Vecino si è rivelato uno degli uomini in più della Lazio di Tudor. E’ il centrocampista che meglio riesce a occupare gli spazi, buttarsi in avanti e fare gol, dal momento che con il nuovo allenatore ne ha già segnati 3. Tudor punta sul 32enne la prossima stagione e lo stesso uruguaiano è felice di restare, nonostante la scadenza a giugno 2025.Attualmente non ci sono stati contatti per un eventuale rinnovo, ma questo aspetto non sta condizionando il suo rapporto con la società.
Come ricorda il Corriere dello Sport, in questa annata complicata Vecino è riuscito a emergere meglio di chiunque altro, 6 gol in campionato e una in Champions League, superando il suo record di 5 con l’Inter. Quattro di queste sono arrivate da subentrato, sottolineando la sua qualità da “spaccapartite”. Vecino è un elemento di cui Tudor non vuole assolutamente privarsi, nonostante la situazione contrattuale. Con l’Inter ha giocato fino all’ultima giornata senza aver rinnovato e con la Lazio potrebbe ripetersi fino a giugno 2025, anche se non sono esclusi rinnovi.
Il Sassuolo ancora nel destino di Alessio Romagnoli? Possibile analogia ipotizzata dal quotidiano ‘Leggo’ che ricorda come contro gli emiliani il 13 biancoceleste abbia giocato l’ultima partita con il Milan. Sempre contro di loro potrebbe essere l’ultima partita in maglia biancoceleste. In due anni è tornato ai massimi livelli con Maurizio Sarri, ma con Tudor le percezioni sono cambiate.
Romagnoli è sempre il leader del reparto, ma non è il centrale ideale per la marcatura a uomo utilizzata dal croato. A questo si aggiunge il rinnovo promesso dalla società ma non ancora arrivato. La volontà è di continuare alla Lazio, la sua squadra del cuore, ma dopo mesi di attesa non è da escludere una cessione. Anche questo sarà uno dei punti che toccheranno Tudor e Fabiani una volta finito il campionato.
GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!
“L’Atalanta ha stravinto la finale di Europa League. Penso che Xabi Alonso abbia sottovalutato le doti e le peculiarità della squadra di Gasperini che si esalta quando deve aggredire il possesso di palla degli avversari. L’idea di Tudor è proprio quella lì, comprare giocatori importanti con grandi capacità aerobiche, fisiche, esplosive che possano concretizzare uno stile di gioco aggressivo e veloce.
Per quanto riguarda Luis Alberto, c’è stato un incontro con gli agenti da parte della Lazio ad inizio settimana. E’ stata recapitata alla società un’offerta di 5 milioni arrivata dal Qatar che la Lazio ha rifiutato. La richiesta di Lotito è di 15 milioni di euro, ma se l’Al Duhail, il club in questione, dovesse arrivare a 10 milioni di euro, credo che la vicenda si possa chiudere. La percentuale sulla rivendita che il club biancoceleste deve al Liverpool non è altissima, si tratta del 20 per cento delle cifra complessiva incassata.
Kamada? Il suo futuro può orientare anche il giudizio dell’allenatore nei confronti della società. Non è che potrà chiedere chissà cosa se poi non riesci a trattenere un giocatore che è già in rosa. La questione riguarda l’ingaggio, il giapponese vorrebbe firmare per un anno a tre milioni e mezzo più bonus. La Lazio chiede di esercitare la clausola in essere per il rinnovo triennale alle stesse cifre di oggi.
Colpani è in uscita dal Monza, per quel ruolo sarebbe l’ideale, certamente ha più qualità di Tchaouna. C’è una differenza economica tra i due, il mancino italiano è valutato sui 19 milioni di euro. In quel ruolo va capito il destino di Isaksen. Tudor l’ha scelto inizialmente, poi gli ha sempre preferito Pedro”.
Ai tempi dello scudetto del 2000 io seguivo la Lazio per la Rai… STEFANO MATTEI (RaiSport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’
“Ai tempi dello scudetto del 2000 io seguivo la Lazio per la Rai, ho fatto tantissime domande in diretta a Eriksson e non ho mai ricevuto una risposta stizzita o fuori posto. Un altro grande signore del calcio è Claudio Ranieri che si è appena ritirato.
Ricordo che chiusi la giornata dello scudetto della Lazio del 2000 alle 4 del mattino a Formello aspettando il pullman della squadra dopo essere stato al Circo Massimo. Ricordo anche che il custode dei campi dell’epoca ci offrì delle pastarelle perché noi eravamo digiuni da pranzo. Fu una giornata incredibile.
Devo poi fare i complimenti all’Atalanta per aver vinto tenendo sotto controllo i conti, grazie al player trading e all’area scouting che consentono di mantenere alti i livelli anche se ci sono cessioni.
Andando alla Lazio, secondo me non c’è più spazio per Luis Alberto, sia per le sue troppe bizze che per la sua incompatibilità per il gioco di Tudor. Quello che non capisco è la scommessa su Tchaouna: 10 milioni per un giocatore anarchico, di appena 21 anni e non di grande livello, quando con poco di più si potrebbe prendere Colpani e tenere Isaksen. Servono certezze e non scommesse. E’ vero che bisogna anticipare le concorrenti e andare su questi profili, ma non mi pare che per il giocatore della Salernitana ci sia la fila”.
EMPOLI, ITALY - SEPTEMBER 19: Andrea Pinamonti of Empoli FC in action during the Serie A match between Empoli FC and UC Sampdoria at Stadio Carlo Castellani on September 19, 2021 in Empoli, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)
Bruno Giordano a ‘NMM’
Bruno Giordano a Radiosei: ” Bella atmosfera a Dublino tra le due tifoserie, credo che la vittoria dell’Atalanta possa portare un valore aggiunto rispetto alla stagione. Una possibile vittoria stasera dei neroazzurri potrebbe far si che il Torino ottenga almeno un punto nell’ultima giornata di campionato. L’Atalanta è molto concentrata, mi auguro possa vincere.
Gasperini è sereno ma un pò preoccupato per la posizione di Frimpong, Xabi Alonso in conferenza stampa è sembrato molto sicuro di sé. Credo comunque si parta da 50 e 50 questa sera, sono due squadre che difensivamente lasciano molto. Scamacca sarà della partita, mentre manca De Roon.
Tudor sta dando discreti risultati, è giusto che venga riconfermato, prossimo anno si ripartirà tutti alla pari poi sarà il campo a decidere. Castellanos si trova spesso nel posto giusto, sa muoversi all’interno dell’aria di rigore, attacca bene la profondità ma deve concretizzare di più, deve essere più incisivo. Scamacca ad esempio, ha un tiro impressionante, ha la giusta cattiveria.
Pinamonti potrebbe essere utile per la Lazio, sa giocare, è migliorato molto sotto l’aspetto della personalità, conosce bene la Serie A. Può essere la sintesi giusta tra Immobile e Castellanos.
“Casale si era stufato di Sarri ed era spento? No, per questioni personali ha passato un periodo difficile. Non c’entra nulla Sarri. Con Tudor sta meglio perché ha superato il momento difficile”. Queste le parole, riportate dal Corriere dello Sport, di Mario Giuffredi, agente di Nicolò Casale, difensore biancoceleste.
Con Tudor la rinascita, dopo il periodo non favorevole con Sarri che lo aveva relegato in panchina. Nelle ultime nove partite ha saltato solo un match, quello con l’Empoli dello scorso 12 maggio.
Guendouzi non è partito titolare contro l’Inter e, secondo quanto riporta il Corriere dello Sport, non è una scelta che ha accettato a cuor leggero. Il francese vorrebbe giocare sempre e comunque, fa parte della sua mentalità. La problematica non è mai emersa con Sarri, per cui dal primo giorno è stato intoccabile. Con Tudor, invece, la situazione si era ripresentata al Marsiglia e si è aggravata a Roma.
Le tensioni sono confermate dall’esultanza verso la panchina in seguito all’assist per la rete di Marusic contro la Juve dopo non essere partito titolare. Non solo, anche dall’episodio alla vigilia della sfida contro la Salernitana, quando il giocatore ha abbandonato il ritiro, ufficialmente per un problema al polpaccio. Sono situazioni borderline che con il passare delle settimane vengono ridimensionate, anche perché questo finale di stagione per Guendouzi può fare la differenza tra andare all’Europeo con la Francia o no.
Manca una sola partita, poi si deciderà se rimuovere del tutto vecchie ruggini oppure lasciarle logorare ulteriormente il rapporto e dunque portare a una cessione. Nel caso in cui Guendouzi rimanesse, lo farebbe alle condizioni del tecnico, ossia accettando le sue decisioni di volta in volta. Al contrario, si cercherà una soluzione a patto che vengano depositati nelle casse della Lazio circa 30 milioni di euro.
Tanti i nomi proposti da mister Tudor per la prossima stagione. Per la difesa si monitorano Mbemba del Marsiglia, che ha già lavorato con l’allenatore croato, Coppola del Verona e Pirola della Salernitana.
Sugli esterni la Lazio potrebbe considerare l’arrivo di Gosens dell’Union Berlino e Doig del Sassuolo. Domenica all’olimpico, il laterale scozzese non sarà l’unico osservato speciale, un’altra occasione potrebbe essere rappresentata da Kristian Thorstvedt. Il centrocampista neroverde, che può fare anche il trequartista, vuole rimanere in Serie A e lascerà il Sassuolo a fine stagione. Un altro profilo per il centrocampo è quello di Morten Frendrup, classe 2001, una delle rivelazioni del campionato. Giocatore giovane, dinamico e duttile, tutte caratteristiche perfette per il gioco di Tudor. Anche Barak, che alla Fiorentina non ha trovato la giusta continuità, potrebbe interessare.
MATTEO PETRUCCI (Skysport) in collegamento a ‘NMM’!
“Il settimo posto in classifica è il minimo sindacale pensando alla situazione della Lazio di due settimane fa. La Lazio sembrava una squadra svuotata senza obiettivi, a Tudor va dato merito di aver riacceso la squadra, essere tornati in Europa salva comunque la stagione. La Roma non ha svoltato significativamente dopo il cambio di allenatore. Anche se fosse arrivato prima, Tudor avrebbe fatto probabilmente gli stessi punti, li avrebbe fatti anche Sarri, visto anche il calendario favorevole a cui si andava incontro. Tudor ha guadagnato credibilità sul campo, è riuscito a farsi seguire dalla squadra pur essendo un personaggio spigoloso. Ho la sensazione che lui senta ancora della diffidenza nei suoi confronti, lo si sente anche durante le conferenze stampa; non si sente di aver conquistato tutto l’ambiente e per questo cerca di rivendicare i suoi risultati.
Ha raggiunto quello che era l’obiettivo della stagione, portare la Lazio in Europa e risollevare la squadra. Tudor è stato capace di schierare 22 titolari diversi, questo è importante per fare una valutazione completa rispetto alla rosa, per capire chi possano essere i giocatori più adatti.
Sarà un mercato complicato, più figlio delle cessioni, si capirà di più dal mercato capendo chi andrai a cedere, quali big andrai a cedere oltre a Luis Alberto.
Capitolo Kamada
Kamada sarebbe uno dei segnali più importanti, la Lazio sarà costretta a cambiare molto, sarà un mercato difficile e da qualche certezza si dovrà ripartire e Kamada ad oggi, è una certezza per la squadra. Provedel e Zaccagni possono essere altre due certezze. La società è ottimista rispetto alla permanenza di Kamada pur essendo arrivati al 21 maggio senza una risposta del giocatore e del suo entourage. La verità è che si dovrà trovare un nuovo accordo rispetto all’ingaggio, sia in riferimento alla durata che al compenso, ma non sarà facile. Il centrocampista è una delle priorità.
Tudor mentalmente è un allenatore molto aperto, non è un allenatore da ‘prodotto finito’ però non va messo a confronto con Sarri che ha un’esperienza diversa. Tchaouna deve ancora crescere, ha 20 anni ma ha grandi margini di crescita, può diventare un giocatore importante per la Lazio; me lo immagino come un sostituto di Felipe Anderson numericamente anche se non sarà il titolare. Isaksen in questo momento è di difficile collocazione, è sparito dai radar nell’ultimo mese, delle riflessione su di lui andranno fatte da parte di tutti”.
La Lazio ora è lui, Daichi Kamada. È sotto effetto di una metamorfosi sensazionale, da sfera del soprannaturale. Kamada regista e trequartista. Kamada cacciatore di palloni, servitore di assist. Kamada uomo guida. Metamorfosi mentale, tecnica, tattica. È l’immagine simbolo del cambiamento voluto da Tudor e che ancora dev’essere completato
(…) La Lazio da giorni professa cauto ottimismo sulla permanenza di Kamada, il giapponese ha tempo fino al 30 maggio per inviare una Pec e far scattare il rinnovo triennale a 3 milioni netti. Finora non l’ha fatto. Il giapponese – sottolinea il Corriere dello Sport – si aspetterebbe un aumento da 3,5 milioni netti. È una cifra che aspettavano di ricevere anche Felipe e Zaccagni. Lotito ha concesso rinnovi sotto questa soglia, raggiungibile solo con i bonus. Di più guadagnano solo Luis e Ciro. Ci sono contatti in corso con i manager di Kamada, i prossimi giorni chiariranno le strategie del giocatore e della società. Per la Lazio vale il patto firmato ad agosto, il triennale è già pattuito, per la società peserà di più senza Decreto Crescita, non si risparmierà sul lordo. Per Kamada, dopo l’exploit degli ultimi tempi, un premio andrebbe concesso. È pur sempre in scadenza, possono sempre spuntare offerte dall’estero di maggiore entità economica.