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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “Campionato della Lazio da 6,5. Tudor dovrà essere chiaro” (AUDIO)

Bruno Giordano in collegamento a ‘NMM’

Bruno Giordano a Radiosei: “ Mi dispiace per il Frosinone, retrocessione immeritata anche per il gioco che ha espresso. Il calcio è crudele.

L’Atalanta non fa sconti a nessuno, hanno la mentalità giusta. La Lazio deve prendere insegnamento. Tudor ha fatto quello che doveva fare, tutto sommato ha fatto bene. Ora non mi sento di dare un giudizio, ne riparleremo l’anno prossimo. Mi sembra giusto dare la possibilità all’allenatore di far giocare la squadra secondo le sue idee, acquistando i giocatori giusti. Dopodiché il prossimo anno lo si giudicherà in base a quello che dirà il campo. La società è stata chiara rispetto alla strada che intende seguire sul mercato, dovrà esserlo anche Tudor alla fine di questa sessione di mercato.

La Lazio dovrà muoversi sul mercato anche rispetto agli esterni di centrocampo. Riguardo alla trequarti un giocatore come Colpani potrebbe rappresentare il sostituto di Luis ALberto.

Guendouzi non è apprezzato dall’allenatore, sono state emblematiche le parole di ieri in questo senso. Il centrocampista francese mi piace ma se dovesse essere ceduto porterebbe dei soldi da poter reinvestire sul mercato. Per me il centrocampo di quest’anno può andare bene anche nella prossima stagione. L’allenatore dovrà anche lui assumersi le proprie responsabilità. Evidentemente per caratteristiche e per tipologia di gioco Tudor preferisce Kamada al centrocampista francese.

Al campionato do un 6/6,5, nella media, anche se dopo l’anno scorso ci si aspettava qualcosa in più. La Lazio deve approfittare dei passi falsi delle squadre più attrezzate”.

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STATISTICHE

Lazio, il rendimento dei biancocelesti da quando Tudor è in panchina

Domani alle ore 20:45 la Lazio giocherà l’ultima gara della sua stagione. Mister Tudor, in conferenza stampa, conclusasi pochi minuti fa, ha definito positivo il percorso della squadra fin qui.

Ma quali sono i numeri della Lazio da quando l’allenatore croato siede in panchina?

Tudor aveva trovato la squadra biancoceleste a fine marzo in un momento di crisi, seppur venisse da una vittoria per 3 a 2 a Frosinone con Martusciello ad interim in panchina. Prima della gara dello Stirpe i biancocelesti avevano raccolto solo 4 punti nelle ultime 7 di campionato.

La Lazio ha cambiato marcia dal suo arrivo: dopo il debutto vincente contro la Juventus per 1 a 0 all’Olimpico, ha battuto anche Salernitana, Genoa, Verona ed Empoli, pareggiando con rammarico contro Monza e Inter e perdendo solo il derby contro la Roma.

A questo breve percorso vanno sommate anche le gare di semifinale di Coppa Italia contro la Juventus dove, dopo una gara di andata terminata 2 a 0 per i bianconeri, ha visto nei secondi 90 minuti i biancocelesti disputare un’ottima gara. Purtroppo, poi, il successo per 2-1 non è bastato ad ottenere il ticket per la finale.

La Lazio con l’allenatore croato ha ottenuto 17 punti in 8 partite, ad un solo punto dalla qualificazione in Europa League.

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CURIOSITA' RASSEGNA STAMPA

Ultima giornata: dalla gioia di Napoli-Lazio alla delusione di Lazio-Inter

Domenica 26 maggio, ore 20:45, la Lazio giocherà l’ultima partita del suo campionato davanti ai propri tifosi. Ma come sono andate le ultime giornate di campionato per i biancocelesti negli scorsi 10 anni?

Tra partite iconiche ed altre trascurabili, la Lazio negli ultimi 10 anni all’ultima giornata ha totalizzato 6 sconfitte, 3 vittorie ed un solo pareggio per 3 a 3 contro il Verona nella stagione 2021/2022.

Due le partite che nel bene e nel male sono rimaste nel cuore dei tifosi biancocelesti: Napoli-Lazio 2 a 4 nella stagione 2014/2015 e Lazio-Inter 2 a 3 nella stagione 2017/2018.

La sfida tra Napoli e Lazio nel maggio 2015 è una gara che sicuramente i tifosi ricordano con piacere: la doppietta di Higuain che rimonta il risultato, il rigore fallito dall’attaccante argentino per il sorpasso e i gol di Onazi e Klose a spegnere le speranze dei partenopei. Quel risultato garantì il terzo posto alla Lazio, valido per la Champions, mentre il Napoli concluse al quinto posto. Nella panchina della Lazio sedeva Pioli, in quella degli azzurri Rafa Benitez.

Diametralmente opposte l’emozioni provate in Lazio Inter 2 a 3 del maggio 2018. I biancocelesti vanno per due volte avanti con un autogol di Perisic e un gol di Felipe Anderson. L’inter pareggia una prima volta con D’Ambrosio e un’altra con Icardi su rigore, nel finale la decide Vecino di testa da calcio piazzato. La vittoria assicurò all’Inter di Luciano Spaletti il ritorno all’Europa che conta, mentre la Lazio di Simone Inzaghi concluse al quinto posto.

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GIUDICE SPORTIVO

Squalifiche, Casale e Matheus Henrique saltano Lazio-Sassuolo

Il Giudice Sportivo ha pubblicato sul sito ufficiale della Lega di Serie A le sentenze dell’ultimo turno di campionato. Tra le decisioni prese l’unica in casa Lazio è la conferma della squalifica di una giornata per Nicolò Casale. Il difensore, ammonito durante la sfida contro l’Inter “per comportamento scorretto nei confronti di un avversario“, era in diffida e salterà l’ultima gara contro il Sassuolo, in programma il 26 maggio alle 20.45.

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SERIE A

Calendario ultima giornata di Serie A: data e orario di Lazio-Sassuolo

Tifosi, biglietti alla mano, ecco il calendario della 38esima giornata di Serie A. La Lega ha aspettato fino a oggi per stilare il programma definitivo per poter conoscere quali fossero le partite decisive per la situazioni calde della classifica: zona Europa e zona salvezza, in particolare.

Cagliari-Fiorentina, giovedì 23 maggio alle ore 20:45
Genoa-Bologna, venerdì 24 maggio alle ore 20:45
Juventus-Monza, sabato 25 maggio alle ore 18:00
Milan-Salernitana, sabato 25 maggio alle ore 20:45
Atalanta-Torino, domenica 26 maggio alle ore 18:00
Napoli-Lecce, domenica 26 maggio alle ore 18:00
Empoli-Roma, domenica 26 maggio alle ore 20:45
Frosinone-Udinese, domenica 26 maggio alle ore 20:45
Verona-Inter, domenica 26 maggio alle ore 20:45
Lazio- Sassuolo, domenica 26 maggio alle ore 20:45.

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SERIE A

Casini (Presidente Lega A): “Sistema calcio italiano arretrato. Troppi poteri al presidente Figc”

Il presidente della Lega di Serie A Lorenzo Casini, durante l’audizione sulle prospettive di riforma del calcio italiano nella Commissione cultura, istruzione e sport del Senato, ha chiesto maggiore autonomia per la Lega: “Il sistema calcio presenta una arretratezza di modelli organizzativi e fragilità istituzionali. Come l’eccessivo accentramento di poteri in capo a una sola figura, il presidente federale. Servirebbe una maggiore autonomia della Serie A, sul modello inglese, dove il veto della federazione è una clausola residuale di salvaguardia qualora la lega dovesse adottare soluzioni sproporzionate”.

Alessio Buzzanca

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INFERMERIA

Infortunio Provedel, lo staff medico: “Sensazioni non sono positive”. La caviglia mette in pensiero Sarri

Dalla padella alla brace, o di male in peggio, se preferite. Si può descrivere così il momento attuale della Lazio. Alle 4 sconfitte consecutive in Serie A la Lazio deve aggiungere anche un nuovo nome alla lunga lista degli assenti per infortunio: quello di Ivan Provedel. Al minuto 97′, in pieno recupero, il portiere biancoceleste si spinge nell’area dell’Udinese in occasione di un angolo a favore cercando un miracolo in stile Atletico Madrid. L’estremo difensore stacca in aria e, riatterrando, poggia male il piede: movimento preoccupante della caviglia e grande preoccupazione.

Il portiere è uscito dal campo accompagnato dallo staff medico, faticando a poggiare il piede per terra. Le preoccupazioni ci sono, ma la reale entità dell’infortunio di Provedel sarà da valutare nelle prossime ore. La sensazione iniziale però è che il movimento innaturale sia già avvenuto durante lo stacco da terra, oltre che dall’appoggio. All’orizzonte sfide difficili, non solo un Frosinone che affronterà la Lazio con il sangue agli occhi, ma anche il doppio confronto con la Juventus e poi il derby con la Roma.

Nel post partita ha riferito anche lo staff medico biancoceleste ai microfoni ufficiali del club: “Impossibile quantificare ora i tempi di recupero, serve una diagnosi con conferma degli esami strumentali. Le sensazioni però non sono positive”.

AGGIORNAMENTO – Il portiere è stato trasportato immediatamente presso la clinica Paideia per i primi accertamenti del caso.

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APPROFONDIMENTI

Lazio: cinismo e Immobile, ecco le armi di Sarri a Firenze

La Lazio sembra aver superato uno dei grandi problemi del suo campionato, quello del gol. La squadra di Sarri va in rete da quattro partite di fila in Serie A, cinque se si considera anche l’andata degli ottavi di Champions contro il Bayern Monaco. E insieme ai gol, tornano anche due armi a disposizione del tecnico: il cinismo sotto porta e Ciro Immobile.

Contro il Torino i biancocelesti non hanno espresso il loro miglior gioco, ma sono stati incredibilmente cinici con 2 reti messe a segno con soli 4 tiri nello specchio della porta, un trend già visto con il Cagliari dove le reti furono 3 con sole cinque conclusioni utili. Lucidità sotto porta, dunque: qualcosa che alla Lazio è sembrato mancare nella prima metà del campionato dove si creava poco e si sprecava di più. Il cambio di marcia – e di mentalità – sembra essere arrivato: i tiri in porta arrivano, ed il tasso di realizzazione è alto. Una condizione dovuta più all’atteggiamento che alla disposizione tattica, con i biancocelesti che appaiono ora più consapevoli e liberi mentalmente.

L’altra arma di Maurizio Sarri è il suo capitano, Ciro Immobile. L’attaccante ha ritrovato una buona condizione fisica e, al netto della botta presa contro il Torino, dovrebbe essere lui a guidare l’assalto alla Viola nella trasferta di Firenze. Contro la Fiorentina, lo storico di Immobile è da sentenza: sono 8 le reti segnate contro i toscani. L’ultimo centro è arrivato proprio nella gara d’andata trasformando il calcio di rigore decisivo per l’1-0 finale dell’Olimpico e trovando la rete anche negli ultimi due appuntamenti del Franchi . I numeri sono dalla sua e Immobile proverà a interrompere il mini-digiuno dal gol che dura da due gare.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano “Il Bologna significa tanto, ma non è tutto. Le stagioni non si fanno con una partita” (AUDIO)

“Lazio-Bologna non significa tutto, ora bisogna dare continuità”
Bruno Giordano in diretta a ‘NMM’

“Con il Bologna non ci si gioca tutto, c’è sempre tempo per recuperare, ma significa tanto. Di energie ne abbiamo speso tanto, ma queste partite ti danno carica e autostima: anche loro hanno giocato mercoledì e hanno fatto una gara importante con la Fiorentina, dobbiamo cercare di portare a casa 3 punti che possono essere molto importanti. Poi se fra Bologna, Torino e Fiorentina fai 7 punti è perfetto, perchè prendi punti alle altre.

Il Bologna è una squadra che sta cavalcando l’onda, sono portati molto ad offendere e hanno qualche alternativa con buoni giocatori, tipo Odgaard. Stanno vivendo un bel momento, il loro punto debole può essere in porta: hanno dei portieri che non sono di livello come gli altri, ma restano una squadra molto forte e carica di entusiasmo. Sartori lo dicono i numeri, conosce l’ambiente, sa fare le squadre e far valere i giocatori: sono tutti ragazzi presi a 8-9 milioni che ora ne valgono 25.

La Lazio ha una rosa importante, il Bologna è una squadra che cambia pochi titolari. Motta è uno che fa la formazione in base a ciò che vede durante la settimana. Ora c’è il campionato, le stagioni non si fanno solo in una partita, bisogna dare continuità e devi cercare di entrare nelle prime quattro.

Luis Alberto secondo me ha caratteristiche da play, poi mi adeguo a come sta andando la partita. Non ci sono giocatori che si possono adattare, manca Romagnoli che alle brutte lo metti davanti alla difesa e poteva essere una buona occasione. Loro corrono tanto, la metteranno sul ritmo che è la loro arma principale. E’ una partita dove li devi aggredire, hanno dei portieri che sbagliano molto con i piedi, con il Bologna lo puoi fare andando molto sull’anticipo e rischiare in qualche situazione. Poi all’interno della partita ci sono dei momenti, devi capire quando spingere e quando fermarti.”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Bianchini “Caso Zaccagni? Serve chiarezza sull’infortunio, sennò si fanno voli pindarici” (AUDIO)

Il Prof. Riccardo Bianchini in diretta a ‘NMM’ sulla situazione dell’infortunio di Zaccagni

“Non è un bel momento, in questa fase una disponibilità ampia sarebbe stata l’ideale. C’è un prolungamento dei tempi di attesa, soprattutto per quanto riguarda Zaccagni, magari perchè non era come avevano detto all’inizio e quella forzatura ha accentuato la problematica. A questo punto, se i tempi sono questi, la diagnosi non poteva essere quella. Il piede, specie in quella zona, è abbastanza delicato perchè insieme all’osso ci sono sotto delle ossicine particolari mobili, tenute in tensione da tendini, spesso il problema è l’infiammazione di queste ossa.

L’alluce è la parte propulsiva del piede, quindi quando spingi senti dolore. Noi sappiamo solo quello che ci dicono, ma non è normale che la società emette un comunicato con una diagnosi e poi i tempi di recupero sono spropositati. Il fatto di non dirlo peggiora la situazione, in questo contesto poi iniziamo a fare voli pindarici. Quando si ha un problema fra caviglia e piede, come nel caso dell’infortunio di Zaccagni, il sistema dell’articolazione va in tilt, spesso ci sono poi dei sistemi diversi di adattamento dove magari appoggi il piede in maniera diversa e che portano poi a lesioni nel lungo andare.

Dal punto di vista atletico ho avuto delle buonissime sensazioni. Nei primi 25 minuti la Lazio sembrava in balia dell’avversario, probabilmente per timore del Bayern: lì la differenza l’ha fatta il supporto dell’Olimpico. Poi con un po’ di autostima, la Lazio è venuta fuori fisicamente in maniera importante. Quello che mi ha lasciato la buona sensazione è che questa prova abbia sancito a livello di autostima la percezione che la squadra ha di sè a livello fisico.”

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