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RASSEGNA STAMPA

Lazio, confronto Tudor-Luis Alberto: no al rendimento lunatico. Ecco come concepisce il croato il ruolo del trequartista…

Primo colloquio tra Igor Tudor e Luis Alberto. E’ successo ieri mattina in campo, rivela oggi il Corriere dello Sport. Un breve dialogo conoscitivo, forse un inizio di avviamento al modulo con il doppio trequartista: 4-3-2-1 o 3-4-2-1. Tudor ha pensato subito al Mago, piano piano parlerà con tutti. Tudor non calcola gerarchie e curriculum, non guarda in faccia nessuno. Utilizzerà il Mago in modo diverso. Lo spostamento sulla trequarti non sarà l’unica novità, il calcio del tecnico croato prevede corpo a corpo in ogni zona del campo.

La classe troppo lunatica non è adatta al tecnico croato, non fanno per lui i giocatori che passano dal giorno alla notte e viceversa. Luis Alberto lo fa spesso. Tudor esige una linea di condotta e di rendimento. Ha chiarito subito cosa vuole, sono messaggi che dentro lo spogliatoio sono arrivati ben chiari: “Vorrei vedere tutta la squadra che fa entrambe le fasi. Questo è l’obiettivo che vogliamo avere, lo spirito di sacrificio non deve mancare mai. Bisogna mettersi a lavorare con intelligenza e nel modo giusto”. Quasi tutta la Lazio è sotto esame, nei prossimi due mesi e mezzo si giocherà il futuro.

L’idea di ringiovanire è più di un’idea per la Lazio. Il tecnico lavorerà anche per il futuro. è capace di scelte drastiche. Il finale di stagione peserà sulle strategie future, sul destino degli over 30. Lotito è avvelenato con lo spogliatoio, vuole aprire un ciclo diverso, anche perché potrebbe costargli meno in termini di ingaggi. Gli stipendi più alti, guarda caso, li riconosce a Luis Alberto e Immobile, finiti nell’occhio del ciclone dopo Lazio-Udinese e nei giorni in cui Sarri ha dato le dimissioni e ha lasciato la squadra. Possono ricevere offerte, ma chi è disposto a riconoscergli contratti da 4 milioni più bonus rispettivamente fino al 2026 (Immobile) e 2027 (il Mago)? Tudor-Luis Alberto, patti chiari e rendimento lungo.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, lo scossone Tudor riapre il Casale: ora il centrale punta al rilancio

Basta cancellare dalla testa questa stagione: ora non sembra più così complicato. Casale deve ricordare la scorsa annata, con la mente può tornare anche al 2021-2022, al periodo trascorso al Verona con Tudor al comando. Le dimissioni di Sarri hanno provocato uno scossone e nel nuovo assestamento potrebbe trovare maggiore equilibrio il difensore biancoceleste, crollato da dicembre nelle gerarchie del Comandante. Infortuni muscolari (due lesioni consecutive) e un rendimento sotto tono, lontanissimo dagli standard toccati nel campionato chiuso al secondo posto. Record di clean-sheet in coppia con Romagnoli, ha convinto la coppia centrale della linea a quattro e l’intera fase difensiva. Tutta un’altra musica negli ultimi mesi: prima superato da Patric, poi anche da Gila come riferimento del reparto arretrato.  

Tudor apre Casale

(…) Mica da poco il vantaggio di conoscere già Tudor. Il croato, ieri pomeriggio, ha provato il 3-4-2-1 nel primo giorno di lavoro a Formello. Test tattici immediati, nessuna intenzione di temporeggiare nonostante le tante assenze per gli infortuni e le convocazioni delle nazionali. Casale parte coi favori del tecnico vista l’esperienza vissuta insieme a Verona: fu l’anno dell’esplosione del classe 1998 e del conseguente acquisto estivo da parte della Lazio. Con l’arrivo di Tudor le gerarchie verranno azzerate, tutti dovranno guadagnarsi il posto, nessuno avrà la maglia da titolare assicurata. Conta quello si fa quotidianamente nel centro sportivo e ciò che si mostrerà in partita da qui in avanti, non quanto prodotto fino alla trasferta di Frosinone (a livello individuale e collettivo). Corriere dello Sport

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FORMELLO

FORMELLO – Tudor va di fretta: è subito 3-4-2-1, Luis trequartista, Castellanos spinge per il sorpasso. E Casale vede il rilancio…

Secondo indizio. Dopo l’allenamento della mattina l’allenatore della Lazio Igor Tudor si è ripetuto anche nel pomeriggio in quel di Formello. Al centro della difesa si è mosso Romagnoli, Gila era sul centro-destra, Casale sul lato opposto. Nel 3-4-2-1 provati anche Castellanos dietro a Immobile, ma ovviamente pesano le tante assenze per le nazionali. Dietro alla prima punta potrebbe infatti muoversi Zaccagni. Curiosa la decisione di far muovere Kamada come centrale della linea a quattro e non fra i due trequartisti. Resta aggiornato sulla Lazio seguendo il sito Radiosei.it.

IL MESSAGGERO – Detto, fatto: al primo giorno di allenamenti, Igor abbozza subito una difesa a tre nella partitella nove contro nove (senza 6 nazionali, aggregati diversi Primavera) della mattina, più il 3-4-2-1 nel pomeriggio, così disposto: Mandas; Casale, Romagnoli, Gila; Lazzari, Cataldi, Kamada, Pedro; Felipe Anderson, Luis Alberto; Castellanos. Immobile – alternato comunque con l’argentino – sembra già in bilico.

Toh, Casale ritrova chi gli ha permesso il salto nel Verona e ora spera nel rilancio alla Lazio: «È un ragazzo d’oro, un giocatore forte che sarà sicuramente utile», chiosa Tudor. Con il mercato di giugno lo ritroveremo senz’altro nel 3-4-2-1, ma – nonostante le prime prove – non è detto che il modulo cambi subito. La società è convinta che la trasformazione sarà graduale, contro Juventus e Roma (tifosi furiosi per l’anticipo del derby a sabato) si dovrebbe ripartire ancora dal 4-3-3 o, al massimo, dal 4-2-3-1. Guai a darlo per scontato, Tudor ha coraggio, vuole abituare subito la squadra al suo credo e a possibili variazioni in corso […]

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APPROFONDIMENTI

Lazio, Kamada ha le caratteristiche giuste per essere la carta in più di Tudor, ma il destino è già lontano dalla Capitale

Le indiscrezioni al termine della prima seduta di allenamento a Formello targata Igor Tudor ha già dato alcuni respondi: tanta corsa, intensità, torello e… confronti. Sì, perchè al termine della sessione di questa mattina ci sarebbe stata una breve chiacchierata tra Kamada e Tudor, con il nuovo tecnico che spera di trovare nel giapponese una carta in più per la sua scacchiera.

Kamada uomo giusto per Tudor – Che avvenga presto o tardi, nella testa di Tudor c’è il 3-4-2-1 (o la sua variante 3-4-1-2), ed è normale che inizi fin da ora a progettare un eventuale passaggio al nuovo schema tattico. Nella complessa equazione di trasformazione dai vecchi dettami sarriani alla nuova logica targata Tudor, occhio a Kamada. Il giapponese è l’unico vero giocatore fra quelli in rosa in grado di ricoprire il ruolo richiesto dal tecnico sulla trequarti: una figura di corsa, intensità, dinamismo e inserimento, che possa fare da collante fra le linee. Un insieme di caratteristiche, per dire, che ai tempi del Marsiglia Tudor trovò in uno come Guendouzi, schierandolo poi frequentemente come trequartista.

Un mix di caratteristiche che risuona bene con le dichiarazioni che lo stesso Kamada rilasciò qualche tempo fa, nel post partita di Cagliari-Lazio, quando ammise di vedersi più come un calciatore difensivo, un giocatore d’azione e costruzione più che di rifinitura. Difficile pensare quindi che in quel fazzoletto di campo possa agire un giocatore con le caratteristiche di Luis Alberto, meno dinamico e più di posizione, poco disposto al sacrificio.

Il punto sul futuro

Il giapponese ha avuto grande difficoltà a giocare nei tre di centrocampo con Sarri. Si trova infatti molto più a suo agio a giocare da sottopunta, alle spalle di un 9 vero e proprio come fatto in Germania e in Belgio. Fino ad ora per lui appena una manciata di minuti, in tutte le competizione sono solo 1.124 quelli accumulati, con un gol e un assist.

Il ragazzo sembrerebbe già orientato a cambiare aria a fine stagione, con la decisione sul futuro che pare già presa da tempo. Ciò che potrebbe mancare sono, infatti, proprio le motivazioni di dare il 110% con una maglia che si sa già di dover lasciare a fine stagione.

Salvatore Daniele Morgante

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano “A tre fin da subito, il 4-3-3 non avrebbe senso. Luis se non corre rischia il posto” (AUDIO)

Bruno Giordano in diretta a ‘NMM’ sul modulo e l’atteggiamento di Tudor

“Quando si giocherà la partita con la Juventus ci saranno da fare delle scelte più o meno dolorose, è la legge del calcio: chi gioca è sempre più contento. Siamo curiosi di vedere questo cambiamento. Settimana impegnativa, anche con il derby, ma potrebbe essere anche un bene. Se fai una buona prestazione, anche senza risultato, l’accetti. Se parti subito col piede sbagliato allora siamo ancora sulla stessa strada. Prima di avere il quadro completo dovrà passare qualche mese, poi se hai tempo due o tre anni puoi impostare anche sui minimi particolari.”

Modulo Tudor – “Ci sono giocatori che potrebbero correre anche meno rispetto a Sarri, tutti gli allenatori vanno con le loro type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee e impongono il loro credo, non è solo Tudor ad essere un duro. L’allenatore ha tanti modi per imporre il suo modo di essere e mettersi a capo del tutto. Era scontato che sarebbe andato con i 3 dietro, il 4-3-3 lo conoscono già a memoria quindi non devi toccarlo se vuoi continuare così. Lui ha un altro tipo di gioco, ha già incominciato a fare vedere il suo modo di vedere le partite, non mi aspettavo continuasse col 4-3-3, non ha senso. Ogni allenatore ha il suo modo di essere, poi si vedrà strada facendo. Credo che andrà dritto al suo modo di essere, con i tre difensori. E’ uno dei suoi principi più importanti, poi dalla metà campo a salire potrà anche variare, ma per la linea difensiva resterà sui tre.

Una partita importante come quella con la Juventus ti porta a pensare solo all’incontro e sarà sostenuta dal pubblico, mi aspetto che piano piano come la squadra possa andare incontro alle type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee del tecnico. Se ci mettiamo a parlare di Champions, mettiamo solo pressione perchè dovresti vincere tutte le partite. Credo vada allentata la pressione, negli ultimi 10 giorni stanno vivendo con molta tensione.”

Previsioni tattiche

“Felipe a tutta fascia non penso sia un’opzione. Terzetto di difesa con Casale, Romagnoli e Gila. Credo che Isaksen sia uno di quelli che può giovare, dal centro-destra col mancino ha modo di giocare verso la porta, può giovargli, in coppia con Zaccagni può avere dei vantaggi sulla trequarti. Luis Alberto se non si mette a correre rischia di andare in panchina, ma per come la vedo io Zaccagni e Isaksen sono perfetti. In attacco penso Tudor parta con Immobile”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Tudor, primi cenni di linea a 3. Kamada? Lascerà la Lazio, ma può tornare utile” E sul Derby… (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’

Alberto Abbate, Tudor e il primo giorno di allenamenti a Radiosei: “Tudor ha fatto capire di essere un ‘martello’. Corsa e fisicità sono la base per applicare i suoi principi. Oggi, in una partitella 9 contro 9, ha provato un accenno di difesa a 3. Non so quanto sia indicativa, vedremo. Certo, da uno così deciso mi aspetto di tutto. Kamada? Non ho dubbi che vada via a fine stagione. Ha già deciso a dicembre di cambiare squadra. Non gli piace il calcio italiano, l’impatto con il nostro paese non è stato favorevole. Parliamo di un ragazzo molto particolare che non si è trovato bene nel nostro paese. Potrebbe essere utilissimo a Tudor, senza dubbio, ma lui ha già deciso. Tudor vuole pensare alla risalita, non gli interessa il pensiero della prossima stagione. Se il giapponese dovesse essergli utile, non esiterebbe ad utilizzarlo”.

Anticipo Derby? Ieri sera la Lazio non se sapeva nulla. Credo la Lega abbia deciso senza consulti, spesso viene privilegiata la sfida europea a quella nazionale. La richiesta è arrivata dalla Roma. Il malessere fra i tifosi è comprensibile, non l’ho percepito all’interno della Lazio”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – L’esperto francese su Tudor: “Non amato dalla piazza, ma il migliore post Deschamps. Immobile? Convivenza rischia di non essere semplice. Vi spiego perché…”. Poi su Guendo… (AUDIO)

Chiarezza sul Tudor di Marsiglia… Esperto calcio francese: COSIMO BARTOLONI (Cronache di spogliatoio) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Mi fa piacere che si voglia fare chiarezza sul Tudor di Marsiglia perché si leggono molte informazioni fuorvianti.

Si legge che abbia spaccato lo spogliatoio, che abbia litigato con Guendouzi, che fosse odiato dalla piazza… tutto sbagliato.

L’Olympique poche volte nella sua storia è andato bene ed è stato così costante come con Tudor. Sicuramente non era amatissimo dalla piazza, ma Marsiglia è un posto complicatissimo dove fare calcio, perché c’è poca pazienza ed è dal 2012 che non si vince nulla.

Già nelle amichevoli estive andate piuttosto male il pubblico si è spazientito e addirittura nell’amichevole Marsiglia-Milan finita due a zero per i rossoneri, Tudor alla lettura delle formazioni è stato fischiato.

Poi è iniziato il campionato e l’OM ha fatto 7 vittorie e 2 pareggi nelle prime 9 partite e alla fine è arrivato terzo. L’unica macchia è stata l’eliminazione dalla Coppa di Francia dopo l’eliminazione del Psg, coppa nella quale l’OM aveva la strada spianata.

Per quanto riguarda la Lazio, considerando i carichi di lavoro di Tudor, l’età e il momento, per me potrebbe essere difficile per Immobile convivere con un allenatore come Tudor. Ma non dipende per forza dall’età: un giocatore come Alexis Sánchez con Tudor è andato fortissimo. Dipende dall’attitudine del giocatore. Tudor è un allenatore che se gli stai dietro, ti tiene sempre in considerazione.

Ad esempio tra Bielsa e Tudor, io dico Tudor. Penso che da Deschamps in poi il miglior allenatore mai visto all’OM sia proprio lui. Purtroppo lui è andato via stufo dell’ambiente e del fatto che la piazza non l’abbia mai digerito.

Argomento Guendouzi: lui fu escluso dal gruppo dei convocati non per motivi fisici, ma perché Tudor non l’aveva visto concentrato nei giorni precedenti. E lui è molto attento a queste cose. Ma questa cosa è accaduta anche con altri giocatori, non solo con Guendouzi, anzi lui era un punto fermo del suo OM”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Non capisco i motivi del gelo tra Lotito e Immobile. Tudor proverà subito la difesa a 3?” (AUDIO)

Tra il Presidente e Immobile… GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ci stiamo chiedendo da un po’ di tempo cosa sia successo tra il Presidente – che lo adorava e lo definiva il futuro dirigente della Lazio – e Immobile e come si sia arrivati alla situazione attuale di gelo tra i due. Chissà, forse l’adeguamento chiesto o qualcos’altro che al momento mi sfugge.

Certamente l’inserimento di Castellanos potrebbe aver influito nella percezione da parte di Lotito della faccenda, ma da qui a pensare che possa aver rovinato il rapporto in questo modo, proprio non capisco.

Tra l’altro in questo caos mi sembra che i tifosi si siano abbastanza schierati contro Immobile o almeno così pare.

Non capisco davvero cosa sia successo in questa vicenda e non vorrei che dietro ci fosse qualcuno che abbia scelto deliberatamente di incolpare Ciro della situazione.

Ho sentito le parole di Tudor e ho visto che la sua preoccupazione è legata al tempo necessario – che è poco – per far assorbire subito le sue idee. A questo punto, poiché parla di proprie idee di calcio da far digerire subito, penso che potrebbe non iniziare ‘soft’ col 4-2-3-1 come tutti pensiamo, ma potrebbe subito provare a far decollare la sua difesa a tre”.

Alessio Buzzanca

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Lazio, fattore Olimpico per Tudor

Sette partite su dodici in casa propria per provare a conquistare un posto in Champions League per la Lazio. Per l’esordio di Tudor il 30 marzo contro la Juve sono stati già venduti 17mila biglietti (compresi quelli destinati al Settore Ospiti). Al momento si viaggia intorno ai 43mila spettatori, come riporta il Corriere dello Sport.I biancocelesti incontreranno ben tre volte i bianconeri: dopo la sfida in campionato ci sarà l’andata in Coppa Italia a Torino (2 aprile) e poi il ritorno a Roma (23 aprile). 

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Lazio, alle 11 inizia l’avventura Tudor anche in campo. E sul contratto c’è un bonus Champions

Inizia alle 11 oggi l’avventura di Tudor alla Lazio. Subito una doppia seduta, poi solo allenamenti pomeridiani. Rispetto a Sarri, le sedute del pomeriggio sono state spostate dalle 15 alle 17. E sabato ci sarà da lavorare, nessun weekend libero come accadeva in precedenza durante le altre soste per le nazionali. Come sottolinea Il Messaggero, Tudor può ripartire dal 4-2-3-1 già utilizzato in passato per non cambiare subito troppo dal 4-3-3 di Sarri. Certo è che in bilico, per il futuro, ci sono tutti i senatori, la cui permanenza a Roma è molto a rischio. Il croato punterà sui giovani: da Isaksen a Guendouzi, da Gila a Casale, esploso a Verona proprio con Tudor in panchina.

Otto punti da recuperare in 9 gare. Quattro squadre almeno da superare. Questa la missione di Tudor nel finale di stagione alla Lazio. Come scrive il Corriere dello Sport, nel contratto firmato dall’allenatore croato c’è anche un bonus Champions: un’impresa vista la classifica, ma è giusto non porsi limiti.