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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Genoa, Sarri con i centrali contati. Solo panchina per Rovella, rebus-attaccante

Ora l’emergenza di sposta in difesa: Romagnoli out stasera, Gila e Provstgaard senza sostituti.

Gila e Provstgaard la coppia centrale titolare, non ci sono dubbi anche perché Sarri non ha altri centrali a disposizione. Hanno giocato insieme ad inizio stagione quando Romagnoli era sqalificato, ora invece è separato in casa. Ieri, riporta il Corriere dello Sport, Alessio non ha svolto la rifinitura, non si era allenato coi compagni nemmeno mercoledì e martedì pomeriggio nella seconda seduta prevista. Patric è l’altro difensore solo sulla carta e non sul campo: è fuori da 5 partite per una lesione al polpaccio, fa costantemente i conti con i problemi muscolari, finora ha collezionato soltanto 89 minuti complessivi. A Parma l’unica presenza da titolare. Gigot, escluso dalla lista da settembre, si è operato alla caviglia poco dopo e ancora cerca una soluzione in uscita.


Ai lati di Gila e Provstgaard ci sarà Marusic e uno tra Pellegrini e Lazzari: a seconda della decisione, il montenegrino scoprirà la propria corsia di competenza. Il rebus, con più abbondanza, riguarda l’attacco e soprattutto la maglia da centravanti. Maldini è stato provato da falso nueve, la società è convinta possa muoversi da punta, non solo da vice-Zaccagni. Sarri, conclude il quotidiano, riflette sul dargli o meno una chance immediata, non è detto che l’ex Atalanta parta subito dal primo minuto. Potrebbe trovare l’esordio in corsa, con Dia a quel punto leggermente favorito per il posto pure sulla candidatura di Ratkov, entrato nella ripresa a Verona e Lecce. Il senegalese ha ricevuto un’opportunità appena rientrato dalla Coppa d’Africa, il serbo ha giocato titolare solo la sfida con il Como, ingiudicabile visto il copione del match. Sono tutti in ballo fino all’ultimo. A destra dubbio tra Cancellieri e Isaksen, a sinistra Zaccagni. A centrocampo riecco Cataldi in regia, ai suoi lati Taylor e Basic in pole. Rovella recuperato, non è al meglio, ma andrà in panchina.

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SERIE A

Lazio-Genoa, probabili formazioni

Probabili formazioni Lazio-Genoa: anticipo serale della 23^ giornata in programma venerdì 30 gennaio, ore 20.45

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Provstgaard, Pellegrini; Basic, Cataldi, Taylor; Cancellieri, Dia, Zaccagni. All. Sarri.

Squalificati: –

Infortunati: Gigot, Patric, Rovella

GENOA (3-5-2): Bijlow; Marcandalli, Ostigard, Vasquez; Norton-Cuffy, Frendrup, Malinovskyi, Ellertsson, Martin; Vitinha O., Colombo. All. De Rossi.

Squalificati: –

Infortunati: Siegrist, Gronbaek, Baldanzi

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, Sarri non può essere nella condizione di dare il via libera a Romagnoli. Su Przyborek…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

A me sembra che ormai è diventata una lotta tra società ed allenatore per dare il lascia passare a Romagnoli. Come se nessuno si voglia prendere le responsabilità di un suo addio. In questo modo si è creata una situazione paradossale, il tecnico che non può essere nella condizione di dare il placet, vuole che sia il club a prendersi la responsabilità. Ho la sensazione che la questione non si sbloccherà. La società era certamente favorevole, la sua cessione era coerente con la politica di svecchiamento della squadra. Le parole di Sarri dopo il pareggio di Lecce ha generato un po’ di timore nel club. Bisogna capire fino a che punto il giocatore è deciso ad andare e cosa farà per ottenere la cessione.

Przyborek? Voglio studiarmelo, credo che sia considerato tra i migliori 2007 in Europa. E’ giovane, va giudicato anche per quello, anche se all’estero sono abituati a far giocare ragazzi di quell’età. Sono curioso, la speranza è che la Lazio abbia pescato bene”.

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DICHIARAZIONI SERIE A

Lazio, Pellegrini: “Situazione complicata, ma c’è voglia di rivalsa e di finire bene la stagione”

Le parole di Luca Pellegrini alla vigilia della gara della Lazio contro il Genoa rilasciate al match program ufficiale del match:

Come si riparte dopo gli ultimi risultati?

“Lavoriamo tutti i giorni per uscire da questa situazione, provando a indirizzare bene il finale di stagione. Il gruppo sotto questo aspetto sta reagendo bene e si sta unendo ancora di più. Abbiamo tanta voglia di rivalsa”.

Si sono integrati bene i nuovi acquisti?

“Molto, stanno dimostrando voglia di fare bene e attaccamento. Li ho visti tutti carichi e pronti a dimostrare le loro qualità. Spero che ci possano dare una mano”.

Cosa vuol dire vivere il presente da tifoso e allo stesso tempo da calciatore?

“In questo momento la cosa più complicata è separare l’emotività dalla situazione attuale. Non è un momento facile, da una parte essere tifoso è un’arma in più perché ti coinvolge al massimo, mentre dall’altra ti impedisce di staccare mentalmente anche quando sei a casa, diventa il tuo chiodo fisso. Fortunatamente però, come detto, siamo un bel gruppo e questo è positivo perché aiuta tutti. Ecco perché rimango fiducioso per il resto della stagione”.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri aspetta il nuovo Guendouzi: in lista Dzodic e Hjerto-Dahl

Centrocampo da puntellare: le ultime in casa biancoceleste.

Manca la mezzala destra. Salutato Guendouzi, Sarri si aspetta un sostituto del francese ma a pochi giorni dalla chiusura del mercato il suo profilo non è stato rimpiazzato. Il mercato della Lazio procede e, a quanto pare, senza sintonia con l’allenatore toscano. Ad oggi infatti le richieste del tecnico non sembrano essere state ascoltate dalla società.

Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, infatti, fino al 2 febbraio Sarri aspetterà il nuovo Guendo. Marca ha scritto che la Lazio ha lanciato un assalto per Stefan Dzodic dell’Almeria, classe 2005, centrocampista serbo. Sarebbero stati rifiutati 14 milioni più bonus. Balla, si legge, il nome di Jens Hjertø-Dahl, 20 anni, gioca nel Tromsø.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Onofri: “Il divario tra le rose c’è ma la Lazio è in difficoltà e il Genoa è in salute. E Sarri…” (AUDIO)

CLAUDIO ONOFRI in collegamento a ‘SVB’

“Vedendo la Lazio attuale, non è la squadra di Sarri. Chiaramente anche lui ha delle responsabilità; sicuramente la posizione in classifica non rispecchia i pronostici e le aspettative e di questo dovranno parlarne in società, la Lazio doveva essere tra le prime 7-8.

Il Genoa ora è una squadra che non molla mai, sa anche ribaltare situazioni negative; è meno forte della Lazio dal punto di vista della rosa, ma ha una carica importante in questo periodo.

La possibile partenza di Romagnoli? Situazione che fa allertare l’ambiente e che dimostra come il momento in casa Lazio sia particolarmente ‘scadente’. Nel frattempo arriva a Roma una squadra con un morale alto, che si appellerà anche all’Olimpico che non sarà pieno, dettaglio non da poco, io me lo ricordo quando giocavo lo stadio pieno che carica dava.

Il futuro di Sarri? Valutare a distanza è difficile, io al suo modo di esprimere calcio rimango affezionato anche se non lo vedo ultimamente; credo che dipenda da più fattori chiaramente non solo da lui”.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mustica: “Lazio-Romagnoli, l’epilogo naturale è la partenza. Su Nolsin, Martinez e Przyborek…” (AUDIO)

GIUSEPPE MUSTICA (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’

“Non mi aspetto che Romagnoli venga convocato per la partita di venerdì con il Genoa. Tra la Lazio e l’Al-Sadd era filato tutto liscio, ora loro non vogliono aspettare molto, al massimo 24 ore per definire la vicenda. Vediamo cosa accadrà nelle prossime ore, ma io onestamente mi aspetto che l’epilogo veda la partenza del giocatore. Sarebbe il finale più naturale dopo gli accordi trovati e la volontà del ragazzo. Anche perchè di rinnovo non se ne sta parlando dopo il comunicato della società. Anche Sarri non torna indietro rispetto a quanto detto dopo la partita di Lecce. Anche le parole di Lotito, quel ‘non tengo di nessuno contro voglia’ è agli antipodi con quello che poi è accaduto.

Martinez del Girona? L’unica cosa che posso pensare di questo interessamento è la volontà di muovere i terzini che ora sono in rosa, come Lazzari per il quale c’era stato l’interessamento del Sassuolo. Oltre a Tavares con Marusic che potrebbe spostarsi a sinistra. Inoltre, va detto, che questo giocatore può anche essere adattato al centro. Resta comunque un’operazione complicata.

Przyborek? Logicamente c’entra poco con quello di cui avrebbe bisogno Sarri ed il suo centrocampo adesso. E’ un 2007, più trequartista che mezzala, ma di logico stiamo vedendo poco, normale che viene il presentimento che le mosse di mercato sono in funzione di un futuro senza Sarri. Alla Lazio questo giocatore piace molto, è stata respinta la prima offerta, ma resta una trattativa aperta.

Noslin? Su di lui c’è soprattutto il Monaco. Il problema rimane quello della formula, così come inizialmente era per Mandas. Non si può escludere anche per l’olandese poi si accetti una modalità senza obbligo di riscatto”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, prime indicazioni sul ruolo di Maldini: ieri il primo allenamento con Sarri

Maldini ha qualità, resta da capire come renderla funzionale al gioco della Lazio: il piano di Sarri.

Che sia un innesto di qualità non ci sono dubbi, ma gli interrogativi restano sul suo ruolo nel gioco di Sarri: ieri mattina Maldini ha svolto le consuete visite mediche di rito, poi nel pomeriggio si è unito all’allenamento della squadra.

Daniel è un jolly offensivo, può giocare in tutte le zone dell’attacco ma come, riportato da Il Corriere dello Sport, Sarri l’ha già provato in una posizione ben precisa. Nel tridente, infatti, è stato utilizzato come falso nueve. Per ora è solo un indizio ma può diventare un’opzione anche per quel ruolo, dove però ci sono già Noslin, Dia e Ratkov. L’olandese è in uscita e l’ex Atalanta potrebbe prendere il suo posto.

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CALCIOMERCATO RICONOSCIMENTI

Lazio, Romagnoli deluso: non si allena, out con il Genoa. L’Al-Saad non aspetta ancora per molto

Come riporta il Corriere dello Sport questa mattina, l’affaire Romagnoli continua a tenere banco in casa Lazio. Dalla società non è arrivata alcuna comunicazione sul forfait del calciatore nell’allenamento del pomeriggio, alcuni parlavano di un affaticamento muscolare ma in realtà non si hanno notizie certe. Ciò che è certo è che Alessio è molto provato dalle ultime 48 ore. Ieri ha riparlato con Sarri, non ricevendo alcun segnale però rispetto alla volontà di Lotito: il patron vuole che sia il tecnico toscano a dare il via libera al difensore.

Il calciatore è deluso, amareggiato, si aspettava una comprensione maggiore da parte di società e allenatore. Tutto questo, a suo dire, non c’è stato. Il tempo è sempre meno, i qatarioti non possono e non vogliono più attendere, al punto che nei prossimi giorni un dirigente dell’Al-Sadd potrebbe arrivare a Roma e parlare direttamente con la dirigenza biancoceleste. Il rischio concreto è di aver comunque perso Romagnoli nonostante, al momento, sia ancora in rosa.

Per la sfida di venerdì contro il Genoa la sua assenza è più che scontata. Giocherà il danese Provstgaard in coppia con Gila, le tensioni di mercato non consentirebbero una gestione della gara serena e seria. Lo strappo tra il difensore e la società appare ormai insanabile.

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Pancaro: “Lazio, va sempre peggio. Per anni un punto d’arrivo, ora i giocatori vogliono andar via” (AUDIO)

GIUSEPPE PANCARO in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Dall’esterno vedo una situazione della Lazio non bella. La sensazione è che peggiora sempre di più. Al momento, onestamente, non so come si possa risolvere tutto. Mi dispiace per la Lazio ed i suoi tifosi. Non vedo chiarezza nella comunicazione, molta confusione e chi ci rimettere è la Lazio tutta ed i propri tifosi. Tutto questo, sullo spogliatoio, pesa al cento per cento. I risultati sono anche figli di queste dinamiche esterne che creano malumori. Il fatto che si dica che molti giocatori vogliano andare via dalla Lazio conferma che non c’è un ambiente positivo.

Mi auguro che le cose possano cambiare, ma penso siamo arrivati ad un punto in cui lo strappo è irricucibile. E’ evidente che c’è la società da una parte e l’allenatore con la squadra da un’altra. Mi sembra evidente, anche se forse una mano possono darla i nuovi arrivati. Vengono con la mente sgombra, ma se poi il contesto è questo possoano fare poco. Manca entusiasmo, è evidente. Anche forse il fatto di non avere più niente da chiedere a questo campionato incide.

Romagnoli? Non penso si possa arrivare ad un punto in cui, nel caso in cui non dovesse restare, potrebbe far mancare pieno impegno, è un professionista serio. Il problema è che non dovrebbe succedere alla Lazio. E’ stata per anni un punto d’arrivo in cui i giocatori volevano venire. Cosa che ora non accade più, anzi vogliono andare via.

La Lazio ha una storia importante alle spalle, quando ti chiama sei contento. Poi, purtroppo, quando arrivi ci sono tante problematiche. Quelle di cui stiamo parlando da mesi che tolgono energie e non ti fanno esprimere al meglio. Taylor e Maldini sono giovani e spero possano portare entusiasmo”.