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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Giannichedda: “Champions, è il momento decisivo. Colpito da Zaccagni, felice per Cataldi” (AUDIO)

Sul cammino della Lazio in campionato, sull’obiettivo Champions e sugli elementi di spicco in questa stagione della formazione di Sarri ha parlato l’ex calciatore biancoceleste Giuliano Giannichedda ai microfoni di Radiosei

“In questo momento è un vantaggio giocare una volta a settimana. Non esiste mai un giocatore che scende in campo senza un minimo dolore, sono sottoposti ad un grande stress psico-fisico. Accumulando botte su botte e stanchezza è normale. Non mi aspettavo un Zaccagni così decisivo, di solito era più discontinuo. Quest’anno è l’uomo in più della Lazio, fa gol, crea superiorità, mi ha davvero impressionato positivamente”.

La crescita di Cataldi

“Lo conosco molto bene e mi fa piacere vederlo cresciuto. Lui è giovane, interessante, ma fa parte di un reparto ben collaudato della Lazio – continua Giannichedda – perché ogni centrocampista centrale fa bene con Sarri. Cataldi è molto bravo a recepire quello che gli dice l’allenatore. Lo stesso vale per Casale e Romagnoli. Discorso diverso per Marcos Antonio: bisognerebbe vederlo di più, non si può giudicare. Io aspetterei prima di dare giudizi, serve farlo giocare 4-5 partite di seguito per capire che giocatore è”.

Penalizzazioni e corsa Champions

“Se dovessero ridare i 15 punti alla Juve è più difficile per la Lazio andare in Champions. La squadra di Sarri ce la può fare perchè ha capito come deve giocare tutte le partite e perché deve approfittare dei passi falsi delle altre squadre. Queste 4 partite saranno fondamentali per il cammino della Lazio”.

Dario Cadeddu

06/04/2023

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DICHIARAZIONI

Zaccagni-Mancini, l’ag. Giuffredi: “Se ci fossero stati motivi comportamentali…”

“Ci sono delle motivazioni sulla mancata chiamata. Se un giocatore è bravo io non mi diverto a non chiamarlo”, parole firmate – oggi – Roberto Mancini su Mattia Zaccagni. Il ct della Nazionale ha risposto così sulla mancata convocazione del centrocampista della Lazio in azzurro. A tal propósito Tuttomercatoweb ha interpellato l’agente del giocatore, Mario Giuffredi.

Giuffredi, che idea s’è fatto delle parole di Mancini?
“Innanzitutto né io e né il giocatore contesteremo mai le scelte tecniche del commissario tecnico. Mancini ha fatto debuttare Zaccagni e di questo gli va dato atto, il ragazzo dal canto suo non può far altro che continuare a fare bene il suo percorso collettivo ed individuale. Non ho nessun dubbio che se Mattia dovesse continuare a fare così bene Mancini lo riconvocherà sicuramente in Nazionale perché il ct fa gli interessi della nostra Selezione”.

Il rendimento in campionato è di livello. La convocazione sarebbe più che meritata…
“Il giocatore è seguito da me da ottobre 2022, mi dispiacerebbe se alla base della non convocazione ci fossero motivi comportamentali precedentemente non chiariti: Mattia è un ragazzo intellettualmente onesto e chiarirebbe qualsiasi tipo di equivoco che eventualmente il ct abbia potuto intendere. Detto questo adesso bisogna smorzare i toni sulla non convocazione di Zaccagni: non ho nessun dubbio che se continuerà così, Mancini lo convocherà nuovamente”. Tuttomercatoweb.com

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NAZIONALI

Italia, Mancini: “Immobile non è il problema, se Zaccagni…”

“Ci sono tanti giocatori che seguiamo. Ma se prendiamo giocatori con una carriera italiana ci fa piacere perché ci toglie alcune problematiche. Provate però a vedere quanti attaccanti sono convocabili. Chi è stato escluso non ci deve restare male ma lavorare”. Così ha parlato il Ct della Nazionale Roberto Mancini a margine di un evento Tim: “Immobile ultimamente non era con noi per infortunio, non è lui un problema. Mancini lo abbiamo convocato quando stava ancora con l’Atalanta, quindi ci crediamo. La Champions è un’altra cosa, la vittoria del Milan ieri non sposta. Ci sono troppe partite ma invece di diminuire aumentano. La Nations League? Avremo tempo per prepararla, non è un problema. Siamo arrivati due volte alla fase finale, vogliamo vincerla stavolta. Non abbiamo ancora stabilito le date del ritiro, ma organizzeremo una preparazione stile europeo. Non mi piace il Mondiale allargato, bisognerebbe diminuire le gare, far respirare i giocatori”. Poi sui singoli: “Balotelli è capitolo chiuso, Zaccagni lo abbiamo fatto esordire noi, se continua a fare bene lo chiamiamo”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “A Monza con Immobile titolare, decide lui come rientrare. Zacc-Italia? Avrà capito l’errore…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

Le parole di Mancini sull’esclusione di Zaccagni dalle convocazioni in Nazionale? Avevamo captato che dipendesse da una situazione di spogliatoio, disciplinare. Se c’è stato è giusto che vi siano delle conseguenze, le regole vanno rispettate per tutti, in particolare in Nazionale dove rappresenti un paese. Quando uno è piccolo ha il sogno di vestire la maglia della propria rappresentativa, non certo quella di un club. Adesso evitiamo di parlarne troppo, rischiamo di fare del male allo stesso giocatore. Avrà capito l’errore e non lo ripeterà. Ci saranno altre convocazioni, se continuasse a fare così bene certamente avrà altre opportunità per rientrare. Per dimostrare di aver capito farà ancor di più per cancellare quanto accaduto”.

Gestione Immobile: “Rientrare dalla panchina…”

Non credo che a Monza Immobile possa rientrare dalla panchina per un rientro graduale. Se sta bene gioca, qui parliamo di valori assoluti che decidono quando e come giocare. Se clinicamente è guarito e continuasse ad allenarsi con il resto del gruppo, a Monza sarà il titolare. Sarà importante presentarsi nella gara con la Juventus nel modo giusto. Non sarà quella la gara giusta per testare la propria condizione. Magari con il Monza potrà essere utilizzato nella prima ora di gioco, per poi preservarlo in ottica delle prossime. Ora, senza le coppe, c’è una settimana a disposizione per recuperare senza affanni, la cosa va sfruttata anche da questo punto di vista”.

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L’esclusione di Zaccagni e Zaniolo, un tema caldo, specialmente in questa sosta per le Nazionali. Il CT Roberto Mancini ha rilasciato delle battute a Sky Sport, in merito alla mancata convocazione di Zaccagni. L’esterno sinistro della Lazio è fra i giocatori più in forma e decisivi del nostro campionato, la sua mancata convocazione ha fatto molto discutere. A precisa domanda riguardo la sua esclusione (e quella di Zaniolo, ora al Galatasaray) Roberto Mancini ha risposto: “Ci sono motivazioni più che valide, tutti parlano senza sapere nulla e non è questo il luogo in cui farlo. La porta della Nazionale è aperta a tutti, sono stati chiamati giocatori che mancavano da tempo. Ma chi non è stato chiamato è per motivazioni più che valide“. Una risposta eloquente certo, ma che non chiarisce la dinamica. L’esclusione di Zaccagni fa parte delle ‘cose di spogliatoio’, cose che il tecnico vuole tenere sotto chiave.

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DICHIARAZIONI

Esclusione Zaccagni, Mancini: “Tutti parlano senza sapere, ci sono motivazioni valide” E su Immobile…

L’esclusione di Zaccagni e Zaniolo, un tema caldo, specialmente in questa sosta per le Nazionali. Il CT Roberto Mancini ha rilasciato delle battute a Sky Sport, in merito alla mancata convocazione di Zaccagni. L’esterno sinistro della Lazio è fra i giocatori più in forma e decisivi del nostro campionato, la sua mancata convocazione ha fatto molto discutere. A precisa domanda riguardo la sua esclusione (e quella di Zaniolo, ora al Galatasaray) Roberto Mancini ha risposto: “Ci sono motivazioni più che valide, tutti parlano senza sapere nulla e non è questo il luogo in cui farlo. La porta della Nazionale è aperta a tutti, sono stati chiamati giocatori che mancavano da tempo. Ma chi non è stato chiamato è per motivazioni più che valide“. Una risposta eloquente certo, ma che non chiarisce la dinamica. L’esclusione di Zaccagni fa parte delle ‘cose di spogliatoio’, cose che il tecnico vuole tenere sotto chiave.

Nella seconda parte, il CT si è espresso sul tema oriundi: “Se noi li trovassimo in Italia saremmo più felici, ma come a noi sono stati portati via giocatori che avevano fatto tutte le giovanili… Purtroppo è così in questo momento: tra le prime sette di Serie A solo la Lazio ha un centravanti italiano, ovvero Immobile. Poi ognuno può dire quello che vuole, ma per quel che mi riguarda lascia il tempo che trova. Se troviamo giocatori validi li valutiamo, li studiamo e poi prendiamo delle decisioni. Poi riuscissimo a trovarli in Italia meglio. Retegui è un ragazzo giovane, ha bisogno di tempo e se verrà a giocare in Europa o addirittura in Italia come leggo sarà un vantaggio, tutto qui”.

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RASSEGNA STAMPA

Zaccagni-Lazio, c’è già aria di rinnovo

Chiusa in un lampo la trattativa tra la Lazio e Zaccagni per il rinnovo. Come scrive oggi l’edizione romana del Corriere dello Sport, dopo i colloqui nei giorni scorsi post derby (deciso proprio dal suo gol), è stato trovato l’accordo per prolungare il contratto con i biancocelesti fino al 2027. Per l’ala sinistra c’è anche l’adeguamento di stipendio, che passa dagli attuali 1,8 a 3 milioni netti a stagione. Richieste accontentante quindi dalla società e matrimonio che proseguirà per altre 4 stagioni, con l’ex Hellas diventato ormai un cardine dello schieramento offensivo di Sarri. Si attende ora solo l’annuncio ufficiale da parte del club.

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RASSEGNA STAMPA

Rinnovo Zaccagni: si accelera

Rinnovo Zaccagni, oggi Repubblica affronta la trattativa in corso per il contratto dell’ala laziale che dovrebbe andare a dama nel giro di poche settimane:

“Nei giorni scorsi il presidente Lotito ha incontrato l’agente dell’attaccante, Mario Giuffredi, la trattativa procede rapida. Al momento, Zaccagni guadagna 1,8 milioni netti a stagione ed è legato alla Lazio fino al 2025: la richiesta è di 3 netti, la fumata bianca arriverà intorno a Pasqua per lui e Cataldi, altro giocatore che nel derby si esalta. Il regista passerà da 1,1 milioni a 1,5 più bonus”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Derby perfetto, ma troppa gente sulle panchine. La Roma esagera nelle proteste” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘QUELLI CHE…’

Giordano a Radiosei: “Il derby mi è piaciuto perché ha avuto le caratteristiche giuste, tranne il finale. Sono anni che dico che sulle panchine c’è troppa gente e quello che è successo alla fine non mi è piaciuto. Ci dovrebbero essere calciatori, allenatore, staff medico e allenatore in seconda. Adesso è una corrida. La Roma poi fin dalle prime battute ha questo vizio di esagerare nelle proteste, è una loro strategia ma inizia a diventare insopportabile.

Sono contento per i tre punti e per il secondo posto raggiunto prima della sosta. Batto il tasto dei fine partita e anche dopo Inter-Juventus ho visto una folla in campo. A cosa servono i match analyst in panchina onestamente non lo so.

Per quanto riguarda Ibanez se avesse giocato ai miei tempi, difficile che un allenatore lo avrebbe rimesso in campo in un derby. Già al derby di andata dimostra provando a dribblare Pedro di non capire molto…

Il gol di Zaccagni è stato bellissimo per tecnica, rapidità, lucidità, precisione. Lui è stato molto freddo, ha guardato il portiere e aveva solo dieci centimetri di spazio per infilare il pallone e lo ha fatto. Forse adesso non si rende conto di cosa abbia fatto e se ne accorgerà negli anni.

La Lazio è molto brava a muoversi, sanno dove indirizzare il pallone, sanno chi andare a pressare perché è più facile che sbagli. Insomma è notevole il miglioramento e la crescita rispetto allo scorso anno: è un lavoro di squadra”.

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La mano di Sarri su tre nuovi leader e la Lazio decolla

Sarri in occasione del premio a Viciani

Maurizio Sarri ieri era ospite a Castiglion Fiorentino in occasione del premio “Corrado Viciani” ed è tornato a pungere Mourinho post derby“Lasciatelo stare, è un animale da spettacolo. Ha una simpatia straordinaria, ma poi a tirarti dentro certe storie è il numero uno, ma io non voglio entrarci.” Come scrive la Gazzetta dello Sport, dietro il secondo posto e l’ennesimo clean sheet, c’è il lavoro paziente di un allenatore che è stato in grado di rilanciare giocatori che sembravano aver smarrito la via.

ZACCAGNI – I gol realizzati da Mattia sono già 9, diventando così il miglior marcatore della stagione biancoceleste alla pari con Ciro Immobile, oltre all’italiano che ha segnato di più in Serie A. Acquistato lo scorso anno dal Verona per soli 7 milioni di euro, il suo valore è ormai triplicato, anche se la Lazio non ha la minima intenzione di cederlo.

ROMAGNOLI – Parlando di cartellini, Romagnoli è arrivato a parametro zero, anche se il suo costo si era abbassato a causa dei problemi fisici. Adesso il suo valore è sui 20 milioni, crescita data dal rendimento praticamente perfetto.

FELIPE ANDERSON – Dopo averlo ceduto a 38 milioni, la Lazio lo ha riacquistato un anno e mezzo fa a soli 3 milioni di euro. Felipe non ha ancora 30 anni e attualmente ne vale 20 anche lui. E’ un calciatore che regala continuità, basti vedere che ha giocato 86 partite di fila. Inoltre, si fa sempre trovare pronto nel momento in cui da ala deve spostarsi al centro dell’attacco per sostituire Immobile.

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Gravina a Il Mattino dimentica Zaccagni: “Troppi stranieri in attacco in serie A”

Il presidente della Figc Gabriele Gravina ai taccuini de Il Mattino parla della Nazionale: “Sono troppo pochi i selezionabili per la Nazionale italiana in generale.

Nei nostri vivai abbiamo tanto talento, ma bisogna metterlo nelle condizioni di giocare, sbagliare e maturare. Solo così si diventa campione. La scuola degli attaccanti italiani – prosegue Gravina – è sempre stata straordinaria, spero sia solo un ciclo, anche se temo che l’esterofilia dei Club si concentri maggiormente sulle punte per regalare ai tifosi nomi altisonanti, che spesso però non valgono le aspettative”.

Evidentemente il Presidente federale dimentica che Mancini ha scelto di non convocare Mattia Zaccagni che attualmente è il miglior marcatore italiano in Serie A. Se i pochi attaccanti buoni vengono lasciati a casa…

Alessio Buzzanca