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RASSEGNA STAMPA

Lazio, prima l’Inter poi la sosta per le Nazionali: Zac pronto per Gattuso

Manca una gara prima della pausa: intanto il 10 laziale rientrerà in gruppo con gli Azzurri.

Bella prova del capitano laziale ieri che è tornato al gol ed ha chiuso la sfida dell’Olimpico contro il Cagliari: Zaccagni si è preso la scena nel finale e non solo; nei suoi piedi c’è buona parte della qualità di questa squadra. Con Sarri aveva già vissuto la sua miglior stagione in A, ora vuole ripetersi ed andare in doppia cifra. Vuole fare bene quindi in questa stagione complicata e si sta mettendo in mostra anche per la nazionale.

Come riporta il Corriere dello Sport, Zaccagni, fermo per infortunio a ottobre, rientrerà nel gruppo dell’Italia. Venerdì verrà diramata la lista dei convocati per le ultime due partite nel girone di qualificazione al Mondiale 2026: si gioca giovedì 13 a Chisinau con la Moldavia e domenica 16 a San Siro con la Norvegia.

Zaccagni, conclude il quotidiano, fa parte del progetto di Gattuso, deciso ad alternare i moduli (3-5-2 e 4-4-2) e ad utilizzare gli esterni. Lo aveva fatto debuttare a Bergamo, era rimasto fuori nelle successive partite soltanto per problemi fisici. La lista verrà composta da 27-28 nomi. I convocati si ritroveranno a Coverciano lunedì all’ora di pranzo.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Grande connessione tra i giocatori della Lazio, sono uniti. Rovella? Dovrebbe tornare dopo la sosta” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Tra i giocatori della Lazio c’è grande connessione. Ho fatto riferimento ad una foto postata da Taty il 3 ottobre: lo scatto sintetizza la serata e c’erano quasi tutti i biancocelesti; non è scontato. Questa l’ho presa come foto-simbolo dell’unione. Molti di loro si frequentano fuori dal campo, tanti hanno un senso di appartenenza speciale, tanti laziali sono diventati.

Gila è molto istintivo, proprio lui in un’intervista mi disse che voleva migliorare questo aspetto. Mi colpì tanto perché era molto consapevole.

La gara col Pisa può cambiare il trend della stagione, la Lazio deve farsi trovare pronta. Loro hanno l’entusiasmo della neo promossa.

Abbiamo sempre parlato della mezzala sinistra, ma se Basic continua a crescere è chiaro che le valutazioni della stagione cambiano.

Rovella me lo aspetto in campo dopo la sosta, altrimenti non avrebbe senso la terapia conservativa che consiste nel riposo. altrimenti diventa anche incomprensibile la scelta, visto che con l’operazione avrebbe risolto in questi tempi”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, i nazionali che partiranno e il piano di Sarri per la sosta

Il tecnico ha stilato il programma dei prossimi giorni.

Ultimo match prima della sosta. La Lazio oggi ospiterà il Torino e poi spazio alla pausa per le nazionali. Ora la priorità di Sarri è solo chiudere bene un periodo impegnativo dopo il quale, riporta Il Messaggero, concederà tre giorni di riposo alla sua squadra per recuperare le energie. Rientro obbligatorio, si legge, martedì sera
e primo allenamento mercoledì pomeriggio in una sosta in cui al momento sono sicuri di lasciare Formello in 4: Mandas, Isaksen, Dia e Hysaj. A meno di sorprese, niente più Italia invece per Zaccagni.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Guendouzi e Dele tornano dopo la sosta. Il francese rischia tre giornate, esami per il nigeriano

Maxi emergenza a centrocampo per la Lazio: le ultime.

L’unica certezza di Sarri a centrocampo in vista dell’impegno di lunedì in casa del Genoa è Cataldi: tra infortuni e squalifiche, l’emergenza è grande.


Belahyane sarà squalificato. Idem Guendouzi, che pagherà il nervosismo finale con due giornate, col rischio, sottolinea Il Messaggero, che vengano estese a tre per l’atteggiamento reiterato nei confronti di Sozza. Una leggerezza pesante da parte del francese,
considerando che Dele-Bashiru, finito ko con quel flessore che lo aveva bloccato all’antivigilia del derby, ne avrà sicuramente sino
a dopo la sosta (in attesa degli esami a Formello c’è la sensazione ci sia una lesione). Rovella è tornato a combattere con la pubalgia, a quanto pare riacutizzata dal lavoro di forza fatto con la Nazionale. Con Vecino in dubbio, poiché non si sente sicuro di tornare in gruppo a causa dei fastidi al flessore (anche lui), si pensa, conclude il quotidiano, al reintegro di Basic.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, dopo la sosta Sarri ha un aiuto in più: i tre assi nella manica

Il tecnico laziale ritrova alcune pedine per la trasferta in casa del Sassuolo: le ultime in casa biancoceleste.

Al netto degli assenti impegnati in Nazionale, Sarri lavora in vista della gara in casa del Sassuolo che ci sarà dopo la sosta. In questo avvio abbiamo visto una Lazio dal doppio volto, che ha fatto male a Como e si è ripresa alla grande in casa contro il Verona.

Una Lazio tutta da capire quindi ma è anche vero che al tecnico sono mancate pedine importanti. Come sottolinea il Corriere della Sera, Sarri ha dovuto fare a meno di giocatori sui quali punta con decisione e che non hanno ancora giocato nemmeno un minuto.

Primo fra tutti, Alessio Romagnoli: lui il leader difensivo, in un sistema di gioco che esalterà più la fase di non possesso che non quella offensiva. La sua assenza (era squalificato nelle prime due giornate) è la più significativa. Tornerà e verrà inizialmente affiancato a Gila, ma potrebbe ritrovarsi a giocare anche con Provstgaard, che sta convincendo lo staff tecnico. Il punto fermo però è proprio Romagnoli.

Dalla parte opposta del campo è mancato Isaksen: l’esterno danese è rimasto fuori oltre un mese per la mononucleosi, ma già dalla gara col Sassuolo (14 settembre, ore 18), sarà a disposizione. Tornato ad allenarsi col gruppo, deve rimettersi in condizione dal punto di vista atletico. Ha una settimana abbondante per farlo e candidarsi per una maglia da titolare. In sua assenza verrà schierato ancora Cancellieri.

A centrocampo, conclude il quotidiano, sta recuperando Vecino, che Sarri conosce dai tempi di Empoli. Può prendere il posto di Dele-Bashiru ed essere il terzo titolare aggiunto che il Comandante ritroverà dopo la sosta.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri aspetta Vecino. Isaksen e Patric solo dopo la sosta

L’imperativo è archiviare la gara di Como e pensare subito al Verona.

Testa alla prossima sfida. La Lazio deve archiviare subito quanto accadutoi a Como. Come riporta Il Tempo, il ritorno a Roma dei biancoceelsti è stato immediato e già da oggi il gruppo tornerà a lavorare con la consueta seduta di scarico. Il pensiero corre inevitabilmente alla prossima sfida, la prima stagionare all’Olimpico contro il Verona, un appuntamento che dovrà segnare la riscossa.

Isaksen e Patric, si legge, non saranno recuperati in tempo e rientreranno soltanto dopo la sosta, mentre Gigot sembra ormai fuori dalle rotazioni tecniche più che fermo per problemi fisici. In difesa peserà anche l’assenza di Romagnoli, che dovrà scontare contro il Verona la seconda e ultima giornata di squalifica. Resta poi da chiarire la situazione di Vecino, alle prese con un fastidio muscolare che lo ha costretto a lavorare a parte negli ultimi giorni: la speranza di Sarri è quella di riaverlo a disposizione, perché la sua esperienza in mezzo al campo potrebbe garantire equilibrio e solidità a un reparto apparso in grande difficoltà a Como.

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STATISTICHE

Lazio-Torino, il dato delle gare disputate dopo la sosta: bilancio a favore dei granata

La pausa per le Nazionali sta per andare in archivio: da oggi la Lazio torna a pensare al campo. La seduta di lavoro a Formello è programmata per questa mattina: la testa è già alla sfida di campionato da giocare lunedì all’Olimpico contro il Torino.

Il Torino, evidenziano i dati Opta, ha perso solo uno degli ultimi otto confronti in Serie A contro la Lazio disputati dopo una sosta per le Nazionali (4V, 3N): l’11 settembre 1994 in casa dei biancocelesti.

Le due squadre torneranno a sfidarsi in questo tipo di match per la prima volta dopo oltre 16 anni (l’ultimo precedente risale al 14 febbraio 2009, 1-1 all’Olimpico).

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DICHIARAZIONI

Lazio, Zaccagni in conferenza: “La sosta arriva nel momento giusto. Ai tifosi promettiamo che…”

Il capitano della Lazio Mattia Zaccagni, in conferenza stampa, ha così commentato la pesante sconfitta in casa del Bologna:

“Stanchezza? Non credo che servano alibi di questo genere. Per noi giocare in Europa deve essere un onore. Lasciamo queste cose in disparte e ci prendiamo le responsabilità di questa sconfitta.

Questa sosta arriva nel momento giusto. Dobbiamo recuperare energie fisiche e mentali. Ai tifosi promettiamo che torneremo a essere noi. Saremo nuovamente cattivi e aggrediremo le partite. Ci siamo già rialzati da una sconfitta difficile come quella contro l’Inter e lo faremo di nuovo.

Noi la classifica non la guardavamo nemmeno a inizio anno, e a maggior ragione adesso non dobbiamo guardare queste cosa. Dobbiamo unicamente ripartire più forte possibile”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Dopo la sosta Vecino, Pedro e Romagnoli avranno un ruolo ancora più importante, ecco perché…” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste sul momento della Lazio:

Stasera guarderò la Nazionale, ovviamente per Rovella, poi Spalletti è un tecnico che mi piace.

Baroni non sta sbagliando niente, eccezion fatta per la partita di Firenze. Anche la strategia di giocare a Monza con un uomo in più è stata importante. Ha fatto crescere i singoli, si deve andare avanti così.

Il Bologna ha una mentalità offensiva, come la Lazio. Cercano di aggredire in avanti, di verticalizzare. Dopo la sosta comunque il rientro non è mai facile da pronosticare, non è detto che si riparta come si è arrivati alla pausa. La Lazio dovrà essere brava a non staccare la spina.

Vecino, Pedro e Romagnoli avranno una parte fondamentale quando rientrerà tutto il gruppo dagli impegni con le Nazionali. Ne parleranno chiaramente con il tecnico. Saranno loro a dare una mano per ripartire al meglio.

Pronostico Belgio-Italia? Dipende tutto da noi, da come faremo la gara. I giocatori italiani sono forti, soprattutto a metà campo; per me abbiamo il centrocampo più forte che c’è in Europa. Se stasera giochiamo come sappiamo vinciamo, perché siamo superiori“.

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NAZIONALI

Lazio, il successo paga: ora la sosta senza una squadra intera di nazionali

Archiviata la vittoria contro il Monza, è tempo di sosta per le Nazionali e saranno ben undici i giocatori della Lazio che lasceranno Formello: Mandas, Marusic, Tavares, Guendouzi, Rovella, Dele-Bashiru, Isaksen, Castellanos, Dia, Tchaouna e il fuori rosa Hysaj. Come riporta Il Messaggero, Baroni ha concesso due giorni di riposo alla parte della squadra che resterà a Roma. La ripresa degli allenamenti, infatti, è fissata per mercoledì alle 15.