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RASSEGNA STAMPA

Lazio, distanza Sarri-società: comunicato diramato senza avvertire il tecnico. La reazione

Prima lo sfogo post gara poi il comunicato della Lazio: la reazione di Sarri.

Dopo Inter-Lazio, a domanda dei cronisti, Sarri ha risposto parlando dell’arbitraggio non all’altezza del match, sottolineando comunque che non ha minimamente inciso sul risultato. Tuttavia la società, attraverso un comunicato, ha pensato bene di tornare sulle parole del tecnico.

Siamo già alla resa dei conti, non solo del bilancio, ma anche del rapporto fra Sarri e la Lazio, scrive il Messaggero. L’allenatore non ha gradito il comunicato biancoceleste che ha ritrattato le sue parole sugli arbitri, di cui non è stato nemmeno avvertito.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “La Lazio è squadra. I calciatori hanno attenuanti, la società no. E sul recupero di Castellanos…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Che si soffra è San Siro con l’Inter fa parte della storia. Ad ogni modo si vede che la Lazio è squadra: se prendi gol al Meazza in avvio di gara rischi l’imbarcata invece la Lazio è rimasta in partita. Il singolo si mette a disposizione del collettivo.

La nota confortante di queste ultime uscite è proprio il fatto che la Lazio sia squadra. Per il resto, il gap è aumentato. Noi giochiamo con un centrocampo che per 2/3 è diverso da quello che doveva essere. Cataldi ieri era molto affaticato ma sta facendo un grande campionato.

Le attenuanti ci sono per la squadra, non ci sono per la società che si è messa nelle condizioni di non poter migliorare la rosa e non è detto che potrà farlo a gennaio; in questo senso Sarri è stato chiaro.

Castellanos tonerà dopo la sosta; la prognosi del suo infortunio è di 45 giorni e lui si è fatto male il 10 ottobre ma sta meglio. Tornerà in gruppo la prossima settimana, poi Sarri deciderà.

Contro il Lecce devi vincere, credo che Noslin meriti una chance; in questo momento lui e Dia non mi sembrano paragonabili”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Rapporto complicato Sarri-società? Serve chiarezza da entrambe le parti. Ecco quale potrebbe essere la soluzione…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Rapporto Sarri-società? Bisogna partire dal presupposto che non vanno presi in giro i tifosi, l’ambiente. Ci deve essere chiarezza da entrambe le parti, chi ci rimette è solo il tifoso. Quando le situazioni si trascinano, io tendo a sentirmi preso in giro. Occorrono chiarezza, coerenza e intelligenza nell’esporre le cose. Io metto tutti sullo stesso piano: l’allenatore non deve passare per una vittima; o va via o rimane senza polemiche. Ma non solo Sarri, anche Lotito ha rotto: caro presidente, se fai certe cose è giusto che il tecnico si lamenti e le dica ma se Sarri non è contento è altrettanto giusto che se ne vada. Si lamenta ora, poi basta, senza toccare ogni settimana lo stesso tasto. La società raccoglie quello che semina, inutile prendersela per le dichiarazioni che vengono fuori.

Questa situazione si potrebbe risolvere in due modi? O lascia il presidente o rimane dando in mano l’aspetto sportivo, tecnico, alla ‘lazialità’, ossia a personaggi che conoscono l’ambiente, il calcio, per i quali vestire la maglia della Lazio è stato un onore”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Mattei: “Squadra, allenatore e tifosi danno il massimo, la società dà il minimo. Le parole non convincono più neanche Sarri” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ieri la Lazio con due assenze importanti, qualche giocatore con zero o solo un allenamento, altri non al top e la panchina ridotta ai minimi termini poteva fare solo quel tipo di partita. Qui c’è una squadra che sta dando il massimo, come l’allenatore e la tifoseria, c’è poi una società che ormai da anni sta dando il minimo, nascondendo la verità con parole che non convincono neanche Sarri.

Cannavaro sembrava nella finale del Mondiale del 2006. non vorrei essere blasfemo, ma le prendeva tutte: era lui contro tutta l’Atalanta.

La dimostrazione di questo ridimensionamento è che prima le punizioni le battevano Luis Alberto e Milinkovic, ora Basic. Ne può battere anche 100, ma non farà mai come gli altri due. Ad ogni modo, tanti applausi e grande rispetto per il croato, che si sta dimostrando un grande professionista”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, Sarri picchia ed invia messaggi chiari alla società. Le parole di Fabiani…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sarri diceva alla vigilia che gli faceva paura avere tanti calciatori acciaccati, era quindi prevedibile che dopo primo tempo ben fatto, ci sarebbe stato il calo viste le condizioni di alcuni. Brava la Lazio a giocare da squadra. In una emergenza così devi giocare da provinciale e la Lazio ha avuto lo spirito per farlo, cosa non scontata. Questo gruppo è unito, ci tengono alla maglia e sto vedendo proprio questo: la coesione.

Basic da esubero a giocatore che fa bene, Cataldi mandato via in quel modo e poi si sacrifica. C’è abnegazione da parte di tutti, questo è apprezzabile. Faccio fatica in questo periodo a parlare di tattica, perché la situazione d’emergenza è clamorosa.

Ieri un po’ di fortuna te la sei anche meritata per come hai combattuto, ossia da squadra. L’infortunio di Cancellieri è quello di un calciatore che sta facendo bene, forse è stato il migliore nelle ultime uscite: per come è andato il primo tempo potremmo immaginare che la gamba di Cancellieri avrebbe dato fastidio all’Atalanta. Ecco perché fatico a parlare di tattica, perché ci sono tutte queste situazioni da analizzare.

Col modestissimo Sassuolo fai una gara di palleggio, di dominio, e poi perdi. Quindi tra questa gara e quella, quale scegliamo? Io mi prendo quella di ieri perché mi interessa che ci sia lo spirito giusto.

Provedel? Se un giocatore ha qualità, quando ha fiducia, le dimostra.

Le parole di Fabiani (Mercato? Non deve essere un alibi, sarebbe un’offesa ai ragazzi che fin qui sono scesi in campo a tratti anche abbastanza bene. Il mercato apre a gennaio, le valutazioni si faranno con Sarri e laddove ci rendiamo conto di dover intervenire lo faremo”, ndr)? Mi è piaciuto il passaggio sui calciatori. Sarri sulla società picchia, i messaggi li manda in maniera chiara, magari conditi da una risata. Sono messaggi non solo sul passato, ma anche sul futuro. Il tecnico si vede che è concentrato su gennaio”.

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SOCIETA'

Lazio: “Nessuna manifestazione di interesse o offerta per l’acquisizione del club”

Comunicato ufficiale S.S. Lazio: “In merito alle notizie apparse nelle ultime ore su alcuni canali social e testate online, riguardanti presunte trattative con fondi stranieri per l’acquisizione di quote della S.S. Lazio S.p.A., si precisa quanto segue:

Tali informazioni sono totalmente false, prive di ogni fondamento e costruite con l’unico intento di destabilizzare la Società, la tifoseria e il titolo quotato in Borsa.

Non è mai pervenuta alcuna offerta, manifestazione di interesse o proposta formale o informale da parte di fondi qatarioti o di qualsivoglia altro soggetto, né in Italia né all’estero.

La S.S. Lazio e il suo azionista di maggioranza diffidano chiunque dal diffondere, rilanciare o avallare notizie inventate che possano arrecare danno alla reputazione della Società e al suo regolare andamento borsistico.

Sono in corso segnalazioni alle competenti autorità finanziarie (CONSOB e Borsa Italiana) e alle autorità giudiziarie per individuare la provenienza e la responsabilità di tali condotte, potenzialmente lesive della trasparenza dei mercati e dell’immagine della S.S. Lazio.

La S.S. Lazio continuerà a operare con la consueta serietà, solidità e trasparenza, perseguendo i propri obiettivi sportivi e societari nel pieno rispetto delle normative vigenti e dei propri azionisti, senza alcuna necessità di ristrutturazione, ma in un percorso di crescita e sviluppo volto ad affrontare con forza e visione le sfide future”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Oddi: “Il Como ci ha dato una lezione di calcio. Il tifoso va ringraziato, la società…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Quella col Como è una gara da dimenticare il prima possibile, ci hanno dato una lezione di calcio; non hanno sbagliato niente e noi non ci abbiamo messo la grinta giusta, ci hanno messo sotto in tutto e per tutto, in ogni zona del campo. Tutta la squadra non ha funzionato.

Per me la Lazio è una squadra che può fare un campionato non dico bello ma sicuramente meglio di come pensiamo adesso, non è il caso di farsi condizionare da questa gara.

Vediamo se col Verona Sarri cambierà modulo, ma non penso.

Provstgaard esordiente, giovane, mi piace. Sicuramente non doveva essere lui a prendersi sulle spalle la Lazio aal debutto ma non mi è dispiaciuto.

La Lazio deve lottare per un posto in coppa, ma dopo quello che è successo serve tirare fuori qualche soldo. 

Il tifoso della Lazio va ringraziato, anche per gli abbonamenti. Dopo quello che è successo, non era scontato. E non si può andare avanti così, anche la società deve farsi vedere”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Lazio, un diritto dei tifosi contestare, sono loro le vittime di questa situazione. Ma devono anche aiutare…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘NMM’

“La Lazio non me l’ha tolta e mai me la toglierà nessuno. Ne ha vissute tante questa società e c’è ancora, bisogna solo aspettare che si riprenda. Se dovessi parlare ai tifosi, in questo momento, immaginando di essere un esponente della società, non potrei chiedergli nulla in cambia perché già so che ci saranno sempre. E’ un loro diritto contestare, sono loro che ci mettono passione e soldi, ma gli chiederei anche di aiutare la Lazio. Questa società è sempre rinata per i tifosi che ha avuto e ha ancora. La Lazio esiste grazie ai propri tifosi ed il club deve dimostrare di poter uscire da questa situazione. Mi auguro che la società, in caso di errori, abbia anche la capacità di ammetterli. Il tifoso della Lazio cade ma si rialza, ora è lui la vittima della situazione. Quando le cose vanno male è lui che paga. Alla società dico che ha la fortuna di avere questi sostenitori, deve esserci un aiuto reciproco”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Baroni in conferenza: “Non avevo bisogno di risposte dal gruppo. Squadra schierata contro il Bodo? Nessun messaggio alla società”

Il tecnico della Lazio Marco Baroni in conferenza stampa dopo il successo per 2-0 in casa del Genoa:

“La rabbia è un brutto compagno. Avevamo amarezza ma anche consapevolezza di aver fatto una partita di spessore e un bel torneo. La voglia ora è di giocarci ogni partita con la volontà di andarci a riprendere l’Europa.

Oggi abbiamo vinto una partita di squadra. Non avevo bisogno di avere risposte dalla squadra. In queste ultime partite abbiamo sbagliato poche prestazioni. Devo fare i complimenti a tutti, era una partita complicata. Il Genoa è una squadra che gioca con ritmo.

La mancanza di Castellanos? L’assenza dei nostri attaccanti è stata pesate. Abbiamo portato al gol tutti ma loro con la qualità che hanno ci danno soluzioni importanti. Sono contento per Taty, per Dia ma per tutta la squadra. Era la partita che volevamo, che dovevamo centrare e lo abbiamo fatto.

Quando ho qualità la metto sempre in campo. Venivamo da una partita con i supplementari, siamo venuti qua e quando eravamo in volo abbiamo ricevuto la notizia che dovevamo tornare. Se mettiamo tutto questo, dà più valore alla prestazione della squadra.

Lazzari? Vediamo. Ha sempre un po’ questi tendini, ora dobbiamo fare delle verifiche domani. La prossima non ci sarà.

Mandas? Sta facendo bene, ha fatto bene anche Provedel. Siamo contenti perché è un giovane che è stato a lavorare con dedizione e partecipazione.

Patto dopo la gara col Bodo? La squadra sta crescendo. Si deve crescere anche da queste mazzate e la squadra sta crescendo di gara in gara. Sono contento, ringrazio i ragazzi perché li vedo lavorare durante la settimana. So cosa può dare questa squadra e quanto crescere ancora.

Gara più importante della mia carriera con nessun acquisto di gennaio? Nessun messaggio alla società. Stanno crescendo i ragazzi. Abbiamo inserito dei giovani, a gennaio, dove hai poco spazio. Gli daremo spazio piano piano. La cosa più importante è l’atteggiamento della squadra da qui alla fine perché abbiamo dimostrato di poterci stare in Europa e vogliamo riprendercela.

Contraccolpo per il doppio viaggio? Tutti siamo dispiaciuti per quanto è successo. Noi avevamo questa partita, ci siamo trovati a sapere che la partita era rinviata a data da destinarsi e quando eravamo in aereo ci hanno detto che la partita era spostata a mercoledì. Io non volevo far partire subito la squadra ho deciso di fare il viaggio in giornata.

Corsa Champions? La forza ce la devono dare le prestazioni e la voglia di riconquistarci quello che abbiamo lasciato disputando un Europa League di alto livello. Nonostante l’amarezza dell’eliminazione c’era la consapevolezza di aver fatto davanti ai nostri tifosi una prestazione di livello”.

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SOCIETA'

Lazio-Bodo, il comunicato della società: “Non è la fine, ma un punto di partenza”

La Lazio esce dall’Europa League per mano del Bodo. Nel day after è la società stessa a diramare un comunicato per ringraziare i tifosi presenti e non solo: “La partita di ieri ha lasciato un segno profondo. Il risultato non ha premiato la nostra prestazione, ma ciò che è emerso sul campo e sugli spalti va oltre ogni risultato. I nostri giocatori hanno lottato con coraggio, determinazione e cuore, affrontando ogni sfida con spirito indomito. Hanno dimostrato di essere una squadra unita, pronta a dare tutto per questi colori. Allo Stadio Olimpico oltre 55.000 cuori biancocelesti hanno creato un’atmosfera straordinaria, con una scenografia che rimarrà nella storia. La passione e il sostegno dei nostri tifosi sono stati il motore che ha spinto la squadra a superare ogni ostacolo”. 

“Quello che abbiamo vissuto ieri non è la fine di qualcosa. È un punto di partenza. Davanti a noi ci sono sei partite cruciali, sei battaglie da affrontare con lo stesso spirito indomito e la stessa energia. Abbiamo dimostrato di essere una squadra unica, e questo carattere deve guidarci verso nuovi traguardi. Forza Lazio, sempre. Insieme, più forti che mai”.