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Lazio-Inter, formazioni ufficiali: Kamada e Gila dal 1′. Luis Alberto in panchina

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Casale, Gila, Marusic; Guendouzi, Rovella, Kamada; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. A disp.: Sepe, Mandas, Hysaj, Patric, Pellegrini, Luis Alberto, Cataldi, Vecino, Pedro, Castellanos. All.: Sarri. 

INTER (3-5-2): Sommer; Bisseck, Acerbi, Bastoni; Darmian, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Lautaro, Thuram. All.: Inzaghi.

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Rovella: “Vogliamo fare lo sgambetto all’Inter. Io alla Lazio per Sarri, agli ottavi vorrei il Real”

Il centrocampista biancoceleste in conferenza stampa alla vigilia di Lazio-Inter:

Che partita servirà per battere la capolista?
“Per noi è una partita molto importante, servirà attenzione e voglia di fare. La gara contro l’Inter può servire per riprenderci emotivamente”

Sogni la Nazionale? Magari all’Europeo…
“È il sogno di ogni giocatore. La Nazionale la guardo sempre, lo spero, ma so che devo fare ancora meglio”.

Cosa significa la qualificazione agli ottavi di Champions?
“La qualificazione agli ottavi è un traguardo importante e non scontato, c’erano squadre forti. In campionato siamo indietro ma siamo lì, ecco perché domani sarà fondamentale. Le conclusioni vanno tirate alla fine, non durante il percorso. La squadra è forte, siamo in corsa su tutti gli obiettivi. Dobbiamo segnare di più e prendere meno gol, questo sì. Non dobbiamo avere paura di nessuno, siamo in casa e vogliamo vincere. Vedo la squadra come si allena, sono sicuro che faremo bene”.

Come la tua vita si incrocia con l’Inter?
“Contro l’Inter è stata la mia prima partita in A. La mia famiglia tifa Inter e ho iniziato a giocare all’Accademia, squadra associata all’Inter. Spero che la mia famiglia domani faccia il tifo per me. La corsa Scudetto? L’Inter ha qualcosa in più della Juventus, ma non lo so, sono due squadre fortissime. Spero che domani facciamo uno scherzetto ai nerazzurri”.

Registi si nasce o ci si diventa? Calhanoglu è tra i migliori…
“Sicuramente Calhanoglu ha qualità incredibili. L’Inter ha sempre avuto grandi registi, guardavo anche Brozovic per come si muoveva. Il turco aveva già un tipo di gioco molto da regista. Non è una sorpresa per me. L’aveva già fatto. Sarà bello giocarci contro per vedere il suo livello”..

In cosa sei cresciuto con Sarri e dove ancora devi crescere?
“Sono migliorato nella fase difensiva, come mi chiedeva il mister a inizio anno. Lo sto facendo meglio. Devo fare qualcosa in più in fase di possesso, alzando il baricentro del mio raggio d’azione. Segno poco? Sì ma il ruolo del regista è lontano, è difficile arrivarci, ma devo migliorare, magari anche con conclusioni da fuori. Sono pochi i registi che segnano tanto, tranne quelli che calciano rigori o punizioni”.

Chi vorresti prendere agli ottavi?
“Non lo so, sono sincero. Avevo detto il Real Madrid quando sono arrivato, è il mio sogno giocare al Bernabeu. Quindi dico Real”.

Sarri è davvero un maestro di calcio?
“Sono venuto per l’ambiente e anche per il mister. Lo confermo. Mi ha aiutato tantissimo, anche i suoi collaboratori. Io confermo quello che avevo già detto su di lui”.

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Sarri: “Partita sempre in controllo. Rammarico per non averla chiusa, ma preso gol casuale. Dispiace per i nostri tifosi” (AUDIO)

Le parole di Maurzio Sarri al fischio finale di Verona-Lazio, ai microfoni di DAZN: “Abbiamo fatto una buona partita, dispiace per il risultato, una partita in mano dall’inizio alla fine, non abbiamo preso neanche un tiro in porta, il gol era palese che Ngonge volesse crossare, rimane il rammarico di non averla chiusa per tante situazioni e ripartenze che non abbiamo sfruttato, quello può essere la nostra responsabilità. La gestione del vantaggio? Oggi no, era serena la gestione del vantaggio, ci manca la facilità di andare in gol come gli anni scorsi. Zaccagni? Segnali positivo ne ho visti tanti, rimane questa grossa delusione per il risultato ma ho visto una squadra propositiva che non concedeva niente con un bell’atteggiamento. La prestazione è stata di buon livello, ci dispiace per il pubblico, eravamo seguiti da tantissimi tifosi laziali che si sono fatti sentire durante tutta la partita. Noi navighiamo a vista, pensiamo solo a mercoledì, faccio fatica a sapere chi abbiamo nella prossima in campionato. La Salernitana e il Lecce non c’entrano nulla, abbiamo preso gol da un giocatore che voleva crossare e la palla è andata dentro, è stata un gol causale, subito da una squadra che non ha concesso niente”

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APPROFONDIMENTI

21 punti in 15 partite: record negativo dopo 8 anni

Nel 2015/16 erano 19 punti dopo 15 partite. Nel 2023, la Lazio scrive il peggior record otto anni dopo. Il pari a Verona toglie due punti preziosi per continuare la corsa al quarto posto, nonostante la miglior prestazione dell’ultima settimana.

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Grande beffa a Verona: la Lazio non va oltre il pari, Henry risponde a Zaccagni

Un pareggio che sa di beffa, di clamorosa beffa. La Lazio si fa raggiungere dal Verona ed esce dal Bentegodi con un solo punto. A Zaccagni risponde Henry. Il paradosso è che la miglior Lazio della settimana, è quella che non raccoglie i tre punti. Provedel che regalò la vittoria con quel salvataggio contro il Cagliari, oggi commette un errore banale regalando di fatto, il pareggio alla squadra scaligera. Tante situazioni pericolose buone per chiuderla, ma alla Lazio manca il colpo del KO nonostante un ottimo approccio anche al secondo tempo. Non asta un gol geniale di Zaccagni grandi segnali di ripresa) per avere la meglio del Verona. Punti importanti persi per la rincorsa al quarto posto, occasione persa. Mercoledì l’Atletico.

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Pedro piega il Cagliari, ma che brividi nel finale: la Lazio torna a vincere in campionato

Sul colpo di testa di Pavoletti in pieno recupero, la Lazio vede le streghe. Stavolta però non paga dazio e porta a casa tre punti per ripartire, dopo la figuraccia di Salerno. Decide Pedro con il primo tiro della partita. Patrita, che vede i biancocelesti in superiorità numerica per più di un’ora ma non riesce a trovare il raddoppio. Tre occasioni importanti per chiuderla, non sfruttate. Alla fine vince la voglia di rischiare poco (al netto dell’azione sopra citata) su due lati del campo. Tre punti per tentare di rimettersi in corsa per il quarto posto, al netto di una prestazione certamente non esaltante e mettersi in attesa delle altre. Prossimo impegno in Coppa Italia, martedì sera col Genoa.

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Lazio-Cagliari, formazioni ufficiali: turno di riposo per Felipe, confermato Isaksen. Immobile…

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Patric, Gila, Marusic; Guendouzi, Rovella, Luis Alberto; Isaksen, Immobile, Pedro. All.: Sarri. A disp.: Mandas, Sepe; Hysaj, Pellegrini, Ruggeri; Basic, Cataldi, Kamada, Vecino; Castellanos, Felipe Anderson.

CAGLIARI (3-4-1-2): Scuffet; Zappa, Goldaniga, Dossena, Hatzidakos, Azzi, Prati, Viola, Lapadula, Petagna. All.: Ranieri. A disp.: Radunovic, Aresti, Wieteska, Augello, Obert, Mancosu, Nandez, Pereiro, Jankto, Sulemana, Makoumbou, Oristanio, Pavoletti, Shomurodov, Luvumbo.

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Lazzari: “Col Cagliari da dentro o fuori, dobbiamo dare un segnale forte. Sarri mi ha cambiato, ora…” (AUDIO)

Il terzino biancoceleste presenta Lazio-Cagliari in conferenza stampa: “Col Cagliari da dentro o fuori…”

“Col Cagliari da dentro o fuori, dobbiamo dare un segnale forte. Sarri mi ha cambiato, ora…”. Manuel Lazzari in conferenza stampa prima di Lazio-Cagliari: “Speriamo che la vittoria con il Celtic ci lasci tanta energia e adrenalina per ributtarci subito in campionato, dove siamo in ritardo. Non sappiamo perché in Champions facciamo grandi partite e in campionato no. È il contrario dello scorso anno. Il passaggio del turno in Europa non è comunque mai scontato ed è importante, ma domani contro il Cagliari sarà da dentro o fuori. Dobbiamo dare un segnale forte e definitivo”.

“Ho fatto tutta la mia carriera da quinto fino all’arrivo di Sarri. Poi mi sono dovuto adattare, soprattutto i primi due anni. È un altro ruolo, un altro calcio. Quest’anno mi sento molto meglio e penso anche che si veda. Penso più a difendere che ad attaccare, è quello che vuole il mister. Cerco di essere concentrato per 90 minuti, fare il difensore non è come fare il centrocampista o l’attaccante. Se sbagli è un problema”.

“Il sogno di ogni giocatore è la Nazionale, magari essere nella rosa di un europeo o di un mondiale. È un sogno, ma c’è tanta competizione, ci sono molti terzini forti. Solo facendo bene con la Lazio potrò avere qualche chance per la Nazionale”.

“Quando un giocatore non gioca perde un po’ di fiducia, è meno contento, ma sono cresciuto molto a livello mentale in questi tre anni. La stagione è lunga, ci sono periodi in cui stai meglio e altri in cui stai peggio. L’importante è allenarsi sempre al meglio e cogliere le opportunità che hai”.

“Partendo molto più distante dalla porta avversaria arrivo meno lucido, però ho più campo da attaccare. Ci sono pro e contro. È un calcio che mi piace molto e posso sfruttare le mie caratteristiche. È un ragazzo intelligente, che ha messo in mostra le sue qualità. Speriamo che faccia la differenza anche in campionato”.

“Ciro lo vedo sempre molto sereno, felice, soprattutto dopo i due gol contro il Celtic. L’umore è ottimo, sta bene, è in fiducia. Anche se non ha giocato dall’inizio ha fatto la differenza. Ci sono state tante critiche, ma lui è molto forte ed è stato bravo a guardare avanti, l’ha dimostrato a tutti noi. Per quanto riguarda le differenze tra lui e Taty, sicuramente Ciro attacca più la profondità mentre Castellanos viene più incontro. Sono entrambi molto forti, in base alla partita che avremo davanti il mister deciderà chi schierare”.

“Anche se ho compiuto 30 anni, in questo mondo non si smette mai di imparare. Non avrei mai immaginato di poter fare il terzino di una difesa a quattro, quindi sono molto orgoglioso. Il mio pallino sarà sempre crescere sotto il punto di vista difensivo”.

Radiosei

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Cagliari, Ranieri: “La Lazio gioca a memoria, Sarri avrà un Olimpico caloroso. Derby? Ho sempre rispettato i biancocelesti…”

Claudio Ranieri, tecnico dei sardi in conferenza stampa, presenta la sfida di sabato alle 18.00.

Ranieri, il ritorno a Roma: “La Lazio gioca a memoria, stanno facendo bene e si sono qualificati agli ottavi di Champions. Dobbiamo rispettarli ma giocare come sappiamo. Ci sono grandi campioni, sanno fare gol e hanno azioni studiate. Venivano da giorni di pressione dopo la Salernitana ma abbiamo visto come hanno reagito. Per fortuna conta l’ultima nel nostro mondo. La Lazio avrà grandi stimoli. Sarri sa che è in ritardo in campionato e punta molto sull’Olimpico. Il pubblico sarà caloroso, sappiamo che affronteremo una squadra che dicono non sia in piena forma ma io ho visto cose diverse. Tutti i giocatori fanno la loro parte. Ci sarà da soffrire ma vogliamo sfruttare le nostre possibilità. Aria di Derby? No, non conta quando affronto la Lazio con un’altra squadra. Ho sempre rispettato i biancocelesti, il trasporto quando ho allenato la Roma era diverso”.

“Immobile è un goleador nato, puoi stare attento con 1000 occhi ma può sempre trovare il pertugio giusto. Sa prima dove arriverà la palla, sui calci d’angolo tutti sanno che va sul secondo palo ma poi fa gol sempre. Lo avevo da ragazzino alla Juventus, è migliorato tanto”.

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La Lazio si sgretola all’Arechi: la Salernitana trova la prima vittoria in rimonta, la corsa Champions si complica

Non basta Immobile, la Lazio viene rimontata all’Arechi di Salerno e perde 2-1. Prestazione sconcertante, in entrami i tempi, che consegna la sesta sconfitta stagionale e la prima, incredibile vittoria agli uomini di Filippo Inzaghi. Caratterialmente piatta, difficile parlare delle assenze. Basti pensare che dal gol di Candreva (errore chiaro di Provedel) i biancocelesti non riescono ad organizzare neanche una manovra offensiva degna di nota. Piove anche sul bagnato: Zaccagni esce infortunato e si aggiunge ad una corposa lista. Suona come una resa per la corsa Champions. Per il risultato certo, ma soprattutto per una prestazione che evidenzia – ancora una volta – i grandi limiti caratteriali di una squadra che non ha coscienza dell’importanza del momento. A Salerno la Lazio scrive una brutta pagina della storia di questa stagione, forse la peggiore. Disastro anche Prontera, che compromette la gara non dando il secondo giallo a Gyomber in chiusura di primi tempo. L’atteggiamento della Lazio però, merita una profonda analisi anche da parte del tecnico. Questa squadra sembra aver dimenticato la fase offensiva.