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DICHIARAZIONI

Lazio, da Tavares a Guendouzi passando per Lazzari: il dott. Rodia fa il punto sugli infortunati

Dopo la gara dell’Allianz Stadium il medico della Lazio Fabio Rodia ai microfoni di Lazio Style Channel ha fatto il punto sull’infermeria:

Nuno Tavares? Non ci sono problemi particolari ha avuto dei crampi e quindi lo abbiamo sostituito per evitare problemi.

Guendouzi è sceso in campo grazie alla la sua forza di volontà, in più la nostra gestione ha fatto sì che oggi potesse giocato tutta la gara. Siamo soddisfatti per la dimostrazione di attaccamento alla squadra che ha dato.

Per quanto riguarda il rientro di Lazzari le tempistiche non ci sono perché noi andiamo sempre con molta cautela. Devo dire che l’ultimo controllo ha dato esiti confortanti quindi ci aspettiamo ulteriori miglioramenti in settimana”.

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ESCLUSIVE

Corbo: “Juve incerottata e con la pressione del risultato. Lazio? Attenzione a Tavares e Zaccagni”

Il corrispondente della Juventus per calciomercato.com, Cristiano Corbo, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei per presentare il match odierno della Lazio in casa dei bianconeri.

“Credo alla tranquillità di Motta anche se la Juve arriva incerottata alla gara di stasera e pure arrabbiata per il pari col Cagliari. A questo si aggiunge la pressione del risultato per i bianconeri. La Juventus ora ha un trittico di partite importanti, vincere oggi darebbe tranquillità. Resta evidente come i bianconeri non arrivano al meglio alla sfida con la Lazio”.

“Cabal terzino sinistro? Credo che Motta si fidi molto di lui. A destra ci sarà Cambiaso alto per aiutare i compagni con Tavares; credo l’abbia studiata così il tecnico. Condivido i dubbi su Cabal, ma la sensazione è che lasci in panchina anche valide soluzioni per alternare”.

“Weah e Fagioli magari verranno utilizzati a gara in corso. Rouhi può essere un sostituto sulla sinistra per Cabal. Parliamo di un terzino mancino che però può giocare da entrambe le parti. Danilo è in fondo alle gerarchie”.

“Motta? Critiche eccessive su Allegri, Thiago è stato accompagnato da una narrativa buona, positiva, che serviva alla Continassa. Credo che il nuovo tecnico sia all’inizio di un percorso, la Juve è dove si aspettava di essere, anzi, forse non si aspettavano questi progressi dal punto di vista del gioco”.

“Ora queste tre gare daranno la misura di quello che potrà fare la Juve in stagione: pure se arrivassero 4-7 punti contro Lazio, Stoccarda e Inter sarebbero tutti contenti”.

Tavares è molto temuto per quello che ha fatto vedere in questo avvio di stagione, Zaccagni è il calciatore che può fare più male. Aggiungo anche l’importanza di Taty. Tanti giocatori della Lazio sono importanti, anche se la Juventus ha la miglior difesa d’Europa c’è da stare molto attenti pure agli esterni”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, dal tutore per migliorare la postura al piano di gestione: i segreti della rinascita di Tavares

Si parte dal retroscena. Il riferimento di Lotito ai «quattro denti estratti» al portoghese è legato ai denti che incidevano sulla postura e impedivano di far lavorare i muscoli in modo fisiologicamente corretto. Problemi occlusali provocavano instabilità a livello posturale e questo contribuiva a causare infortuni. In questi casi alcuni muscoli esercitano un lavoro diverso rispetto a quello naturale. Un tutore gnatologico personalizzato è entrato a far parte del kit da partita di Tavares. Lo usa in allenamento e in partita, anche nelle interviste, si nota quando viene inquadrato in tv. Non se ne separa mai. Il lavoro di riabilitazione è stato svolto con i medici e i preparatori del Lazio Lab e dello staff di Baroni. Tavares ha ripreso tutte le sue capacità muscolari migliorando la postura e seguendo anche protocolli atletici specifici. Il Lab. 

Lotito negli anni scorsi ha voluto far analizzare i giocatori anche dal punto di vista dentale. Nel Lazio Lab è stata inserita la gnatologia, settore della medicina che studia fisiologia e fisiopatologia del complesso cranio-cervico-mandibolare. «In ogni squadra ci sono diverse problematiche di natura fisica, patologie legate alla postura, ai denti, a tante cose. Ho costruito un centro di alta specializzazione con trentasette medici, anche il dentista. Io mi informo quotidianamente sui miei ragazzi», una parte della narrazione del presidente risalente sempre all’incontro svolto alla Luiss. La frase su Tavares ha suscitato curiosità, da qui l’approfondimento. Il tutore gnatologico è uno dei correttivi che sono stati applicati per riportarlo al top e che ha contribuito a ridargli continuità negli allenamenti e nelle prestazioni. Tavares, dopo il primo scatto ad Auronzo, nell’amichevole contro il Trapani era finito ko: flessore sinistro. Non rientrava, era frenato e spaurito. Non si sentiva pronto, temeva di stirarsi di nuovo. Per questo l’esordio è stato ritardato, è avvenuto solo in Lazio-Milan del 31 agosto. Il percorso studiato su misura lo ha rivitalizzato e rinvigorito. Il Tavares di oggi è una macchina da guerra. 

Piano specifico e niente Europa 

I denti, la postura, ma non basta. E’ stato studiato un piano atletico specifico per consentire a Tavares di prevenire gli infortuni, di riposare, di esprimersi il più possibile al top. Baroni sfrutta le soste per concedergli giorni di riposo, vengono programmate sedute di massaggi, piscina o fisioterapia. Lo sta utilizzando solo in campionato, in Europa no. Cinque partite di Serie A giocate, le prime tre da 90 minuti (Milan, Verona e Fiorentina). Le ultime due non completate: 68’ contro il Torino, 86’ contro l’Empoli nonostante l’influenza che lo aveva debilitato nei giorni precedenti. Era stato il tecnico a svelare il suo stato clinico a fine partita spiegando uno dei motivi alla base del primo tempo giocato col freno a mano tirato. Era stata condizionante anche la presenza di Gyasi, un’ala adattata da esterno di centrocampo, per tenerlo più basso. Tavares, alla prima vera discesa della partita, aveva piazzato l’assist del gol di Zaccagni, il quinto della serie delle cinque partite.  

Fortuna in più, per la Lazio, è l’indifferenza insolita che mostra il Portogallo nel chiamarlo in nazionale. Questo consente al giocatore di limitare gli spostamenti e di dedicarsi interamente alla squadra biancoceleste. E’ ancora presto per tracciare un bilancio, ma l’inizio è stato promettentissimo, sorprendente. L’ultima stagione vissuta al Nottingham Forest era stata condizionata da infortuni e da uno stato di forma scadente. Solo 8 presenze in Premier League, l’annata di Tavares si era chiusa in anticipo a febbraio. Da titolare aveva giocato 5 volte. Altre 4 presenze si contavano in FA Cup. A Marsiglia, invece, con Tudor nel 2022-23 aveva giocato 31 volte e aveva segnato 6 gol. Ventritré furono le presenze da titolare. Giocava da cursore sinistro nel 3-4-2-1, giocava a tutto spiano. Era stata la prima vera stagione da protagonista in Europa. Continuità, esplosività. Poi il ritorno all’Arsenal dal prestito, un nuovo prestito al Nottingham e il blackout.  Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Baroni attende i nazionali: intanto prova Tavares a destra…

«Domani Baroni riavrà tutti i nazionali, ma intanto – in assenza di Marusic impegnato col Montenegro – studia soluzioni per sostituire l’infortunato Lazzari contro la Juventus: l’ultima prova vede Nuno Tavares a destra con Luca Pellegrini sul lato opposto». Così recita l’edizione odierna de “Il Messaggero” nell’articolo dal titolo “La Lazio cerca l’erede di Vecino”. L’emergenza terzino, con Lazzari ai box per infortunio e con Marusic in Nazionale, ha portato mister Baroni a provare una soluzione estrema. Nuno Tavares sulla fascia destra potrebbe essere una carta inaspettata per non perdere spinta offensiva da entrambe le fasce, con Pellegrini pronto a sgasare dall’altra parte. Resta da capire se il mister biancoceleste vorrà davvero giocare con un esterno a piede invertito, dopo aver dichiarato, nella conferenza stampa pre Verona, l’importanza che ha per lui avere un terzino “tradizionale”. 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Rovella meglio di Fagioli. Tavares a destra? Sarebbe una pazzia, ecco cosa farei…” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste a pochi giorni dal ritorno in campo della Lazio:

Italia-Israele? Gli avversari sono tutti difficili, ma l’importante è che la prestazione sia stata buona. E’ una squadra riconoscibile e credibile quella di Spalletti, questo conta. Ci sono giocatori di altissima qualità, uno su tutti è Tonali.

Fagioli? A me non piace, non è il migliore lì; Rovella è molto meglio di lui in questo momento, secondo me. Il biancoceleste ha più di lui lì, lo juventino ha un valore tecnico indecifrabile. Raspadori non è né da Nazionale, né da grande club: piace a Spalletti, ma è un calciatore normale.

Di Lorenzo? E’ il capitano, ci sta che si prende le critiche. E’ un giocatore forte, affidabile, è un difensore ma anche un centrocampista aggiunto. Tutti gli allenatori vorrebbe un calciatore così.

Daniel Maldini? E’ un calciatore di prospettiva, ha qualità. E’ un trequartista che può fare la seconda punta. Ieri ha iniziato in maniera timida, poi è uscita la sua personalità. Ha fatto meglio lui in un minuto, che Raspadori in tutta la gara.

Ai giovani in Italia non diamo tempo, se sono italiani. Li mandano a giocare ovunque, poi magari spesso li ricomprano.

Per quanto riguarda la Lazio, per me a centrocampo siamo corti poi va sentito l’allenatore. Lui ora vuole lavorare con Castrovilli e Dele-Bashiru, è giusto ma poi le valutazioni andranno fatte a gennaio.

Folorunsho? Può essere un calciatore funzionale, che Baroni conosce bene ma di profili adatti a questa rosa ce ne sono tanti.

Juventus-Lazio? Loro hanno speso tanto sul mercato e non stanno rendendo come pensavamo tutti i calciatori che sono arrivati. Koopmeiners è un ottimo giocatore ma non è un campione, Gasperini riesce a trasformare tutti.

La Juve sta facendo bene ma non benissimo, non subisce ma segna poco. Yildiz è forte, ha talento, ma in bianconero fa pochi gol. Gli infortuni tolgono qualcosa a Motta ma chi giocherà darà qualcosa in più, la spensieratezza per esempio. Io prenderei con le molle questa sfida. I laziali, umilmente, devono pensare di andare in casa di una grande squadra, consapevoli che possono fare bene. Mi aspetto una partita da tanti gol.

Tavares a destra? Non voglio crederci. Non posso toglierei quello che sta facendo bene. Sarebbe una pazzia di Baroni. In emergenza sposterei Pellegrini sull’altra corsia.

Castrovilli? Se pensiamo a quello che stava bene tre anni fa, a quelle qualità tecniche abbinate a velocità, lui con le capacità che ha in un centrocampo a tre o sulla trequarti, potrebbe innescare i compagni e fare bene. Se lo ritroviamo a livello fisico è un giocatore importante. In caso di assenza di Zaccagni, mi piacerebbe vederlo lì largo. Ad ogni modo, lo vedo dalla metà campo in su, per ora.

Il gioco della Lazio è irriconoscibile. La squadra è cambiata, prima si teneva più palla. Adesso, avendo giocatori bravi nell’1 contro 1 davanti, riesci a giocare anche con squadre chiuse perché hai più opzioni. Si fa un calcio più propositivo.

Sarri e Tudor senza panchina? Sono due tecnici completamente diversi. Sarri ha vinto ma non mi stupisce che non ha trovato squadra: non per il suo gioco ovviamente, quanto per il modo in cui interagisce con il gruppo, non trasmettendo una mentalità vincente; dalle gestioni che ha avuto alla Juve e alla Lazio questo è arrivato“.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Bonolis: “La Lazio è aggressiva, ha voglia e si diverte. Ecco chi mi ricorda Tavares…” (AUDIO)

Paolo Bonolis in collegamento a ‘NMM’

Sono contento per questo avvio di stagione. L’Inter ha avuto un paio di stop, anche dovuti al mercato estivo che ha fatto sì che la preparazione fosse differenziata. L’esordio col Genoa e il pari di Monza non ci sono piaciuti, nulla da eccepire invece sul derby perso dopo averne vinti 6; firmerei per ripetere questa serie di vittorie. Noi giochiamo su più fronti, ci sono rotazioni costanti. Vediamo come si comporta il Napoli che ha solo il campionato da gestire, questo potrebbe essere un aiuto.

Forse l’Inter deve sistemare la faccenda Çalhanoğlu, serve un giocatore alla sua altezza per sostituirlo, oppure occorre svegliare Asllani che gioca sempre in orizzontale; le possibilità le ha, ma deve convincersi non bastano i piedi educati.

Appagamento post scudetto da parte dei nerazzurri? Potrebbe starci, ma poi dipende da allenatore e calciatori che devono essere bravi a capire che chiuso un capitolo se ne deve aprire un altro.

La Lazio? Mi sta stupendo al punto che ho preso al fantacalcio Lazzari e Dia. Io in quest’ultimo ho sempre creduto, mi è sempre piaciuto. Ha sempre fatto il suo, lo scorso anno era mortificato dalla situazione. La Lazio è aggressiva, ha voglia, si diverte e si vede. E’ una squadra rognosa e se non ha cali di tensione può fare bene.

Tavares mi ricorda il Maicon che avevamo noi sulla destra. Quando parte sembra sempre che sta per cadere, ma poi resta in piedi (ride, ndr). Hernandez è scostante, ogni tanto ha la testa su altre faccende.

Noi abbiamo più rivalità con la Juventus che con il Milan. Il Milan ha vinto quando aveva la squadra forte, la Juve ha vinto anche quando non l’aveva e questo ha creato dei disturbi.

Nuovo formato Champions? Trovo un eccesso di calcio esasperato. Allo stesso tempo ci sono cifre e stipendi che tutti pretendono e quindi servono più partite. Le squadre che arrivano alla fine sono sempre le stesse, si potrebbe fare meno ma c’è il discorso economico che tiene banco.

I giovani si sono allontanati dal calcio? Mio figlio lo ha lasciato per il padel. Magari ora ci sono altre attività che possono distogliere l’attenzione. Parlerei anche dello smartphone che spesso cattura l’attenzione dei giovani“.

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Oddo: “Baroni non è una sorpresa. La Lazio gioca bene e diverte. Tavares? Determinante” (AUDIO)

MASSIMO ODDO in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’!

“Mi piace la Lazio di Baroni, sta facendo ottime cose. Sono partiti giocatori importanti, ma ne sono arrivati altrettanti interessanti. Un conto è allenare una grande squadra come la Lazio ma Baroni sta facendo davvero bene, lo conosco è un amico e sapevo che avrebbe fatto bene, per me non è una sorpresa. Lazio Europea? Difficile dirlo, sicuramente affronta le gare con coraggio e sfrontatezza e questo è un bene. La Lazio ha identità e ha dei campioni come Pedro che possono aiutare i più giovani”.

Sulla coppia Dia – Castellanos:”Stanno dimostrando di essere giocatori di valore. Castellanos già lo scorso anno aveva fatto vedere qualcosa di buono anche segnando poco, ritagliarsi spazio quando hai un giocatore con Immobile davanti non è facile. Dia è un giocatore importante e lo sta dimostrando, giocare con una squadra come la Lazio è diverso rispetto a giocare con una compagine che punta alla salvezza”.

Su Nuno Tavares” E’ un giocatore con grandi qualità fisiche, ma a dalla sua anche una buona tecnica che adesso è fondamentale anche per fare il difensore. Ha all’attivo già 5 assist e questo è determinante per i risultati della squadra”.

Il futuro di Oddo: “Mi auguro per la mia carriera di prendere una squadra dall’inizio perché finora non ho avuto molta fortuna, sono sempre subentrato a campionato in corsa e sistemare situazioni difficili non sempre aiuta.”

Sul sondaggio dei 4 attaccanti lanciato da RadioSeiLazio:”Beppe Signori è stato il simbolo della Lazio, era un attaccante stratosferico. Ho giocato con Miro era eccezionale, ci ho giocato con il Bayern Monaco. Vieri e Immobile sono comunque dei mostri sacri.”

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RASSEGNA STAMPA

Tavares, l’assaltatore regista con dribbling annesso: ora è caccia al gol

Impossibile fermarlo. Anche nelle partite in cui rende meno, complici i postumi di uno stato influenzale, Nuno Tavares diventa un fattore per la Lazio. Cinque presenze stagionali, cinque assist messi a referto. Un numero straordinario che rende il portoghese il miglior difensore in questo specialità nei top cinque campionati europei e il secondo calciatore in assoluto dietro solo a Saka dell’Arsenal a quota 7. Assist-man ma non solo: tanti i palloni che passano da lui, che a Torino ne aveva toccati più di tutti (67) e a Empoli ne ha toccati 55 pur con un primo tempo giocato prevalentemente a destra. Numeri importanti anche per i dribbling: 11 quelli riusciti, vicino alla vetta della classifica dei difensori in Europa.

Un Tavares così si era visto a Marsiglia nel 3-4-2-1 di Tudor – scrive il Corriere dello Sport, quando arrivò a segnare sei gol pur senza servire assist. Contando solo le gare di campionato, in 86 presenze nelle ultime cinque stagioni era riuscito a servire gli stessi assist serviti oggi in cinque giornate. Baroni ora lo gestisce, risparmiandogli alcune sedute di allenamento in questa settimana senza Serie A. Tavares ringrazia e sogna l’ultimo passo: il gol, già cercato insistentemente: “Sono veloce, so tirare bene con il destro, ma sono mancino. Posso dribblare, improvvisare” aveva spiegato presentandosi all’Arsenal. “Ho imparato a gestire alti e bassi e questo mi ha reso più forte” la versione raccontata a Formello. I tentativi di andare a rete sono finiti lontani dalla porta o ribattuti per ora, ma con un rendimento così la rete arriverà.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, l’attacco non tradisce mai. E solo Saka fa più assist di Tavares…

Hanno inciso quasi tutti gli attaccanti della Lazio anche contro l’Empoli. L’unico che non è risultato decisivo è Isaksen, anche se il danese ha avuto diverse situazioni per far male alla difesa dell’Empoli. Forse è questo il grande segreto di Baroni, riuscire a creare situazioni potenzialmente pericolose per tutti i suoi giocatori offensivi. Oltre a Isaksen, Zaccagni ha trovato il primo gol su azione, il secondo consecutivo dopo il rigore con il Nizza. Dia è stato ingabbiato da D’Aversa, eppure si è procurato un calcio di rigore con una giocata d’alta scuola che aveva anche liberato Isaksen al tiro, prima del corretto intervento di Ayroldi. Il rigore poi lo ha sbagliato Castellanos, che però ha lottato come un indemoniato per 100 minuti e a questo ha aggiunto la gran giocata che ha dato il via al gol di Pedro. Dello spagnolo abbiamo già detto, il pentagramma offensivo biancoceleste lo completa il frecciarossa da Lisbona. Nuno Tavares in questo momento è il difensore che fa maggiormente la differenza in Europa. Miglior assistman della Serie A a quota 5, solo Saka con 7 ha fatto meglio nei top cinque campionati europei. Condivide il secondo posto con Palmer, Yamal, Baena, Kane e Joao Neves. Una macchina da assist che accompagna alla perfezione il poker offensivo di Baroni, artefice di una Lazio che diverte, si diverte, e si fida anche di Pedro. Tmw

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Dia-Tavares, Lazio orgogliosa dei colpi. Ma il portoghese va gestito…” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Che Dia sia uno degli attaccanti più forti della Serie A non ci sono dubbi, sostenere poi che sia più forte di Vlahovic mi sembra un’esagerazione. Su Lukaku sono pronto a discutere, è un grande attaccante che però fatica ad entrare in condizione. Lautaro, Thuram, Vlahovic, Morata, ce ne sono tanti bravi, poi bisogna capire se si giudica solo la vena realizzativa o la qualità complessiva.

Tra Dia e Tavares, il colpo migliore del mercato secondo me è il primo. Tavares, a differenza dell’attaccante, è un giocatore che va gestito. Per rendere al massimo ancora non può giocare due gare ravvicinate. Motivo per il quale, non scenderà in campo dall’inizio in Europa League contro il Nizza.

Fabiani è molto orgoglioso dei colpi Tavares e Dia. Sul primo c’è incredulità perché sta dimostrando di poter ambire alle migliori squadre, ma la sua ultima stagione in chiaro-scuro ha concesso alla Lazio la grande occasione di mercato. Il rapporto qualità-prezzo per entrambi è felicissima. In molti parlano ancora dell’aspetto caratteriale che ha frenato Dia. Anche per questo motivo la Premier l’ha un po’ accantonato dopo la richiesta della scorsa stagione. Ma in realtà la sua carriera spiega che non siamo di fronte ad un calciatore difficile da gestire anche in tal senso”.