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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Barchiesi: “Lazio, è uno dei momenti più brutti della storia. I tifosi non meritano…” (AUDIO)

MASSIMO BARCHIESI (Radio Rai) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“E’ uno dei momenti più brutti della storia della Lazio o quantomeno degli ultimi venti anni. Resto basito per quanto sta accadendo, la ritengo una grande mancanza di rispetto verso i tifosi della Lazio. Non credo che meritino tutto questo, gli stessi che sono pronti ad andare allo stadio a sostenere squadra e Sarri. La cosa più preoccupante del post-partita di Como era l’espressione del tecnico. Oltre che le parole. Sono convinto che contro l’Hellas la Lazio reagirà, non può essere quella di domenica. E’ stato un vorrei, ma non posso. Se prendiamo gli undici scesi in campo a Como, credo che non più di quattro possano rientrare nel gradimento tecnico-tattico di Sarri. Degli altri, credo, ne avrebbe volentieri fatto a meno. La differenza tecnica con il Como è stata abissale, ma ad aver vinto tanto a poco è la società lombarda rispetto a quella laziale”.

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RASSEGNA STAMPA TIFOSI

Lazio, i tifosi preparano il debutto: in oltre 35 mila tra rabbia e speranza

Tre mesi. Tanto è passato dall’ultima volta che la Lazio ha giocato all’Olimpico in campionato. Era il 25 maggio, ultima giornata dello scorso torneo. I biancocelesti si arresero a un Lecce più affamato con una sconfitta che segnò la fine di tutto: niente Europa, la certezza di un fallimento stagionale e il peso di un’estate vissuta tra contestazioni e tensioni. Si riparte da lì, con il desiderio di cambiare pagina e la necessità di restituire entusiasmo a un ambiente che ha bisogno di risultati immediati per ritrovare fiducia, a maggior ragione dopo il brutto ko con il Como al debutto. 

Per Sarri la sfida ha un valore doppio. Da una parte c’è il bisogno di ritrovare i tre punti dopo il passo falso di Como, dall’altra l’occasione di restituire all’Olimpico il sapore delle vittorie. Lo sa anche il tecnico: per conquistare la gente non bastano le parole, serve il lavoro, servono i risultati. L’allenatore toscano sta preparando la partita, servirà una reazione forte, una squadra più attenta in difesa – per evitare gli errori che hanno spianato la strada al Como – e più incisiva in attacco. I numeri, in fondo, sono impietosi: una vittoria casalinga manca da oltre sei mesi (in mezzo c’è stata solo quella nel ritorno degli ottavi di Europa League con il Bodo-Glimt, che però non è stata sufficiente per scongiurare l’eliminazione). Un’eternità per un club che ambisce a essere di nuovo protagonista. La Lazio torna a casa. Tocca a lei trasformare i fischi e la rabbia in applausi e fiducia. Il presente passa dall’Olimpico. Corriere dello Sport

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, Sarri ha ribadito la fiducia alla squadra”. Su offerte last-minute ed esuberi: “Ipotesi rescissioni e spalma ingaggi” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Sarri ieri ha parlato alla squadra come era previsto. Non ha usato toni duri, è stato un confronto soft con il tentativo di trasmettere fiducia alla squadra. Non può essere la vera Lazio quella di Como, si parte da questo presupposto. I due allenamenti di ieri l’hanno soddisfatto, ma più che parlare di tattica, comunque importante, quello che si aspetta già con il Verona è un maggior agonismo, maggiore determinazione, quel temperamento che non si è visto a Como.

Il rischio che, in questi ultimi giorni di mercato, possa arrivare qualche offerta importante per giocatori di primo piano c’è sempre. Per ora i segnali non ci sono, ma da parte dei vari club c’è la corsa al colpo dell’ultimo minuto. La posizione della società Lazio è chiara in tal senso. Nessuno partirà, non cederà nessuno, ma è chiaro che il mercato aperto può anche portare dei singoli ad essere distratti.

Dispiace molto per la non convocazione nella Francia di Guendouzi. Lui, in caso di offerte importanti in extremis magari dalla Premier, ci penserebbe. E’ normale che sia così, ma va sottolineato che segnali in tal senso non ci sono. Da parte del club, rispetto al futuro, l’idea di fare player trading c’è. Ad inizio estate la Lazio non aveva chiuso le porte all’ipotesi di cedere giocatori come Gila e Guendouzi. Poi, il blocco del mercato, oltre che il ritorno di Sarri, ha cambiato tutto.

Sono abbastanza sconcertato dal fatto che siamo arrivati a quattro giorni dalla chiusura del mercato e non si riesca a risolvere la questione degli esuberi. Non è facile cedere alcuni giocatori, ma tra Gigot e gli altri qualcosa deve essere fatto. C’è l’idea di rescindere contratti o spalmare su più anni alcuni ingaggi come quello di Hysaj. Vedremo”.

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Lazio, Sarri verso il Verona: tutti i ballottaggi del tecnico

Archiviare la brutta provo di Como e ripartire al meglio con il Verona: le possibili mosse dell’allenatore biancoceleste.

Ieri la doppia seduta a Formello dopo il giorno di riposo concesso da Sarri. Il primo allenamento dunque dopo la prova insufficiente di Como.

Le prove tattiche scatteranno domani, ma intanto ci sono diversi ballottaggi per il tecnico toscano. Stando a quanto riporta Il Messaggero, il passaggio al 4-3-1-2 o al vecchio 42-3-1 sono due ipotesi da non trascurare per il presente e il futuro, e richiamerebbero Dia e Pedro in campo. Mau non vuole mollare il 4-3-3 (occhio al ballottaggio Belahyane-Dele Bashiru) e intende lavorare su un eventuale rombo con lo spagnolo vertice alto per aprire le linee chiuse del Verona, utile anche a partita in corso.

Secondo La Repubblica, l’allenatore della Lazio chiede a Zaccagni di alzare il livello delle proprie prestazioni e pensa a Pedro titolare al posto di Cancellieri sulla fascia destra. Loro due, Zaccagni e Pedro, sono infatti i calciatori biancocelesti tecnicamente più dotati, normale che Sarri si affidi a loro per piegare la resistenza del Verona.

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Lazio, contro il Verona il primo cambio di Sarri: Rovella si riprende il centrocampo

La prova di Coma ha lascito molti dubbi allo stesso tecnico che in vista dell’impegno di domenica proverà a cambiare qualcosa.

Dopo la prima uscita di campionato a Como contro la squadra di Fabregas, la Lazio si prepara al debutto casalingo: domenica alle 20.45 il fischio d’inizio di Lazio-Verona. I biancocelesti devono reagire alla brutta prova del Sinigaglia e tornare a vincere tra le mura amiche.

Sarri sta studiando nuove mosse per non ripetere la prestazione fatta contro i lariani, il primo cambio che potrebbe esserci tra i titolari riguarda Rovella. Il centrocampista la notte tra sabato e domenica è diventato papà per la prima volta e ha lasciato quindi il ritiro per poi tornare a Como in mattinata: viaggi lampo che hanno portato l’allenatore a far scendere in campo Cataldi dal 1′.

Come sottolinea il Corriere dello Sport, il tecnico toscano ha sempre avuto un debole per Cataldi, ma non ha avuto un bell’impatto alla prima, come tutta la Lazio. Rovella quindi può essere la prima mossa per dare al centrocampo più dinamismo. Sarri, in primis, vuole ordine e palleggio. Non li ha visti a Como. Il suo regista, si legge, dev’essere un architetto creativo. Rovella è più di rottura, ma sta migliorando in costruzione. Cataldi è più costruttore, si adopera nelle due fasi. Servono entrambi, dipende anche dalle partite.

Sarri si augura di rivedere il Rovella di Baroni, nella prima parte di stagione era stato travolgente, furente, un impetuoso acchiappapalloni. Con Sarri era partito dietro a Cataldi, poi il sorpasso.

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Lazio, Sarri riparte: parola d’ordine “reagire”. Sarà ancora 4-3-3

La Lazio deve reagire e Maurizio Sarri, nella doppia seduta di ieri a Formello, ha voluto mettersi e mettere alle spalle la trasferta di Como e concentrarsi sul match col Verona. Videolezione per la squadra e poi un discorso motivazionale per scuotere il gruppo. Come riporta il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna, la Lazio riparte e si mette alle spalle la cocente delusione di Como. Fare tesoro degli errori, certo, ma voltare pagina il più in fretta possibile e focalizzarsi sulla sfida dell’Olimpico contro il Verona. Nella doppia seduta di ieri a Fomello, Maurizio Sarri ha alternato studio e analisi – con videolezioni da offrire alla squadra – a discorsi motivazionali per spronare a reagire.

Per ora il 4-3-3 non si tocca, non ci si muove da quell’impostazione tattica, le riflessioni attuali non coinvolgono il modulo. Ogni scelta è legata ai risultati. Sarri ora deve proteggere il gruppo, non deve metterlo in imbarazzo e tutelarlo nel corso di una stagione che sarà complicatissima. Mau, in vista del Verona, chiederà palleggio e di non sbagliare le uscite, le scalate, di giocare anche in profondità. Spesso ha ottenuto reazioni immediate dalla Lazio.

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Lazio, Provedel verso la conferma. E Mandas aspetta…

Sarà ancora Provedel il portiere titolare della Lazio nella sfida contro il Verona nella seconda giornata di campionato. Sarri punterà ancora sul portiere ex Spezia autore di una buona partita disputata a Como. Come riportato da Il Tempo, in questo momento non ci sarà l’alternanza con Mandas: Sarri ha deciso di lanciare Provedel ma non è una bocciatura definitiva per il greco. Mandas ha qualità e lo staff sta lavorando molto su alcune caratteristiche del portiere. Il greco sa bene che arriverà il suo momento e lavora per farsi trovare pronto. Provedel resta il titolare ma il greco vuole tornare a giocare nelle prossime gare.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Onofri: “Lazio, molti singoli miglioreranno grazie a Sarri. Rovella? Non è il suo regista ideale, ma per fare la mezzala…” (AUDIO)

CLAUDIO ONOFRI in collegamento a ‘NMM’

“E’ chiaro che la Lazio dovrebbe andare a Como a giocare una gara diversa. C’è qualcosa che non ha funzionato, ma la squadra di Fabregas è davvero forte e sorprendente. La squadra di Sarri ha cercato di rimediare, ma si vedeva chiaramente la facilità di gioco dei padroni di casa. Dopo la prima di campionato è impossibile giudicare in modo definitivo quanto accade, ma certo che il Como può diventare davvero una concorrente per l’Europa.

Sarri l’ho conosciuto tanti anni fa, ho capito immediatamente che dal basso sarebbe arrivato in alto proprio per il suo modo di pensare calcio. Se ha voglia ed intraprendenza di poter mettere in campo le sue idee potrà far crescere questa squadra. Sono convinto che il suo ordine mentale e l’organizzazione che riesce a dare alla squadra migliorerà molti giocatori che ora non sembrano protagonisti. Effettivamente devi liberarti di alcune situazioni mentali che ritardano l’applicazione delle sue idee. La sua concezione di calcio porterà a migliorare i singoli con risultati e prestazioni diverse rispetto a quella di Como.

Rovella? Il ruolo di regista di Sarri può farlo ma non è propriamente il suo. Lo vedo più come mezzala in un 4-3-3, sapendo che per fare la mezzala deve completarsi in termini di chiusura azione. Parlo di gol e di assist. In tal senso è in ritardo, deve crescere ancora. Gli voglio bene, avendolo visto crescere a Genoa, ma un po’ in ritardo in tal senso. Ha tutto il tempo per recuperare. Glie lo auguro, a lui e alla Lazio”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Lazio, Gregucci: “Sarri può cambiare modulo, ma serve una diversa personalità. E l’aiuto dei tifosi” (AUDIO)

Angelo Gregucci in collegamento a ‘NMM’

“Ho messo anche Sarri dentro l’analisi di Como-Lazio e non faccio retromarcia. Ripeto: non salvo niente e nessuno, per me è stata una grande delusione, anche sotto il punti di vista della personalità. Mi aspettavo una risposta più vigorosa, orgogliosa contro dei giovani che ti hanno palleggiato in faccia. Ora, secondo me, la squadra va aiutata. La squadra ha bisogno d’aiuto da parte del suo pubblico”.

“Secondo me Sarri è chiamato a qualche profondo cambiamento per questa squadra. Alzerei Nuno Tavares e Lazzari, con Zaccagni e Dia (con Castellanos) più vicini alla porta. Un cambiamento profondo è necessario. Se Provstgaard dimostra solidità, si potrebbe pensare di mettersi a 3 dietro con Nuno e Lazzari esterni”.

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ARBITRI

Designazioni, Lazio-Hellas a Crezzini: i precedenti

Sarà Valerio Crezzini, della sezione di Siena, a dirigere la partita tra Lazio ed Hellas Verona, in programma domenica 31 agosto presso lo Stadio Olimpico di Roma e valida per la seconda giornata di Serie A. Il direttore di gara sarà coadiuvato al Var da Pezzuto e Maresca. Di seguito la squadra arbitrale al completo. 

Arbitro: Crezzini;
Assistenti: Costanzo e Garzelli; 
IV Uomo: Colombo; 
Var: Pezzuto;
A.Var: Maresca.

Il fischietto di Siena non ha mai diretto una partita della Prima Squadra, ma conta tre precedenti con la Primavera in assoluto equilibrio: 1 vittoria, 1 pareggio e 1 sconfitta. La scorsa stagione, però, fu in campo durante la sfida tra Empoli e Lazio al Castellani nei panni di IV Uomo. Per lui sarà la seconda partita diretta in Serie A, dopo Udinese-Monza della passata stagione. Conta, invece, 28 partite arbitrate in Serie B.