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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Sarà Lazio di coppa, ma vorrei vedere M. Antonio. Campo Olimpico? Bene l’ispezione in corso…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Se la Lazio fa 4 punti tra la gara di domani contro il Midtjylland e Feyenoord si qualifica, se come prima o seconda dipende dai risultati delle altre e dalla differenza reti. E’ un girone complicato da pronosticare, credo sia giusto fissare questo obiettivo, poi vedremo lo sviluppo. Ci sarà turnover, per esempio difficilmente Pedro potrà fare tre gare nell’arco di una settimana. Non credo parta titolare, penso possa giocare Cancellieri, da ala o da ‘falso nueve’. Penso ci sarà la possibilità di vedere il solito centrocampo di coppa con Luis Alberto, Cataldi e Basic. Mi piacerebbe vedere all’opera Marcos Antonio. Ricordo che in Champions fece una grande partita al Bernabeu contro il Real Madrid. Fatico ora a pensare che non possa giocare in Europa League contro il Midtjylland”.

Tema campo

“Anche Lotito nella sua ultima intervista ne ha parlato del manto erboso dell’Olimpico, ha dato ragione a Sarri. Giusto che oggi ci sia un’ispezione allo stadio con membri della staff tecnico di Sarri nell’ottica della gara di domani contro il Midtjylland

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri prepara l’ispezione all’Olimpico

Si era lamentato Mourinho, si è lamentato più volte Sarri con tanto di frecciatina lanciata complimentandosi per le perfette condizioni del manto erboso del Gewiss Stadium. Insomma, qualcuno renda degno lo Stadio Olimpico di un campionato come quello di Serie A e di una competizione come l’Europa League. Come riporta Il Corriere dello Sport, dopo gli incontri avvenuti a Formello e Trigoria, Sport e Salute ha proposto alla Lazio di allenarsi all’Olimpico, scelta rifiutata da Sarri anche perché il Midtjylland lo utilizzerà per la rifinitura di oggi pomeriggio. Il tecnico biancoceleste sta valutando se mandare o meno Gianni Picchioni (del suo staff) e l’agronomo della società a ispezionare il prato prima dell’arrivo degli avversari. Non c’è tempo per gli interventi proposti da Sport e Salute, che inizieranno durante la pausa. Quell’erba sarà martoriata ogni tre giorni dalle partite di Lazio e Roma, in campionato e in Europa. Bisogna trovare una soluzione subito.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “La Lazio ha incantato tutti, ora riflettori puntati sulla squadra di Sarri” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Dobbiamo capire la situazione di Luis Alberto. Se lo spagnolo si allena oggi credo che giovedì possa giocare. Ci sono delle valutazioni da fare, l’ammonizione di Milinkovic contro l’Atalanta che lo porta alla diffida potrebbe consigliare il tecnico ad utilizzarlo dall’inizio contro il Midtjylland e non con la Salernitana. Ma quella con i campani è una gara talmente importante che pensare a particolari calcoli domenica non è facile”

Incanto Lazio, ora dare seguito

Sarri dopo la grande gara di Bergamo ha subito spronato la squadra a non fermarsi, a non sottovalutare nessuno. Il segnale che la Lazio ha dato al campionato è davvero clamoroso. Tutti ne stanno parlando bene, tutti sono incantati e ci sono tanti riflettori puntati. Su quella prestazione devi costruire tutto il resto, almeno fino al mondiale in Qatar”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano e Oddi: “Lazio bella e consapevole, ma guai a dire che si può fare a meno di Immobile” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Ora il segreto è dare continuità per essere competitiva fino alla fine. La gara di Bergamo della Lazio è stata perfetta velocità e tecnica, è stata una di quelle serate che infonde consapevolezza anche senza Immobile. Ora deve trovare la chiave per mantenere questo tipo di livello, per poter restare in alto fino alla fine del campionato. La squadra di Sarri non può assolutamente fare a meno di Immobile. Magari senza di lui puoi anche praticare un calcio più bello, con più qualità nel palleggio, ma alla lunga i suoi gol ti fanno essere più competitivo. Guai a pensare il contrario, non avrebbe senso. Felipe Anderson? Ha giocato da centravanti ma con le sue caratteristiche di agilità e qualità tecnica. Si è mosso bene in occasione del gol del 2-0, se vuole calarsi in questa sua nuova realtà può farlo”.

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

L’Atalanta non ha capito nulla, non è mai entrata in campo, tutte le cose che ha fatto la Lazio sono state perfette. Ha giocato bene, ha capito quello che doveva fare, saltava puntualmente il primo pressing dell’avversario, non ha mai dato le spalle alla porta dell’Atalanta. Una delle poche gare che rivedrei è quella di domenica. Il punto ora è dare seguito. Continuo a pensare che non si possa fare a meno di Immobile, ma Sarri ha trovato una soluzione alternativa. Felipe Anderson ha mostrato anche carattere. Puoi quello che il brasiliano è capace di fare con il pallone tra i piedi lo sappiamo tutti”.

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STATISTICHE

Lazio, Anderson non fa rimpiangere Immobile…

La giocata di alta scuola, con dribbling secco su Koopmeiners e gol da antologia resterà impressa come copertina della sua partita al Gewiss Stadium. Ma la gara disputata da Felipe Anderson contro l’Atalanta si è impreziosita di molto altro. Corsa, abnegazione e senso tattico. I dati che alimentano le statistiche del giorno dopo ne risaltano ancor di più la prestazione. Il Pipe infatti ha realizzato il secondo scatto record (10,99 Km/h), e corso per 12.289 chilometri (terzo dopo Vecino Milinkovic), giocato 71 palloni (Milinkovic 110), 5 dribbling. Non solo, il brasiliano ha recuperato 5 pallonivinto 4 contrasti, concluso 38 passaggi positivi, e completato 4 sponde e 9 verticalizzazioni. Uno score personale di dati strabilianti, che concorre in maniera determinante nel raggiungimento del risultato finale. Concretezza su cui basarsi per edificare il presente e il futuro. Certezze che alimentano il sogno e l’utopia sarrista. Maurizio gongola e con lui l’intero popolo laziale. Un Felipe Anderson così è una vera garanzia di successo.

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RASSEGNA STAMPA

Sarri tra pensieri di turnover in attacco ed i dolori di Luis Alberto

Persino l’Europa ora è a rischio per Luis Alberto, per la prima volta escluso anche a gara in corso a Bergamo. Sarri lo ha “punito” perché non crede troppo al suo “vecchio” dolore all’anca, anche se ieri il Mago ha saltato pure la ripresa a Formello senza però volersi sottoporre ad alcun controllo. La sua presenza dopodomani contro il Midtjylland dipenderà dal suo impegno, sperando non ci siano nuovi mal di pancia dello spagnolo per lo scarso impiego da titolare (appena 3 volte su 11) in campionato. Sarri sperava avesse accettato il suo ruolo part-time, forse no.

In vista del derby, ansia per Milinkovic diffidato. Cataldi ha preso un pestone contro l’Atalanta, per fortuna il dolore è già diminuito. Straordinari per lui e Provedel, perché Maximiano combatte ancora con la borsite e sta facendo un lavoro differenziato. Lazzari ha una caviglia tumefatta, ma in Coppa è comunque squalificato e resterà a riposo. Si ragiona sul turnover dietro e in attacco, Cancellieri è in rampa di lancio. Bisogna gestire i titolari Felipe, Zaccagni e Pedro perché Immobile spera di rientrare prima dopo la prossima risonanza, ma già averlo in panchina nel derby sarebbe un miracolo. A Formello non si parla ancora di un vice a gennaio, ma chissà se i nuovi malumori di Luis Alberto non possano davvero rilanciare col Siviglia uno scambio con Rafa Mir all’ultimo minuto. Il Messaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Lazio, a Bergamo ho visto la perfezione” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’! 

“Ieri a Bergamo abbiamo visto la perfezione. Tutto quello che la Lazio ha provato l’ha riversato in campo contro una squadra che aveva tutto per metterti in difficoltà. È sembrato tutto semplice,c’è stata la perfezione sotto ogni punto di vista. Dalla qualità del gioco alla convinzione, dal controllo al pressing, passando per il ritmo. È stata una gara talmente bella che è dura pensare possano essercene altre. Giocava 1-2 tocchi, ma con velocitá e dinamismo, gli avversari non potevano non arrivare un attimo dopo nella pressione. Quando giochi così è dura per chiunque. Sarebbe stata dura anche per Napoli e Milan”

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APPROFONDIMENTI

Si è visto il sarrismo: i numeri del calcio totale di Bergamo

Colpisce più l’opera che il risultato. La Lazio vince 2-0 contro l’Atalanta (fino a ieri imbattuta) e sfodera una grandissima prestazione. Senza Immobile, centro del mondo biancoceleste, la squadra di Sarri riesce a giocare un calcio totale, quello più vicino all’idea che il tecnico pensa e studia. L’aiuto di tutti per sopperire alla mancanza dell’ultrabomber. E i dati raccontano una partita super a Bergamo.

Si è visto il Sarrismo

Il più grande, enorme, passo avanti che la Lazio sta facendo rispetto al passato è aver blindato la difesa. Solo 5 gol subiti, gli ultimi il 3 settembre scorso in casa contro il Napoli. Sesto clean sheet consecutivo, non accadeva addirittura dal marzo 1998 con Eriksson in panchina (furono 7). In Europa la difesa della Lazio è sul podio. Solo il Barcellona ha incassato meno reti in campionato (4). E il gioco risulta letale. Tutto parte dal portiere, proprio come piace a Sarri. Provedel a Bergamo è quello con il secondo miglior indice di verticalità (3.47). Tradotto: il numero di giocatori avversari superati da un passaggio verticale. Ma soprattutto il portiere è quello con l’indice di rischio di passaggio più alto (40.76%). Si rischia la giocata per uscire dalla prima pressione avversaria. Uno dei dettami principali del Sarrismo.

Possesso palla e non solo

Corsa e pressione, difesa alta e possesso palla. Con l’Atalanta si è visto tutto. I biancocelesti hanno percorso in totale 119.623 chilometri, 9 in più rispetto agli uomini di Gasperini. Baricentro alto e palla sempre tra i piedi per 30’23’’ totali (su un tempo di gioco effettivo di 57’19’’). Nessun tiro in porta concesso, nessun tiro in porta su azione da palla inattiva. Ben 489 passaggi riusciti (rispetto ai 399 dei nerazzurri) e 31 passaggi lunghi. Il calcio totale, forse la partita più sarrista da quando Sarri è sulla panchina della Lazio. Corriere dello Sport

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DICHIARAZIONI

Sarri celebra la sua Lazio: “Squadra vera, ma ora pensiamo subito all’Europa” (AUDIO)

La Lazio vince e convince con una bellissima prestazione ed espugna Bergamo per 2-0. Zaccagni e Felipe Anderson mandano a tappeto l’Atalanta di Gasperini e guadagnano tre punti preziosissimi in un cammino d’oro. Al termine del match è intervenuto Sarri ai microfoni di DAZN: “Prima di cominciare a rispondere bisogna fare i comlpimenti al terreno di gioco spettacolare dell’Atalanta, il terreno è straordinario e ci ha facilitato a giocare un buon calcio. Abbiamo fatto una buona partita, il fatto che l’Atalanta non sia stata pericolosa è merito anche nostro. Siamo soddisfatti perché la temevamo, si è visto anche con le altre squadre in Europa. Ci dà soddisfazione ma appena arriviamo a  casa dobbiamo pensare a giovedì.

Felipe?

Sono giocatori con caratteristiche completamente diverse, è chiaro che volevamo dare pochi punti di riferimento agli avversari. Se fanno partite con questa determinazione anche nelle piccole cose si vedeva che non voleva prendere gol, è un atteggiamento da squadra che sta dentro la partita e che non vuole subire gol con facilità come successo lo scorso anno. Perché parlavo poco? Avevo paura di Orsato. Quando la squadra fa quel che deve fare è inutile mettersi a urlare. Siamo insieme da più di un anno ed è chiaro che quel che vogliamo preparare è più facile rispetto all’anno scorso. Romagnoli non aveva bisogno di granché per caratteristiche aveva bisogno di una linea che si muove come la nostra, è sempre stato un giocatore di livello. A livello umano ha grande personalità, si è inserito in punta di piedi ma sta diventando un grande punto di riferimento per tutti. Vecino è un giocatore di sostanza e che se c’è bisogno puoi farlo giocare davanti alla difesa e ha una buona intensità oltre che fisicità. Abbiamo avuto Luis Alberto un po’ acciaccato e visto il risultato ho preferito tenerlo fermo e vedere se si risolve questo piccolo acciacco.

Europa

E’ strano il  girone perché superficialmente quasi tutti hanno pensato che la squadra danese e austriaca non fosse a livello delle altre due. Lo Sturm lotta con il Salisburgo, i danesi stanno risalendo la classifica. Dobbiamo lottare giovedì e se non basta dobbiamo andare a fare punti anche in Olanda”.

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DICHIARAZIONI

Altro che falso nueve, Anderson: “Imparo da Immobile e ringrazio Sarri” (AUDIO)

“É da tanti mesi che siamo insieme ed è la seconda stagione con Sarri. L’anno scorso non è andata come volevamo, ma questa stagione lottiamo su ogni pallone. Questa con l’Atalanta era una partita difficile, serviva parlare tra di noi. Ciro ci manca tanto, ma dobbiamo dare tutto anche per lui che ci tiene tanto. Siamo felici”Felipe Anderson al settimo cielo dopo il 2-0 all’Atalanta. Firma sul raddoppio e grande match giocato dal brasiliano da punta vera. Ai microfoni di Dazn ha continuato: Io sono abituato ad imparare ogni movimento e Immobile lo guardo in allenamento, è uno dei migliori in Europa. Sarri ha chiesto tanto all’inizio, mi utilizza sempre, ha fiducia in me. Do tutto in campo. Quest’anno siamo più solidi, ora pensiamo alla prossima. Diamo tutto, la prossima partita in Europa è una finale”.