Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – D. Rossi: “Questa Lazio fa ben sperare, molto dipende da Dia. Marusic o Hysaj come centrale? Ecco chi scelgo…” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘NMM’

Quella di Verona era una partita delicata, per il momento e la situazione. Poteva essere uno spartiacque, perché avevamo lasciato la Lazio con luci ed ombre dopo la gara con il Como. A Verona abbiamo rivisto la Lazio come era gusto rivederla e questo fa ben sperare per il futuro. 

La Lazio ha preparato la trasferta in 9 giorni e questo ha permesso di lavorare anche sui dettagli.

La partita si è messa subito bene e ho avuto la sensazione che il Verona non avesse mai visto le gare della Lazio, visti anche gli spazi che hanno lasciato. Prendere gol in contropiede, in casa, quando ti devi salvare, non è una bella cosa.

Il bello e il brutto del calcio però è che dopo tre giorni i giudizi possono cambiare in maniera radicale.

Dia alle spalle di Castellanos? Tutto dipende da Dia secondo me, è lui che può far giocare bene gli altri e questa è una dote da calciatore importante. Questa versione offensiva funziona anche grazie a Rovella e Guendouzi, visti come li abbiamo visti a Verona.

Il terzo gol? Quasi tutti cercano la conclusione personale, Dia ha fatto la scelta più giusta.

Castellanos ha la sua utilità se sa di non essere un calciatore di prima grandezza. Sembra quasi che sia diventato padrone del territorio e per me non può permetterselo perché non ha certe qualità tecniche, per questo secondo me ha giocato con un pizzico di presunzione col Verona. Si spende per la squadra, lotta, pulisce i palloni ma certe giocate vanno evitate.

Real Sociedad e Fiorentina? La bravura di Baroni è stata quella di non fare calcoli e ora la priorità la ha la partita di giovedì, immagino il tecnico non stia pensando già a domenica.

Mercato? Lo dico da tempo che la Lazio ha bisogno di un difensore centrale con determinate caratteristiche e di un centrocampista in grado di essere un’alternativa, anche in ottica futura, a Guendouzi e Rovella.

Onore e merito ad Hysaj che ha dimostrato di essere un grande professionista, anche se a me come calciatore non fa impazzire. Marusic o Hysaj possibile centrale della difesa a 4? All’occorrenza sceglierei un centrocampista, Rovella“.

Categorie
ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – D. Rossi: “Rovella-Guendouzi la chiave per il ritorno della Lazio. Taty con una presunzione che non può permettersi…” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sicuramente per diversi motivi quella di ieri con l’Hellas era una gara insidiosa. Non ero preoccupato per il calo fisiologico, ma serviva una prestazione della Lazio importante. E’ migliorato il rendimento dei due giocatori fondamentali a metà campo, Rovella e Guendouzi. Così sembra che la Lazio è tornata. Se sta bene è questa, ha dei pregi se sta bene fisicamente e rende meglio con il doppio centravanti. Mi sembra che Dia si trovi meglio con una punta davanti.

Concede sempre qualcosa, ma penso sia naturale per il modo di giocare. Ieri ha giocato bene, ma se in quei 5′ di sbandamento ci fosse stato un altro avversario avrebbe messo in discussione la vittoria.

Castellanos? A me ieri non è piaciuto. Ho la sensazione che ha avuto l’atteggiamento di un giocatore che si senta diventato padrone del territorio, come se giocasse con un pizzico di presunzione che non può permettersi.

Tavares? Mi sembra un giocatore che deve star bene fisicamente e ho la sensazione che non sia al massimo. E’ tanta roba quando ha spazio davanti, ma non sarà mai un grande difensore. In lui non vedo presunzione, ma un po’ di fatica a livello di condizione”.

Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – D. Rossi: “Lazio, nessuna frenesia. Verona gara delicata, ma dipende dalla squadra di Baroni” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘NMM’

“La Lazio è bella a vedersi, a prescindere di queste ultime gare. Siamo all’inizio di un ciclo che ha i suoi alti e bassi. In questo momento non dobbiamo farsi prendere dalla frenesia, anche perché anche le altre non è che facciano benissimo. Quella di Verona sarà una gara insidiosa e delicata, certamente meglio affrontare questa squadra piuttosto che il Bologna. Il calendario ti concede un’opportunità, se la squadra di Baroni giocherà come sa, il risultato dipenderà da lei. I rapporti di forza sono chiari, anche se nel nostro campionato c’è un livellamento sempre pericoloso. Suslov? Non è costante, più bello che concreto. Onestamente non vedo nel Verona giocatori che possano suscitare particolari attenzioni in chiave mercato”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – D. Rossi: “Baroni ha acquisito credibilità e non deve perderla. E su Fagioli…” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘NMM’

I risultati dell’ultima giornata di campionato? La partita della Lazio col Como è stata brutta, indipendentemente dal fatto che poi si può guadagnare un punto sulle altre o rimanere alla stessa distanza. Ovviamente la situazione è positiva, ma alla lunga non paga.

Questet’anno la Lazio ha un organico più ampio, ma a livello di picchi individuali è indietro rispetto alle passate stagioni.

Serve lavorare più sulla forza che sulla resistenza, ma per lavorare sulla forza serve stare bene fisicamente. Più impegni portano ovviamente a maggiori rischi di infortuni.

Mentalità e moduli? L’importante è che l’allenatore si sia costruito una credibilità e questo è successo perché si evince da chi gioca e chi subentra, dal loro modo di fare. Acquisita la credibilità, non va persa. Mai derogare ai propri principi e Baroni non lo sta facendo.

Numero di elementi offensivi? E’ chiaro che se tutti stanno bene posso fare anche scelte coraggiose, ma se alcuni calciatori non stanno benissimo c’è il rischio di peggiorare la loro situazione.

Ibrahimovic? Una volta che la società segue un giocatore è giusto che lo prenda quando si presenta l’opportunità. Magari anche pensando al futuro, soprattutto in questo caso che parliamo di un ragazzo di 19 anni. Dietro ad un acquisto ci deve essere una logica, che magari ha a che fare con il futuro.

Fagioli? E’ un calciatore che ha qualità, è più offensivo che da mettere davanti alla difesa. Può giocare in un centrocampo a due, più con Rovella che con Guendouzi. Ancora però secondo me non può prendere in mano la squadra. E’ un giocatore interessante, da prendere subito se la Juve lo lascia, ma non è un Leiva che sa impostare e contrastare“.

Categorie
ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – D. Rossi: “Ibrahimovic non per rendere la rosa più organica, ma per il futuro. Serve un aiuto a Rovella e Guendouzi…” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Fino ad oggi la Lazio è stata over performante in relazione alla sua rosa. Per giocare come vuole Baroni, la condizione fisica è fondamentale. In questo momento inizia ad avere un calo di brillantezza e di effettivi sui quali contare. Con il Como la Lazio ha concesso qualcosa sulle ripartenze. Magari non te l’aspetti all’inizio della gara in cui dovrebbe esserci maggiore attenzione e condizione. Mi è piaciuta la capacità di reagire, a volte queste gare si possono anche perdere.

L’acquisto di Ibrahimovic? Lo conosco, è un esterno d’attacco. Quando investi sui giovani è sempre positivo. Non va inquadrato come arrivo di riparazione, non rende la rosa più organica, ma per il futuro. Questo ragazzo non va giudicato nell’immediato, ma per la sua prospettiva. Penso che la Lazio non è nelle condizioni di andare a comprare giocatori che costino molto, magari può arrivarci con scambi o cessioni. Va resa la rosa più organica, andrebbe preso un centrocampista che permetta a Guendouzi e Rovella di rifiatare.

L’arretramento di Dele-Bashiru non è la soluzione al problema. La Lazio avrebbe bisogno di un giocatore dalle caratteristiche di Ricci o di Leiva.

Isaksen sta facendo fatica, non sta mostrando tutte le sue doti. Forse neanche lui è totalmente consapevole di quanto può fare in più”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – D. Rossi: “Il derby è fondamentale per i tifosi. Il primo di Baroni? Ecco cosa gli consiglio…” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘NMM’

Cancelli aperti a Formello in vista del derby? Io li aprivo sempre il giovedì. Col tempo tutto passa, tranne chi vuole bene alla squadra quindi è giusto che si dia loro la possibilità di vedere i calciatori.

Primo derby di Baroni? Il calcio, a differenza di ciò che pensa qualche proprietario straniero, In Italia è tradizione, è sentimento, è cultura. Se non capisci questo non fai bene secondo me. La stracittadina non è una partita come le altre, è molto sentita a Roma. Tutti la caricano e gli danno importanza quindi in settimana devi fare il contrario: non devi sprecare energie prima dell’evento, devi farli divertire i calciatori, giocare, liberarli di testa. Il consiglio a Baroni? Alleggerire il più possibile l’avvicinamento alla gara.

Quando sono arrivato a Roma la prima cosa che mi hanno detto è stata di vincere il derby, che per loro tifosi è fondamentale. E io di questo non me ne sono mai dimenticato. Non puoi andare contro i sentimenti della gente, li devi capire altrimenti fai fatica a stare a Roma.

Secondo me ora, a differenza di quando c’ero io, ha più da perdere la Lazio che la Roma. Primo per la classifica, poi perché parte da favorita. La Roma se vince ha fatto l’impresa, la Lazio ha fatto il suo. Tante volte poi il derby fa sì che riesci anche a riabilitare una stagione“.

Categorie
ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – D. Rossi avverte: “Lazio meno brillante, ora ti prendono le misure. Intervenire sul mercato per il futuro” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

«Era una partita delicata, sul campo è stata più complicata del previsto. Secondo me bisogna prendere i tre punti, dal punto di vista del gioco avresti meritato di più in altre partite. Certi giocatori erano meno brillanti, specialmente la catena di sinistra. Io preferisco giocare sempre in 11 contro 10, è una stupidaggine dire che è peggio essere in superiorità. Adesso la Lazio è conosciuta, se trova spazio scatena i suoi uomini di gamba, ma adesso le squadre ti aspettano, ci saranno partite così nel girone di ritorno. In queste due partite che verranno la Lazio potrebbe trovarsi bene per le caratteristiche degli avversari. Sabato però ho visto un po’ di mancanza di brillantezza. Il range della Lazio è il quarto posto, se dovesse fare benissimo, ottava se dovesse fare un male, più giù se dovesse fare un disastro. Se dovesse rimanere attaccata al carro è chiaro che dovrebbe guardare anche più avanti».

Se fossi l’allenatore della Lazio saprei con chi mi devo rapportare, ma farei quello che ha detto il Campionato finora. La situazione è molto positiva, al di sopra di ogni previsione, io cercherei ragazzi giovani con grosse potenzialità, farei un investimento per adesso e per il futuro dove potrei avere dei problemi. Un’alternativa a metà campo e un difensore centrale».

Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – D. Rossi: “Da Baroni a Guendouzi, tutto quello che non mi aspettavo…” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘NMM’

Oggi è l’anniversario del derby vinto nel 2006, lo so; c’è uno storico della Lazio che mi manda i messaggi per ricordarmi queste ricorrenze. Io tendo a ricordare solo le partite che perdo, di derby ne ho persi 2 ma uno lo ricordo: era in casa nostra e Totti festeggiava, quando non giocava si complicava per noi.

La gara di domenica è legata a quella di Coppa Italia. Dopo aver vinto in quella maniera, il peso era tutto sui titolari del Napoli.

Al Maradona se vogliamo sono venuti meno gli attaccanti; Castellanos, Dia e Zaccagni non hanno fatto la solita partita. Sono contento che abbia fatto bene Isaksen: in una partita importante c’era bisogno di dare un segnale importante. Bravo il tecnico.

L’ammonizione di Dia non c’era, chi ha giocato a calcio non sanzionerebbe mai una cosa del genere. Io non capisco chi ama diventare arbitro: capisco gli altri mestieri ma questo meno perché succede sempre che l’arbitro di turno non ha il senso del gioco. In un calcio che va sempre più verso il professionismo l’unico non professionista è l’arbitro, dobbiamo batterci per questo.

Il regolamento dovrebbe capirlo anche un analfabeta, dovrebbe essere semplice. Ora non si esulta più dopo un gol, passano dei minuti con il controllo del Var e questo toglie l’essenza del calcio. Per me è gol quando la rete si gonfia. Io sono per il professionismo degli arbitri.

Non avevo dubbi sulle qualità di Baroni, o sul fatto che fosse all’altezza; l’unico dubbio era sul fatto che potesse mantenere la rosa attenta su più competizioni, visto che non era abituato. C’era questa incognita, ma anche in questo caso ha dimostrato di essere bravo. Ha valorizzato l’intera rosa, anche i fuori rosa. Chapeau. E certo poi vincere aiuta a vincere.

Il migliore in assoluto domenica è stato Guendouzi, nei particolari, nell’atteggiamento, senza palla. Siamo di fronte ad un giocatore davvero bravo, non me l’aspettavo.

Su Noslin si è preso delle responsabilità anche Baroni, che lo ha fatto giocare in diversi ruoli. Per me chi sa fare tutto non sa fare niente, è giusto che i calciatori si specializzino.

I calciatori importanti sono i leader non a parole, ma con la cultura dell’esempio. Quelli che si mettono a disposizione, che limano anche gli errori dei compagni. Questi ti aiutano a vincere.

Una mia personalissima panchina d’oro la darei a Baroni, dal punto di vista tecnico e della sorpresa. Ma probabilmente se dovessi dare un premio solo, sceglierei Gasperini. L’anno scorso l’avrei data a Motta. Fermo restando che i risultati, i trofei e gli obiettivi o si raggiungono o meno, non ci sono le tappe come nel ciclismo.

Io Baroni non lo sto apprezzando solo ora che vince, anzi lo apprezzo quando non vince, è sempre garbato e misurato. Questo ci fa capire com’è“.

Categorie
ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – D. Rossi: “La Lazio sta perdendo un po’ di brillantezza. Serve un centrocampista. Gol Parma? La scelta del portiere…” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La Lazio anche ieri ha mantenuto il suo atteggiamento, ma gli errori fatti dimostrano che sta perdendo un po’ di brillantezza. Oggi stiamo commentando una sconfitta determinata anche da alcuni episodi, ma anche da leggerezze dettate da una squadra che inizia a prendere una certe confidenza.

Il primo gol del Parma? In questa circostanza è determinante la gestione del portiere e la scelta che fa. Ci sono situazioni in cui il giocatore che riceve il pallone ha una sola giocata. Sono cose che provi in allenamento, ma in quel contesto non c’è la tensione della partita. Io, al mio portiere, non chiedo mai di consegnare il pallone al mio centrocampista se viene incontro in modo sbagliato.

Problemi a centrocampo e mercato? La Lazio sta andando bene, parto da questo presupposto. Se vuoi giocare in questa maniera, secondo me, la squadra ha bisogno di un altro centrocampista alternativo a Rovella e Guendouzi. Anche in virtù del fatto che Castrovilli ha dei problemi fisici e Dele-Bashiru va ancora costruito tatticamente. Magari si potrebbe aggiungere un elemento giovane che possa poi diventare in futuro un titolare. Poi ho sempre sostenuto che la Lazio abbia bisogno anche di aggiungere un difensore centrale“.

Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – Delio Rossi: “Col Bologna gara delicata, occhio al fattore Champions per i felsinei. Noslin? Per me…” (AUDIO)

Delio Rossi ai microfoni di ‘NMM’

Lazio-Bologna

“Il rientro dopo la sosta è sempre un’anomalia. E’ una gara delicata, il Bologna dopo qualche problemino iniziale ha perso solo una volta e sta bene. L’assenza di Ndoye è importante per loro, è fra i più bravi che hanno. La Lazio, se fa la Lazio, ha la gara alla sua portata. Punte? Secondo me Baroni ne sceglierà una, non entrambe. Mi immagino ancora un centrocampo a 3 (come a Monza, ndr). Non penso che andrà all-in subito, bisogna tenere in considerazione che con 5 cambi il calcio è cambiato. Ogni allenatore può letteralmente cambiare la fisionomia della propria squadra”.

Noslin? Mi sembra più esterno che punta, anche se nel Verona giocava lì davanti. Baroni lo conosce meglio di tutti, questo è certo e sa cosa gli può dare in quel ruolo. Se lo prova lì è perché può farlo. Se Dia non ci fosse stato, magari con un Taty acciaccato dopo il viaggio intercontinentale, ci sarebbe stato lui”.

“Il Bologna ha una buona rosa. Castro ha potenzialità, simile un po’ a Chevanton. Fisico ma bravo tecnicamente, veloce. A me piace molto, lo vedrei bene proprio alla Lazio. Va ricordato che i felsinei dopo hanno la Champions e io conosco i calciatori, la testa spesso è alla partita del mercoledì. Chi è abituato a giocarla invece, ragiona diversamente, ma non è il caso dei rossoblù”.