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RASSEGNA STAMPA

Lazio, tifosi verso un altro esodo: i numeri dei presenti a Parma

I sostenitori biancocelesti verso il sold out anche al Tardini.

Domenica alle 18.00 è in programma Parma-Lazio, gara valida per la 15esima giornata di Serie A. Come al solito i tifosi laziali rispondono presente e saranno al fianco della squadra. Come riporta Il Messaggero, i sostenitori biancocelesti preparano un nuovo esodo: ieri sera erano circa 3200 i tagliandi staccati sui 3500 del settore ospiti. La Nord chiede di colorarlo con sciarpe a profusione. Come sempre Sarri e i suoi potranno contare sul dodicesimo uomo in campo, anche in tarsferta.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mellone: “La Lazio è decima, che frase è ‘non vogliamo indebolirla’?E’ come dire…” (AUDIO)

ANGELO MELLONE (Dir. Daytime Rai) in collegamento a ‘NMM’

“Bello e giusto il tributo popolare a Ciro Immobile. Mi è piaciuto molto anche vedere Milinkovic-Savic in tribuna in mezzo ai tifosi. Questo vuol dire che, per fortuna, la lazialità è un sentimento che viene accolto da chi si apre. Sono due gesti diversi che collezionati in pochi giorni sono molto belli. La dirigenza laziale dovrebbe capire, fino in fondo, che ci sono dei momenti in cui la società, in quanto tale, dovrebbe fare un passo indietro, lasciando spazio ai protagonisti in campo. Il tifoso non campa di bilanci e plusvalenze, ma di appartenenza. Un sentimento che vedi in campo in relazione all’impegno di chi gioca, ma soprattutto quello che c’è ma non si vede. Tutto quello che va in scena prima e dopo la partita. La Lazio è il Natale calcistico di Roma. Quando sono circondato da tutta questa forza sono invincibile. Se uno pensa di trovare empatia con i tifosi con la rivendicazioni di alcuni risultati, e non di altri, vuol dire che in tanti anni non ha capito niente.

Che frase è “lavoreremo per non indebolire la squadra“? Sono anni che la Lazio ha un problema di comunicazione, ma dire questo è come dire che “se tutto va bene resteremo con la stessa forza“. Significa stare lì, senza pressioni di aspettative, tutto quello che viene è buono. La Lazio è decima!“.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Bologna, tifosi sempre presenti: si va verso i 40mila all’Olimpico

I sostenitori biancocelesti rispondono sempre presente: domani in 40mila a sostenere la squadra.

Doppio impegno casalingo nel giro di pochi giorni. Dopo la sfida di Coppa Italia con il Milan, si ritorna in campionato: domani la gara contro il Bologna, valida per la 14esima giornata di Serie A. Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, per la gara con i rossoblù sono stati venduti circa 7.500 biglietti, numero che si va ad aggiungere alla quota degli abbonamenti sottoscritti in estate, cioè 29.918 tessere. Il dato è cresciuto dopo la qualificazione centrata giovedì sera, al momento sono stati raggiunti quasi 37.500 spettatori, entro il fischio d’inizio di domani verrà superata la soglia delle 40.000 presenze.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Milan, l’Olimpico sarà una bolgia: il messaggio dei tifosi

I sostenitori laziali sono pronti al big match di Coppa Italia.

Dopo lo sciopero col Lecce (e nonostante un confronto successivo rifiutato da Lotito), la Curva Nord, come sottolinea Il Messaggero, mette da parte i rancori, si stringe intorno alla squadra e prepara un’accoglienza di fuoco al Milan per vendicarsi dei “misfatti” di San Siro: «Dopo tutto quello che è successo, sapete già cosa fare. Se volete andare ai quarti ci andrete con i timpani distrutti. Alla Lazio ci pensano i laziali. Benvenuti all’inferno. Dobbiamo condizionare l’andamento della partita come Allegri ha condizionato l’arbitro». Diretto, forte e chiaro, il riferimento alle pressioni su Collu per cui Max ha ricevuto appena un turno di squalifica (come Ianni, solo con una multa più salata) da scontare in campionato. Stasera richiamato l’arbitro internazionale Guida, al Var ci sarà Pezzuto. In attesa che il suggerimento di Sarri possa essere recepito dall’Aia, le panchine restano al fianco del nuovo monitor più discusso del calcio.

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RASSEGNA STAMPA

Coppa Italia, per Lazio-Milan vicina quota 40.000: il dato dei tifosi

In 40mila all’Olimpico per gli ottavi di Coppa Italia contro i rossoneri in programma giovedì alle 21,00.

C’è la Coppa Italia da onorare e i tifosi della Lazio non lasceranno sola la squadra neanche giovedì. Come evidenzia il Corriere dello Sport, sono saliti a 7.500 i biglietti venduti per Lazio-Milan di coppa. La sconfitta bruciante di San Siro in campionato ha fatto crescere il dato provvisorio, che probabilmente continuerà a salire nelle prossime ore. A questi numeri, poi, vanno aggiunti anche i 29.918 abbonati, dal momento che il primo incontro di coppa era compreso nel pacchetto insieme a tutte le gare casalinghe in Serie A.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mellone su Lazio-Lecce: “Gesto di dissenso simbolicamente giusto, non violento e riuscito. Una domanda bisogna porsela…” (AUDIO)

ANGELO MELLONE (Dir. Daytime Rai) in collegamento a ‘NMM’

“Con mio figlio ho deciso di non solo di non andare allo stadio a Lazio-Lecce, ma neanche di vedere la partita in televisione. Qui c’è una specie di incoscio collettivo laziale che si mobilita ed è molto ferito. C’è qualcosa che crea un sentimento diffuso di disagio e rassegnazione. Ogni tanto anche la rassegnazione implica momenti in cui diventa difficile contenerla, tanto da trasformarla, in modo non violento, in dissenso. Da abbonato, ritengo sia un mio diritto non andare allo stadio e buttare dei soldi che già ho speso. Credo che quello dei tifosi sia stato un gesto di dissenso simbolicamente giusto, pacifico, forte e rumoroso. Vedendo il numero di coloro i quali sono andati allo stadio, ritengo che sia stata anche una protesta riuscita. Penso che non si possa più parlare di sparuta minoranza. nessuno mi ha spinto a fare assolutamente nulla. Da uomo libero ho fatto la mia scelta.

Il difetto di comunicazione non è solo quello che io come società dico. Ma anche quando, per questioni di narcisismo, non ascolto, mi chiudo. Tanto da creare un’auto-narrazione di un modo perfetto che, se non viene capito dagli altri, non prevede una propria responsabilità. Il sentimento comunitario di una tifoseria va rispettato, va accolto. Una domanda bisogna farsela arrivati a questo punto. Questa è una chiusura narcisistica, una bolla impermeabile, inscalfibile in cui pensi che il mondo funziona come pensi debba funzionare.

Non è un episodio, è una sedimentazione, è uno schema che puntualmente si ripete. Tra l’altro in una stagione in cui, a fronte dell’incrinatura dell’assioma della società perfetta dal punto di vista della gestione dei conti, c’è una tifoseria che si abbona in massa. Quando tu hai una tifoseria che si sente orfana, nella condizione psicologica in cui la storia della Lazio gli è stata sottratta, qualche domanda devi portela. Devi anche mettere in conto la possibilità di ammettere degli errori”.

Ascolta l’intervento integrale:

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TIFOSI

Lazio, l’esodo dopo lo sciopero: in duemila a San Siro

Dopo una sfida surreale, giocata in uno Stadio Olimpico semivuoto a causa della protesta del tifo organizzato, la Lazio ritroverà una buona fetta dei suoi tifosi per la partita di San Siro contro il Milan, in programma per sabato sera. A quanto si evince dai dati di vendita dei tagliandi, infatti, sarnno in molti i tifosi che seguiranno i biancocelesti nell’insidiosa trasferta milanese.

La Lazio è già concentrata sulla sua prossima sfida, quella di Serie A contro il Milan, che incontrerà pochi giorni dopo anche nel turno di Coppa Italia. La trasferta a San Siro è in programma per sabato 29 novembre. Il fischio di inizio sarà alle 20:45. 

I biancocelesti affronteranno un Milan in fiducia, reduce dalla bella vittoria nel derby contro l’Inter. Non sarà facile contenere i rossoneri, considerando che in palio ci saranno punti preziosi per le ambizioni di entrambe. I calciatori lo sanno bene e, a quanto pare, i tifosi non sono da meno.

Per l’occasione, l’11 di Maurizio Sarri potrà contare sul supporto dei propri tifosi. In molti raggiungeranno Milano per assistere alla sfida, almeno secondo quanto ci rivela il dato sui tagliandi venduti. L’incasso continua infatti ad aumentare. Alla mezzanotte di martedì 25 novembre sono stati staccanti 1950 biglietti. Ci si attende che il dato salga ancora, nei prossimi giorni.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Sciopero per interessi? Anche Lotito ne ha, ma i tifosi mettono i soldi. Poi sul rispetto…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Partita giusta, fatta bene, ritmi alti, fraseggi. La Lazio non ha concesso quasi nulla al Lecce, il rammarico è aver tenuto la gara in bilico fino all’ultimo.

La classifica comunque resta quella, la Lazio non ha svoltato dopo la vittoria di ieri. Già sabato prossimo in casa del Milan ci sarà una sfida difficile. Non si può essere contenti perché dall’ottavo posto si è passati al settimo.

Sarri non considera ancora questa squadra competitiva, a differenza di ciò che sostengono presidente e direttore sportivo.

Le dichiarazioni Lotito? Vorrei sottolineare due passaggi: il primo quando dice che i tifosi non sono entrati per interessi. Lui non ha ‘interessi’? Seppur legittimi li ha ma la differenza è che i tifosi mettono i soldi per la Lazio e lui li prende. Secondo: quando dice che i tifosi devono rispettare la società; è vero, ma in 21 anni quand’è che la società ha rispettato i tifosi?”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, tracce di sarrismo e contestazione diffusa. Lotito deve fare i conti con il malessere dei tifosi” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Lazio-Lecce? Da una parte c’è la contestazione, dall’altra la squadra che ieri mi ha sorpreso tanto in positivo. Abbiamo visto tracce di sarrismo evidente, il palleggio non è mai stato sterile, la Lazio è stata molto verticale; veramente una buona partita. La squadra continua a crescere. L’unico neo è che dovevi chiudere prima la partita.

Tifosi? In tanti hanno aderito alla contestazione. La protesta ha funzionato da parte di chi l’ha proclamata. Il malessere da tempo è diffuso e Lotito ci deve fare i conti.

Ieri sera sono arrivati segnali interessanti. La nota dolente gli stop di Cataldi e Gila che approfondiremo in queste ore. Sono giocatori troppo importanti. Un altro che è diventato fondamentale ormai è Basic.

Sul gol annullato a Dia guardate cosa fa Gabriel, neanche protesta, è arrabbiato con se stesso, sa che non c’è niente. Se l’arbitro ha voluto compensare per il gol annullato al Lecce a inizio partita ha sbagliato. Il gol di Sottil era da annullare per un fallo clamoroso su Basic a inizio azione e non sul fallo fischiato a Isaksen. Il gol della Lazio era regolare”.

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Lazio, solo in dieci mila all’Olimpico: affondo Lotito, la frattura è totale

Il braccio di ferro tra società e tifosi non accenna a placarsi. Dopo giorni di silenzi e tensioni, la Lazio ha diffuso la propria posizione ufficiale sul “caso Paparelli”, tema che ha portato ieri allo stadio appena diecimila spettatori. La grande maggioranza dei sostenitori è rimasta fuori dal settore, aderendo allo sciopero annunciato dai gruppi organizzati. Nella nota divulgata in mattinata, il club denuncia “accuse infondate” e giudica “sbagliato” trasformare il ricordo di Vincenzo Paparelli in un pretesto polemico: per la società, uno striscione può essere autorizzato solo se presentato secondo le procedure, e chi non segue tali regole non può pretendere deroghe.

Claudio Lotito, intervenuto prima del fischio d’inizio, ha espresso un pensiero netto davanti alle telecamere: «Non comprendo le ragioni dello sciopero, non riguarda un gruppo di persone ma un comportamento fuori dalle norme. Io rispetto i tifosi, ma le regole valgono per tutti. Certe rivendicazioni non sono accettabili». Il presidente ha definito “falsa” la ricostruzione secondo cui sarebbe stata negata la memoria di Paparelli e ha ribadito che quattro rappresentanti della tifoseria avevano chiesto di essere presenti in campo, richiesta giudicata non opportuna nel contesto attuale.La famiglia Paparelli, viene precisato, è stata sempre rispettata e accolta in maniera formale, lontano da ogni uso strumentale della tragedia.

Per Lotito, il tentativo di alcuni gruppi di assumere un ruolo decisionale nel rapporto tra club e tifosi è “inammissibile”. La protesta si è fatta sentire: all’Olimpico si sono contate poco più di diecimila presenze, mentre i settori tradizionalmente più caldi  Curva Nord e Distinti, sono rimasti quasi deserti. I numeri del sondaggio interno alla nuova aquilotto Flaminia confermano il malcontento.Il presidente, però, tira dritto: «Nessuna intimidazione. La Lazio non può essere ostaggio di pochi». La frattura resta aperta e il clima, attorno alla squadra, continua a essere incandescente. Il Corriere dello Sport.