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Zazzaroni: “Mi scuso con i tifosi per non aver messo la foto di Mihajlovic con la maglia della Lazio”

Aprendo la trasmissione radiofonica di cui è conduttore insieme a Fabio Caressa, il direttore del Corriere dello Sport Ivan Zazzaroni si è scusato con i tifosi della Lazio: “Devo fare le mie scuse al tifo laziale. Un anno fa morì Sinisa, tutti sappiamo come, e nella pagina con un mio articolo, uscita oggi, ci sono due foto con la maglia della Roma. E’ stato un errore di un collaboratore, ma io me ne assumo la responsabilità come direttore. Il collaboratore si è anche scusato, ma ci tengo a ribadire che Sinisa era e resta un’icona laziale. Nessuna motivazione di diffusione, ho letto cose assurde in queste ore, ma si è trattato di un errore tecnico. E’ giusto che i tifosi della Lazio si siano arrabbiati, questo conferma l’amore folle che avevano per lui. Io ho sentito Arianna, conosco bene i figli, volevo andare al suo ricordo questa mattina ma poi non avrei fatto in tempo a venire qui in radio. Mi dispiace molto per quello che è successo perché in un momento di ricordo così ti sputt… un po’ tutto. Ma ormai è successo e io mi scuso”.

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Ladri in casa Zaccagni: la prima ricostruzione

Ladri in casa Zaccagni: il racconto della serata di ieri (21 novembre).

Nella serata di ieri dei ladri sono entrati nell’abitazione, fortunatamente vuota, del numero 20 biancocelste. Né lui, né Chiara Nasti (la sua compagna) erano in casa. Dall’appartamento in zona Ponte Milvio, i malviventi hanno sottratto materiale per circa 70.000 euro, secondo le prime ricostruzioni. L’allarme non sarebbe stato precedentemente attivato.

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Napolitano, Lazio multata per cori durante il minuto di silenzio. Intanto Lotito e una delegazione alla camera ardente

Dopo i cori che hanno disturbato il minuto di silenzio in sua memoria prima di Lazio-Monza (con il resto dell’Olimpico che in questa occasione si è però dissociato dalla Curva Nord) il club biancoceleste non ha fatto mancare la sua presenza alla camera ardente allestita in Senato per Giorgio Napolitano, presidente della Repubblica emerito (due volte in carica al Quirinale) deceduto all’età di 98 anni e tifoso laziale, come da lui stesso rivelato in passato.

A guidare la delegazione della Lazio il presidente e senatore Claudio Lotito, accompagnato a Palazzo Madama dal direttore sportivo Angelo Fabiani, dal difensore Alessio Romagnoli e dal portiere Ivan Provedel. Il numero uno biancoceleste non ha voluto rilasciare dichiarazioni all’uscita dalla camera ardente ma non ha mancato di lasciare un messaggio sul registro delle condoglianze, come poi hanno fatto anche i due calciatori di Maurizio Sarri. I funerali di Napolitano si svolgeranno in forma laica nella mattina di domani (26 novembre) alla Camera.

I cori e i fischi che in diversi stadi della Serie A hanno disturbato il minuto di silenzio disposto dalla Figc per la scomparsa del presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano non sono passati inosservati al giudice sportivo, che ha così preso provvedimenti.

Ecco così che dopo la 5ª giornata di campionato Lazio, Empoli, Fiorentina, Verona e Udinese sono state sanzionate con un’ammenda di 5.000 euro a causa del comportamento dei propri tifosi (“un numero cospicuo” di laziali secondo il giudice, “un numero esiguo” di empolesi e “la totalità” dei sostenitori veronesi mentre è più generica la motivazione riguardante i fiorentini e gli udinesi). Causate dal lancio di oggetti da parte dei propri tifosi invece le ammende comminate a Lecce (4.000 euro), Milan e Salernitana (1.500 euro).

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Pogba positivo al test antidoping: trovate tracce di testosterone

Più che una sentenza, è una mazzata quella che ferma Paul Pogba e sconvolge l’intera Juventus. La notizia della positività al testosterone, emersa dopo un controllo di routine effettuato lo scorso 20 agosto a Udine al termine della prima giornata di Serie A, arriva come un fulmine a ciel sereno in questa sosta di campionato dove il centrocampista francese era alle prese con il recupero da un lieve infortunio muscolare patito a Empoli otto giorni fa. Ovvero l’ennesimo intoppo fisico da gestire in questo difficile rientro in campo, ma la squalifica per doping è come un macigno che schiaccia ogni speranza di ritorno e ogni progetto di riscatto.

Paul Pogba rischia 4 anni di squalifica per doping e la sua carriera è fortemente a rischio, visto che ha già compiuto 30 anni e da quasi due stagioni è alle prese con una serie di infortuni che l’hanno duramente colpito. . Lo riporta LaStampa.it

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Lazio, Akpa ha conquistato Empoli: “E’ l’anima…”

La Lazio riorganizza le idee per il calcio mercato anche se mancano 4 gare per definire l’orizzonte futuro biancoceleste. La Champions fa tutta la differenza del mondo e per affondare i primi colpi Lotito attende. Intanto fra coloro che sono ‘altrove’ c’è chi sta facendo molto bene. Su tutti c’è Akpa Apro. A confermarlo è il tecnico Paolo Zanetti. In conferenza stampa prima di Empoli – Salernitana il tecnico dei toscani si è così espresso: “Akpa Akpro sta facendo benissimo, è il motore e l’anima di questa squadra perché ha caratteristiche di strappo e per noi è sempre stato importante. Lo abbiamo avuto meno di quello che volevamo, è un ragazzo che per la sua corporatura è fragile. Può giocare in più ruoli, oltre a essere molto duttile lui stesso”.

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Guardia di Finanza, perquisizioni nelle sedi di Roma, Lazio e Salernitana

I finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Roma, su disposizione della procura, hanno eseguito perquisizioni e contestuale sequestro probatorio presso gli uffici della Roma. Lo riportano le agenzie ANSA e AGI.

La Roma e le operazioni di mercato avvenute nel 2017, 2018, 2019 e 2021

L’indagine, relativa alla compravendita dei diritti alle prestazioni sportive di alcuni calciatori, si riferisce ad operazioni di mercato avvenute nel 2017, 2018, 2019 e 2021. Analoghi accertamenti di polizia giudiziaria (perquisizione e sequestro), sempre da parte del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di finanza, hanno riguardato anche le sedi della Lazio e della Salernitana.

Su Lazio e Salernitana

Per Lazio Salernitana, al vaglio degli investigatori alcune operazioni di trasferimento di calciatori tra le due società per le stagioni 2017/18, 2018/19, 2019/20 e 2020/21. Le indagini sulla Lazio, di cui è titolare la procura di Tivoli per competenza territoriale, contemplano i reati di emissione di fatture per operazioni inesistenti e dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture per operazioni inesistenti, nonchè per i reati di false comunicazioni sociali.

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Paura per Kiyne, incidente shock in auto: non è in pericolo di vita

Brutto incidente per Sofian Kiyine. L’ex centrocampista di Lazio Salernitana, che gioca nell’OH Lovanio in Belgio, è rimasto coinvolto in un terribile incidente in auto. Il classe 1997 è stato già trasportato in ospedale. Il centrocampista è in terapia intensiva ma non è in pericolo di vita.

Incidente per Kiyine: la ricostruzione

Kiyne si è reso protagonista di un grave incidente automobilistico. Rientrando a casa dopo aver terminato l’allenamento, Sofian Kiyine non ha visto una rotonda ed è stato scaraventato verso una palestra. L’auto del calciatore ha sfondato i vetri del palazzetto dello sport, che era vuoto al momento dell’impatto. 

Per fortuna, si è evitata la strage. Nella palestra sfondata dall’auto guidata dal centrocampista marocchino, si era da poco conclusa una partita di ragazzini di dodici anni. Il calciatore, intanto, è stato trasportato nell’Ospedale più vicino per essere ricevere le cure del caso. Sofian Kiyine non ha mai perso i sensi e ricorda bene l’incidente. Ha riportato qualche vertebra incrinata, uno zigomo nero e il colpo di frusta. Il classe 1997 si trova ora in Ospedale per accertamenti. Se dovessero essere positivi, l’ex Lazio e Salernitana potrebbe riprendere molto presto l’attività agonistica.

Il comunicato dell’OH Lovanio

Ecco la nota ufficiale: “Sofian Kiyine è stato portato al pronto soccorso dell’ospedale più vicino dove sono in corso ulteriori accertamenti: non è in pericolo di vita. Fortunatamente nell’incidente non sono rimasti coinvolti altri veicoli o persone. Il club attende maggiore chiarezza sulle circostanze esatte di come è avvenuto l’incidente prima di rispondere ulteriormente. Auguriamo a Sofian una pronta guarigione”.

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UFFICIALE – Delio Rossi torna in panchina: torna al Foggia

Delio Rossi riorna in panchina. Si profila all’orizzonte una nuova avventura per lui. L’ex allenatore di Lazio , Fiorentina, Sampdoria, Bologna, Palermo, Lecce, Atalanta, Genoa e Levski Sofia è in procinto di firmare per il Foggia. Le parti hanno trovato un accordo fino al 2024 e domani, il tecnico dovrebbe condurre il primo allenamento in Puglia. Delio Rossi – 63 anni dallo scorso gennaio – è pronto a tornare ad allenare dopo praticamente tre anni di digiuno. L’ultima avventura all’Ascoli, nel 2020. Il Foggia milita n Serie C, per Rossi, un nuovo inizio. Quattro anni alla Lazio, in cui – oltre a qualificarsi per la Champions League – ha vinto una Coppa Italia (2008/09) permettendo ai biancocelesti di andare a giocare la Supercoppa Italiana a Pechino. Trofeo poi vinto dalla gestione successiva, quella di Davide Ballardini. La sua avventura a Roma si è conclusa dopo 184 partite dirette dalla panchina ed una media punti di 1,52 a gara. La Lazio è la squadra più alleata dal tecnico, poi rimasto molto legato con l’ambiente biancoceleste e spesso, sopite delle nostre frequenze. Per il tecnico di Rimini è un ritorno a Foggia, dove ha allenato nel 1995/96 la prima squadra e – in precedenza – la Primavera nel 1991/92. In bocca al lupo Mister!

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Cremonese-Roma, arbitro Serra a Mourinho: “Vai a casa, ti prendono tutti per il…”

Josè Mourinho, dopo la gara di campionato tra Cremonese e Roma, non riesce a trattenere la rabbia dopo l’affronto di Serra. Il tecnico, nel post-partita, ha addirittura minacciato di agire per vie legali contro il quarto uomo.

“Ma cosa è realmente successo? Le immagini televisive aiutano in parte. Il contatto che scatena l’ira del tecnico è tra Tsadjout e Kumbulla. José scatta come una molla dalla panchina e va verso il quarto uomo Serra che a quel punto sembrerebbe rispondergli a brutto muso «Fatti i ca…tuoi». Mou, per una volta sorpreso e incredulo per quello che ha appena ascoltato, ripete la frase («Fatti i ca…tuoi?») e da lì inizia un botta e risposta tra i due. Pochi secondi e Serra richiama l’arbitro Piccinini che dopo aver ascoltato il collega, decide di espellere il tecnico della Roma.

Nel momento in cui vien sventolato il rosso, arriva un nuovo labiale di Serra, rivolto al portoghese: «Ti prendono tutti per il cu…Vai a casa, vai a casa». Apriti cielo. Il preparatore Rapetti e quello dei portieri Nuno Santos affiancano lo Special, unendosi alle proteste. «È lui, è lui» indica il tecnico insieme ai suoi collaboratori, accusando il quarto uomo. Non c’è nulla da fare. In campo finisce lì. Fuori, probabilmente no”.

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Addio a Maurizio Costanzo, il cordoglio della Lazio

È morto a Roma Maurizio Costanzo, giornalista, conduttore tv, autore, sceneggiatore. Aveva 84 anni. Lo comunica il suo ufficio stampa.

La S.S. Lazio e il suo cordoglio, attraverso un comunicato: “La S.S. Lazio esprime il suo cordoglio per la scomparsa di Maurizio Costanzo, unendosi al dolore della sua famiglia. 

Ci lascia un grande comunicatore, un innovatore della televisione e della radio italiana, che accompagnava il suo impegno giornalistico a una grande ironia ed empatia con il pubblico.