di Baroni” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘NMM’

La Lazio col Napoli avrebbe meritato di più. A Conte mancavano dei giocatori, sapevamo che avrebbe cambiato sistema di gioco, quindi un po’ di preoccupazione c’era prima della gara ma la Lazio ha fatto il suo e meritava di più. I biancocelesti hanno ritrovato la brillantezza di chi era stato meno brillante ultimamente e ora possono creare problemi a chiunque.

Il mercato della Lazio è stato fatto in prospettiva e io penso sia anche giusto. E’ stato un mercato logico, non ha fatto un instant team, non potevano cambiare le gerarchie. Diversamente da ciò che invece hanno fatto Juventus e Milan.

La Lazio deve rimanere attaccata al carro fino ad aprile poi se le altre faranno meglio, tanto di cappello.

L’allenatore se ritiene pronto l’ultimo arrivato lo fa giocare. Io parto dal presupposto che ci sono dei colleghi che sono bravi e se fanno delle scelte c’è sempre una logica, che poi magari può essere sovvertita dalla partita. Tutti vogliamo vincere e gli allenatori mettono sempre in campo la miglior formazione possibile.

L’assenza di Castellanos pesante in chiave-Champions? E’ un giocatore particolare, agevolato molto da Dia. Però Dia non è Castellanos, è più una seconda punta. Sicuramente è una tegola pesante questo stop, ma gli infortuni ci sono durante la stagione; la speranza è che non starà fuori a lungo. Con adduttori, polpacci e quadricipiti bisogna stare attenti“.

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‘NMM’ – Lazio-Napoli, D. Rossi: “Il pericolo è che Conte non verrà a giocare a viso aperto. Sceglierei Pedro per dare un segnale”. Tra Lukaku e Taty… (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘NMM’

“Il Napoli in questo momento sembra avere una flessione di brillantezza, ma è una squadra solida che non verrà all’Olimpico a fare una partita aperta. Dipenderà molto dalla Lazio e dagli episodi, sarà una gara diversa rispetta alle due che i biancocelesti hanno vinto. Visto il momento non verranno a giocare a viso aperto e la squadra di Baroni in questo tipo di gara è andata in difficoltà.

Se non dovesse recuperare Dia, penso che Baroni scelga Pedro e non Dele-Bashiru. E’ anche un segnale diverso che rischi di dare alla squadra dopo aver lavorato sempre su alcuni concetti che prescindono dall’avversario. Penso che se la deve giocare come sempre ha fatto. Se Pedro sta bene e mi puoi garantire 60′-70′ partirei con lui per dare la sensazione che me la voglio giocare.

Chi scelgo tra Castellanos e Lukaku? Nessuno dei due, per caratteristiche preferisco attaccanti diversi. Penso a Gimenez del Milan”.

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‘NMM’ – D. Rossi: “Lazio, con il Braga il rischio della testa libera. Gila mediano? Tecnicamente ci può stare, ma…” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘NMM’

Sicuramente stasera la Lazio a Braga giocherà con la testa più libera. In queste condizioni non c’è una via di mezzo, potresti fare molto bene o molto male. Sono sicuro che Baroni l’abbia preparata come le altre partite, poi il resto sono le scelte che dipendono dal peso della posta in palio.

Gila mediano? Dal punto di vista tecnico ci potrebbe anche stare. Il problema, guardandola nell’ottica futura, è che poi lo perdi nel reparto difensivo. Sono per la specificità dei ruoli, in questo caso rischi di tappare un buco ma di creare una voragine”.