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SOCIETA'

UFFICIALE – Zaccagni-Lazio fino al 2029

“La S.S. Lazio comunica che il contratto del calciatore Mattia Zaccagni è stato prolungato sino al 30 giugno 2029”. Sslazio.it

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, i soldi di Felipe a Zac (oggi la firma): non è un caso ma un calcolo. Fabiani: “Tempo vacche grasse è finito”

Chiodo schiaccia chiodo, cuore e testa al futuro. Per un simbolo che va, ne resta un altro. Lunedì Felipe saluta e il Palmeiras annuncia il nuovo matrimonio a giugno, nella notte Zaccagni resta e trova l’accordo totale per il rinnovo sino al 2029 a quasi 3 milioni a stagione più 500 di bonus. La firma arriverà oggi stesso con Mattia e l’agente Giuffredi a Formello. Stavolta col massimo tempismo, a livello strategico e comunicativo, per placare il malcontento di una piazza in fermento. Le cifre accettate dall’ex Hellas sono le stesse proposte, e poi rifiutate, da Anderson. Non può essere solo un caso, come il fatto che non tutti in società abbiano storto il naso per l’addio del brasiliano, nell’ottica di una politica di ringiovanimento. Lotito voleva trattenerlo perché lo considera un figlio, ma un quinquennale per un 31enne rischiava di ricalcare il solco di certi errori già commessi in passato. Zaccagni ha invece ancora 28 primavere e, riacquistato potere sul cartellino (in scadenza nel 2025), chiunque dovrà trattarlo alle esose condizioni della Lazio. La Juventus e Giuntoli hanno già bussato, ma Mattia (che non ci sarà il 23 aprile nella semifinale di ritorno di Coppa Italia) sta bene con la moglie Chiara e il figlio Thiago (in arrivo la secondogenita) a Roma e, per questo, non vedeva l’ora di firmare il prolungamento tanto atteso.

INCASTRO

C’era una promessa fatta da Lotito a Zaccagni al suo matrimonio. Con Felipe out e Mattia in, si concretizza un altro gioco a incastro. Un po’ come era successo, a luglio scorso, con Milinkovic e Luis Alberto: lo stipendio risparmiato col serbo destinato allo spagnolo. Un errore forse allora per la Lazio, ancora irritata (chiederà i danni in caso di braccio di ferro) per l’uscita a gamba tesa del Mago, che ha chiesto pubblicamente la risoluzione del contratto, favorendo le speculazioni di eventuali pretendenti (in Qatar o altrove) al suo cartellino, su cui rimane anche il 20% da riconoscere al Liverpool. Poi però resta valido un altro discorso: Lotito taglierebbe volentieri la sua busta paga monstre (da oltre 4 milioni sino al 2027) per abbassare ulteriormente il monte ingaggi che, nel rapporto con i ricavi, dovrà scendere dal 90% dell’attuale stagione all’80%, secondo i nuovi paletti Uefa e Figc del prossimo anno. D’ora in avanti, quindi, adeguamenti solo per i giovani (arriverà quello di Casale in stile Patric) o per chi guadagna poco (vedi Provedel) e se lo è meritato: «Come avete visto anche con Zaccagni, stiamo rispettando ogni impegno – assicura il ds Fabiani, intercettato ieri all’uscita di Formello – e non andiamo dietro a chiacchiere destituite di qualsivoglia fondamento né a gossip a pagamento. Nessuno dei calciatori mi ha chiesto ufficialmente di andare via, è cambiato il registro e il bene della società è al centro del progetto. Forse questo non piace all’esterno e qualcuno si sta agitando. Il tempo delle vacche grasse è finito». Il Messaggero

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CALCIOMERCATO

Reazione Lazio, rilancio per Zaccagni: rinnovo fino al 2029

Dopo aver perso Felipe Anderson, la Lazio ha organizzato un blitz a sorpresa e ha trovato nella notte l’accordo per il rinnovo di Mattia Zaccagni. A riportare la notizia è Alfredo Pedullà: “L’esterno offensivo classe 1995 aveva un contratto in scadenza nel 2025 e ha prolungato fino al 30 giugno 2029. L’ingaggio sarà superiore ai 3 milioni a stagione più bonus. Zaccagni aspettava il rinnovo già la scorsa estate dopo la strepitosa stagione che aveva portato al secondo posto dei biancocelesti. Avevamo raccontato dell’interesse concreto della Juve, c’era stato un incontro, legato però all’eventuale rilancio Lazio. Rilancio che c’è stato nella notte dopo un summit con l’agente Mario Giuffredi. E così Zaccagni si lega alla Lazio per altri cinque anni”.

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RASSEGNA STAMPA

I simboli lasciano, sperando di trattenere Zac: le prime “idee” per una Lazio nuova, in attacco il grosso del mercato

(…) La telenovela Felipe, un guazzabuglio di rumors, è finita. Il balletto delle cifre (sul rinnovo) e delle ombre di mercato andava avanti dall’estate. Felipe e la sorella-agente non hanno mai firmato perché erano rimasti fermi ad una presunta promessa fatta da Lotito: il riconoscimento di un ingaggio da 3,5 milioni netti, cifra che il brasiliano percepiva al West Ham. Dopo riflessioni e suggerimenti, da parte del presidente c’era stata una riformulazione dell’offerta al ribasso. A 3-3,5 milioni si sarebbe arrivati solo con alcuni bonus, non tutti facili. Il contratto sarebbe stato di cinque anni e comprendeva un ruolo futuro in società. Ma non tutti nel club erano convinti del rinnovo. Felipe ieri ha compiuto 31 anni, ha fatto una scelta di vita, anche economica se è vero, come è vero, che il Palmeiras riconosce ingaggi da 3 milioni (li guadagnano l’attaccante Dudu e il tecnico Abel Ferreira). Pipe ha vissuto mesi con il cuore in gola. Può piacere o non piacere, spesso allenatori e compagni sono rimasti appesi alle sue lune storte, ma è pur sempre un giocatore capace di garantire 142 partite di fila. Cinque gol e 7 assist, sono i numeri di questa stagione. Due-tre ruoli ha coperto con Tudor: trequartista di destra e sinistra, cursore a tutta fascia. Igor sperava nel rinnovo.

Crollano o lasciano alcuni dei simboli della Lazio. Ciro è combattuto da mesi, Luis Alberto vuole andare via, Felipe se ne va. E’ il frutto di una stagione che porterà ai cambiamenti progettati dalla società. E’ crudele la passerella che sarà percorsa da chi ha deciso di partire o da chi è spinto a farlo. Lotito e Fabiani pensano a una Lazio nuova, di personaggi e copioni nuovi. Ma il finale, come in tutte le rivoluzioni, è imprevedibile. Dipenderà dal mercato. Senza Felipe, forse Luis, quasi sicuramente Pedro, sperando quantomeno nella conferma di Zaccagniserviranno 3-4 rinforzi in attacco. Acquisti di pari forza e grandezza. Il diesse Fabiani si è lanciato su Rocco Vata, trequartista-ala del Celtic, 19 anni da compiere dopodomani. E’ solo un baby da aggiungere alla rosa, sempre che accetti. «Contano le type=’text/javascript’ idee», è lo slogan usato da Fabiani. Non fa pensare ad acquisti di grido, magari è strategia. La Salernitana, ex creatura di Lotito e di Fabiani stesso, mette in vetrina Loum Tchaouna, ala e punta classe 2003, e Boulaye Dia, centravanti di 27 anni. Quest’ultimo in piena battaglia legale con Iervolino. È spuntato il nome di Mauro Perkovic, terzino sinistro e difensore centrale classe 2003 della Dinamo Zagabria. Lotito, adesso, è obbligato a stupire un popolo costantemente sotto shock, in cerca di nuovi eroi. Corriere dello Sport

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INFERMERIA

Infermeria Lazio: “Romagnoli e Immobile hanno evitato lesioni, Rovella e Lazzari sono ok”

Giulio Cardone in collegamento a ‘QUELLI CHE’ sull’infermeria Lazio

“La buona notizia è che per Romagnoli non c’è lesione al polpaccio, potrebbe addirittura essere a disposizione con la Salernitana, anche se non credo si correrà il rischio. Rovella sta dando buone indicazioni dopo due giorni di lavoro con il gruppo, c’è la speranza che continui così. Lazzari è completamente recuperato, mentre su Zaccagni ho anche speranze possa rientrare a Genoa. Immobile salta la Salernitana, ma non c’è stata necessità di ulteriori accertamenti strumentali, si tratta semplicemente di un trauma al collaterale. Con il Genoa ci sarà”.

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APPROFONDIMENTI

Zaccagni, il futuro alla Lazio è in bilico: “Lontani dall’accordo”

Una frase che preoccupa particolarmente. Nell’intervista rilasciata da Giuffredi, il procuratore di Zaccagni, a ilgiornaledellosport.net, c’è una frase in particolare che spaventa relativamente al suo futuro alla Lazio. L’esterno biancoceleste ha infatti il contratto in scadenza fra un anno e, stando alle dichiarazioni del suo agente, l’accordo non è affatto vicino né scontato. “Anche perché valutando l’ultima proposta che ci hanno fatto, siamo lontani dalla chiusura”. Questa, dell’intervista rilasciata, la frase che spaventa di più. Resta aggiornato sulle notizie relative alla Lazio seguendo Radiosei.it.

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DICHIARAZIONI

Juve su Zaccagni, l’agente: “Non so se Lotito ha altro da fare, in assenza di novità sul rinnovo ci guarderemo intorno”

Tiene banco in casa Lazio il futuro degli esterni offensivi e questo non riguarda solo Felipe Anderson (che secondo numerose fonti sarebbe ormai ad un passo dalla firma con la Juventus come parametro zero) ma pure il titolare della fascia opposta Mattia Zaccagni, anch’esso nel mirino della Vecchia Signora.

Il contratto dell’ex Hellas scade il 30 giugno del 2025 e il suo agente Mario Giuffredi si è già fatto avanti, esprimendo una certa delusione per la gestione del rinnovo del suo assistito da parte della società biancoceleste: “Sono quaranta giorni che non sento nessuno dal club. Non so se Lotito ha altro da fare, ma evidentemente il rinnovo del mio assistito non è la sua priorità, altrimenti il tempo per sistemare il problema lo troverebbe. In estate ci guarderemo intorno”.

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APPROFONDIMENTI

Derby, due successi di fila in trasferta (in Serie A) mancano dal 1974

Il derby è alle porte. Sabato alle ore 18.00, in un Olimpico verso il tutto esaurito, andrà in scena il centosessantesimo confronto fra le due squadre in Serie A. La Lazio è imbattuta complessivamente da 4 derby, compreso quello deciso da Zaccagni (ultimo confronto, in Coppa Italia, valido per i quarti di finale). Sarà la squadra giallorossa ad ospitare, il 6 novembre 2022 decise Felipe Anderson. In Serie A, solo una volta la Lazio si è imposta in due stracittadine esterne di fila. E’ accaduto nelle stagioni 1972-1973 e 1973-1974. 12/11/72, Roma-Lazio 0-1 (35′ Nanni) e 31/03/74 Roma-Lazio 1-2 (47′ D’Amico, 51′ Chinaglia).


Ci sono anche i precedenti d’inizio anni cinquanta. 15/10/50 Roma-Lazio 0-1 (71′ Flamini) e 22/03/53 Roma-Lazio 0-2 (55′, 58′ Puccinelli). Nel mezzo, annata 1951-1952, la Roma disputò però un campionato di Serie B.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Grande dubbio per la sostituzione di Zac. Rovella ci prova, Patric titolare” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il titolo del giorno riguarda i dubbi di Tudor in ottica formazione derby. Tutto nasce dalla grave perdita di Zaccagni, abbiamo capito che non si tratta di una sola gara e di una semplice distorsione visto che c’è anche una distrazione del legamento. Per la fase offensiva della Lazio conta tanto, toglie nuovamente qualità ed imprevedibilità. 

La cronologia nei nostri giudizi diventa decisiva. Dopo il match di campionato con la Juventus la percezione era di grande energia ed entusiasmo, poi la prestazione in Coppa Italia è stata negativa. La somma dopo le prime due gare del nuovo tecnico non puó essere negativa. 

Luis Alberto da trequartista puro ha un po’ perso la posizione dopo un buon primo tempo, così come il resto della squadra. L’alibi della stanchezza non rende molto. Ora contro la Roma serve un mix delle cose migliori che abbiamo visto fino ad oggi. 

Rovella oggi proverà ad allenarsi con il gruppo, ma resta il punto interrogativo della reazione dopo due mesi di pubalgia cronica. Se dovesse andar bene sarebbe un recupero molto importante per tutto il finale di stagione. Patric, invece, può considerarsi a disposizione per la Roma. Patric-Romagnoli-Gila dovrebbe essere il terzetto di difesa titolare”.

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INFERMERIA

Lazio, Zaccagni: l’esito degli esami. Non solo il derby, Abbate: “C’è lesione del legamento, stop di un mese” (AUDIO)

Lo staff medico della S.S. Lazio comunica che il calciatore Mattia Zaccagni è stato sottoposto ad esami clinici e strumentali presso Paideia International Hospital. 

Gli accertamenti non hanno evidenziato fratture scheletriche a carico della caviglia sinistra a seguito dell’importante trauma distorsivo riportato nel corso della partita di ieri contro la Juventus.

Il calciatore ha già iniziato le cure specifiche del caso e verrà sottoposto a monitoraggio clinico e strumentale quotidiano presso Lazio Lab per quantificare i tempi di recupero.

Nella trasmissione ‘NMM’, Alberto Abbate aggiunge: “Purtroppo c’è anche lesione del legamento, rischio forte di un mese di stop“. Ascolta l’audio…

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