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Lutto in politica: addio a Ottaviano Del Turco, acuto cuore laziale

Come riporta l’adnkronos, giovedì scorso dopo una lunga malattia si è spento Ottaviano Del Turco. L’ex presidente della Regione Abruzzo, da sempre sostenitore della Lazio, soffriva pesantemente da 15 anni a causa della patologia che l’ha portato al decesso. Del Turco è stato Governatore in Abruzzo dal 2005 al 2008, ex segretario del Partito socialista italiano dal 1993 al 1994 ed ex ministro delle Finanze dal 2000 al 2001, nel governo Amato.

A dare la notizia è stato il figlio Guido Del Turco, nota firma del TG5. “Ciao Papà, ti ho voluto bene. Tanto. E grazie per avermi fatto stare accanto a te per 15 anni quando il mare è andato in burrasca”, ha scritto su facebook il giornalista. Nato il 7 novembre 1944, Ottaviano Del Turco aveva 79 anni. I funerali si svolgeranno domani mattina alle 10 nella chiesa di Collelongo, il paese dove era nato.

“Esprimo il mio più sincero cordoglio e quello dell’intera Giunta regionale alla famiglia e ai suoi cari per la scomparsa dell’ex presidente della Giunta regionale ed ex ministro Ottaviano Del Turco. Di lui porteremo il ricordo di come, prima da sindacalista poi ai vertici del Partito Socialista, quindi in Parlamento e al Governo, ha tracciato un solco importante della politica riformista”, il commento del presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio.

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Baggio rapinato e colpito in testa con il calcio di una pistola: “Solo alcuni punti, ora va superato lo spavento”

Notte di paura per Roberto Baggio. Cinque uomini sono entrati armati, poi la colluttazione nella quale l’ex calciatore è rimasto ferito. Un rapinatore lo ha colpito alla testa con il calcio di una pistola, secondo le prime ricostruzioni. Lui e la sua famiglia sono stati chiusi dentro una stanza mentre i malviventi si allontanavano dall’abitazione. Baggio ha poi sfondato a calci la porta, secondo una prima ricostruzione, riuscendo a far uscire tutta la famiglia e chiamare le forze dell’ordine. Una notte d’inferno che per fortuna, non ha portato a effetti irrimediabili. Solo, si fa per dire, una grande paura e qualche punto: “Per fortuna solo alcuni punti di sutura, lividi e molto spavento” ha detto Baggio, una volta fuori dal pronto soccorso (dove è stato medicato).

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Premier League 2024/2025, il calendario: subito un big match

Prende forma la Premier League 2024/2025. Si parte venerdì 16 agosto con Manchester United – Fulham.  Subito big match alla prima giornata, col Manchester City di Guardiola campione in carica che andrà sul campo del Chelsea di Enzo Maresca.

Di seguito il programma:

venerdì 16 agosto 2024
21:00 Man Utd v Fulham

Sabato 17 agosto 2024
13:30 Ipswich Town-Liverpool 
Arsenal-Wolverhampton
Everton-Brighton
Newcastle-Southampton
Nottingham Forest-Bournemouth
18:30 West Ham-Aston Villa 

Domenica 18 agosto 2024
15:00 Brentford-Crystal Palace 
17:30 Chelsea – Manchester City

Lunedì 19 agosto 2024
21:00 Leicester City-Tottenham 

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Brindisi, Lotito guida la cordata che acquisirà il club

Il Brindisi non è più della famiglia Arigliano. Una frase questa che i tifosi brindisini sognano di poter presto pronunciare e che forse tra pochissimo sarà realtà. Sembra infatti imminente il passaggio delle quote del Brindisi Football Club da Teodoro Arigliano, unico detentore delle stesse e una cordata formata da Claudio Lotito, Marco Mezzaroma, Damiano Pozzessere e un imprenditore brindisino.

Le tempistiche

Stando a quanto raccolto dalla nostra testata il passaggio delle quote avverrà questa settimana, probabilmente entro venerdì. I problemi economici del Brindisi sono iniziati a giugno scorso, con un’iscrizione al campionato arrivata quasi allo scadere. Il mercato fu di livello ma la squadra, a ottobre improvvisamente, subì una misteriosa involuzione. Involuzione probabilmente data dal mancato pagamento di stipendi e contributi. A febbraio la società uscì allo scoperto, dichiarando ufficialmente la volontà di cedere le quote del club biancazzurro. In un primo momento sembrava chiuso l’accordo con l’editore Mino Distante, che non si è mai concretizzato. Poi l’interesse dell’immobiliarista Rinaldo Zerbo. Infine, l’interesse dell’imprenditore tedesco Peter Dohlich, già direttore sportivo del Tus Celle in Germania, che ha avanzato delle proposte ufficiali che mai hanno convinto gli Arigliano.

L’uomo chiave

In tutto questo Damiano Pozzessere, vicepresidente del club, ha lavorato sottotraccia per garantire un futuro più roseo a Brindisi. Sembra esserci riuscito grazie ad una cordata formata da Claudio Lotito e suo cognato Marco Mezzaroma, oltre che da un imprenditore brindisino ancora non noto. Ma chi è Marco Mezzaroma? Mezzaroma è il nipote di Pietro Mezzaroma, che nel ‘93 con Franco Sensi acquistò la Roma. Fu amministratore delegato del club capitolino per un breve periodo. Il cugino Massimo è stato patron del Siena, mentre la sorella Cristina è la moglie del presidente della Lazio, Claudio Lotito, con cui acquisì la Salernitana nel 2011. Ora è il presidente di Sport e Salute, azienda che si occupa dello sviluppo dello sport italiano, che nel 2022 ha fatturato più di 54 milioni di euro. Ad una società riconducibile a Lotito e Mezzaroma spetterebbe circa l’80% delle quote societarie, rendendo i due soci di maggioranza del club. Circa il 15% dovrebbe essere di Pozzessere, che dovrebbe ricoprire il ruolo di presidente del club. Le restanti potrebbero essere affidate ad un costruttore brindisino molto vicino alla famiglia Lotito. Nelle prossime ore la trattativa potrebbe concludersi, mettendo fine ad una brutta pagina dello sport brindisino e scrivendone una che potrebbe cambiare la storia dello sport locale.

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Sì del Governo alla Commissione conti serie A: Gravina scrive a Fifa e Uefa

Il decreto sport è stato approvato ieri in Consiglio dei Ministri con alcune modifiche rispetto alla prima bozza. Come noto, al centro del provvedimento, l’istituzione di un ente terzo per monitorare i conti dei club di serie A e della serie A1 di basket.  Tecnicamente, il ministro dello Sport, Andrea Abodi, l’ha definita una «Commissione indipendente per la verifica e l’equilibrio economico finanziario delle squadre professionistiche».

Come ribadito più volte, a dare ultima spinta alla nascita di questa Commissione, le vicende che hanno coinvolto le proprietà di Milan e Inter. Come si legge anche sul Messaggero, la Commissione dovrà anche indicare «le misure correttive e riparatrici» che i club dovranno adottare, le rettifiche da apportare per «neutralizzare gli eventuali effetti economici, finanziari e patrimoniali di specifiche operazioni di natura ordinaria o straordinaria», svolgere «verifiche e ispezioni presso le sedi delle società» e chiedere «chiarimenti, informazioni e documentazione, anche quanto ai soggetti, sia persone fisiche che giuridiche, che controllano direttamente o indirettamente le società».

La Commissione, come sottolinea Via del Tritone, per il primo anno sarà finanziata dal ministero ed entrerà in vigore il 1 luglio 2025. Dal secondo anno costerà 3,5 milioni: 1,9 a carico delle federazioni, i restanti 1,6 milioni li pagheranno i club.

Ovviamente, la neonata Commissione non fa dormire sonni tranquilli alla Figc che lamenta una perdita di autonomia, nonché di potere. Il presidente Gabriele Gravina ha preso carta e penna, inchiostro rivolto a UEFA e FIFA. Al centro della missiva le nomine governative previste dal provvedimento per alcuni dei sei componenti della Commissione.

Gianluca La Penna

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Thiago Motta apre il valzer delle panchine: ufficiale l’addio al Bologna, c’è la Juventus

Thiago Motta non sarà più l’allenatore del Bologna. E’ lo stesso club felsineo a comunicarlo, sul proprio sito ufficiale.

“Nella mattinata di oggi Thiago Motta ha comunicato alla Società l’intenzione di non rinnovare il contratto con il Bologna FC 1909. Preso atto della decisione, il Club ringrazia il tecnico per lo straordinario lavoro svolto e gli augura le migliori fortune per il prosieguo della carriera”.

Nel futuro del tecnico c’è la Juventus, che ha esonerato settimana scorsa Massimiliano Allegri. Chiusura ormai prossima, il primo passo del valzer delle panchine lo muove Thiago Motta.

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Juventus, Allegri esonerato: “Comportamenti non in linea con i valori del club”

Massimiliano Allegri non è più l’allenatore della Juventus. La dirigenza bianconera ha deciso per l’esonero del tecnico in seguito ai controversi episodi in finale di Coppa Italia. Si conclude dunque il secondo mandato dell’allenatore toscano, dopo una gestione complessiva di 8 anni.

l comunicato del club

La Juventus comunica di avere sollevato Massimiliano Allegri dall’incarico di allenatore della Prima Squadra maschile. 

L’esonero fa seguito a taluni comportamenti tenuti durante e dopo la finale di Coppa Italia che la società ha ritenuto non compatibili con i valori della Juventus e con il comportamento che deve tenere chi la rappresenta.

Si conclude un periodo di collaborazione, iniziato nel 2014, ripartito nel 2021 e terminato dopo le ultime 3 stagioni insieme con la Finale di Coppa Italia.

La società augura a Massimiliano Allegri buona fortuna per i suoi progetti futuri.

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Insulti e minacce a lui e alla famiglia: Abraham blocca i commenti sui suoi post

La stupidità e l’ignoranza non hanno patria. A dimostrarlo, ancora una volta, quanto accaduto a Tammy Abraham, vittima di insulti e minacce. L’attaccante, come scrive gazetta.it, è finito nel mirino di alcuni sedicenti tifosi della Roma dopo l’errore commesso nei minuti finali della sfida con il Bayer Leverkusen.

Sotto 2-0 in casa, l’ex Chelsea ha sbagliato un gol quasi fatto colpendo di testa il pallone. La sfera, colpita da neanche due metri, è finita sopra la traversa. Abraham è stato attaccato sui social, venendo insultato con epiteti quali “scimmia”, chiaramente discriminatori. A questo vanne aggiunte espressioni quali “devi morire”.

Non bastasse, sulla pagina del calciatore anche minacce verso la compagna Leah e il figlio della coppia, Amari. Abraham ha quindi deciso di eliminare la possibilità di far commentare i suoi post. Contro gli stupidi, purtroppo, le armi risultano sempre spuntate.

Gianluca La Penna

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Derby, Mancini predica bene e festeggia male: rischio squalifica? Immobile: “Questione di stile”

“Bisogna festeggiare senza mancare di rispetto agli avversari” ha detto Gianluca Mancini ai microfoni di DAZN al termine del derby ma le immagini parlano di altro. Alla fine della sfida che lo ha visto match winner, il numero 23 ha sventolato una bandiera biancoceleste che ritrae un topo a mò di sfottò. Come successo in passato, il vice capitano romanista potrebbe anche rischiare una squalifica dal giudice sportivo a cui non piacciono certi comportamenti.

“C’è modo e modo per esultare. C’è chi lo fa con stile e chi no. Noi non siamo stati bravi a mantenere il passo in certi momenti cruciali, per trovare il punto in più anche se non lo meriti. Tutto questo poi lo paghi”, le parole di capitan Immobile a fine gara.

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Brutto risveglio per Pellegrini: auto ‘cannibalizzata’

Brutto risveglio per Luca Pellegrini. Il terzino sinistro della Lazio, secondo quanto riporta il Corriere dello Sport, in mattinata avrebbe ritrovato la sua vettura – una Mercedes AMG dal valore di circa 70.000€ – priva di alcune parti. L’auto è stata ‘cannibalizzata’ e questo, non è un fenomeno isolato.

Stando ai dati pubblicati dal Condacons, il tasso di questi furti sarebbe cresciuto nell’ultimo periodo del 25%. Questi ladri agiscono nelle ore notturne e indisturbati smontano le auto che trovano lungo la strada. Una prassi che trova la sua spiegazione nell’aumentato del prezzo dei pezzi di ricambio, salito del 45%, circa, rispetto a tre anni fa.

DC