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ESCLUSIVE

Fabiani a Radiosei: “Sarri persona straordinaria, non so in quanti avrebbero…”

Fabiani e Sarri, un binomio terminato lo scorso 12 marzo. Nel suo intervento odierno ai microfoni di Radiosei, il DS ha ripercorso la tappa del suo addio: “Ci ha spiazzati, Maurizio è una persona straordinaria e ha avuto problemi familiari, quando certe cose ti toccano da vicino fare il proprio lavoro non è facile. Lui con grande rispetto per la Lazio e grande umanità mi ha detto che non avrebbe potuto dare tutto quello che volevano. Lo ringrazio perché non so in quanti lo avrebbero fatto, facendo un passo indietro e rinunciando a un anno di stipendio. Lotito ha voluto comunque onorare il contratto fino a fine stagione”

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DICHIARAZIONI

Sarri: “2-3 anni e smetto, poi voglio aiutare il mio territorio. Sacchi ha cambiato il calcio e quel ‘no’ di Berlusconi…”

Maurizio Sarri torna a parlare. Le parole del tecnico toscano, riportate dalla gazzetta dello Sport, sul suo futuro, il rapporto col proprio territorio e un aneddoto particolare: “Il mio futuro? Ora vado a pranzo con i’ mi’babbo. Fra 2-3 anni smetto e mi occuperò di aiutare il mio territorio e le persone che se lo meritano per quello che hanno fatto negli anni”.

“Sono ancorato a Figline, sono cresciuto in piazza. Poi ho giocato nelle giovanili del Figline e cinque anni in prima squadra. Devo rendere grazie a chi mi ha cresciuto, gli allenatori e tutti coloro che hanno fatto parte della mia carriera. Così come nei giorni scorsi mi sono fermato a un allenamento degli Under 12 locali e ho visto il calcio vero. Sono tornato a casa con un senso di contentezza”.

“Arrigo Sacchi è uno dei pochi che ha cambiato il calcio. C’è un prima Sacchi e un dopo Sacchi nell’ultimo secolo. Se non fosse arrivato per me il no da parte di Berlusconi al Milan, non avrei mai allenato quel grande Napoli”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

Lazio, Luis Alberto-Tudor: “Fatale il diverbio nell’allenamento di venerdì”. La ricostruzione

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! sulla questione Luis Alberto

“Ieri Luis Alberto è mancato dal punto di vista tecnico, contro una squadra che si difende come ha fatto ieri l’Empoli la sua qualità sarebbe stata necessaria. La ricostruzione di quanto accaduto ci riporta alla giornata di venerdì, quando c’è stato un diverbio con Tudor. Al tecnico croato non stava piacendo il modo e l’intensità con le quali stava svolgendo la seduta di allenamento, mentre lo spagnolo non era d’accordo con i rimproveri che stava ricevendo. Da lì la scelta di escluderlo per il match con l’Empoli per scelta tecnica. Tornerà martedì ad allenarsi alla ripresa della preparazione, poi vedremo che scelte verranno fatte. Una cosa simile, anche se non per questioni di campo, avvenne tra Vecino e Sarri. A fine stagione penso che si troverà una soluzione. So che Sarri ha una richiesta dal Siviglia che sta tenendo in considerazione, magari ci potrebbe essere un incastro con Luis Alberto stesso”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Rovella non molla: “Io resto qui”

No, io resto qui“, firmato Nicolò Rovella. Non è una dichiarazione ufficiale, ma un intento chiaro, una motivazione non spezzata dalla pubalgia e dalla scelte tecniche di Tudor, una risposta di pancia – ripresa oggi da Il Messaggero – a quei tifosi che fuori dal centro sportivo di Formello gli chiedevano di non farsi scoraggiare da un presente da non protagonista. Con Sarri era al centro del progetto, con il croato deve risalire la corrente: “Gli manca solo un po’ di fisicità“, diceva lo stesso Tudor prima del match con il Monza. Anche per questo la scelta di preferirgli Guendouzi e Vecino in un sistema di gioco che non prevede più il vertice basso del centrocampo.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Tudor “sarrizzato” e deluso: oggi il confronto con la squadra

Con l’arrivo di Tudor sembra fossero stati tagliati i ponti col passato. Assolutamente niente contro Sarri, ma la Lazio aveva bisogno di ripartire da zero con nuove type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee e nuovi stimoli. Si è partiti dal nuovo modulo, il 3-4-2-1, con nuovi interpreti e cambio di gerarchie tra i calciatori. Anche gli allenamenti sono cambiati, iniziati con doppie sedute prettamente fisiche e atletiche, con tattica perlopiù offensiva vista una solidità arretrata buona. Infine, erano cambiati anche i risultati sul campo. O meglio, fino a Monza.Un pareggio all’ultimo minuto non certifica assolutamente una Lazio in difficoltà, però lascia interdetto Tudor, che si è mostrato deluso e arrabbiato nel post partita.

Come scrive il Messaggero, oggi alle 12 riprenderanno gli allenamenti a Formello e il tecnico chiederà spiegazioni sia per ciò visto in campo sia per il confronto con gli ultras a fine partita. Dopo 45 giorni nella capitale, Tudor sta mettendo a fuoco cosa significa vivere nell’ambiente calcistico romano. Lo si è visto anche nella conferenza stampa pre partita, quando ha dato ragione a Sarri in merito al valore della rosa e alle valutazioni della società.

E’ un Tudor “sarrizzato”, che nel suo 3-4-2-1 a Monza ha nascosto una difesa a 4 con due centrali e due terzini, prima del cambio di Zaccagni con Casale. Le differenze restano, sia per atteggiamento tattico che per considerazione dei ruoli: Sarri inventava poco, mentre Igor gioca con la duttilità dei suoi, anche se ad ora ne ha utilizzati meno del suo predecessore.

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INDISCREZIONI

Sarri verso la Premier: due club sulle sue tracce

Sarri verso la Premier. Il tecnico toscano, dimessosi dalla Lazio lo scorso 12 marzo, è corteggiato da due squadre inglesi. Si tratta del Newcastle e del West Ham, entrambe intenzionate a cambiare guida tecnica al termine di questa stagione. L’indiscrezione porta in maniera più concreta alla pista bianconera, quella del Newcastle. La squadra di Howe coltiva ancora speranze europee, ma la lotta è serratissima e contro avversari di alto livello, come il Manchester United che la precede di un punto in classifica. Chissà che il tecnico non abbia velleità di portarsi in Premier qualche pupillo allenato alla Lazio. Presto per dirlo, ma al momento, sembra remota l’ipotesi che Sarri rimanga a spasso la prossima stagione. In Italia il Milan resta un’opzione abbastanza remota, ma il casting in casa rossonera, per ora, non ha portato a nessuna fumata bianca.

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LUTTO

Lutto Sarri, il cordoglio della Lazio

Per mezzo di un comunicato ufficiale la Lazio ha voluto mostrare la propria vicinanza al suo ex allenatore, Maurizio Sarri, per la scomparsa della madre, Clementina:

“Il presidente Claudio Lotito, la dirigenza, la squadra e tutta la S.S. Lazio esprimono la propria vicinanza a Maurizio Sarri per la scomparsa dell’amata mamma Clementina e si stringono al cordoglio dei familiari”.

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LUTTO

Grave lutto per Maurizio Sarri

Un’altra brutta notizia per l’ex allenatore della Lazio Maurizio Sarri dopo la morte dello zio a gennaio: l’adorata madre Clementina si è spenta nella giornata odierna.

Ne dà notizia il giornalista Alfredo Pedullà su X.

Da parte di tutta Radiosei le più sentite condoglianze al Mister a cui siamo tutti molto legati.

Alessio Buzzanca

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DICHIARAZIONI

Lotito: “Mi aspetto una scossa da Tudor, forse il problema è che ho viziato troppo i calciatori”

“Ho preso Tudor e mi aspetto che possa dare una scossa e metterli in condizioni di poter esprimere al 100% le proprie potenzialità. Alcuni giocatori l’anno scorso hanno fatto delle prestazioni, quest’anno altre. Perché? Me lo dovrebbero spiegare loro”. Così il presidente della Lazio, Claudio Lotito, a margine della presentazione di Euro 2024 a Villa Almone. “Qualche ex giocatore che ha visto il nuovo centro sportivo mi ha detto: ‘Presidente, li avete viziati troppo’. Prendo atto di quello che mi dicono alcuni veterani della Lazio, e forse comincio a pensare che è questo il problema. Non si capisce, se un giocatore l’anno scorso ha fatto cose strabilianti”.

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RASSEGNA STAMPA

Tudor punta su Kamada, può cambiare il suo futuro? Fino a metà maggio può esercitare l’opzione di rinnovo…

Tudor punta su Kamada, non si sa ancora se Kamada ha scelto la Lazio. L’acquisto in più del nuovo corso, totalmente fuori con Sarri, è in scadenza di contratto e deve decidere il proprio futuro. Dipenderà dal campo e non solo. Occhio ai ribaltoni di Formello, possono essere sorprendenti o forse no. Guarda caso, appena è arrivato il tecnico croato, il centrocampista giapponese ha ritrovato il posto e bisogna anche sottolineare come abbia risposto. Bene da mediano, in una posizione inattesa. Molto meno convincente nel ruolo di trequartista, come da mesi suggerivano i fautori del cambio di modulo: sono entrati presto in confusione anche loro con l’addio di Mau, che ci aveva visto lungo. Kamada, per l’ex tecnico della Lazio, ha i tempi di inserimento perché è un centrocampista intelligente, ma non possiede il passo, lo strappo e la rapidità per giocare come trequartista. Così ci spiegò a fine settembre, quando erano apparsi in modo evidente i disagi dell’ex Eintracht al posto di Milinkovic nel centrocampo a tre e gli chiedevamo se potesse essere utilizzato nel tridente. Eppure Sarri ne aveva approvato l’acquisto e ne decantava i numeri “alla Kanté” alla voce relativa ai test atletici e alle prestazioni fisiche.

Tudor cambia il futuro di Kamada?

(…) Capiremo nelle prossime settimane se ci può essere un futuro per Daichi alla Lazio. In estate era arrivato a parametro zero e dopo tante perplessità (da parte sua) in seguito alle trattative fallite con il Milan e con il West Ham. Il giapponese firmò un contratto annuale con opzione di rinnovo per ulteriori tre stagioni a suo favore. Decisione autonoma. E’ libero di scegliere se rimanere (depositando il contratto) per mettere al sicuro il suo lavoro sino al 2027 o di andarsene in un altro club. Entro un mese o poco più si dovrebbe sapere. Kamada può esercitare il rinnovo entro metà maggio. Il termine dovrebbe essere intorno al 10 del prossimo mese, giorno più o giorno meno. Sino alla scorsa settimana, non aveva comunicato alla società le proprie intenzioni e neppure dato segnali di addio. Si guarderà intorno, è chiaro. Nelle scorse settimane lo avevano accostato al Borussia Moenchengladbach, forse per via del passato in Bundesliga. Vedremo.

Dal punto di vista calcistico, le prossime partite serviranno a Tudor per portare avanti il percorso di conoscenza dei giocatori. A Kamada, forse, per capire quali prospettive potrebbe avere alla Lazio se decidesse di restare. C’è un retroscena e forse in pochi (tra chi frequenta Formello) lo avevano colto nei mesi scorsi. Kamada aveva giocato da mediano (non trequartista) anche a Francoforte (…). Corriere dello Sport