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ESCLUSIVE

Fabiani a Radiosei: “Costruiamo con Tudor una Lazio modello Feyenoord. Kamada al 100%, Provedel-Mandas restano. Luis Alberto? Soluzione nell’interesse del club” (AUDIO)

ANGELO FABIANI (Ds Lazio) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“E’ un momento particolare, mancano queste ultime due gare, dobbiamo provare a fare il massimo. L’Europa è importante per il presente e per il futuro, non saranno gare facili a partire da quella di domenica contro l’Inter. E’ stata una stagione particolare, siamo partiti con il piede sbagliato, poi recuperare punti diventa difficile. Siamo riusciti a tenere botta, l’addio di Sarri ci ha un po’ spiazzati. E’ una persona straordinaria, di un’umanità incredibile, ha avuto dei problemi famigliari e con un’estrema generosità ha comunicato un passo indietro. Lo vorrei veramente ringraziare, non so quanti nel nostro mondo avrebbe fatto una cosa del genere, rinunciando a molti soldi”.

Questione Luis Alberto? E’ molto semplice, la Lazio si deve riprendere la sua centralità, serve un metodo in cui non ci sono spazi per personalismi, egocentrismi e cose simili. Lui è un ottimo giocatore, ha un contratto con la Lazio ed a fine stagione la società prenderà decisioni per il bene del club. Lui ha espresso una sua volontà, se è una volontà che non lede gli interessi della società troveremo una soluzione, altrimenti faremo valere la nostra autorevolezza. Questo vale per tutti”.

Come rilanciare il settore giovanile? “Quando mi chiamò Lotito e mi chiese di occuparmi della Primavera e della Women entrai in punta di piedi per poi intervenire. Mancava mentalità aziendale, c’era il brutto vizio di curare ognuno il proprio orticello. La conseguenza fu quella di far capire alla Primavera, facendola allenare fuori da Formello, cosa significa far indossare una maglia gloriosa come quella della Lazio. Adottammo bastone e carota, i risultati di questa stagione sono un effetto positivo di questo metodo. La società deve essere presente in ogni momento ed in ogni dove“.

Struttura societaria troppo snella? “Per quanto riguarda la comunicazione stiamo ultimando gli studi a Formello ed a fine anno arriverà dal mondo del calcio un addetto stampa. La struttura quanto più è snella, quanto più è funzionale. L’accavallarsi di figure può produrre effetti negativi. Io sono un direttore sportivo che lavora tutto il giorno, cosa che consente di tenere tutto sotto controllo. Dopodiché la Lazio ha abili collaboratori che sanno fare il proprio lavoro e sanno in che contesto muoversi, per mettere dentro delle figure bisogna capire se il carattere è funzionale. Abbiamo un segretario importante come Armando Calveri, uno dei migliori in Italia. Se ognuno fa il suo non ci sono problemi di struttura societaria”.

Questione arbitrale? In questa stagione ho visto che ci sono stati degli episodi che ti hanno penalizzato e favorito. Una società come la Lazio non si può ridurre ad un episodio arbitrale per nascondere i propri insuccessi. Non dobbiamo creare alibi ai giocatori. Se alla Lazio mancano dei punti in classifica è per propri demeriti“.

Rapporti con Tudor? Sono ottimi, è stata una scelta condivisa con il presidente ed è un tecnico seguito già ai tempi di Verona. Ora stiamo studiando i profili adatti per il suo calcio. Tudor ha un contratto fino al 2025, con lui ci confronteremo per la squadra del futuro. I cicli sono fatti per finire, quello di Sarri si è chiuso, se ne sta aprendo un altro per costruire una squadra di giovani calciatori con esperienze in campo internazionale. Nel mio calcio non è contemplato prendere trentenni o trentaduenni. Noi vogliamo costruire una squadra di calciatori giovani ed importanti. Un modello su cui rifarsi è il Feyenoord, lo stesso Leverkusen ha costruito una squadra importante dopo un momento buio”.

Kamada resterà? Il destino è nelle sue mani, dagli ultimi colloqui che ho avuto con il suo entourage ho capito che lui è ben contento di restare. La situazione ad oggi dice che al 100 per cento resterà, poi le cose possono cambiare sempre”.

Guendouzi? E’ di proprietà della Lazio, ne ho sentite tante, ma non ce bisogno di ricucire il rapporto con Tudor. E’ un purosangue, vorrebbe sempre restare in campo. Prima di prendere Tudor, la Lazio si è mossa per capire la situazione con il ragazzo”.

Rovella? “Abbiamo investito su di lui, presto se ne parlerà anche per la nazionale. Purtroppo ha avuto tempi lunghi di recupero a causa della pubalgia. Domenica è entrato, ha capacità organiche straordinarie”.

Provedel e Mandas? “Provedel è il numero uno indiscusso, su Mandas abbiamo investito, noi dobbiamo avere due portieri forti. Tutte e due resteranno alla Lazio nella prossima stagione. Poi se viene il principe d’Arabia che offre 50-60 milioni mi vendo da solo…”

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DICHIARAZIONI

De Laurentiis su Tudor: “Voleva due anni, già immaginavo la rifondazione…”

Servirà tempo per un Napoli fortissimo, ha detto. Di quale errore farà tesoro per rialzarsi? Ad Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, è stato chiesto anche questo durante la conferenza stampa di presentazione dei due ritiri estivi. Il patron azzurro ha risposto così: “Non bisogna aspettare tutto quel tempo per mandare via persone che vogliono andare via, questo è stato il primo errore. Se avessi deciso i primi di aprile con Giuntoli, che da gennaio mi diceva della Juventus, quando hai un altro anno dici che senso ha? Poi quando vedi che da bambino aveva l’ambizione della Juventus, noi che siamo i nemici speculari della Juventus, è come avere varie coltellate. Il mio errore è stato questo, sia con lui che con il signor Spalletti che me l’ha detto un po’ tardi. Io ho esercitato l’opzione ma mica me l’ha detto il giorno dopo che non voleva restare. Tudor? Voleva due anni e non me la sono sentita di bloccarmi per l’anno successivo. Già immaginavo la rifondazione a fine stagione, sì potevo fare il contratto e poi mandarlo a fine stagione, ma io sono una persona perbene e quando firmo lo faccio per rispettarlo. Poi con Mazzarri c’è sempre stato un rapporto, ne avete parlato bene quando arrivò, poi non è andato bene amen. Ma anche con Garcia, senza mandarlo via come forse era da fare, non è detto che con Tudor avremmo fatto un campionato di primissimo piano, forse potevamo rientrare tra i primi 6… ma meglio così! Nasce da qui il concetto della rifondazione, si volta pagina”.

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FORMELLO

FORMELLO – Riecco Gila, ma quanti ballottaggi per Tudor: Vecino scalpita, chi va in porta a Milano?

FORMELLO – Tre giorni all’Inter ed una buona notizia per la difesa. Riguarda il ritorno in gruppo, dopo la gestione di ieri, di Mario Gila: lo spagnolo si era riunito ai compagni già nei giorni scorsi dopo la lesione all’adduttore. Poi una preparazione a singhiozzo, fino al rientro di oggi. Spetterà poi a Tudor decidere se farlo partire titolare al posto di Hysaj sul centro sinistra della difesa a tre, magari inserendo Casale al posto dello squalificato Romagnoli.

Assente Guendouzi per la nascita della figlia Miyana, per cui si apre un dubbio su chi affiancherà Kamada, con l’ex Vecino in ascesa. Luis Alberto anche oggi ha svolta regolarmente la seduta con il resto della squadra. Il dubbio per lui riguarda sia l’utilizzo che la convocazione. In caso di ulteriore esclusione, spazio ancora per Zaccagni sulla trequarti.

I ballottaggi, però, non sono finiti, anzi chiamano in causa anche le due estremità del campo: Provedel-Mandas per la porta, Castellanos-Immobile per l’attacco.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Guendo-Luis, futuro incerto: “Dipende dalle offerte. Occhio anche a Romagnoli-Sarri” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“I rapporti che intercorrono tra Guendouzi e Tudor e Luis Alberto e Tudor non sono buoni in forma diversa. Non penso che oggi alla ripresa della preparazione ci saranno confronti con lo spagnolo, ma evidente che su questi due nomi ci sono anche possibilità di divorzio a fine stagione. Quando parliamo di cessioni, però, la facciamo molto facile, poi bisogna capire come risponde il mercato rispetto alle cifre pretese dalla Lazio”.

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Vediamo come andrà la ripresa a Formello, se parleranno Tudor e Luis Alberto. Non credo ci sarà un particolare faccia a faccia, la scelta su Milano dipenderà da come si allenerà, è chiaro che è fortemente in dubbio. Penso che Sarri alla fine tornerà in una panchina della Premier, non mi risultano volontà di restare in Italia o andare al Siviglia. Quello di cui sono certo è che i primi nomi che farà sono quelli di Romagnoli e Guendouzi. Nonostante i risultati positivi portati da Tudor, questa percezione di apprensione per il futuro passa anche dai cambiamenti portati a livello tattico e da situazioni che si sono venuti a creare su alcuni calciatori. Sul fronte Luis Alberto, mi sembra chiaro che non ci siano più i presupposti per continuare insieme. Lui vorrebbe liberarsi rescindendo il contratto, mi risulta un’offerta importante dal Qatar, ma Lotito non è assolutamente intenzionato a liberarlo senza un’offerta di 15 milioni per il cartellino”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano avverte: “Atalanta-Bologna, concorrenza importante anche per il futuro” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Bologna ed Atalanta meritano assolutamente la Champions. La prima ha fatto cose straordinarie, ha approfittato dell’involuzione di Napoli e Lazio, come abbiamo fatto noi nella scorsa stagione. L’Atalanta è incredibile, merita un premio ulteriore per quanto fatto centrando i trofei che si giocheranno con Juventus e Leverkusen. Hanno una proprietà forte e competente, hanno programmazione ed idee, hanno dimostrato che anche in una piccola città si può fare grande calcio. Bologna ed Atalanta hanno soldi e sanno gestirli, hanno tutto per proseguire così, concorrenza ulteriore per la Lazio che deve mettersi al pari.

La Lazio deve andare a vincere a Milano, c’è poco da dire. Nel caso in cui questo accadesse ci sarebbero buone, ma non altissime possibilità di giocarsi il sesto posto fino alla fine (può valere la Champions se l’Atalanta vince l’Europa League e si piazza quinta in campionato). Ci sono degli incastri di calendario che coinvolgono le squadre che devono salvarsi che rendono tutto incerto”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Tudor figura di rottura e ricostruzione: la Lazio fissa il prezzo anche per Guendouzi

Un senso di vertigine provoca la continua rimonta della Lazio, un senso di preoccupazione genera il possibile rivoluzionamento di mercato. Tudor è una figura di ricostruzione e di rottura. Ha ereditato i nidi di vipere che s’erano creati con Sarri, altri li ha smossi lui. Neppure Igor è un tipo tendente alla moderazione e al compromesso. Due casi sono diventati insanabili. Uno è Luis Alberto, finito di nuovo fuori, amato e avversato, ammirabile e detestabile da una settimana all’altra. L’altro è Guendouzi, che con Tudor aveva dei conti in sospeso. Ritrovarsi a Roma li ha aggravati. Nessuno dei due è incedibile, tutti e due sono vendibili. Per Guendouzi ne servono 30. Con Tudor al comando è scontato considerarli entrambi in uscita.

Si è riaperto subito il caso Guendouzi-Tudor. Il francese non si sarebbe mai aspettato di ritrovarlo alla Lazio dopo lo strappo di Marsiglia. Per Igor non ci sono problemi, Guendo ha altri pensieri. La tregua è durata poco, le prime decisioni di Tudor (l’esclusione con la Juve) hanno riacceso le tensioni. Il francese preferirebbe partire, potrà farlo solo se dal mercato arriveranno offerte congrue per la Lazio. Rimpiazzare Luis e Guendouzi non sarà semplice, già non lo è stato quando è partito Milinkovic. Il sacrificio aiuterebbe Tudor a gestire meglio lo spogliatoio e la società ad aumentare il budget di mercato, anche ad abbassare gli ingaggi. Igor riparlerà con il diesse Fabiani, servirà un concordato. Non tutti potranno partire né si può pensare che gli investimenti dell’anno scorso (Rovella e Isaksen su tutti) vengano bruciati. La Lazio, di oggi e domani, continua a galleggiare a mezz’aria tra la spinta data da Igor, che la muove verso orizzonti europei (si vedrà quali), e la gestione tecnica che rischia di creare più conflitti che profitti. Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Luis Alberto ed un caso infinito: oggi confronto con Tudor, poi va evitato un divorzio cruento…

Passano gli anni, gli allenatori, ma Luis Alberto rimane sempre lo stesso. E’ un caso infinito, rientra ed esplode continuamente, e forse è arrivato il momento di metterci un punto. Nonostante il suo talento indiscusso, conta maggiormente il bene della Lazio. Oggi lo spagnolo torna ad allenarsi e si confronterà con Tudor, che lo ha lasciato fuori dai convocati contro l’Empoli affermando che “porta in panchina chi ci tiene di più”. Dopo lo sfogo contro la Salernitana ha perso la fascia di vice capitano, sfogo cancellato dalle prestazioni e dai numeri successivi: quattro assist, un gol e un bacio allo stemma. Sembrava quasi si stesse divertendo, come affermato dallo stesso tecnico. Non l’avesse mai detto. Lotito gli aveva dato appuntamento a fine campionato per parlare di futuro, invece la querelle è ricominciata in anticipo. L’agenzia dello spagnolo ribadisce che non ci sono strategie di mercate dietro, eppure dal Qatar assicurano che ci sono squadre, come l’Al Duhail, pronte a ricoprirlo d’oro, ma solo se si liberasse a parametro zero. Lotito invece pretende almeno 10-15 milioni per il cartellino, con i 20% da riconoscere al Liverpool. 

Va evitato un divorzio cruento. La Lazio è pronta a chiedere i danni in caso di braccio di ferro. Dal canto suo, la società è pronta a salutarlo perché risparmierebbe 25-27 milioni lordi d’ingaggio, utili per un sostituto giovane, ad esempio Colpani. Negli anni i colpi di testa di Luis Alberto sono stati diversi: nel 2021 si presentò in ritardo ad Auronzo, poi la scorsa estate ha preteso (e ottenuto) il rinnovo fino al 2028 prima dei suoi compagni turbando lo spogliatoio, infine una delle ultime è stato un “like” apparentemente contro Sarri, appena dimesso. La verità è che è sempre difficile rinunciare alla qualità di Luis Alberto, ora e in futuro, perché non ne esistono altri con il suo genio. Il Messaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano senza filtri: “L’esclusione di Luis Alberto il segnale migliore per presente e futuro. Il posto si guadagna in allenamento…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

“La festa di ieri all’Olimpico per la Lazio del ’74 è stata davvero bellissima, i complimenti vanno agli artefici di questa giornata. Parliamo di una Lazio di giganti che resterà nel cuore anche dei figli e dei nipoti. Il coinvolgimento dell’epoca era incredibile e la festa di ieri ha rappresentato anche quei tifosi e quei giocatori che non ci sono più.

La vittoria con l’Empoli, poi, è stata un thriller. C’è andata bene anche grazie alle notevoli parate di Mandas. Poi, però, c’è stata la reazione contro una squadra che si sta giocando la vita. Nella seconda parte della gara il vantaggio è stato gestito abbastanza bene. L’Empoli stava meglio dal punto di vista, fisico, il merito è anche della squadra di Nicola. Dal punto di vista difensivo, la Lazio era un po’ con la testa tra le nuvole. C’è stato qualche errore di impostazione grave, penso a quella di Kamada che poi è stato tra i migliori in campo.

Giordano su Luis Alberto

La cosa che mi è più piaciuta è l’esclusione di Luis Alberto dalla partita. Deve essere un segnale per il presente e per il futuro. Chi farà parte della prossima Lazio deve capire che si dimostra di meritare il posto durante la settimana in allenamento. Questo è stato un bel segnale che deve essere recepito. Una volta ti posso perdonare, la seconda anche, poi però non si fanno sconti a nessuno. Anche perché nella Lazio non ci sono giocatori insostituibili, chi vuole la maglia da titolare deve meritarsela, deve correre. Non ci sono soltanto scelte tecniche e tattiche, ma anche quelle comportamentali. Se dimostri di essere con la testa lontano dal gruppo deve pagare. Anche con delle cessioni. Potranno essere anche importanti, ma noi dobbiamo fidarci del tecnico”, ha chiosato Giordano su Luis Alberto.

“La posizione di Zaccagni? Il ruolo del trequartista è il più complicato. Devi giocare spalle alla porta con un marcatore. Lui è abituato a giocare sulla linea laterale, vedeva più il campo. Ora serve adattamento, le qualità ce l’ha, ma serve tempo per abituarsi”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

Lazio, Luis Alberto-Tudor: “Fatale il diverbio nell’allenamento di venerdì”. La ricostruzione

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! sulla questione Luis Alberto

“Ieri Luis Alberto è mancato dal punto di vista tecnico, contro una squadra che si difende come ha fatto ieri l’Empoli la sua qualità sarebbe stata necessaria. La ricostruzione di quanto accaduto ci riporta alla giornata di venerdì, quando c’è stato un diverbio con Tudor. Al tecnico croato non stava piacendo il modo e l’intensità con le quali stava svolgendo la seduta di allenamento, mentre lo spagnolo non era d’accordo con i rimproveri che stava ricevendo. Da lì la scelta di escluderlo per il match con l’Empoli per scelta tecnica. Tornerà martedì ad allenarsi alla ripresa della preparazione, poi vedremo che scelte verranno fatte. Una cosa simile, anche se non per questioni di campo, avvenne tra Vecino e Sarri. A fine stagione penso che si troverà una soluzione. So che Sarri ha una richiesta dal Siviglia che sta tenendo in considerazione, magari ci potrebbe essere un incastro con Luis Alberto stesso”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “La Lazio di Tudor tra risultati indiscutibili e problemi di organizzazione di gioco. Incastri Champions…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

La certezza matematica in questo momento per la Lazio riguarda l’accesso alla Conference League, per l’Europa League basta avere la meglio su una Fiorentina che ha anche la testa sulla finale europea (servirebbero 4 punti nel caso in cui la Viola le vincesse tutte, ndr). E’ un finale di campionato con situazioni incredibili, basta vedere quanto accaduto ieri a Verona per mano del Torino che ora spera nella Conference. Rispetto alle speranze Champions, è evidente che la Lazio per scavalcare la Roma al sesto posto deve fare sei punti e sperare che l’Atalanta vinca l’Europa League non arrivando quarta, ma quinta. Molto complicato, ma intanto la trasferta di Milano è importante. L’incrocio è Inter-Lazio e Roma-Genoa, la squadra di Gilardino sta bene e vediamo cosa potrà accadere. Il calendario è incredibile, l’Atalanta è dentro a tutto ma giocherà il recupero con la Fiorentina a fine stagione, quando potrebbe già aver raggiunto l’obiettivo.

La vittoria di ieri sull’Empoli è stata sofferta, la sensazione che la squadra di Tudor abbia problemi di organizzazione di gioco nella fase di non possesso. La Lazio deve pensare di fare il proprio e mettere apposto alcune situazioni. Quando il migliore in campo è Mandas c’è una chiara indicazione. Quando il risultato è positivo è il momento in cui bisogna essere più critici per lavorare sui difetti. Da Monza qualcosa non funziona più, ieri non ho visto miglioramenti. Troppi spazi concessi all’Empoli che ha il problema enorme di buttarla dentro. Nonostante l’impegno, se ieri la Lazio avesse affrontato una squadra con maggiori potenzialità offensive, probabilmente ieri le cose sarebbero andate in modo diverso. Sedici punti in sette partite, sono uno score indiscutibile, il lavoro di Tudor va evidenziato a prescindere dai difetti”.

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