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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Piscedda: “Svolta pragmatica per Lazio ed Atalanta. Ecco cosa deve fare la squadra di Sarri…” (AUDIO)

MASSIMO PISCEDDA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

L’Atalanta è un po’ cambiata come interpretazione della gara. Anche la Lazio sta più attenta, ha capito che doveva cambiare qualcosa. Sono squadre più pragmatiche. I padroni di casa come sempre marcheranno a uomo a tutto campo, starà alla Lazio creare gioco e movimenti per fare in modo che si apra il campo alle spalle dei difensori avversari. Mi aspetto una Lazio che possa anche concedere qualcosa, ma che riesca a creare occasioni negli spazi. Tutti concedono qualcosa, un po’ per bravura ed un po’ per fortuna, sono le squadre che per il momento hanno subito meno reti. La squadra di Sarri è compatta, non si vede più la linea difensiva alta fino a metà campo, fa più densità e questo complica le cose alle altre”.

Senza Ciro

Cancellieri si è un po’ incartato, ma in realtà nessuno degli attaccanti della Lazio ha le caratteristiche di Immobile. Non so quali saranno le scelte di Sarri, se dovesse essere schierato Anderson prima punta cambierebbe poco rispetto a Pedro. Magari Cancellieri ha più fisicità rispetto agli altri, ma anche minore qualità”

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RASSEGNA STAMPA

Atalanta-Lazio, riecco il classico Sarri contro Gasperini

Maurizio Sarri ha sfidato in carriera Gian Piero Gasperini per ben 17 volte. É l’allenatore che più ha affrontato da quando siede in panchina. Atalanta-Lazio è pure un incontro tra i due allenatori: innovativi, schietti, tra i più quotati per avere un posto in Champions e, chissà, essere outsider per lo scudetto. Da quel Crotone-Pescara del 2005 finito 0-0 a Lazio-Atalanta sempre 0-0 del 22 gennaio scorso. Sono pronti a sfidarsi di nuovo.

Il bilancio di Sarri contro Gasperini

In totale, su 17 incontri, Sarri ha raccolto contro Gasperini 5 vittorie, 8 pareggi e 4 sconfitte. Media punti di 1,35 a match. Un bilancio in equilibrio. Da quanto è allenatore della Lazio ha collezionato due pareggi risalenti alla passata stagione. 2-2 a Bergamo, 0-0 all’Olimpico. Nella partita d’andata gol di Pedro e pareggio di Zapata a fine primo tempo. Poi rete di Immobile e destro-beffa di De Roon a tempo quasi scaduto. Domenica si incontreranno di nuovo ricordando, chissà, pure il passato. A 17 anni di distanza da quel 29 ottobre del 2005 di tempo ne è passato. Ora sono al top. Corriere dello Sport

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FORMELLO

FORMELLO – Tridente senza Immobile: Cancellieri prova a convincere, Felipe il favorito. Patric e Radu ok

FORMELLO Prove di tridente senza Immobile ed il rientro in gruppo di Patric e Radu. E’ la sintesi della doppia seduta di lavoro presso il centro sportivo biancoceleste a tre giorni dal match con l’Atalanta. I due difensori in mattinata erano risultati assenti: scopo precauzionale e nessun rischio per la loro disponibilità con la Dea. In particolare, Patric, dovrebbe affiancare Romagnoli per reggere l’urto di Muriel e compagni. Da segnalare il lavoro differenziato per Marcos Antonio.

Felipe in pole, Cancellieri spera

Con Vecino che sembra avanti su Luis Alberto per completare il reparto mediano già composto da Cataldi e Milinkovic, l’incognita maggiore resta la sostituzione del bomber di Sarri. Ieri il tecnico toscano ha lavorato molto su Felipe Anderson, oggi non nello specifico come riferimento offensivo. Il brasiliano resta in pole per guidare l’attacco (con Zaccagni e Pedro esterni), ma intanto Sarri ha aggiunto al gruppo anche il giovane della Primavera Crespi che in entrambe le sedute ha fatto dal alter-ego a Cancellieri. L’ex Hellas viene sempre testato da centravanti: la sua situazione potrebbe restare inalterata, ossia prima alternativa al tridente titolare. Il condizionale è d’obbligo, intanto deve sfruttare al massimo le sedute tattiche a disposizione per tentare di convincere Sarri a scommettere su di lui.

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INFERMERIA

Stop Marcos Antonio, Vecino si prepara al doppio ruolo

Nella settimana dello shock collettivo che ha colpito la Lazio per l’infortunio di Immobile, è passato inosservato un altro stop. A centrocampo, per la precisione: ieri nel corso della prima sessione di allenamento si è fermato Marcos Antonio. Il brasiliano, poi, ha disertato anche la seduta pomeridiana e molto probabilmente non farà parte della spedizione di Bergamo. Il problema è al polpaccio, tanto che – come sottolinea Il Messaggero – il play di Sarri si è prontamente sottoposto a primi accertamenti strumentali che hanno escluso lesioni muscolari. Il fastidio va maneggiato con cura, gli impegni sono ravvicinati e non verranno corsi rischi. In caso di necessità sarà Vecino a prendere il posto di Cataldi in cabina di regia

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Felipe punta, così per Sarri non cambia il modo di attaccare” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Forse Felipe Anderson, come attacco alla profondità, è quello che più si avvicina ad Immobile rispetto ai calciatori che ha a disposizione Sarri. Con il brasiliano in teoria puoi anche pensare di continuare a fraseggiare tra le linee come ha sempre fatto. Se la scelta ricadesse sul brasiliano, è probabile che il piano partita per Bergamo non cambi. Anche ieri, nelle prime prove settimanali, c’era Felipe come riferimento offensivo. Lui non è uno stoccatore, non è un goleador, però forse per il tecnico è l’unico che può permettere alla squadra di mantenere gli stessi principi di gioco. Lui ama avere la palla tra i piedi, questo è vero, ma la sua velocità può rappresentare un surrogato. Viceversa, utilizzare Cancellieri permetterebbe a Sarri di non cambiare nulla, conservando Pedro come cambio da utilizzare in corso d’opera. Faccio fatica, però, a pensare che Sarri possa rinunciare ai tre titolari. Sarebbe un modo anche per non dare riferimenti alla difesa dell’Atalanta che marca a uomo”.

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RICONOSCIMENTI

Lazio, impara la lezione: Immobile non è bionico

Sarri troverà di sicuro la soluzione migliore per sostituire Immobile ma alcune valutazioni devono essere fatte da parte di tutti. Si è accesa la spia sul fisico di Ciro che a febbraio compirà 33 anni. Sfruttare ancora la sua generosità, la sua voglia di giocare anche in condizioni precarie, vuole dire assumersi un rischio troppo grande e incrociare le dita. Ora, a prescindere dal tempo che il capitano della Lazio impiegherà per tornare in campo, è la prima volta che accusa uno stiramento di secondo grado. I muscoli sono stati stressati da quattro partite in dodici giorni nonostante arrivasse da un problema muscolare sull’altra coscia accusato in nazionale e poi superato in extremis. Ha saltato solo 33 gare su 306 dei biancocelesti negli ultimi sei anni e tre mesi (vanno aggiunte anche le presenze in nazionale), ormai il fisico reclama maggiora attenzione pur essendo Ciro maniacale negli allenamenti.

La gestione, da ora in avanti, dovrà essere diversa per forza di cose: da parte sua evitando di sottoporsi a un superlavoro per il bene comune, da parte di Sarri che in qualche occasione dovrà imporsi evitando di impiegarlo in alcune partite, da parte del club che dovrà sciogliere definitivamente il nodo con un vice di qualità. Che può essere anche il giovane Cancellieri, se tutti hanno la volontà di puntarci oppure sarà necessario tornare sul mercato di gennaio per non correre rischi. La Lazio deve capire che Immobile non è bionico, ha bisogno anche lui di riposarsi. L’alternativa non sarà mai del suo stesso livello ma è fondamentale non farsi trovare impreparati dopo la lunga pausa del campionato. Cancellieri o chi per lui in futuro deve essere in grado di sostituirlo senza mandare in crisi una squadra come accaduto per i venti minuti finali del primo tempo della sfida contro l’Udinese. Il gruppo era spaesato, colpito al cuore, l’Olimpico in silenzio, quasi fosse impossibile fare a meno di lui. Sarà anche così ma la Lazio deve essere pronta a tutto, c’è bisogno di agire in un senso o nell’altro. Il Tempo

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STATISTICHE

La difesa per compensare l’assenza di Immobile: Sarri è a due clean-sheet dal record di Eriksson

Confermare i numeri difensivi per sopperire all’assenza di Immobile. Questa è la missione che dovrà compiere la squadra di Sarri domenica sera a Bergamo. Aggrapparsi alla certezza che riguarda un reparto che ha incassato solo cinque reti nelle prime dieci uscite di campionato e che è reduce da altrettanti clean-sheet consecutivi.

Il record storico è più vicino

La Lazio, infatti, solo una volta nella sua storia in Serie A ha registrato almeno sei clean sheet di fila: sette tra febbraio e marzo 1998 con Sven-Göran Eriksson alla guida.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – De Grandis: “Immobile? Gli infortuni ci sono, ma dovrebbero esserci anche le alternative” (AUDIO)

STEFANO DE GRANDIS (Skysport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Infortunio Immobile? Non parlo di sfortuna, se tu affronti la seconda stagione di seguito senza un’alternativa poi questo è quello che devi affrontare. Gli infortuni esistono e dovrebbero esistere anche le alternative. Immobile è forte, perdi senza di lui, ma perdi ancora di più perché devi cambiare il modo di giocare. Con l’Udinese è cambiata la gara nel momento in cui è uscito lui. La Lazio non ha un Mertens, non lo è Felipe, non lo è Cancellieri, non lo è Pedro. Milinkovic può anche muoversi in avanti in alcuni momenti della gara, quando se costretto ad alzare il pallone. E’ un giocatore superiore, ma è uno che non può stare in avanti a fare il numero nove. Sono quelle cose che fanno parte della Lazio, fa cose meravigliose e poi si perde in un bicchiere d’acqua. C’è la chiacchiera che parla di un Immobile che non vorrebbe un vice, non ci credo minimamente. Un’alternativa che ti faccia riposare serve sempre”.

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INFERMERIA

Immobile, il verdetto è spietato: tornerà nel 2023

Brutte sensazioni confermate, Ciro Immobile tornerà nel 2023. La risonanza magnetica svolta questa mattina ha ribadito i sospetti circa l’entità della lesione muscolare al flessore della gamba sinistra rimediata al 28′ di Lazio-Udinese. Il calciatore ha già iniziato le cure specifiche del caso e verrà sottoposto a monitoraggio clinico quotidiano. Ulteriori esami strumentali verranno ripetuti nei prossimi giorni per quantificare i tempi di recupero“, recita il bollettino ufficiale del club”.

Quali gare salterà

La rottura delle fibre “è di medio grado“, il bomber biancoceleste dovrà fermarsi per almeno 40 giorni e salterà tutte e sette le gare che precederanno il Mondiale in Qatar. Atalanta, Salernitana, derby, Monza e Juventus in campionato, oltre alle due decisive sfide di Europa League con Midtjylland e Feyenoord. Tutto in 25 giorni, senza la propria guida tecnica e carismatica. La sentenza è arrivata, purtroppo”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sabatini: “Sarri ha già la soluzione…”

Il calcio secondo Walter Sabatini. Oggi in un’intervista al Corriere dello Sport l’ex ds di Roma e Lazio analizza la Serie A e dice la sua sul tecnico laziale. Sarri è matto, nel senso buono, e poi ha calcio in testa.  – Spiega Sabatini – Mentre i tifosi si stanno dilaniando per l’infortunio di Immobile, e li capisco, lui starà studiando. Ti pare che uno del genere possa lasciarsi impressionare da un accidente del genere? A Napoli perse Milik, non ne aveva altri, era nel pieno della stagione, se ne era andato il Pipita da poco. Ora non so cosa gli passi per il cervello, ma mi aspetto un colpo di teatro. Maurizio è fighissimo, io gli dico che è suonato, ma si applica e ti fa divertire. Facci caso, vengono tutti da lì, Granducato di Toscana”. Parole e musica di Walter Sabatini, che siano di buon auspicio per la Lazio e le soluzioni da ‘vice-Immobile’.