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STATISTICHE

Lazio, per Tudor poker casalingo: eguagliato Delio Rossi

La Lazio di Igor Tudor continua a macinare risultati, specialmente in casa. Settima partita in campionato per il tecnico croato sulla panchina biancoceleste. Lo score recita cinque vittorie, un pareggio e una sconfitta, in particolar modo all’Olimpico, il dato assume maggiore rilevanza. Nelle prime quattro partite casalinghe di Serie A, infatti, sono arrivate appunto quattro vittorie. L’ultimo a riuscire in quest’impresa fu Delio Rossi nel 2005, quasi vent’anni fa; prima ancora era toccato ad Alfredo Monza nel 1958.

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STATISTICHE

Lazio, le ultime speranze Champions passano da San Siro: l’Inter per il record, ma Tudor tiene il passo…

Ora penultima tappa al Meazza per la Lazio. Un match che potrebbe tenere aperto il desiderio di scavalcare il record di punti nella storia nerazzurra, i 97 di Roberto Mancini nel 2006/07, e coinciderà anche col concerto-scudetto e con la consegna della coppa a Lautaro Martinez e compagni. La sfida, che potrebbe vedere l’Inter distratta dal clima di festa di San Siro, almeno questo è l’augurio dei biancocelesti. Come svela Opta, infatti, dall’arrivo di Igor Tudor la Lazio è la miglior squadra per punti ottenuti insieme proprio ai campioni d’Italia. Entrambe le formazioni hanno conquistato 16 punti in sette gare. I biancocelesti andranno dunque tenuti d’occhio: hanno ritrovato un’identità e una buona continuità dopo l’addio di Sarri, e sognano di rientrare a sorpresa nei giochi per la Champions League. 

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DICHIARAZIONI

Tudor in conferenza: “Emozionato dalla festa, felice per la prestazione. Luis Alberto? Alleno e scelgo…”

La conferenza stampa di Igor Tudor

Il caldo ha influito sul ritmo della gara?
“È stata fatta una grandissima gara in una bella giornata di festeggiamento, è stato emozionato il prepartita. Poi abbiamo finito la giornata con una bella vittoria contro una squadra sempre insidiosa, ben organizzata da Nicola. Non è facile, i ragazzi sono stati molto bravi perché si giocava alle 12.30 in un campo secco, uno pensa che è scontato vincere contro l’Empoli ma non lo è. I ragazzi sono stati bravi, ci hanno messo orgoglio e sacrificio, hanno sofferto quando c’era da soffrire e questa bella vittoria ci avvicina al traguardo dell’Europa”. 

Che emozioni ha vissuto quest’oggi?
“Mi ha emozionato vedere le persone in campo, le bandiere e l’energia della gente che era allo stadio. I ragazzi hanno sentito questa energia, è stata una cosa troppo bella e mi sono emozionato con loro”. 

I giocatori devono ancora metabolizzare le sue idee o mancano le caratteristiche giuste?
“In questo finale di stagione cambiano le cose, tra la tensione per i punti e il caldo che non aiuta. Oggi i ragazzi hanno dato tutto dal primo all’ultimo secondo, ho visto le motivazioni giuste. Si può sempre discutere di qualità, individualità e caratteristiche, ma oggi parlerei soprattutto dell’atteggiamento e dei valori che sono usciti oggi in una giornata così calda con 30 gradi. Loro hanno dato tutto e per questo abbiamo vinto”.

Cosa è successo con Luis Alberto?
“Ho allenato tutta la settimana la squadra, poi scelgo la formazione migliore per la partita. Martedì si torna a lavorare e si prepara la partita con l’Inter, niente di più e niente di meno”. 

Cosa manca a Patric per diventare il capitano di questa Lazio?
“Patric è uno dei capitani, ufficialmente o meno. Ha personalità e carisma per essere uno dei leader della squadra”. 

Quanto manca un giocatore come Luis Alberto sulla trequarti?
“A me il primo tempo è piaciuto, ho visto tante belle cose, poi è mancato un po’ di ritmo. Loro sono arrivati spesso perché con il campo secco giocando da dietro abbiamo perso qualche pallone di troppo. Il loro portiere poi ha fatto un paio di parate importanti e questo ci sta. Siamo stati bravi a fare due gol, bravo Vecino che ha fatto due gol entrando dalla panchina, un giocatore che ha valori importanti. Adesso andiamo avanti con fiducia e ottimismo, con la voglia di stare sul pezzo in queste ultime due gare. Poi quando finisce la stagione ci siederemo e tireremo le somme”. 

Che caratteristiche deve avere il suo trequartista ideale?
“Ora non è il momento di parlare di questo, ora dobbiamo stare concentrati. Dobbiamo pensare ai giocatori che sono stati fantastici in questi cinquanta giorni con me. Abbiamo giocato tante tante partite, dobbiamo aspettare il momento giusto per parlare di futuro. Mancano due giornate, vediamo dove arriviamo e cosa fanno gli altri. Per questi cinquanta giorni fatti insieme dò un voto 10 a tutti”.

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DICHIARAZIONI

Tudor: “Festa emozionante, i giocatori si sono messi a disposizione subito. Europa? Non ci sono obiettivi, vediamo dove arriviamo”

Igor Tudor nel post partita di Lazio-Empoli 2-0 ai microfoni di Sky Sport: “Oggi è stata una bella giornata, una bella festa. È stato emozionante vedere tutte quelle bandiere e quelle persone, suggellata con una vittoria importante che ci porta in Europa, poi vediamo dove arriviamo. Non ci sono obiettivi, l’unico era fare meglio possibile. Faccio i complimenti ai ragazzi perché non era facile giocare contro l’Empoli, loro sono organizzati e nelle ultime giornate non si sa mai. Diffidenza nei miei confronti? Mi è stato chiesto in conferenza come si può migliorare e io ho risposto che quando sono arrivato io siamo primi, se si parla di miglioramenti è giusto ricordare i dati, vista la domanda. Abbiamo vinto 2-0 e l’analisi viene fatta sull’Empoli, sembra che siamo andati male, così si mette negatività. Nei dettagli poi si può migliorare. Due o tre volte abbiamo sbagliato per il campo secco. Le difficoltà nascono da una partita complicata, l’Empoli gioca sugli errori avversari, poi abbiamo avuto anche Mandas che ha fatto bene e lui fa parte della squadra”.

“Nelle scorse partite, però, non ricordo salvataggi importanti. Come sta reagendo lo spogliatoio al tuo arrivo? Sono cose di campo, abbiamo vissuto tutti lo spogliatoio e non cambia mai. Io ho persone con dei valori e questo facilita la gestione, è normale che tutti vogliono giocare, ma si scende in campo in undici. I giocatori si sono messi a disposizione e si sono adattati rapidamente, questo ha fatto sì che arrivassero i risultati. Quando si è in tanti è difficile scegliere, anche perché sono arrivato in mezzo al campionato e con tutte le difficoltà che porta. Tutte le scelte sono fatte in buona fede”. 

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SERIE A

Lazio-Empoli, formazioni ufficiali: Zaccagni e Immobile titolari, confermato il tandem Guendouzi-Kamada. Torna Lazzari

Lazio-Empoli, le formazioni ufficiali della trentaseiesima giornata di Serie A.

LAZIO (3-4-2-1): Mandas; Patric, Romagnoli, Hysaj; Lazzari, Guendouzi, Kamada, Marusic; Felipe Anderson, Zaccagni; Immobile. A disp.: Provedel, Renzetti, Casale, Pellegrini, Cataldi, Rovella, Vecino, Isaksen, Pedro, Gonzalez, Castellanos. All.: Tudor. 

EMPOLI (3-5-1-1): Caprile; Bereszynski, Ismajli, Luperto; Gyasi, Bastoni, Marin, Maleh, Pezzella; Cancellieri; Caputo. All. Nicola

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DICHIARAZIONI

Lazio-Empoli, Tudor pre match: “Gara difficile, ma niente scuse. Luis Alberto fuori per scelta tecnica”

Lazio-Empoli, Tudor pre match a Sky Sport: “Abbiamo lavorato su tutti i concetti: su quelli da migliorare, da confermare e sulla mentalità. Oggi è una gara difficile con una squadre che si vuole salvare, ma non ci sono scuse. Noi abbiamo le nostre idee e i nostri obiettivi. Luis Alberto non convocato? Scelta tecnica“.

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SERIE A

Lazio-Empoli, probabili formazioni: out Luis, Zac più avanti

Lazio-Empoli, probabili formazioni

LAZIO (3-4-2-1): Mandas; Patric, Romagnoli, Hysaj; Lazzari, Guendouzi, Kamada, Marusic; Felipe Anderson Zaccagni; Immobile. All. Tudor. 

EMPOLI (3-5-2): Caprile; Bereszyński, Ismajli, Luperto; Gyasi, Fazzini, Grassi, Maleh, Pezzella; Cambiaghi, Caputo. All. Nicola. 

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SERIE A

Lazio-Empoli, i convocati di Tudor: out Luis Alberto e Gila

Lazio-Empoli, i convocati di mister Tudor.

Portieri: Mandas, Provedel, Renzetti;

Difensori: Casale, Hysaj, Lazzari, Marusic, Patric, Pellegrini, Romagnoli;

Centrocampisti: Cataldi, Guendouzi, Kamada, Rovella, Vecino;

Attaccanti: Castellanos, Felipe Anderson, Gonzalez, Immobile, Isaksen, Pedro, Zaccagni.

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FORMELLO

Tudor: “Finiamo bene, con me Lazio prima. Nessuna analisi su chi è adatto al mio gioco. Lazio del ’74 un’ispirazione” (AUDIO)

Antivigilia Lazio-Empoli, Igor Tudor in conferenza stampa presso il centro sportivo di Formello:

Che segnali ha ricevuto dalla squadra questa settimana?
“Abbiamo lavorato bene, vogliamo finire la stagione con queste tre gare e farlo bene. Vogliamo chiudere questo percorso fatto in questi due mesi, la squadra ha lavorato bene, era seria e concentrata, consapevole dell’importanza della gara”.

Si celebrano i 50 anni dello scudetto del ’74, questa squadra può avere quello spirito?
“C’è sempre ispirazione del passato, specialmente con squadre vincenti. Ci sono due scudetti nel passato, bisogna comunque sempre valorizzare quando c’è un successo nel ’74 ed è giusto ricordare”.

Hai un’opinione chiara su cosa fare in estate sul mercato?
“Sono concentrato su cosa bisogna fare in queste ultime partite, poi ci sarà tempo per pensare al mercato. Non abbiamo fatto analisi su chi è adatto o chi non lo è, qua c’è solo focus sulle gare rimaste”.

Hai le type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee chiare su cosa fare in estate sul mercato?
“Sono concentrato su cosa bisogna fare in queste ultime partite, poi ci sarà tempo per pensare al mercato. Non abbiamo fatto analisi su chi è adatto o chi non lo è, qua c’è solo focus sulle gare rimaste”.

È tornato sul pareggio di Monza con la squadra?
“Abbiamo fatto un’analisi giusta come sempre, non è successo niente di più e niente di meno. Abbiamo lavorato su cosa non mi è piaciuto, nell’arco di queste gare che sono tante ci sta farne una più sottotono, d’altra parte avevamo tre punti e mancavano 2-3 minuti alla fine. Credo che siamo sulla strada giusta, c’è solo da finire bene a cominciare da domenica che è una partita importante”.

Si riparte da Immobile dopo il gol di Monza?
“Quello lo dico prima ai giocatori, domani c’è la rifinitura e vedremo chi scegliere”.

C’è stato un confronto con Luis Alberto e Zaccagni? Le piacciono reazioni del genere ai cambi?
“Non c’è niente, io guardo come voi tutti i giorni la televisione e ci sono sempre partite, il calcio lo vediamo tutti e c’è sempre qualcuno che reagisce male al cambio, bisogna stare dentro il limite del comportamento giusto, ma niente di esagerato”.

Cosa non le è piaciuto della sfida con il Monza?
“Monza è il passato, non voglio parlare di Monza perché adesso dobbiamo pensare all’Empoli. Abbiamo lavorato sul lavoro con il blocco basso, sulla costruzione del gioco, su come marcare nei cross dentro l’area e l’attacco dello spazio. Su questo abbiamo lavorato in vista di domenica”.

La Lazio sta perdendo terreno con le squadre che fanno bene in Europa come Atalanta, Roma e Fiorentina?
“Sono concentrato nella mia vita da allenatore e da uomo sempre sul presente, non faccio paragoni con le altre e fare programmazioni non mi appartiene, non penso che porti a niente. Devi crescere giorno per giorno, è una sfida con te stesso come calciatore e come uomo. Se si migliora allora si raggiunge l’obiettivo, se sei bravo nel tuo lavoro si va avanti, poi si vede dove ti porta quel lavoro. Meno guardi gli altri nella vita e meglio è, si vive meglio e puoi concentrarti più su te stesso”.

Sta riflettendo sui tanti punti persi da situazione di vantaggio?
“Da quando sono arrivato io la Lazio era prima in classifica con Inter e Atalanta. L’Inter ha vinto lo scudetto e l’Atalanta è in finale di Europa League. Firmerei per avere questo rendimento per i prossimi dieci anni”.

Come si gestiscono Mandas e Provedel?
“Vanno dette due cose, Mandas ha fatto molto bene ed è un giovane di prospettiva, è un ragazzo che ci ha dato in queste gare però Provedel è il nostro numero uno. Sta tornando da un infortunio importante, è in netta crescita. Per questa partita non è ancora pronto, però è a buon punto”.

Come stanno gli infortunati da Gila a Casale e Patric?
“Oggi si sono allenati, Gila vediamo se può tornare domenica o comunque ci sarà sicuramente contro l’Inter”.

In questo club vede l’ambizione di migliorarsi?
“Rispondo veloce, l’ambizione ci deve essere sempre, altrimenti come si fa in questo mestiere? Come ho detto prima, dobbiamo pensare a crescere singolarmente senza fissarsi degli obiettivi. Avere un obiettivo così senza crescere non serve a nulla”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Rovella non molla: “Io resto qui”

No, io resto qui“, firmato Nicolò Rovella. Non è una dichiarazione ufficiale, ma un intento chiaro, una motivazione non spezzata dalla pubalgia e dalla scelte tecniche di Tudor, una risposta di pancia – ripresa oggi da Il Messaggero – a quei tifosi che fuori dal centro sportivo di Formello gli chiedevano di non farsi scoraggiare da un presente da non protagonista. Con Sarri era al centro del progetto, con il croato deve risalire la corrente: “Gli manca solo un po’ di fisicità“, diceva lo stesso Tudor prima del match con il Monza. Anche per questo la scelta di preferirgli Guendouzi e Vecino in un sistema di gioco che non prevede più il vertice basso del centrocampo.