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FORMELLO

FORMELLO – Quanti assenti per Sarri. Pedro spinge per un posto

Già lasciata alle spalle l’impresa di San Valentino contro il Bayern Monaco in Champions League, Sarri prepara già la partita con il Bologna. A tutti gli effetti, ormai, uno scontro diretto per la zona Champions, la Lazio arriva allo scontro con gli uomini di Thiago Motta in piena emergenza infortuni. Nella seduta di scarico di oggi tanti gli assenti: non si sono visti in campo Pellegrini, Rovella, Vecino e Zaccagni. Continuano i problemi di pubalgia per Rovella e all’alluce per Zaccagni, mentre Pellegrini è ancora fermo da martedì. Per Vecino occorrerà attendere gli esami dopo lo stop di ieri nel pre partita. Sarà assente, causa squalifica, anche Romagnoli.

Sarri dovrà dunque ricorrere ad un undici quasi forzato, con pochi dubbi di scelta. Il ballottaggio più grande al momento sembra riguardare il tridente offensivo: Pedro spinge per ritrovare la titolarità, ma Isaksen e Felipe hanno dato una grande prova nelle ultime uscite e sarà difficile privarli di una maglia dal primo minuto. La discriminante, comunque, saranno le energie spese contro i bavaresi: Sarri sceglierà di conseguenza il suo attacco. In mediana dovrebbe restare Cataldi, con Guendouzi (man of the match in Champions) e Luis Alberto. Occhi aperti comunque a Kamada, intenzionato a prendersi i suoi spazi in questa seconda parte di stagione. Novità in difesa, dove dovrebbe rientrare Patric fin dal primo minuto affiancato da uno fra Casale e Gila. Sugli esterni Sarri riflette, soprattutto dopo l’uscita anticipata dal campo di Hysaj contro il Bayern Monaco: i favoriti sulle corsie sono così Lazzari e Marusic.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate “E’ la vittoria di Sarri. Fermo sul suo futuro alla Lazio. Sugli infortuni…” (AUDIO)

“Ieri una grande vittoria di Sarri, sugli infortuni della Lazio…”
Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’

“Quello di ieri è un risultato storico, ottenuto soffrendo e dando una prestazione perfetta nel primo tempo. Hai fatto innervosire il Bayern e sfruttato l’occasione: quasi incredibile oggi si possa parlare di ‘rimpianto’ per aver mancato il 2-0. Anche questo però fa la differenza: non accontentarsi mai della vittoria. Questa è una grandissima vittoria di Sarri, anche per le modalità di come è arrivata: tutta la settimana si è parlato di pesantezza, è stato bravo Sarri a cambiare il registro comunicativo e ieri si sono divertiti tutti. Si è rivista una grande solidità difensiva, ed un grandissimo Felipe alla migliore prestazione dell’anno. Anche questo mi fa venire il rammarico, dimostra che quando la Lazio vuole può giocare in questo modo. Proiettandoci al Bologna, avendo speso tantissimo rischi di arrivarci un po’ tirato.

Sarri è stato bravo a fare questo cambio di tono per portare i giocatori a fare quello che voleva lui. Non penso sia un discorso di soldi, l’unico con l’accordo in mano è Provedel. Sarri è intelligente, cambia il suo modo di giocare anche in funzione del tipo di avversario. Il Bologna ha fatto ieri la stessa type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ identica partita fatta dalla Lazio contro il Bayern: reggere le accelerazioni dell’avversario e reagire. Ieri in conferenza Sarri è stato molto fermo sul suo futuro, ha detto che alla Lazio sta bene ma che gli piacerebbe fare un salto di qualità, tornando a parlare di fatturati. Quello credo sia il suo grande rammarico, non fare mai il salto definitivo.

Situazione infortuni nella Lazio, Pellegrini si è fermato ieri per un problema al flessore ma mi confermano non sia nulla di sconvolgente. Rovella non ci sarà per via del riacutizzarsi della pubalgia, stesso discorso per Zaccagni che ancora non riesce ad allenarsi. Vecino è comunque squalificato ma si è fermato eri nel riscaldamento. Alla lista di aggiunge Hysaj che ieri ha preso una botta alla caviglia. In difesa l’assenza di Casale continua ad essere una scelta tecnica.”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi “Ora la Lazio ha consapevolezza dei propri mezzi. Voti? Tutti 7, Ciro 7,5” (AUDIO)

“Noi potevamo anche fare il due a zero, Felipe se quel pallone lo tira va in porta. Quando vinci contro una squadra del genere c’è poco da dire, hanno fatto una grande partita. C’è consapevolezza dei propri mezzi, ora sanno che possono battere anche il Bayern. Noi adesso dobbiamo pensare che riusciamo ad essere più bravi degli altri, ce la possiamo giocare con tutti senza fare figuracce. Sarri ha fatto bene giocando con le palle esterne. Immobile si è sacrificato molto e segnato anche su rigore, che poi bisogna anche segnarlo. Dal punto di vista tattico la Lazio ha fatto le sue giocate e giocatori che sembravano fuori partita, ieri hanno giocato bene: Felipe Anderson ha fatto una grande partita. Non dobbiamo essere troppo critici su certi giocatori, su alcuni c’è poco da criticare.

Anche Isaksen ha fatto una grande partita, le qualità per arrivare a segnare le ha ma bisogna sfruttarle. Io l’ho difeso sempre, fin dalla prima volta che l’ho visto giocare contro il Latina. Vidi un giocatore con qualità importanti: veloce, bel sinistro. Gila ha fatto sempre buone partite questa stagione, ieri ha giocato contro Kane ma lo gestiva a turno con Romagnoli. Dopo questa partita non puoi dire che ha fatto più o meno, tutti hanno fatto bene. Se devo dare dei voti nella Lazio, a Immobile oggi do 7,5: per il ruolo che ha e dove giocava, per me sono tutti da 7 e lui qualcosa in più. Kane ha giocato male, spesso dava palla alla Lazio.”

Anche Isaksen ha fatto una grande partita, le qualità per arrivare a segnare le ha ma bisogna sfruttarle. Io l’ho difeso sempre, fin dalla prima volta che l’ho visto giocare contro il Latina. Vidi un giocatore con qualità importanti: veloce, bel sinistro. Gila ha fatto sempre buone partite questa stagione, ieri ha giocato contro Kane ma lo gestiva a turno con Romagnoli. Dopo questa partita non puoi dire che ha fatto più o meno, tutti hanno fatto bene. Se devo dare dei voti nella Lazio, a Immobile oggi do 7,5: per il ruolo che ha e dove giocava, per me sono tutti da 7 e lui qualcosa in più. Kane ha giocato male, spesso dava palla alla Lazio.”

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SERIE A

Serie A, ufficiale: si rimane a 20 squadre

Dai palazzi della Lega Serie A, dove oggi si teneva il voto decisivo sul pacchetto di riforme, arrivano i risultati ufficiali sul team della riduzione del massimo campionato italiano da 20 a 18 squadre. Non sfonda dunque la posizione della riduzione dei partecipanti, portata avanti con particolare verve soprattutto da Inter, Milan, Juventus e Roma.

L’assemblea di Lega ha dunque espresso la propria posizione, concludendo con 16 voti a favore del mantenimento di una Serie A a 20 squadre e solo 4 voti per la riforma. La Lega si è ufficialmente espressa poco dopo il termine delle votazioni rilasciando un comunicato ufficiale. “La Lega Serie A ha approvato oggi il proprio documento di indirizzo contenente le proposte di riforma del calcio italiano. E’ stata ribadita l’assoluta necessità di mantenere nello statuto federale il diritto di intesa, così come nei principali sistemi calcistici europei. E’ stato, inoltre, confermato l’attuale format a 20 squadre del campionato di Serie A”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano ” Atalanta indemoniata, Taty può essere l’arma in più sulle verticalizzazioni ” (AUDIO)

“Per Atalanta-Lazio Taty può essere importante, serve aggredire e accettare il duello” Bruno Giordano a ‘NMM’

“L’Atalanta mi sta sorprendendo, ha stracciato l’Udinese e l’ultima mezz’ora Gasperini si è anche arrabbiato perchè facevano solo possesso palla. Mancandogli Lookman e Koopmeiners sono ugualmente una squadra in salute, sanno che si giocano tanto e faranno tutto per batterci. La prima type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idea quando scenderemo in campo è di andare in battaglia, se non ci metti furore diventa difficilissimo uscire indenni da Bergamo. Prima devi vincere i duelli individuali, poi puoi giocartela sull’inventiva e sulla qualità. Mentalmente devi essere preparato al duello, se vai lì pensando di fare una partita tattica, è sbagliato. La tecnica deve esserci sempre, non è una partita da Lazzari o Pellegrini, va messo uno come Marusic perchè loro sono portati molto a spingere sulle fasce. Hanno Ruggieri e Holm che giocano in modo molto propositivo e sono in ottima condizione fisica, devi dare equilibrio. Sarà una partita da ritmi alti, quindi avranno il loro peso anche i cambi: mentalmente devi andare lì sapendo che ci saranno tanti duelli individuali.

Loro possono soffrire, ma devi fare le cose bene e sbagliare pochi passaggi. Meno sbagli e, con loro, più hai possibilità di fare risultato. Taty può essere un’arma con le spizzate e prendendo le verticalizzazioni aprendo sulle fasce con Felipe. Ecco, uno come lui più bravo ad offendere che difendere deve fare una buona partita di qualità. Devi essere veloce, giocare 1-2 tocchi come preferisce Sarri: sarebbe perfetto per questa partita come successo l’anno scorso.”

Tutte le ultime su Atalanta-Lazio le trovi su RadioseiLazio, FM 98.100

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Bianchini “Zac e Patric, forse problemi sottovalutati. Rovella? Schierarlo è un rischio ” (AUDIO)

“Nella Lazio tempi di recupero dagli infortuni mostruosamente lunghi” Riccardo Bianchini in diretta a ‘NMM’

“Per Zaccagni da come si sono mostrate le cose il ragazzo ha avuto una ricaduta post derby, altrimenti non mi spiego questi tempi di recupero mostruosamente lunghi. Lui ha giocato dopo aver ricevuto questo trauma e dopo si è fermato. Per quanto riguarda Patric pure, non penso si tratti di una semplice sublussazione ma una problematica più seria che richiede tempi più lunghi. Ora non bisogna considerare solo il tempo di assenza dal campo, ma anche quello per tornare in condizione. Spero si risolva tutto in tempi brevi. Ho paura che le cose siano un po’ sfuggite di mano, tanto che Zaccagni è dovuto andare a curarsi fuori. Quanto a Rovella impiegarlo con l’Atalanta può essere pericoloso. Parto dal presupposto che nel momento in cui i ragazzi vengono schierati hanno superato le loro problematiche. Anche visto che la rosa è più vasta rispetto allo scorso anno e la Lazio non deve stringere i denti con gli infortuni come lo scorso anno.

La ricaduta di Zaccagni probabilmente non deriva da un nuovo trauma, ma da una struttura che non era ancora in grado di supportare il carico di gioco e quindi ha portato dolore. In una ricaduta mi sarei aspettato una botta sullo stesso punto o un aggravamento iniziale, ma così non è stato. Non riesco a capire cosa impedisca alla società di fare luce, ho sempre ritenuto buona un po’ di chiarezza, che aiuterebbe il rapporto squadra-tifosi.”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi “Kent? Se è stato preso c’è un motivo. L’Atalanta ti salta addosso, devi essere in forma” (AUDIO)

Giancarlo Oddi in diretta a ‘NMM?’

“Se porti qualche giocatore in casa è sempre meglio che non averlo, poi non conosco Kent e non so neanche quanto vale. Penso che qualcuno lo abbia visto, non credo si prenda un giocatore senza sapere che qualità può avere. Sapendo che i nostri esterni non stanno dimostrando il valore dell’anno scorso, se vai a prendere qualcuno in più è meglio.

Contro l’Atalanta per la Lazio pareggiare sarebbe un punto guadagnato e non due persi, è una squadra che fa molto bene e ti può mettere in difficoltà. In questo momento non stiamo facendo molto bene, dopo le cinque vittorie abbiamo fatto una brutta figura e con il Napoli in casa non abbiamo fatto un tiro in porta. Metterei in campo chi è più in forma e riesce a giocare 90 minuti, con l’Atalanta la Lazio non ha il tempo di guardare al possesso e sotto l’aspetto agonistico la deve fare al 100%. “

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SERIE A

Lazio-Napoli, le probabili formazioni: per Sarri dubbio mezzala e terzino

Tempo di sciogliere gli ultimi dubbi prima di Lazio-Napoli, in scena domenica 28 gennaio allo Stadio Olimpico. Intreccio di strade per Sarri e Mazzarri: i biancocelesti cercando il riscatto dopo il passo falso in Supercoppa, i partenopei puntano a riprendere in mano il proprio destino. All’antivigilia dell’incontro, le ultime indiscrezioni lasciano spazio ancora ad alcune possibilità di ballottaggio.

Lazio-Napoli probabili formazioni:

Lazio (4-3-3): Provedel; Lazzari (Pellegrini, 45%), Gila, Romagnoli, Marusic; Guendouzi, Rovella, Luis Alberto (Vecino 40%); Isaksen, Castellanos, Felipe Anderson
All. Sarri

Napoli (3-5-1-1): Gollini; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus, Mazzocchi, Lobotka, Zielinski, Demme, Mario Rui; Politano, Raspadori,
All. Mazzarri

Sarri ancora con il dubbio sull’esterno, dove Pellegrini e Lazzari continuano a giocarsi una maglia da titolare. Da sciogliere anche il nodo sulla mediana, con Luis Alberto un passo avanti a Vecino per partire dal primo minuti. In avanti rientra dall’inizio anche Taty dopo la luce verde degli accertamenti. Per il Napoli resta vivo ancora il dubbio legato alla posizione in campo di Di Lorenzo, con Mazzarri indeciso se schierare il suo capitano nei tre di difesa o come quinto di centrocampo.

Napoli che arriva all’Olimpico con la coperta corta: per squalifica non ci sono Cajuste, Kvaratskheila e Simeone, ancora in infermieria Meret, Natan e Olivera, la Coppa d’Africa continua invece ad impegnare ancora sia Osimhen che Anguissa. Mazzarri lì davanti si gioca l’attacco dei “piccoli” con Raspadori e Politano, sfuma quindi al momento la possibilità di una maglia da titolare per Lindstrom.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi “Con il Napoli tanto dribbling e uno fra Lazzari e Pellegrini” (AUDIO)

“Con il Napoli tanto dribbling e uno fra Lazzari e Pellegrini”
Giancarlo Oddi in diretta a ‘NMM’…

“Mi aspetto un Napoli che non aggredisce, servono i giocatori giusti e in questa partita non li hanno. C’è un centravanti squalificato, lì davanti hanno poca roba: Raspadori è un ottimo giocatore ma non una punta centrale, farà una partita d’attesa cercando di fare la partita che ha fatto contro l’Inter. Noi dobbiamo assolutamente vincere, sarebbe importante perchè il Napoli rimane dietro e ritorniamo a quel periodo delle cinque vittorie consecutive. In Supercoppa abbiamo perso 3-0 facendo una prestazione vergognosa, mi aspetto dalla Lazio una prestazione da Lazio, che se non vinco ci ho provato in ogni modo, mi ha detto male, faccio una buona prestazione e poi ben venga quello che è. Io mi aspetto sempre una prestazione importante, poi se si perde pazienza vuol dire che gli altri sono stati più bravi.

La situazione sugli esterni

Per quanto riguarda gli esterni, la nostra forza è stata avere quattro esterni che hanno sempre dato il cambio di passo. Ora si ricerca sempre possesso e uomo in più, andare in dribbling non è facile ma se ci riesci sulle fasce crei sempre l’uomo in più. Gli esterni lo scorso anno hanno fatto un grande campionato, e questo si vede anche nei giocatori che vuole prendere la Lazio, tutti esterni d’attacco. Credo che Pedro possa fare la restante metà di campionato, ma quest’anno gli esterni non stanno dando come lo scorso. L’anno scorso la forza nostra è stata proprio questa, mentre ora abbiamo qualche problemino: se trovi un giocatore che salta l’uomo e fa superiorità numerica va bene. In questa metà campionato che manca bisogna fare il massimo per arrivare almeno quarti, una svolta ci vuole. Cambiaghi è un giocatore che mi piace, un buon giocatore però da noi se dovessero stare bene tutti è una rosa competitiva.


Se scendiamo in campo con due punte esterne, è più giusto avere un giocatore come Marusic o Lazzari che può far meglio dietro: non possiamo aggredire una squadra in questa maniera. Loro proveranno a essere forti in zona difensiva, ma bisogna fare attenzione a Raspadori. Mancano dei giocatori più forti ma se andiamo alla carica forse esageriamo”

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SERIE A

Serie A: duro scontro Lotito-Gravina in sede di assemblea

Iniziano a trapelare le prime informazioni su quanto accaduto oggi all’assemblea di Lega della Serie A. Al centro della discussione la recente proposta di riforma che vedeva al centro del dibattito la discussione della riforma dei campionati professionistici. La riforma punta alla riduzione del numero di partecipanti ai campionati di Serie A, B e C a 18 squadre ed il ritiro del diritto di veto alle società della massima serie sulle decisioni federali.

Quanto emerge secondo le ultime ricostruzioni, però, vedrebbe da segnalare un duro scontro. Protagonisti del diverbio il patron biancoceleste Claudio Lotito e il presidente della FIGC Gabriele Gravina. Lotito avrebbe puntato il dito contro le tempistiche e le modalità previste dalla riforma, sostenuto anche da altre società che si sarebbero rese contrarie alla proposta.

In sede di diverbio, poi, Lotito avrebbe anche fatto intendere la possibilità di un commissariamento della Federazione. L’ipotesi commissariamento sarebbe infatti sorta dopo i recenti eventi che hanno messo la classe arbitrale al centro della bufera.