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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Lazio, è tempo che la società si manifesti e chiarisca su mercato e rinnovi” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘NMM’

“La Lazio come squadra sta dando quello che può dare. Si sta dando da fare per dare una mano alla società, poi è chiaro che alcune situazioni sono brutte perchè creano dei problemi. Ci sono diversi giocatori che dovrebbero rinnovare il contratto e questo può creare dei problemi. Se non accade diventa complicata la situazione visto che siamo anche reduci da un blocco di mercato. Non vedo l’ora che arrivi chiarezza su questi fronti. La società deve manifestarsi, deve far capire anche alla squadra quali sono le intenzioni e le prospettive anche dei singoli. Viceversa, è normale che i giocatori pensino anche ad un futuro diverso”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, nodo rinnovi: dalla coppia Gila-Romagnoli a Cancellieri, Sarri spinge ma con il blocco…

Maurizio Sarri vuole rinnovare i calciatori in scadenza di contratto più importanti della rosa. Tra il 2026 e 2027, infatti, tanti sono i giocatori della Lazio che potrebbero lasciare la Capitale con il contratto scaduto. Tra questi ci sono: Ivan Provedel, Adam Marusic, Danilo Cataldi, Alessio Romagnoli, Mario Gila e Matteo Cancellieri. Giocatori fondamentali per il tecnico toscano che ha già detto alla società di trovare un modo per blindare i calciatori in questione. Mister Sarri sta spingendo tanto per il rinnovo dei contratti di Romagnoli e Gila, come scritto dal Corriere dello Sport. La coppia centrale sta dando tanta soddisfazione al tecnico, con la Lazio tra le squadre meno battute del campionato. Perdere entrambi sarebbe un rischio troppo alto, con le casse biancocelesti che non riuscirebbero mai a sostituire i due calciatori con dei pari livello. L’ex capitano del Milan aspetta segnali per poter iniziare la trattativa mentre su Gila sono piombati Inter e Milan.Oltre alla coppia centrale di difesa, Sarri gradirebbe anche i rinnovi di BasicCataldi e Cancellieri. L’esterno offensivo è stata la sorpresa di inizio stagione: l’ex Verona ha risolto diverse partite grazie ai suoi gol e qualche squadra italiana e non solo sta monitorando da vicino la situazione. Cataldi e Basic sono due elementi imprescindibili per Sarri, rinati entrambi dalla sua cura.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “La Lazio sugli arbitri? Un problema più con Sarri per attenuare il colpo. Ilic? Non è una mezzala…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Credo che la società abbia voluto attenuare una dichiarazione di Sarri che può aver fatto male alla classe arbitrale e che durante la stagione potrebbe portare anche a peggiorare la situazione. Lui ha dato un giudizio generale forte che va oltre la gara in sè. Probabilmente la Lazio si è sentita intimorita. Cosa sarebbe cambiato se sarri fosse stato avvisato del comunicato che avrebbe fatto? E’ sicuramente un problema in più, non ci sono dubbi. Questa situazione alimenta i problemi di rapporti con il tecnico. E’ un’altra incrinatura, anche se nella sostanza non sarebbe cambiato nulla se il club lo avesse avvertito. La Lazio ha preso Sarri anche per la piazza e per aiutare in un momento delicato.

Ilic? Non è una mezzala, è un organizzatore di gioco. Nel 4-3-3 di Sarri farebbe quello che fa Cataldi. La Lazio ha bisogno di una mezzala che alzi il livello di qualità, fantasia e gol. Lui non risoverebbe il problema”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, conti e mercato: il tempo delle risposte. E lo sponsor è ancora lontano…

Servono risposte concrete. La Lazio sarà libera di muoversi sul mercato a gennaio? E dal punto di vista societario ci saranno novità positive per l’ambiente? Claudio Lotito non ha ancora trovato il nuovo sponsor di cui parla da mesi mentre Angelo Fabiani non sa ancora se avrà le mani legate o meno. Maurizio Sarri fa buon viso a cattivo gioco, ma è chiaro che anche lui desidererebbe avere qualche certezza sul prossimo futuro.

Dopo settimane di dialettica e dichiarazioni vuote, la settimana di pausa per i turni delle nazionali di metà novembre rappresenta un momento nel quale il presidente della Lazio è chiamato a rispondere a due interlocutori importanti. Il primo – scrive Il Messaggero – è la Commissione per il controllo economico-finanziario delle società di Serie A, chiamata a restituire una nuova fotografia dei conti della Lazio al 30 settembre. Il secondo è l’allenatore, che deve pianificare una strategia a medio termine per il girone di ritorno e non può farlo finché non saprà se vi sarà la possibilità di innestare nuove forze in rosa.

Sul fronte sponsorizzazione, Lotito ha in mano un pugno di mosche. I contatti avviati con Aeroitalia non hanno portato ad alcun accordo e sembra piuttosto difficile che la trattativa sarà riaperta a breve. Dati i tempi stretti, è sempre più complicato trovare partner interessati a inserirsi subito e, più facilmente, se ne riparlerà nel 2026. Non è una buona notizia sul fronte mercato.

A quanto si vede oggi, il mercato di gennaio sarà a saldo zero, interamente basato sul principio del player trading, un metodo basato sullo scambio dei giocatori che consentirebbe alla società di chiudere cessioni finalizzate alla generazione di plusvalenze che darebbero respiro alle casse.

Due nomi dati certamente per partenti sono Noslin e Belahyane. Il primo è costato 16,789 milioni di euro, mentre il secondo 10,329. Sarri considera cedibili anche Tavares e Dele-Bashiru. Lo stesso destino potrebbe attendere Mandas, chiuso da Provedel. La società è disponibile a cederli tutti, ma potendo terrebbe Dele-Bashiru, dopo il reintegro in rosa che non è ancora avvenuto. Se il giocatore fosse tagliato, la società perderebbe una pedina di scambio.

Gli acquisti saranno possibili in prestito e dunque ci sarà la possibilità di aggiungere nuovi giocatori al gruppo. Sarri sarebbe molto contento di inserire Insigne, nome che resta caldissimo, poiché l’ex nazionale si è detto disposto ad attendere ancora e potrebbe arrivare a 0, dal momento che si è svincolato dal Toronto. Idealmente, poi, il tecnico vorrebbe un terzino, un centrocampista e un attaccante, nel caso in cui il Taty saluti. Il profilo preferito dal coach sarebbe un giocatore tipo Raspadori. In questi giorni, un vertice a tre Lotito-Sarri-Fabiani delineerà le strategie di mercato per gennaio.

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Lazio, distanza Sarri-società: comunicato diramato senza avvertire il tecnico. La reazione

Prima lo sfogo post gara poi il comunicato della Lazio: la reazione di Sarri.

Dopo Inter-Lazio, a domanda dei cronisti, Sarri ha risposto parlando dell’arbitraggio non all’altezza del match, sottolineando comunque che non ha minimamente inciso sul risultato. Tuttavia la società, attraverso un comunicato, ha pensato bene di tornare sulle parole del tecnico.

Siamo già alla resa dei conti, non solo del bilancio, ma anche del rapporto fra Sarri e la Lazio, scrive il Messaggero. L’allenatore non ha gradito il comunicato biancoceleste che ha ritrattato le sue parole sugli arbitri, di cui non è stato nemmeno avvertito.

LEGGI ANCHE: “A Sarri piace scherzare”: le scuse di Lotito e Fabiani agli arbitri durante la riunione Can

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Lazio, alla ricerca del Guendouzi perduto. E intanto Sarri lo difende

Manca il suo apporto: il francese appare meno protagonista di prima.

Un centrocampo inedito, che ad inizio estate nessuno aveva immaginato. Nell’ultima sfida, quella di Milano contro l”Inter, in mezzo al campo c’erano Guendouzi, Cataldi e Basic.

L’osservato speciale in quella zona ora è il francese, dal quale ci si aspetta sempre di più. Come sottolinea La Gazzetta dello Sport, c’era un ragazzo, alla Lazio, che correva dappertutto agitando al vento i suoi folti capelli e risolveva problemi. Che ci fosse da tamponare un avversario, rilanciare l’azione, aiutare un compagno in difficoltà, rincorrere (con successo) una palla persa, fare assist o gol. Quel ragazzo, che è poi Matteo Guendouzi, in biancoceleste c’è ancora, ma non è più lo stesso che aveva impressionato nelle prime due stagioni laziali.

Maurizio Sarri, nel dopopartita di San Siro, lo ha difeso: «È sempre lui, non l’ho trovato diverso da come l’avevo lasciato». Ma il tecnico a bene, visto che è uno dei giocatori con cui ha maggiore feeling, che il francese può dare molto di più. E sa pure che a una Lazio che in questa fase vive di poche certezze servirebbe come il pane il miglior Guendouzi. Lo ritroverà presto? È quanto il Comandante si augura. E non lascerà nulla di intentato per riuscirci.

Il problema, però, è entrare nella testa di Guendo. A livello fisico, si legge, sta benone, lo confermano i dati a disposizione dello staff tecnico relativi alle partite disputate e anche agli allenamenti. Sotto questo punto di vista è sempre lo stesso. È a livello di motivazioni che, probabilmente, qualcosa non va.

Il francese, conclude il quotidiano, non ha fatto mistero la scorsa estate di avere rinunciato a chiedere la cessione solo perché ritornava Sarri in panchina. In caso contrario lo avrebbe fatto. E non perché alla Lazio non si trovasse bene, ma perché non sopportava l’idea di non giocare le coppe europee. Per lui è una questione vitale Solo con la vetrina europea può avere visibilità internazionale e quindi essere seguito pure nel suo Paese. Sarà solo un caso, ma probabilmente non lo è, negli ultimi mesi Guendouzi ha perso la
nazionale francese e, forse, anche il treno che porta ai Mondiali.

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Lazio, Sarri vuole una mezzala sinistra: sogno Frattesi impossibile

In attesa di capire quali mosse si potranno fare a gennaio, Sarri ha le idee chiare.

Dopo il mercato bloccato in estate, Sarri aspetta chiarezza su ciò che si potrà fare a gennaio. Come riporta La Repubblica Sarri avrà carta bianca sulla lista Serie A: deciderà lui se inserire di nuovo Dele Bashiru, che oggi tornerà ad allenarsi in gruppo: chiaro che, se il centrocampista venisse utilizzato prima della partenza per la Coppa d’Africa, sarebbe meno complicato trovare acquirenti per lui a gennaio, visto che il nigeriano va considerato sul mercato, proprio come Noslin (ingaggio da 1,6 milioni, piace a Psv, Ajax, West Ham), Belahyane, Mandas – difficile incassare più di 10 milioni per il portiere – e Gigot.

Per gli acquisti, conclude il quotidiano, il Comandante chiede innesti di qualità, ecco perché insiste sullo svincolato Insigne. Oltre all’esterno, Sarri vuole una mezzala sinistra: il sogno è Frattesi, ma l’ingaggio da 3 milioni netti rende impossibile la missione. Concreta invece l’opzione Ilic, riserva nel Torino di Baroni (che peraltro lo vede regista, non interno). In difesa servirà un terzino sinistro, ma solo se dovesse essere ceduto uno tra Tavares e Pellegrini: il preferito è Martin, in scadenza con il Genoa, ma il club ligure è convinto che rinnoverà. A centrocampo si punta sul recupero di Rovella, che ha ripreso a correre senza problemi e tenterà di unirsi al gruppo negli ultimi giorni della prossima settimana. In attacco sarà necessario un centravanti in caso di cessione di Castellanos. Per i ruoli da rinforzare, si monitora soprattutto il mercato nordeuropeo, scandinavo in particolare, perché offre giocatori interessanti nel rapporto qualità-prezzo.

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INFERMERIA

Lazio, un rientro per reparto dopo la sosta per Sarri. Poi la decisione su Dele e la lista…

Nuove-vecchie risorse dopo la sosta per Sarri dall’infermeria della Lazio. Una per reparto: come riportato da Il Messaggero, infatti, in queste due settimane è previsto il ritorno con il resto della squadra di Nuno Tavares, Castellanos e Dele-Bashiru, attualmente fuori lista (non scontato il suo reintegro e correlato taglio dalla lista over anche in virtù dell’imminente inizio della Coppa d’Africa).

Al rientro dalla sosta, quindi, contro il Lecce, il tecnico biancoceleste potrà finalmente contare su quasi tutto il gruppo a disposizione. Con Rovella ancora in dubbio, l’unico fermo ai box rimarrebbe Cancellieri, che ha dei tempi di recupero più lunghi.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, con Sarri è tornata la solidità: i numeri della difesa

Che la difesa sia una certezza con Sarri non è più una novità: il dato.

Sarri è ripartito dalla fase difensiva. Ed è proprio difesa è il reparto che sta dando le soddisfazioni più grandi a Sarri. A Formello, riporta Il Messaggero, c’era la sensazione che la striscia di imbattibilità potesse interrompersi con l’Inter e in effetti il gol pronti via di Lautaro ne è stata la conferma. Dopo 4 clean sheet di fila contro Atalanta, Juventus, Pisa e Cagliari, i biancocelesti si sono fermati a 399 minuti senza subire gol, comunque un buon traguardo considerando i problemi della passata stagione.

La Lazio del Comandante davanti sarà anche meno spumeggiante di quella di Baroni, continua il quotidiano, ma dietro è tornata ai livelli del 2022-23, passando da 1,25 gol incassati di media a partita a 0,8 grazie agli attuali 9 in 11 gare. Provedel, già a 6 porte inviolate, poco ha potuto sul guizzo fortunoso di Martinez. Forse poteva fare qualcosa di più sul cross di Dimarco per Bonny, ma per Sarri a pesare nelle due occasioni sono stati gli errori di Cataldi e soprattutto Isaksen.

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ARBITRI

“A Sarri piace scherzare”: le scuse di Lotito e Fabiani agli arbitri durante la riunione Can

Alla riunione della Commissione Arbitri Nazionale erano presenti, tra gli altri, anche Claudio Lotito e Angelo Fabiani. La loro presenza è stata significativa, considerando le recenti dichiarazioni di Maurizio Sarri e le precisazioni fatte dalla società biancoceleste.

Durante l’incontro, Lotito ha preso la parola per rivolgere personalmente le proprie scuse a Gianluca Rocchi, con l’intento di stemperare i toni e ristabilire un clima di maggiore serenità nei rapporti istituzionali. Fabiani, a sua volta, ha cercato di ridimensionare il peso delle affermazioni provenienti da Maurizio Sarri, sottolineando che: “Sarri è toscano, gli piace scherzare e spesso utilizza le battute come forma di espressione”. 

Successivamente, anche il presidente dell’AIA, Carlo Zappi, ha commentato la vicenda. Alla domanda se si fosse sentito infastidito dalle frasi di Sarri, ha risposto con una certa diplomazia, affermando: “Non mi hanno particolarmente disturbato le sue parole. Devo dire però che ho apprezzato maggiormente la nota ufficiale diffusa dal club, che ha espresso con maggiore chiarezza l’intenzione di mantenere rapporti corretti e costruttivi”.

Un passaggio che può essere interpretato come un invito a lasciare da parte le dichiarazioni estemporanee, privilegiando invece comunicazioni istituzionali più misurate e rispettose dei ruoli.