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DICHIARAZIONI

Il ritorno di Patric: “Siamo in ritardo ma la strada intrapresa è giusta. E sui tifosi…” (AUDIO)

Lo spagnolo in zona mista ha commentato così il successo sul Lecce:

“Bella partita e un’altra rete inviolata. Avremmo potuto fare più gol, ma abbiamo giocato bene sia dietro che davanti. Anche nel palleggio penso sia stata la miglior gara dell’anno, continuiamo su questa strada.

La classifica alla fine è quella che viene fuori da ogni partita: dobbiamo pensare al campo. Siamo un po’ in ritardo ora ma l’anno è lungo e la strada è giusta. Piano piano facendo due o tre vittorie di fila si ritorna lì.

Non era facile entrare dopo tanti mesi con quella situazione, ma mi sono trovato bene. Cerco sempre di dare tutto per questa maglia, a prescindere dai minuti. Mi alleno al 100% per farmi trovare pronto.

Ci sono mancati i nostri tifosi, in casa sono un’arma in più e un valore aggiunto. Speriamo ci siano dalla prossima”.

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SOCIETA' TIFOSI

Lazio, botta e risposta Curva-società: “Non accettiamo venga messa in dubbio integrità club”

La società ha risposto alla Curva. Dopo il comunicato degli Ultras che rivelano di aver chiesto di mettere uno striscione per Vincenzo Paparelli in Curva Nord, col permesso che sarebbe stato accordato solo in caso di ingresso, è arrivata la replica della Lazio.

“La S.S. Lazio rigetta con assoluta decisione le accuse infondate e offensive rivolte alla dirigenza. È profondamente ingiusto e inaccettabile trasformare il rispetto per la memoria di Vincenzo Paparelli in uno strumento di polemica o ricatto.
La Società ha sempre onorato – e continuerà ad onorare – la sua memoria in modo autentico e dignitoso, senza piegarsi a narrazioni distorte.

A scanso di equivoci, ricordiamo un principio semplice e noto a tutti: uno striscione può essere autorizzato solo se presentato, firmato e accompagnato da chi lo espone; senza chi lo espone non può esistere alcun ingresso.
La Lazio non presta il proprio palcoscenico a strumentalizzazioni: il nostro compito non è amplificare polemiche, ma tutelare la serenità dell’ambiente e il valore dei nostri simboli.

Non accettiamo che venga messa in dubbio la nostra integrità né che si dipingano i nostri valori come inesistenti. Chi muove accuse così gravi dovrebbe avere almeno il coraggio di firmarsi, invece di nascondersi dietro un generico ‘tifo organizzato’.

La dirigenza, ogni giorno, lavora con dedizione per rispettare e rendere ancora più gloriosi questi colori: dal primo giocatore allo staff tecnico, da ogni collaboratore fino all’ultimo componente della nostra grande famiglia.

Oggi per la Lazio è una giornata speciale, ricca di significato, dedicata a sostenere e stare vicino a tutte le donne che ogni giorno subiscono violenze. Presenteremo Flaminia, la nostra nuova aquila, che ci rappresenterà da qui in avanti.
Celebreremo questi simboli e i nostri ragazzi, che scenderanno in campo portando sulle spalle i nomi delle loro donne, insieme a chi ha davvero il cuore che batte per questa maglia”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, da Lotito mancanza di volontà di arginare questo malessere” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Tifosi-Lotito? Con il martellamento che c’è da parte delle radio, è evidente che si fatica dall’altra parte ad avere rapporti. Non c’è neanche la volontà di arginare questo malessere, perché non c’è un filtro, non c’è nemmeno un tentativo di dialogo. Viene trascurata in maniera netta questa situazione che però è fondamentale, perché così facendo crea un’aria negativa nell’ambiente.

Bisogna anche rispettare i 30.000 che si sono abbonati. Io credo che se loro vanno a vedere domenica la partita, qualche notizia su chi le partite le gioca e sugli avversari vanno date. Sul discorso che questo club, per la storia che ha, meriterebbe una società più ambiziosa non ci sono dubbi. Il fatto che certe notizie si dicano in radio ma non sui giornali è perché noi lavoriamo per capire se una notizia è vera o no; quando le notizie non si rivelano veritiere, sul giornale non ci vanno. Serve quindi una grandissima attenzione prima di pubblicare notizie perché la gente ha bisogno di sapere cose vere.

Lecce? C’è da mettere in campo una formazione decente per domenica, il rallentamento di Castellanos non ci voleva; il ragazzo è molto giù, nonostante sia tosto e infatti si stava impegnando per tornare a disposizione quanto prima. Quando si parla di questi infortuni comunque le tempistiche sono queste”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Bezzi: “Tifosi contro Lotito? Va cambiata strategia. Lui non fa un passo indietro, anzi, rafforza la sua posizione” (AUDIO)

GIANNI BEZZI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Questa sosta ci dice che è una settimana in cui Sarri può lavorare un po’ di più col gruppo, nonostante ci siano dei giocatori impegnati in Nazionale. Pausa utile anche per la società, società per capire la situazione di gennaio; si parla di nuovo di Insigne che aiuterebbe la rosa.

La Lazio mi sta un po’ annoiando, sono stufo di sentire le solite cose contro il presidente: tutte le situazione da affrontare bisogna vedere se poi portano risultati. Io capisco la delusione dei tifosi ma il martellamento contro una persona che non fa un passo indietro, anzi rafforza la sua posizione in questi momenti, è inutile. Io credo sia più intelligente cambiare strategia.

Il presidente è stato attaccato con degli striscioni in Parlamento, con gli aerei: chi fa questo e ha visto che nulla cambia nulla non può pensare che la politica aiuti. Anche dire che all’interno di questo partito prima o poi lo faranno fuori è una grande sciocchezza, chi fa certe affermazioni non conosce la politica, che è fatta con i voti e vi posso garantire che Lotito è un uomo molto apprezzato all’interno del suo partito perché è una macchina da guerra, lavora tanto. Questo interessa alla politica. Per quanto Lotito sia malvisto fuori, è benvisto dentro. E se i tifosi non lo voteranno, dai giallorossi di voti ne arriveranno tanti.

Lotito se ne infischia, lui resterà presidente finché vorrà e potrà, quindi va cambiata la strategia dei tifosi”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Lazio, è tempo che la società si manifesti e chiarisca su mercato e rinnovi” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘NMM’

“La Lazio come squadra sta dando quello che può dare. Si sta dando da fare per dare una mano alla società, poi è chiaro che alcune situazioni sono brutte perchè creano dei problemi. Ci sono diversi giocatori che dovrebbero rinnovare il contratto e questo può creare dei problemi. Se non accade diventa complicata la situazione visto che siamo anche reduci da un blocco di mercato. Non vedo l’ora che arrivi chiarezza su questi fronti. La società deve manifestarsi, deve far capire anche alla squadra quali sono le intenzioni e le prospettive anche dei singoli. Viceversa, è normale che i giocatori pensino anche ad un futuro diverso”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Accanimento terapeutico del presidente della Lazio contro i tifosi. Gestione al capolinea” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Oggi due notizie riguardano le squadre romane: da una parte l’intervista di Gasperini che parla con ottimismo dello scudetto, aprendo all’entusiasmo dei propri tifosi; dall’altra, in casa Lazio, invece si parla del mancato ingresso della Curva contro il Lecce. Notizie diametralmente opposte. Qui c’è un accanimento terapeutico del presidente contro i tifosi: la sua gestione è arrivata al capolinea.

Bisogna parlare chiaramente alla gente: la Lazio deve vendere i pezzi migliori per fare cassa, che tra l’altro hanno voglia di andare via per giocare le coppe. In più, non c’è la volontà di venire qui, perché il brand Lazio non attira più. Sei come Udinese e Torino senza coppe”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA TIFOSI

Lazio-Lecce, tifosi in protesta per la questione-Paparelli: la ricostruzione (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ho sentito Gabriele (Paparelli, ndr), quel giono aveva la febbre e nonostante l’invito della Lazio non ha potuto prendere parte alla partita. Lui e la figlia sono stati invitati in tribuna autorità; i ragazzi della Curva, oltre al prendere i biglietti per loro per la Nord, avevano organizzato l’ingresso in campo. Tutto si poteva aspettare tranne che lo stuart bloccasse l’ingresso della ragazza in pista. L’unica spiegazione, al di là delle varie versioni, è che il divieto sia dipeso dalla tensione Lotito-ultras da tempo in atto; si è quindi addirittura arrivati a questo punto qui. Alla fine Giulia ha assistito alla scenografia dal basso della Curva ed è stata felicissima. Dopo la scenografia è stata accompagna in tribuna autorità dove la Lazio aveva riservato i posti per lei ed il papà che però, ripeto, non c’era. Il fatto che sia minorenne non regge, visto che era anche accompagnata dalla madre. Tuttavia le versioni sono tante fatto sta che alla ragazza è stato negato l’accesso accesso”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mazza: “Lazio, il Lotitismo non sarà più sostenibile nel tempo. Non potrà non capire che il ciclo è finito” (AUDIO)

MAURO MAZZA in collegamento a ‘NMM’

“Sarri è l’unico punto di riferimento per la tifoseria e ad ogni dichiarazione si accentua una contrapposizione con la società chiara. Anche l’ultimo comunicato del club è la sanzione di un contrasto profondo. Dove va a parare questa cosa in vista del mercato di gennaio? Verso una rottura definitiva?

La mediocrità è peggio delle crisi. Quello che chiedo alla Lazio è di risparmiarci l’anonimato. Meglio soffrire sapendo che non si può soffrire sempre. La competizione lo è in ogni senso. Una Roma che va bene on può non costringere noi a metterci al passo, a darsi una scossa. Pena, la condanna ad essere marginali. Qualcosa deve accadere, non si può andare avanti così, io a metà classifica non ci voglio stare. Auspico un nuovo inizio per la Lazio.

Credo che ci sia un limite oggettivo di una gestione societaria personsalistica. L’altro limite ce lo mette il presidente con il suo essere. Parla quando dovrebbe tacere, tace quando dovrebbe fare il contrario. C’è l’oggettiva difficoltà di competere in un calcio per come è oggi. Penso che Lotito sia il peggior avvocato d’ufficio che si possa assegnare a se stesso. C’è l’evidenza dell’insostenibilità di alcune sue tesi. Alla lunga non ci potrà non rendere conto che il ciclo è finito. Se lui fosse in grado di chiedere una collaborazione,una partecipazione a sostanze economiche importanti perchè no. Ma lui è incapace di convivere con chicchessia e questo rende impossibile una rinascita della sua stessa gestione. Se le cose continuamo in questo modo, il Lotitismo non sarà più sostenibile nel tempo. Anche la stessa diffusa protesta dei tifosi sarà destinata ad aumentare. Lui è impegnato anche in politca attivamente. Un politico agli umori popolari non può non essere sensibile. Lui ed il suo partito non possono non ascoltarli. Se la situazione si incattivisice ancora di più, sarebbe a dispetto di tutti mantenere alcune posizioni. Non penso a violenze, ma ad un distacco, ma ad una palese e quotidiana manifestazione di insofferenza”.

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TIFOSI

Lazio, con il Lecce senza tifoseria organizzata: il motivo la protesta della Curva Nord (FT)

Con il Lecce dopo la sosta senza il calore della propria tifoseria organizzata. La protesta nei confronti della società Lazio prosegue, anche se il motivo questa volta chiama in causa i fatti del pre-gara di Lazio-Juventus. Nello specifico le modalità con le quali è stato omaggiato il ricordo dedicato a Vincenzo Paparelli. E’ la Curva Nord, stessa, attraverso i propri canali social, a spiegare i dettagli che hanno portato alla decisione: “Dopo la decisione della Società Lazio di non permettere I accesso in campo alla nipote di Vincenzo Paparelli per dare il via alla scenografia in ricordo di suo nonno i gruppi organizzati del tifo laziale hanno deciso che per la partita Lazio Lecce di domenica 23 novembre NON ENTRERANNO ALLO STADIO ed invitano tutti i tifosi a seguire questa forte forma di protesta seguirà comunicato. I gruppi del tifo organizzato”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Flaminio? I tifosi vogliono prima sapere se si potrà fare mercato a gennaio. Si deve sperare che…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Flaminio? Parliamo di una non notizia, non ci sono novità. I tifosi poi non vogliono sapere se tra qualche anno si farà lo stadio, ma se tra pochi mesi si potrà fare mercato. Interessa più ciò che accade ora. Le parole del presidente farebbero volare gli aerei ma poi i fatti sono altri.

Magari l’incontro con la società per parlare di mercato ci sarà in questi giorni ma Sarri non riceverà garanzie perché al momento non le ha nemmeno Lotito. Si tratterebbe di un incontro assolutamente interlocutorio. Solodopo i primi giorni di dicembre si potrà sapere di più, una volta conosciuto il responso della commissione.

Il problema sarà vendere i giocatori, per poi trovare quei giocatori che Sarri si aspetta, che sia un regista o un esterno. Dobbiamo sperare che arrivino delle offerte e devono essere congrue. I giocatori in partenza sono quelli che non hanno mercato.

Qualcuno dovrebbe spiegarmi se il lavoro di Fabiani può essere promosso. La rabbia dei tifosi è tanta. Consiglio di tenersi la rabbia per gennaio, se c’è da elogiare elogio, se c’è da criticare critico. Sarri ha detto che la classe arbitrale non è all’altezza, e criticare le sue parole da parte della società non ha senso”.