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SERIE A

Inter-Lazio, probabili formazioni: tornano Provedel, Pellegrini e Rovella. Kamada scalza Felipe dalla trequarti

LE PROBABILI FORMAZIONI

INTER (3-5-2): Sommer; Pavard, de Vrij, Bastoni; Darmian, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Lautaro, Thuram. All. Inzaghi. 

A disposizione: Audero, Di Gennaro, Bisseck, Acerbi, Darmian, Cuadrado, Carlos Augusto, Buchanan, Sensi, Asllani, Frattesi, Klaassen, Arnautovic, Sanchez.

Indisponibili: -. Squalificati: -. Diffidati: Mkhitaryan.

LAZIO (3-4-2-1): Provedel Patric, Casale, Gila; Marusic, Rovella, Vecino, Pellegrini; Kamada, Zaccagni; Castellanos. All. Tudor. 

A disposizione: Mandas, Renzetti, Hysaj, Lazzari, Guendouzi, Cataldi, Luis Alberto, Felipe Anderson, Isakesen, Pedro, Immobile.

Indisponibili: Sepe. Squalificati: A. Romagnoli. Diffidati: Pedro, Casale, Patric, Lazzari, Vecino.

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DICHIARAZIONI

Tudor: “Con l’Inter serve anima e perfezione, per il mio calcio gamba e intensità. Provedel, Rovella e Pellegrini titolari” (AUDIO)

Igor Tudor in conferenza stampa alla vigilia di Inter-Lazio:

“Serve una Lazio perfetta, giochiamo in casa dei più forti d’Italia, stanno giocando un calcio bello e concreto, anche efficace. La migliore squadra in assoluto dell’ultimo periodo, stanno facendo un grande lavoro nella programmazione e nella crescita. Complimenti a loro. Noi proviamo a fare del nostro meglio, ci sono ancora 2 gare e 6 punti, dobbiamo capire dove arriveremo in classifica, che Europa giocheremo”. 

Un parere su Simone Inzaghi? Che lavoro sta facendo su attacco e difesa?

“Le percentuali cambiano sempre, non c’è una “quota” fissa. Magari ti accorgi che la squadra non è piaciuta su qualche aspetto e si lavora di più su quello. Su Simone ho già risposto, ha gestito la crescita che hanno avuto anche con la scelta dei giocatori, ma c’è tanto merito dell’allenatore. Un tecnico bravo. C’è la moda di dire “è un calcio europeo” o no, si parla di linea a tre o quattro, che la difesa a quattro sia più europea. Lui è la dimostrazione che non c’entra niente tutto ciò, gioca con un 3-5-2 che non è mai un modulo fisso. Più “europeo” di quello non lo so… Non capisco neanche che significa la parola “europeo”, sembra che l’Italia non faccia parte dell’Europa. Conta come ci si organizza con o senza palla. Poi bisogna scegliere i calciatori, loro a centrocampo hanno tre numeri 10: corrono, difendono e fanno assist. La scelta è importante, hanno preso quelli giusti in quell’ottica. Oggi non si possono scegliere giocatori non completi”. 

Obiettivi

“Il top non c’è mai, un tecnico vuole sempre migliorare. Ci sono le preparazioni che sono importanti, come la scelta dei giocatori e le loro caratteristiche. L’importante è che siano giocatori forti, il calcio che si è fatto negli ultimi 3 anni è abbastanza diverso da quello nella mia testa e di come vedo io il calcio. A me piace anche tenere palla, la differenza però sono le distanze. Era un calcio bello quello dell’allenatore differente, lo reputo bello e giusto. Le distanze nel mio calcio sono diverse, per questo alcuni giocatori vanno meglio. La diversità c’è, che non vuol dire che tanti giocatori non possano fare entrambe le cose. Lo hanno dimostrato. Ora finiamo bene queste due gare, sono importanti, ci possono dare qualcosina di più. Poi, quando finisce, ci mettiamo a programmare la prossima stagione con calma e lucidità, facendo le cose giuste”. 

Quanto pesa il derby perso?

“Lei non ha fatto una domanda positiva… bellissima questa sua caratteristica. Ci sono 38 partite in un anno, 1 punto o 0 cambia poco, si tirano le somme alla fine e si vede dove si arriva”. 

“Luis Alberto è convocato, ha fatto una settimana normale”. 

Ora arriva una big come avversaria, c’è l’etichetta che la sua squadra abbia vinto tante gare perché ha affrontato tante piccole.

“Etichetta è la parola sbagliata dopo 10 partite, non si parla in questo modo. Ho fatto Juventus e Roma, poi Genoa e Monza, poi abbiamo incontrato tre squadre di livello inferiore. L’analisi della difficoltà delle partite fatte è sbagliata. Abbiamo affrontato squadre importanti: quattro partite totali contro Juventus e Roma. Anche il Genoa e il Monza fuori casa sono super difficili, hanno fatto un grande campionato. Si prepara la partita allo stesso modo, Empoli e Verona in casa o Inter in trasferta. Si cerca di fare il meglio possibile, senza pensare o mettere etichette, senza calcoli o tabelle. Questo è il calcio allenato e vissuto. Le domande che si fanno sono relative a un calcio di opinioni e chiacchiere, di etichette. Voi parlate solo di sensazioni”

Isaksen

“Isaksen ha avuto quel minutaggio, dopo il derby ha giocato poco, è vero. Lo stimo tanto, ha doti interessanti, fisiche e mentali. Ha voglia di crescere e imparare, è da poco in Italia e non è facile. Possono giocate in 11 più 5 cambi, scelgo per il meglio della squadra e del club. Ci sono anche gli altri. Tutti hanno la possibilità di dimostrare. Il futuro lo vedremo insieme, nel calcio cambia tutto in una gara, qualcuno scende o sale, il bello e il brutto del calcio”.

Provedel o Mandas? I due verranno alternati?

“Provedel è un primo portiere e domani torna in porta. Mandas ha fatto molto bene, siamo contenti di questo. Provedel è il primo, è stato fuori per infortunio, stava tornando da più settimane e domani giocherà”. 

Cosa chiede a Kamada?

“Con lui parlo poco, non per colpa della lingua. Con lui parlo poco perché fa sempre le cose giuste. Come i bambini a casa: qualcuno è sempre bravo e buono e quindi ci si dedica più agli altri… È un ragazzo che è come una macchina, in senso positivo. Non sbaglia niente, ha un cervello pazzesco collegato al talento calcistico. Può giocare dietro, avanti, mezzala, trequartista, ruba palla. Lo stimo, è una bella scoperta per me”. 

Quanto è importante per la sua idea di calcio migliorare la Lazio nell’aspetto della fisicità?

“Non si tratta solo di centimetri, ma di gamba. Di motore, di potenza e accelerazione, di velocità e duelli. Non sono i centimetri. Una cosa naturale, se andiamo a vedere la Premier, la lega ora più avanti di tutti: lì sono più veloci e potenti nell’accelerazione, non sono più alti. Il calcio va in questa direzione. Quelli che sono veloci e bravi costano tanto, per questo vanno tutti in Premier. Non è un segreto, ma un dato di fatto. Le percentuali sono pazzesche, la via è quella, si vede ogni domenica. Non è facile trovare quei giocatori, li vogliono tutti, nessuno vuole quelli che vanno a 2 all’ora. Bisogna essere bravi a sceglierli, il calcio andrà sempre di più in quella direzione”. 

Gila e Guendouzi come stanno?

“Sono tornato, Matteo è diventato papà, si è allenato poco questa settimana, vediamo oggi di scegliere bene, quelli giusti. Tutti si sono allenati bene, sarà una gara difficile, di corsa e sacrificio, abbiamo bisogno di 16 calciatori che lasciano l’anima per conquistare qualcosa”. 

Gestito bene il calendario? La Lazio finirà il campionato senza sapere la “sua” Europa?

“Non è una cosa normale il calendario, noi finiamo e dobbiamo aspettare gli altri, per essere più “regolari” bisognerebbe pensarle prima queste cose”. 

Pellegrini?

“Domani gioca, e vi dico anche Rovella. Vi do due nomi, gli altri no…”.

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DICHIARAZIONI

Tudor e il recupero di Atalanta-Fiorentina: “Non è normale, bisognerebbe…”

Tudor, nel corso della conferenza stampa, ha toccato anche il tema del recupero di Atalanta-Fiorentina a campionato terminato (per le altre). “Non è una cosa normale il calendario, noi finiamo e dobbiamo aspettare gli altri, per essere più “regolari” bisognerebbe pensarle prima queste cose”. 

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DICHIARAZIONI

Tudor, altra carezza a Kamada: “E’ una macchina, con lui parlo poco perché…”

Tudor e Kamada, un feeling nato immediatamente a Formello. Nella conferenza stampa pre Inter-Lazio, il tecnico croato è tornato a parlare del centrocampista giapponese: “Con lui parlo poco, non per colpa della lingua. Con lui parlo poco perché fa sempre le cose giuste. Come i bambini a casa: qualcuno è sempre bravo e buono e quindi ci si dedica più agli altri… È un ragazzo che è come una macchina, in senso positivo. Non sbaglia niente, ha un cervello pazzesco collegato al talento calcistico. Può giocare dietro, avanti, mezzala, trequartista, ruba palla. Lo stimo, è una bella scoperta per me”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Trattativa avviatissima per Tchaouna e Dia, ma per l’attaccante…” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’!

Alberto Abbate a Radiosei: “Non credo che interessino ne Pirola ne Coulibally alla Lazio, discorso diverso per Tchaouna e Dia. Trattativa avviatissima, per entrambi. Balla pochissimo, in termini economici, ma c’è quasi un accordo di massima con la Salernitana. I campani pretendono qualcosa in più rispetto ai 20 milioni. Dia ha qualche dubbio, ci sono tante squadre su di lui. Il giocatore gradisce la Lazio, ma sa benissimo che arriva con 3 concorrenti. Per le possibilità della Lazio, Dia è il miglior colpo in assoluto ed è una delle poche occasioni che offre il mercato al momento”.

“I 20 milioni dovrebbero arrivare con l’Europa League, il resto del mercato va fatto con le uscite. Offerte per i giocatori della Lazio? Cataldi è stato proposto, ma per altri giocatori ci sono stati solo sondaggi”.

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FORMELLO

FORMELLO – Rientro Guendouzi, conferma Gila. Quanti ballottaggi: molto passa da Luis Alberto, Castellanos scalpita…

FORMELLO – Tutti a disposizione per San Siro ad eccezione dello squalificato Romagnoli. A due giorni dall’Inter è arrivato il momento delle scelte per Tudor che oggi ha ritrovato in gruppo papà Guendouzi e ha avuto un ulteriore conferma da parte di Gila. Il francese a metà campo si gioca una maglia con Vecino per affiancare Kamada, mentre lo spagnolo è sempre più vicino al rientro dall’inizio. Da stabilire se come guida del terzetto difensivo o come centrale di sinistra: tutto passa dal ballottaggio tra Casale e Hysaj.

I dubbi riguardano ogni settore del campo e saranno sciolti anche in relazione alla questione Luis Alberto. Dopo l’esclusione della scorsa settimana, la discriminante sarà le percezione del croato rispetto all’intensità con la quale il dieci sta preparando la trasferta: probabile il suo rientro in lista con correlata panchina. In questo caso ancora spazio a Lazzari con Zaccagni trequartista insieme a Felipe Anderson. In porta ed in attacco gli altri due nodi da sciogliere: rispetto al match con l’Empoli, Castellanos coltiva maggiori speranze di essere preferito ad Immobile, mentre il duello Provedel-Mandas sembra serratissimo.

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FORMELLO

“Noi come l’Inter da quando sono arrivato”: Tudor domani presenta la sfida ai campioni in conferenza

Penultima uscita stagionale, la Lazio domenica pomeriggio chiuderà i propri viaggia lontani dall’Olimpico sul campo principale, a San Siro contro i campioni d’Italia dell’Inter. “Da quando sono arrivato, solo l’Inter e l’Atalanta hanno fatto i nostri punti”, sottolineava Tudor dopo la vittoria dell’Olimpico con l’Empoli. Domani, all’interno della sala stampa di Formello, avrà l’opportunità di tornare sull’argomento in conferenza, rivendicando i propri meriti e presentando le difficoltà dell’incrocio con la squadra Inzaghi. Vigilia, ultime prove tattiche e le parole del croato alle 12,00.

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CALCIOMERCATO

Lazio, Cataldi cerca spazio: Torino interessato

Prima il sorpasso di Rovella con Sarri, ora le due presenze dal 1′ minuto con Tudor a fronte di quatto subentri e tre gare viste dalla panchina. Danilo Cataldi è alla ricerca di uno spazio che stenta ad arrivare ed è strano se si pensa a un rinnovo fino al 2027, con opzione 2028, ufficializzato lo scorso anno. Il Messaggero svela una traccia di mercato: “Il suo nome è stato proposto di recente al Torino, che sarebbe disposto a mettere sul piatto due anni di contratto con un ingaggio più alto rispetto all’1,5 che percepisce a Roma”. L’idea di base è che rimanga nella capitale, ma con il poco spazio scelto da Tudor potrebbe cambiare idea. 

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RASSEGNA STAMPA

Immobile rasserenato, non andrà via: pronto a mettersi in discussione con un ruolo diverso

Tensione smorzata per Ciro Immobile. Domenica il capitano della Lazio ha vissuto una giornata intensa tanto all’Olimpico quanto all’Auditorium, in occasione della festa per celebrare i cinquant’anni dal primo scudetto. Si è emozionato sentendo i racconti del passato e dopo aver ricevuto la maglia di Chinaglia ha espresso il desiderio di essere ricordato un giorno così, come oggi i tifosi ricordano il suo predecessore.

Il futuro fa meno paura – sottolinea il Corriere dello Sport – nonostante le incertezze del mercato. Sta maturando la sua decisione dopo aver raggiunto la consapevolezza che non può pretendere di essere sempre impiegato, dovrà prendersi cura del suo corpo. È amato dalla gente e può ancora dare il suo contributo sia in campo sia nello spogliatoio. C’è la possibilità che possa arrivare un rinforzo oltre a Castellanos, ma nessuno gli ha chiesto di andare via. Anche Tudor lo ritiene fondamentale, soprattutto ora che c’è la qualificazione in Europa da centrare. Potrebbe essere attratto da una proposta proveniente da New York e dalla Major League, ma al momento non c’è niente. Sono discorsi lontani. Lotito prevede un percorso interno, dirigenziale o sul campo, quando capirà che è il momento di smettere. Un rapporto così non si rompe a meno che non ne valga la pena. Insigneex capitano del Napoli, ha tentato l’avventura in Canada senza successo: vorrebbe tornare in ItaliaImmobile non intende separarsi dalla Lazio e non ha ricevuto offerte in grado di farlo vacillare.E’ entrato nell’ordine di idee di giocare meno, non sempre, e di chiudere la carriera con la Lazio, dove era arrivato nell’estate 2016 e ha realizzato 207 gol, bruciando ogni record. 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Prandi: “Stallo economico Lazio, naturale una politica di cessioni…” (AUDIO)

ANDREA PRANDI (La7) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Su Inter-Lazio non è che sono molto ottimista sulla vittoria. Non credo che Inzaghi voglia chiudere male la stagione, lui è uno che ci tiene molto ai numeri. Bisogna vedere se la Lazio avrà la cattiveria giusta per giocarsela, poi è chiaro che le gare sono tutte da giocare. La vedo complicata una vittoria, nel caso in cui dovesse accadere magari si potrebbero aprire degli scenari insperati. Chi dice che i punti di Monza sono quelli che mancano alla Lazio secondo me sbaglia, i punti persi nel corso della stagione sono tanti davvero.

Dall’intervista di Fabiani a Radiosei non mi aspettavo molto dal punto di vista dei contenuti espressi dal direttore. Circa il programma per il futuro, in questa situazione di stallo economico bisogna far fruttare al massimo quello che hai, battendo anche la strada delle cessioni. Credo sia naturale. Portare giocatori a scadenza ad una certa età non è stata una politica vantaggiosa. Per Immobile si può fare un’eccezione, ma per altri no. Mi aspetto una politica di questo tipo, a meno che non si vada in Champions“.

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