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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Calisti: “La Lazio gioca e si diverte, vedremo quanto reggerà. Zaccagni si sta adattando, Tavares bene anche dietro” (AUDIO)

ERNESTO CALISTI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio mi è piaciuta anche con il Torino, mi piace l’idea di calcio di Baroni, mi piace vedere una squadra che gioca, si diverte, attacca anche con gli esterni bassi. Gli avversari sono sempre in difficoltà, sono molto soddisfatto anche se manca ancora quella affidabilità difensiva che vorrei. Da quel punto di vista c’è da lavorare, ma i passi in avanti sono stati fatti.

Romagnoli-Gila è una coppia che si completa bene. Lo spagnolo è difensore vero, è aggressivo, bravo in marcatura, rompe bene la linea. mentre Romagnoli sta crescendo gara dopo gara. Vado un po’ in controtendenza su Tavares. E’ stato un po’ criticato, ma secondo me chiude molto bene le diagonali, in qualche modo riesce sempre a chiudere sui cambi di gioco avversari. Non perde mai un contrasto.

Zaccagni, con il nuovo sistema tattico, forse è un minimo penalizzato dal punto di vista offensivo. Deve abbassarsi, accentrarsi, ma lo sto vedendo bene. Sta interpretando le nuove funzioni tattiche molto bene, con Tavares che arriva sta agendo anche da rifinitore. Quello che prima faceva Zaccagni nel 4-3-3, oggi lo fa il portoghese.

Ora aspettiamo altri test ancora più importanti. Ci sono squadre importanti che sono partite male. Quando tutte avranno finito il rodaggio, vedremo la Lazio come si posizionerà. Ad oggi sta facendo bene, abbiamo capito la mentalità di questa squadra. Si spende molto, vedremo se sarà in grado di mantenere durante la stagione questa tenuta atletica“.

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RASSEGNA STAMPA

Tavares e il record in Europa. La Lazio vola sulle fasce e gli attaccanti sorridono

Quattro assist nelle prime quattro presenze in Serie A, gli statistici di Opta non li avevano mai registrati dai dati raccolti dal 2004. Incontenibile, irrefrenabile, quasi impossibile da bloccare Nuno. I terzini di Milan, Fiorentina, Verona e Torino hanno provato l’impatto fatale con il portoghese. Un tremendo frontale. Una scia lascia quando sgasa in porta, si schianta sulle difese. L’azione del gol di Guendouzi ha richiamato gli assalti che s’erano ammirati contro il Milan. Tavares domenica ha piazzato uno sprint di 33 chilometri orari, è la propulsione dei suoi scatti a lasciare la scia. Solo Dia e Lazzari hanno fatto meglio, possono farne un vanto. Dia ha sprintato a 35 chilometri orari, Lazzari superando i 34. È la Lazio degli sprinter.

L’avvio in salita e poi l’esplosione

Nuno Tavares è uno dei colpi low cost, costerà 5 milioni nel giugno 2025 e sarà pagato per cinque anni, un milione all’anno all’Arsenal. Lotito e il diesse Fabiani ci hanno creduto. Tavares, incredibilmente mai convocato dalla sua Nazionale, solo presenze in under 21 per lui, era confinato tra gli esuberi dei Gunners dopo il prestito al Nottingham, dove l’avventura era finita prima di cominciare. Di questo 24 enne se ne dicevano tante: discontinuo, disattento, negligente, superficiale. L’inizio non è stato agevole, l’infortunio di Auronzo dopo la prima sgommata, il recupero a rilento, voci di inadattabilità e di mercato. Il Galatasaray s’era fatto vivo a metà agosto, l’avrebbe preso in prestito con riscatto. La Lazio ha continuato a crederci e Baroni l’ha lanciato in campo contro il Milan per scuoterlo. Da lì i rush che hanno cambiato destino anche alla squadra.

La Lazio vola sulle fasce

Palla a Tavares per arrivare in porta da sinistra, per dare il via alle volate offensive: «Il merito è della squadra che mi mette nelle condizioni di fare quello che so fare, ma la cosa importante erano i tre punti»Una scia luminosa ha portato al gol di Guendouzi e un’altra s’è accesa nell’azione (nata da destra) che ha portato Lazzari ad attivare Guendouzi, dopo il recupero di Rovella, e a lanciare Isaksen, dalla sua falcata e dal suo cross è nato il gol di Dia. Sempre da sinistra, con Pellegrini vice Tavares, è nato il terzo gol di Noslin. Fasce ad uso esclusivo della Lazio di Baroni, sempre più da record per cross effettuati in campionato. C’è una spinta nuova, mai vista negli ultimi anni. Le fasce erano asfittiche, ora sono elastiche. Correre e farlo forte, questo continua a chiedere il tecnico. Una manna per i 4 attaccanti che si fiondano in area per ricevere munizioni. Non più in fasce è questa Lazio che prova a diventare adulta per tornare grande. Corriere dello Sport

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Isaksen-Tchaouna? Quella fascia l’unico punto debole della Lazio. Devono essere più incisivi” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Isaksen e Tchaouna? Se ci fosse ancora Felipe Anderson, la fascia destra della Lazio sarebbe perfetta. Soprattutto per come sta giocando la squadra di Baroni, con mobilità e verticalità. Quella zona di campo offensiva credo che si possa definire il punto debole di questo inizio di stagione. Su Greenwood non dico altro, abbiamo seguito bene il tormentone e l’offerta della Lazio era importante, la decisione del ragazzo è stata diversa. Il punto è che Baroni sta molto insistendo sulle fasce e sulle coppie. Lui sa benissimo che l’asse di destra non è paragonabile a quello di sinistra Tavares-Zaccagni, ndr), ma per il suo gioco sono determinanti le catene esterne, per questo insiste su Isaksen e Tchaouna.

Ci sta un ragionamento di crescita in quel ruolo, anche perché comunque c’è una valorizzazione in atto del danese. Tchaouna mi sembra possa essere più incisivo, sprigiona un’energia maggiore, ma è anche vero che quando entra non lo fa sempre bene. Capisco la scelta di preferire Isaksen per motivi tattici, ancora di più in una squadra più offensiva. E’ più ordinato, anche se ieri ha impreziosito una prestazione non bellissima con l’assist per Dia. Deve dare continuità a quel tipo di iniziativa, deve essere più bravo nelle scelte decisive“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “La Lazio impone sempre il proprio gioco, ora vanno subiti meno gol. Tavares deve capire…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI (Raisport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Queste tre trasferte erano importanti per capire la reale dimensione della Lazio. Oggi possiamo dire che Baroni ha dato un’identità alla squadra che è scesa sempre in campo per vincere. In casa ed in trasferta, Udine a parte, gioca per imporre sempre il proprio gioco e questo è un elemento fondamentale per il proseguo della stagione.

Il migliore in campo, ieri, secondo me è stato Guendouzi. Per il gol, per la prestazione e per la personalità. Quando la Lazio ha preso il primo gol ha subito incitato e scosso i compagni. Poi citerei Mario Gila. Con i suoi recuperi ed anticipi non ha fatto vedere la palla ad un attaccante importante come Zapata. Il gradino più basso del podio lo darei a Tavares. E’ devastante quando offende, ma deve capire che in fase difensiva si deve giocare facile per evitare errori pericolosi per la squadra. Poi in attacco può e deve giocare anche difficile.

La Lazio ha segnato 12 gol, due a partita, ma ne sta subendo troppi. Ha preso i gol di Udinese, Genoa e Venezia. Le gare non si chiudono per questo motivo anche quando è nettamente superiore all’avversario. Io sono sempre convinto che i grandi obiettivi si raggiungono con le grandi difese”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, devi essere umilmente presuntuosa. Vecino un titolare aggiunto, bene Tavares, ma…” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste dopo il successo in casa del Torino:

Guendouzi lo conosciamo, per questo dicevo che da lui mi aspetto di più. Anche Isaksen deve fare meglio: ha fatto l’assist del secondo gol ma serve faccia meglio. Noslin? Credo che il gol sia importante, gli da fiducia. In una gara in cui va in campo nel finale, quando la situazione è sfalsata, va bene altrimenti deve avere campo. Così si può utilizzare gli ultimi minuti, oppure va messo come esterno.

Tchaouna ieri non mi è piaciuto molto, deve entrare meglio. Tavares è stratosferico, ha strapotenza fisica e tecnica; tuttavia, nella metà campo della Lazio deve fare meglio. In un paio di occasioni abbiamo rischiato le ripartenza.

Tanti tecnici sono bravi ma poi vanno visti in campo, nell’ambiente di lavoro. Per me Giampaolo era un allenatore bravo, ma al Milan non ha saputo esprimersi. Baroni è bravo sul campo e anche a gestire certe situazioni fuori e io queste cose vorrei che le pensassimo anche quando le cose non andranno bene.

Zaccagni così spreca più energie? No, ha il terzino che lo copre. Rovella? Anche lui è in crescita. A livello di esplosività, nel prendere palloni e pulirli ha fatto molto ben. Ha continuità di allenamento e lavoro e la squadra risponde bene, quindi è in crescita.

La gara di Firenze è stata importante anche per il tecnico, che nel primo tempo non aveva fatto cambi. Ieri le sostituzioni sono state f’aiuto.

Vecino? È tanta roba averlo. Si fa sempre trovare al posto giusto al momento giusto. Tecnicamente è bravo, se supportato dalla fisicità può fare bene in tutte le gare della stagione. È un titolare aggiunto.

In questa rosa il livello è buono, che può diventare ottimo. C’è qualità. Spesso sottovalutiamo i nostri calciatori. Il profilo di questo gruppo deve essere ‘umilmente presuntuoso‘; la Lazio deve pensare di potersela giocare con tutti, non si deve mai rallentare dopo aver fatto il primo gol.

Analogie tra me ed Isaksen? Intanto io sono destro e lui mancino. La mia qualità migliore era, dopo essermi liberato, quella di fare subito una scelta sul passaggio da fare. Questo modo di fare devi averlo ma va anche allenato. Isaksen mi è piaciuto più a Firenze, ieri non ha avuto il coraggio di puntare spesso l’avversario“.

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DICHIARAZIONI

Tavares forza quattro: “I miei assist merito della squadra. Dia giocatore fantastico”

La Lazio batte 3-2 il Torino e tra i protagonisti di giornata c’è Nuno Tavares, autore dell’ennesima prova di livello. Così il portoghese ha commentato la vittoria ai microfoni di Dazn:

Quattro assist in quattro gare? Il merito è della squadra che mi mette nelle condizione di fare quello che so fare, ma l’importante oggi era prendere i tre punti. E’ facile giocare con giocatori di esperienza. Dia? E’ un calciatore fantastico“.

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CURIOSITA'

Torino-Lazio, Tavares da record: il dato che esalta il portoghese

Alla fine del primo tempo la Lazio conduce sul Torino 1-0 il lunch match dello stadio Olimpico Grande Torino valido per la sesta giornata di Serie A.

Il gol del vantaggio porta la firma di Guendouzi, perfettamente servito da Nuno Tavares che ruba palla a sinistra tra diversi avversari. Ennesimo assist del portoghese che, come riporta Opta Paolo, ha segnato un nuovo record:

Nuno Tavares è il primo giocatore a servire quattro assist nelle prime quattro presenze in Serie A da quando il dato è disponibile (dal 2004/05)“.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Lulic: “Baroni ha appena iniziato, Tavares già si conosceva. Proposta di Fabiani per un ritorno? Solo una veloce chiacchierata…” (AUDIO)

SENAD LULIC in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Buongiorno a tutti voi ed ovviamente non c’è rivincita (ride, ndr). Poi non si sa mai, tra l’altro non è mai facile arrivare in finale per entrambe le squadre. Diciamo che questi trionfi ci mancano, sono sempre momenti belli e storici che non si dimenticano.

La Lazio è cambiata molto negli anni, io sono lontano, non vivo a Roma, non è facile per me dire cosa sia andata male con Tudor o con Sarri. Lui ha fatto un grande campionato, una grande seconda stagione, poi è difficile confermarsi agli stessi livelli. Con il tecnico croato è durata poco, mentre con Baroni hanno appena cominciato. Serve tempo per avere un giudizio completo. Ci sono tanti nuovi giocatori e nuovi dirigenti, ma la Lazio resta la Lazio e ci sia augura sempre il meglio.

Nuno Tavares l’ho visto solo nella gara contro il Verona. Bella partita, ottima prestazione, ma lui si conosce già da anni. Ha fatto bene come tanti altri, poi quando sei in vantaggio di un solo gol c’è il timore che possa accadere sempre qualcosa.

Tornare alla Lazio? Non mi metto qui a dire che voglio farlo, sono cambiati i dirigenti, non si sa mai cosa potrà accadere in futuro. Sono aperto per tutto, una cosa è certa, resterò sempre un tifoso della Lazio. Quando torno a Roma, quello che conta è l’affetto della gente e dei tifosi, significa che qualcosa di buono è stato fatto. A Monaco ho ricevuto una proposta informale da parte del direttore Fabiani? Io non lo conoscevo, ci siamo visti in albergo, abbiamo parlato 5′. E’ stato quello e basta, solo una veloce chiacchierata. Non ci siamo più sentiti e non ne abbiamo più parlato”.

PUBBLICATO ALLE 11,25

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APPROFONDIMENTI

Molla Tavares: la “cilindrata” che serviva per una Lazio tutto coraggio ed istinto

“Ritmo rock a sinistra. Percussioni supersoniche e prodigiosi scatti. Dopo 45 minuti sembrava rimasto a corto di fiato, s’è rianimato e ha ripreso a scattare a molla trovando la forza per sfiorare il gol e lanciare il contropiede”, così il Corriere dello Sport fotografa la prestazione di Nuno Tavares contro l’Hellas.

Sarri avrebbe parlato di “cilindrata fisica e tecnica“, Baroni gongola perché nel lusitano ha trovato quella spinta perpetua che permette a Zaccagni di liberarsi da marcature complicate ed alla Lazio di acquisire una variante tecnico e tattica che toglie riferimenti agli avversari e garantisce soluzioni offensive alternative alle solite. Tavares rappresenta tutto quello che l’ex allenatore del Verona chiede alla propria squadra: mobilità, fisicità, coraggio ed istinto. Per buona pace dei difensori centrali e dei mediani che sono chiamati a muoversi su porzioni di campo più vaste. Nuno, uno spericolato ma dolce andare.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio divertente e senza equilibrio. Dia-Taty, due bocche da fuoco…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Ci siamo divertiti ieri all’Olimpico, anche sofferto visto che questa Lazio di Baroni è poco equilibrata. E’ arrivata la conferma della bontà delle due punte, se Castellanos e Dia giocassero in altre squadre se ne parlerebbe di più. Va chiaramente trovato un equilibrio di squadra, la vittoria non solo è meritata, ma il risultato doveva essere più ampio.

Castellanos e Dia sono due bocche da fuoco, quello che mi emoziona da appassionato di calcio è vedere che sono assolutamente complementari. Dia tira meglio e più forte, anche da fuori area, mentre Castellanos è più bello da vedere e salta come pochi attaccanti. L’argentino fa cose speciali, in generale come coppia siamo al top. Magari non al livello di Lautaro e Thuram, ma è una coppia che va ammirata”.