Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, titolari e tifosi per un sogno in cui credere: Sarri prepara la finale

La Lazio si avvicina alla finale di Coppa Italia contro l’Inter con una certezza: Maurizio Sarri cambierà volto alla squadra rispetto all’ultima uscita di campionato. Il tecnico biancoceleste è pronto a rilanciare tre uomini chiave: Nuno Tavares, Kenneth Taylor e MattiaZaccagni. Tre rientri pesanti, tre pedine destinate a ridare forza, qualità e profondità a una Lazio che vuole giocarsi fino in fondo il sogno di alzare il trofeo.

La sfida con l’Inter non sarà soltanto una questione tattica. Sarà anche una partita emotiva, da vivere con l’energia di uno stadio Olimpico annunciato stracolmo di tifosi biancocelesti. Una curva, un popolo, una squadra: Sarri sa che per battere l’Inter servirà tutto.

Rispetto alla gara di campionato, la Lazio potrà contare su energie fresche e qualità superiori. Tavares è pronto a riprendersi la corsia sinistra, dove la sua spinta può diventare un’arma fondamentale per allungare la squadra e mettere pressione alla difesa nerazzurra. La sua assenza si è sentita e il rientro arriva nel momento più importante della stagione.

In mezzo al campo toccherà a Taylor, chiamato a dare equilibrio, ritmo e inserimenti. L’olandese rappresenta una soluzione preziosa per aumentare l’intensità della manovra e accompagnare l’azione offensiva. Davanti, invece, tornerà Zaccagni, uomo di strappi e giocate decisive, capace di accendere la Lazio negli ultimi metri.

Il titolo del quotidiano racconta bene il clima: “Tre uomini e una curva per il sogno”. La Lazio non sarà sola. L’Olimpico si prepara a diventare una cornice biancoceleste, con la tifoseria pronta a spingere la squadra dal primo all’ultimo minuto.

Sarri chiederà una partita intensa, coraggiosa, ma anche lucida. Contro l’Inter ogni errore può costare caro. Servirà una Lazio compatta, capace di soffrire quando necessario e di colpire nei momenti giusti.

La finale porta con sé anche il peso delle rivincite. La Lazio vuole chiudere la stagione con un trofeo e riscattare i momenti più complicati del suo percorso. L’Inter resta un avversario di livello altissimo, abituato alle grandi partite e forte in ogni reparto, ma Sarri conta sul ritorno dei suoi titolari e sull’impatto del pubblico.

La missione è chiara: trasformare la spinta dell’Olimpico in energia, aggressività e convinzione. La Laziovuole credere nel sogno, con tre uomini in più e una curva pronta a trascinarla. Il Messaggero.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio verso la finale, Sarri alla squadra: “Niente paura, facciamo vedere chi siamo davvero!”

Il Messaggero nella sua edizione odierna riporta il discorso fatto da Maurizio Sarri per caricare la Lazio nel ritiro di Formello dopo il ko con l’Inter in vista del secondo round in finale di Coppa Italia.

“Ci siamo fatti male da soli con quell’approccio moscio, ma non deve restare nessuna scoria. Sarà un’altra partita. Non voglio mai più vedere quella paura negli occhi, con la testa abbiamo dimostrato di poter fare tutto. Abbiamo lottato una stagione, facciamo vedere davvero chi siamo”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, Sarri preserverà Noslin per la finale.Vincere domani può avere un peso”. Sulla sorpresa Pedro… (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Sono convinto che domani nella prima gara contro l’Inter, Sarri non faccia giocare dall’inizio Noslin. Penso che voglia tutelarlo per la finale, è quello che in questo momento può darti qualcosa di più. Ovviamente Sarri vuole dare continuità alle cinque vittorie conquistate nelle ultime otto giornate, ma è impossibile che strada facendo non faccia anche delle scelte funzionali al 13 maggio. Lo stesso, chiaramente, farà anche Chivu. L’appetito per l’Inter viene mangiando, ma è evidente che in campionato si gioca più la Lazio.

Onestamente non credo che il match di campionato possa dare a Sarri delle indicazioni sull’Inter nell’ottica della coppa. Nella testa del tecnico già c’è quello che deve fare per la finale. Ovvio che, il risultato di domani, può avere il suo peso nelle preparazione della partita successivamente. In positivo, a livello psicologico, se vinci può farti bene. Più questa squadra colleziona risultati positivi e più forte si sente.

Sorpresa Pedro per la finale visto la sua caratura ed esperienza? No, assolutamente no da titolare. Magari ad un quarto d’ora dalla fine. La finale la Lazio la giocherà con Pedro inizialmente dalla panchina, anche perchè a fare le corse sulla fascia non ce lo vedo più”.

Categorie
SERIE A

Lazio-Inter, probabili formazioni

A poco meno di una settimana dalla finale di Coppa Italia Lazio e Inter sono pronte ad affrontarsi in campionato, per quella che sembra a tutti gli effetti una prova generale della sfida del 13 maggio. I biancocelesti scenderanno per questo motivo in campo con una formazioni rimaneggiata, sia per preservare fisicamente chi scenderà in campo nel secondo atto, sia per non rischiare di schierare i diffidati Tavares, Taylor e Pedro, che, con un’ammonizione, salterebbero il derby della settimana successiva. Sarri sembra perciò orientato a scegliere, davanti a Motta tra i pali, una linea a quattro formata da LazzariProvstgaardRomagnoli Pellegrini. A centrocampo Patric in mediana, con Basic Dele-Bashiru come mezzeali. In attacco Cancellieri sembra in vantaggio su Isaksen nel ballottaggio, con Maldini Zaccagni, quest’ultimo favorito su Noslin per il ruolo di esterno sinistro.

LE PROBABILI FORMAZIONI

LAZIO (4-3-3) – Motta; Lazzari, Provstgaard, Romagnoli, Pellegrini; Dele-Bashiru, Patric, Basic; Cancellieri, Maldini, Zaccagni. All.: Maurizio Sarri.

INTER (3-5-2) – Sommer; Bisseck, Akanji, Bastoni; Dumfries, Frattesi, Zielinski, Mkhitaryan, Carlos Augusto; Thuram, Bonny. All.: Cristian Chivu.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Caicedo: “Con l’Inter sarà dura, ma un trionfo segnerebbe la svolta. Bravo Sarri, non solo con il gruppo. Tifosi? fantastici”

L’ex Lazio Felipe Caicedo ha rilasciato una lunga intervista al Corriere della Sera, in cui ha parlato anche dell’imminente finale di Coppa Italia:

“Devo ammettere che le due stagioni sono molto simili (questa e quella del 2028-2019, ndr). All’epoca eravamo in difficoltà, ma quella vittoria riuscì a cancellare tutto. La Coppa Italia è sempre un grande traguardo”.

La stagione della Lazio: “Non può essere positiva. La classifica non è buona, ma il percorso in coppa è ottimo. La squadra ha fatto fuori Milan, Bologna e Atalanta: non era semplice. Vincere questa competizione sarebbe fondamentale. Il trionfo rappresenterebbe una svolta. Me lo auguro con tutto il cuore”.

Sarri: “Il suo lavoro è davvero molto, molto buono. La squadra ha ormai automatismi evidenti. Questo soprattutto a livello difensivo. La retroguardia è collaudata, la linea si muove sempre molto bene. La sua mano si vede, anche perché fin da inizio anno aveva detto che avrebbe dato importanza alla fase difensiva e i miglioramenti si vedono. Ma non ha migliorato solo il collettivo. Secondo me sono migliorati anche i singoli. L’esempio più evidente è Nuno Tavares, che ora difende veramente bene. Poi Taylor si è inserito molto bene e in maniera rapida. Infine Basic: rispetto a inizio anno è cresciuto tanto”.

Lazio-Inter: “Alla Lazio servirà la partita perfetta. Loro sono molto forti, probabilmente sono favoriti, ma è pur sempre una finale e quindi tutto può succedere. L’importante è che la Lazio riesca a fare una gara per la quale alla fine non abbia nulla da rimproverarsi”.


La protesta dei tifosi: “Non posso giudicare perché pur seguendo la Lazio vivo lontano. Non conosco nel dettaglio le motivazioni che hanno portato a questa protesta. Posso però dire che i tifosi sono importanti per la squadra e che tutti i giocatori vorrebbero sempre vedere lo stadio pieno. Spero che tutto torni alla normalità il prima possibile perché il pubblico laziale è fantastico. Atmosfera incredibile contro il Milan, la carica trasmessa ai giocatori si è rivelata fondamentale. Questo tipo di ambiente, contro l’Inter, potrebbe davvero essere determinante. Lo stadio pieno fa la differenza. Il pubblico trasmette alla squadra l’energia nei momenti più difficili e dà la spinta decisiva nei momenti più delicati”.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, rebus playmaker: finalmente Sarri può scegliere il regista

Le gerarchie non fisse, fino ad ora sono state modificate strada facendo.

Poche settimane fa Sarri era rimasto senza nemmeno un play. Rovella ha trascorso più tempo ai box che in campo, Cataldi si era fermato contro il Sassuolo per un problema al polpaccio. Vecino ceduto nel mercato di gennaio, Basic frenato dalla lesione muscolare fino alla trasferta di Firenze, Belahyane non è mai entrato nelle grazie del Comandante. È stata necessaria, evidenzia il Corriere dello Sport, un’intuizione, un’invenzione. La scelta è ricaduta su Patric come vertice basso, l’esperimento è talmente riuscito che lo spagnolo è stato schierato titolare anche nella semifinale di ritorno contro l’Atalanta. Risultati soddisfacenti. Adesso va preparata la finale, ogni mossa può risultare decisiva per la sfida del 13 maggio, anche quelle prese per l’antipasto di campionato.

Le gerarchie non sono fisse, finora si sono modificate strada facendo per lo stato di forma individuale, tutto può essere rimescolato all’improvviso. Potrebbero pure dipendere, si legge, dalla gara imminente con l’Inter, che sarà l’ultima prima dei novanta minuti con in palio un trofeo e la qualificazione alle prossime coppe europee. I posti assicurati, viste le prove recenti, sono quelli delle due mezzali, Basic a destra e Taylor a sinistra. Sarri non ha incertezze sugli interni, il punto interrogativo riguarda la maglia in regia, in questo momento senza un vero padrone. Patric, Cataldi e Rovella si contendono lo spazio dopo lunghi periodi di sofferenza.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio-Inter, in campionato turnover per Sarri: fuori i diffidati Taylor e Nuno

Al posto dell’olandese vedremo Dele-Bashiru, mentre Pellegrini sostituirà il terzino portoghese.

A Formello Sarri studia il turnover per la gara di campionato, sabato all’Olimpico contro l’Inter: probabile panchina, riporta La Repubblica, per i tre diffidati, cioè Tavares, Taylor e Pedro, per evitare il rischio della squalifica in vista del derby. I primi due, poi, saranno titolari nella finale di Coppa — a Bergamo erano rimasti in campo per 120 minuti e avevano tirato i rigori — e quindi c’è anche l’esigenza di tenerli a riposo per averli al massimo il 13.

Al posto dell’olandese, si legge, vedremo Dele-Bashiru, mentre Pellegrini sostituirà il terzino portoghese come contro l’Udinese. Pedro invece una parte di gara la giocherà. Per la sfida di sabato (ore 18), sciopero dei gruppi del tifo organizzato di Lazio e Inter: circa 16mila i biglietti venduti.

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lotito-Sarri e il futuro, Rambaudi: “Ad oggi credo sia difficile proseguire insieme” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Giusto parlare dei nomi o del futuro, ma c’è una base che il presidente deve mettere altrimenti il problema non lo risolvi. Bayo sarà un profilo che Fabiani ha visionato, sarà quindi bravo, ma cosa vuole fare la Lazio?

Nel calcio vanno seguite le indicazioni del tecnico; si deve viaggiare con il direttore sportivo e la dirigenza. Analizzando il percorso di Sarri alla Lazio e quello del presidente con l’allenatore, c’è sempre stato qualcosa che non andava quindi credo sia difficile andare avanti. Ad oggi io ho difficoltà a pensare che possano proseguire insieme, perché tante cose a livello di rapporto non sono andate.

Serve ritrovare credibilità agli occhi di tutto l’ambiente, ed entusiasmo. Si deve avere un progetto chiaro, questa deve essere la priorità.

Come gestire il centrocampo tra campionato e Coppa? Rovella sabato sì ma in finale devo andare sulle certezze e devo capire chi mettere all’inizio e chi a gara in corso tra Patric e Cataldi. Al momento lo spagnolo è quello che mi dà maggiori certezze”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE …’ – Lazio, Cardone: “Per la data del derby c’è da attendere il 12 maggio. Sarri-Napoli? Pista concreta, ecco perché…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Si deciderà il 12 maggio quando e a che ora si giocherà il derby, nel frattempo vanno avanti diversi confronti. Le autorità spingono per lo spostamento della gara, situazione complessa per la Lega vista la contemporaneità delle partite delle squadre che giocano per gli stessi obiettivi.

Sarri-Napoli? Pista concreta, l’ipotesi di Conte in Nazionale e Sarri a sostituirlo a Napoli è concreta. Tuttavia, c’è un contratto fino al 2028 e il rapporto tra Lotito e De Laurentiis è sempre altalenante, non credo che Lotito lasci andare Sarri senza una richiesta di indennizzo quindi vedremo come andrà. Sono discorsi prematuri, anche perché deve essere ancora nominato il presidente della Federcalcio. Ma comunque le cose si stanno muovendo in questa direzione”.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Tavares energia e qualità. Con Sarri è un giocatore completo: i numeri

Il portoghese è un giocatore diverso, più completo, più affidabile. E per questo, oggi, ancora più decisivo.

Nuno Tavares contro la Cremonese è stato uno dei migliori in campo, insieme a Noslin, e ha dato alla Lazio una dimensione diversa, più verticale, più aggressiva, più completa. La sua prestazione, evidenzia il Corriere dello Sport, è stata un concentrato di energia e qualità. Non un assist, almeno formalmente, ma la progressione che ha portato al gol di Isaksen è stata l’azione simbolo della gara. Una cavalcata coast to coast, devastante, che ha ribaltato il campo e acceso il contropiede biancoceleste. Un’immagine che riporta direttamente ai suoi primi mesi, quando collezionava giocate di questo genere a ritmo impressionante. Ma questa volta c’è qualcosa in più. Non è solo il Tavares che corre, che attacca, che travolge, cha partecipa attivamente alla costruzione del gioco. È anche quello che difende, che legge, che recupera. La sua crescita passa proprio da qui, dalla trasformazione in un terzino completo, adatto alle richieste di Sarri.

E i numeri lo confermano: a Cremona, si legge, ha fatto registrare la velocità più alta tra i giocatori della Lazio, toccando i 28,782 km/h. Il dato più significativo, però, è un altro: i 10 recuperi difensivi, il migliore in assoluto tra tutti i giocatori scesi in campo. Non un dettaglio, ma un segnale chiaro della sua evoluzione. Dopo un lavoro durato mesi, il risultato è che è diventato un giocatore diverso, più completo, più affidabile. E per questo, oggi, ancora più decisivo.

Nuno arriva alla finale nel miglior momento della sua stagione. Ha ritrovato brillantezza, continuità, fiducia. Corre, recupera, spinge. Fa tutto. E lo fa con una consapevolezza nuova. Di corsa verso la finale, tra sprint e recuperi.