Categorie
ALTRE

Ronaldo segna dopo la morte del figlio e gli dedica il gol. I tifosi dell’Arsenal applaudono.

Dopo la tragedia che ha colpito la sua famiglia, con la scomparsa del figlio appena nato, Cristiano Ronaldo è tornato in campo con la maglia del Manchester United contro l’Arsenal. L’Emirates non ha fatto mancare la sua vicinanza a Ronaldo dopo quanto passato. Come accaduto già ad Anfield nella sfida tra Liverpool e Red Devils, il pubblico dei Gunners ha omaggiato CR7 mostrandogli tutta la sua vicinanza dopo il grave lutto alzandosi in piedi ad applaudirlo al minuto 7. Lui ha risposto dal campo alzando il braccio per ringraziare.

Alla mezz’ora Ronaldo ha poi ritrovato l’appuntamento con il gol ed esultando tra la commozione, ha indicato il cielo.

Alessio Buzzanca

Categorie
ALTRE

Lutto per Fernando Orsi: è morto il fratello Alessandro

Alessandro, il fratello di Fernando Orsi è stato trovato privo di vita nella sua abitazione di Guidonia. La nostra redazione si unisce al cordoglio ed esprime vicinanza a Fernando e tutta la famiglia Orsi per questa grave perdita.

Categorie
ALTRE

Jony, nuovo stop: il riscatto è sempre più lontano

L’avventura di Jony con lo Sporting Gijon, nella seconda divisione spagnola, sembra nata sotto una cattiva stella. L’esterno ha riportato l’ennesimo infortunio: lesione muscolare al polpaccio. Finora ha collezionato appena 5 presenze con il club iberico, il finale di stagione è decisamente a rischio. Jony, classe 91, è sotto contratto con la Lazio fino a giugno 2023. Lo spettro di un suo ritorno alla base già al termine di questa stagione, comincia ad aleggiare sulla capitale.

Categorie
ALTRE

De Angelis: “Lenzini avrà una strada tutta per lui e Wilson un parco”

Il nostro Guido De Angelis ha ufficializzato l’intitolazione di una strada della Capitale ad Umberto Lenzini e un parco a Pino Wilson.

Era una delle tante mattinate vissute in radio quando mi accorsi di un post di Andrea Lenzini, uno dei nipoti dello storico presidente Umberto Lenzini, che si lamentava giustamente di come suo nonno fosse stato dimenticato da tutti e che nessuno dei precedenti sindaci, della nostra città, avesse preso in seria considerazione di dedicare una strada a questo straordinario personaggio che oltre a costruire opere edilizie di notevole importanza nella capitale, fu soprattutto presidente di quella leggendaria Lazio campione d’Italia nel 1974″.

Chiamai subito Alessandro Onorato, l’uomo di fiducia dell’attuale sindaco Gualtieri suggerendogli la possibilità di intitolare una strada a suo nome. Immediatamente si è adoperato alla realizzazione, e per questo non finirò mai di ringraziarlo, e pochi minuti fa mi ha chiamato comunicandomi che domani sarà ufficializzata la notizia. Dopo quasi mezzo secolo ci siamo riusciti, il grande “Sor Umberto “ avrà una strada TUTTA per lui… sarà ufficializzato anche il parco dedicato al nostro capitano Pino Wilson“.

Categorie
ALTRE

Ledesma è il nuovo tecnico della Favl Cimini

Cristian Ledesma è il nuovo allenatore della Polisportiva Favl Cimini. Nella conferenza stampa di presentazione per la squadra militante nel campionato d’eccellenza, Ledesma ha dichiarato: “Quella della Favl Cimini la reputo una grande opportunità. È arrivata questa proposta, l’ho ritenuta ideale per la mia crescita e sono convinto ancora di più che lo sia dopo la partita che ho visto domenica scorsa a Ladispoli. Sono partito dalla Luiss in Promozione, ho fatto l’Eccellenza sempre con loro ma trovo di fronte qualcosa di migliore. Vedo una società strutturata ed anche questo è un salto sotto ogni punto di vista. Ora voglio solo concentrarmi sul lavoro insieme ai ragazzi per la partita di domenica contro il Pomezia”.

Foto: polisportivafavlcimini.it

Categorie
ALTRE

13 anni senza Ugo Longo: il ricordo della società

Il ricordo della S.S. Lazio di Ugo Longo, sul proprio sito ufficiale:

Tredici anni fa ci lasciava Ugo Longo, Presidente della Lazio dal gennaio 2003 all’estate 2004.

Il suo ricordo è sempre vivo nel cuore di tutti i tifosi biancocelesti, dei giocatori, dello staff e di tutta la Società.

Categorie
ALTRE

La Uefa scrive a Inter, Roma e Milan: “Fairplay finanziario non rispettato”

Non è mica scomparso, il fair play finanziario. Cambierà, certo: le regole saranno riscritte entro il mese di maggio ed entreranno in vigore più avanti, con ogni probabilità dalla stagione 2024-25. Nell’attesa, però, la Uefa ha messo gli occhi sui bilanci dei club di mezza Europa, evidentemente colpiti dal Covid. Risultato? Circa 30 club non sono riusciti a rispettare i parametri di Nyon. Tra questi ci sono l’Inter, il Milan e la Roma, che hanno già ricevuto una comunicazione scritta in tal senso. Ed è probabile che a breve si accoderà anche la Juve.

Il Covid, si diceva. La Uefa, nel 2020, ha già adattato i parametri di monitoraggio: in pratica il triennio per rispettare il disavanzo di 30 milioni complessivi (al netto delle cosiddette perdite “virtuose”) è diventato un quadriennio, accorpando il 2020 e il 2021, dando dunque ai club la possibilità di spalmare le perdite. Non è stato sufficiente. L’Inter ha ufficializzato il “carteggio” con la Uefa ieri, in occasione della presentazione della semestrale, una comunicazione dovuta anche agli investitori del bond. “Il 17 dicembre 2021 la Uefa ha comunicato ufficialmente che la revisione dei requisiti di pareggio da noi fornite – ha scritto l’Inter nel suo documento – ha evidenziato un significativo disavanzo aggregato per il periodo di monitoraggio che copre i periodi di rendicontazione 2018, 2019, 2020 e 2021”. A far saltare il banco, in casa Inter, è stato l’ultimo passivo di 245 milioni: senza l’ultimo bilancio i parametri sarebbero stati rispettati. Il club di Zhang ha comunque fornito indicazioni alla Uefa relative al bilancio in corso e ai piani futuri fino al 2024-25. Da lì si è arrivati alla comunicazione – datata 14 febbraio – dell’apertura di un procedimento: l’audizione ci sarà a metà marzo (quella del Milan tra la fine del mese e l’inizio di aprile). Cosa accadrà ora? I club italiani si aspettano che le società vengano accompagnate nel periodo transitorio che porterà alle nuove regole. Non si aspettano sanzioni, ma è vero che a oggi non è possibile escluderle. Piuttosto, è il numero dei club coinvolti a rassicurare: può la Uefa sanzionare così tante società?

Categorie
ALTRE

De Zerbi e gli italiani dello Shakhtar lasciano Kiev: sono al sicuro fuori dall’Ucraina

Roberto De Zerbi e i componenti dello staff dello Shaktar Donetsk hanno finalmente lasciato Kiev e sono in un luogo sicuro. Dopo giorni di ansia per le sorti dell’ex allenatore del Sassuolo, ieri sera è arrivata la notizia che il gruppo aveva lasciato la capitale (erano bloccati in un hotel quando c’è stato l’attacco militare della Russia) e sono diretti al confine. De Zerbi è in contatto con il presidente della Figc, Gabriele Gravina, che ha fatto da tramite con la Uefa determinante per questa operazione, come per altre degli ultimi giorni.

LA FUGA IN TRENO

De Zerbi si è prima assicurato di aver messo in sicurezza i suoi calciatori brasiliani, e poi assieme al suo staff formato dall’allenatore in seconda Davide Possanzini e dai collaboratori Michele Cavalli e Giorgio Bianchi, oltre che dal direttore sportivo Carlo Nicolini, è partito in treno da Kiev verso Leopoli, per poi raggiungere l’Ungheria e far rientro in aereo finalmente in Italia. “In queste ore, il presidente Ceferin si sta attivando in prima persona per aiutare tantissime persone del nostro mondo dimostrando di essere un grande leader – ha dichiarato ieri il presidente della Figc Gravina -. La situazione è critica, nella speranza che si arrivi presto ad un cessate il fuoco, ci siamo comunque attivati per poter riabbracciare quanto prima in Italia Roberto De Zerbi e il suo staff con cui sono in contatto costante”.

LA PAURA

De Zerbi e la sua squadra sono atterrati giovedì a Kiev mentre tornavano a casa da un ritiro in Turchia e volevano recarsi a Kharkov, nell’Ucraina orientale, per la trasferta contro il Metalist. La ripresa del campionato dopo la pausa invernale è stata sospesa a tempo indeterminato a causa dell’attacco russo all’Ucraina. De Zerbi, in carica dalla scorsa estate, aveva denunciato esplosioni da Kiev. I 13 brasiliani che giocano per lo Shakhtar sono partiti sabato per la Romania con le loro famiglie. Lo Shakhtar ha sede nella regione ucraina orientale del Donbass, ma non può giocare partite casalinghe a Donetsk da quasi otto anni a causa della guerra in corso nella regione. La Donbass Arena, costruita per l’Europeo 2012 è stata gravemente danneggiata. Da allora lo Shakhtar ha giocato a Leopoli, Kharkiv e, più recentemente, a Kiev

Gazzetta.it

Categorie
ALTRE

L’Uefa ha deciso: finale Champions da San Pietroburgo a Parigi

Il comitato esecutivo dell’Uefa ha deciso ufficialmente di spostare la finale di Champions, prevista per il 28 maggio da San Pietroburgo, allo Stade de France di Parigi. Il cambiamento era nell’aria già da ieri, dopo l’invasione russa dell’Ucraina.

La capitale francese torna così a ospitare una finale di Champions dopo 16 anni. L’ultima risale infatti al 17 maggio 2006, con la vittoria del Barcelona sull’Arsenal 2-1. E’ il terzo anno consecutivo che la sfida che assegna la coppa cambia sede. Nel 2020 e 2021 per la pandemia si è infatti giocata in Portogallo, prima a Lisbona e poi a Porto, entrambe le volte spostandola dalla sede originale di Istanbul. Inizialmente si era parlato di Wembley come possibile sostituta di San Pietroburgo, stadio che peraltro è già stato designato per la finale 2024. La scelta è invece caduta su Parigi.

CREMLINO

Il Cremlino si è rammaricato per la decisione dell’Uefa di spostare la finale di Champions League da San Pietroburgo a Parigi. “È un peccato che sia stata presa una simile decisione – ha detto il portavoce Dmitry Peskov – San Pietroburgo avrebbe fornito le migliori condizioni possibili per ospitare questo evento calcistico”.

CAMPO NEUTRO

Il comitato esecutivo ha inoltre deciso che tutte le partite che vedranno impegnate squadre russe e ucraine, nazionali comprese (entrambe saranno impegnate negli spareggi per qualificarsi ai Mondiali in Qatar) si debbano giocare in campo neutro. Nelle tre coppe europee l’unica coinvolta è lo Spartak Mosca in Europa League. Gazzetta.it

Categorie
ALTRE

Roma, Costanzo si dimette: “Non ho avuto la possibilità di svolgere l’incarico”. Tiago Pinto e Mou, squalifiche in arrivo

Maurizio Costanzo ha annunciato al Corriere dello Sport il suo addio alla Roma: “Lascio perché non mi è stata data la possibilità di svolgere l’incarico che mi era stato affidato. Sono assolutamente pro Mourinho e tifoso della Roma”. Costanzo era advisor esterno della comunicazione dei giallorossi.

MOU E TIAGO PINTO, SQUALIFICHE IN ARRIVO


I giallorossi sono in attesa di capire quante giornate di squalifica verranno date a Mourinho, anche Tiago Pinto rischia grosso. Il ds potrebbe essere inibito per “condotta ingiuriosa o irriguardosa nei confronti degli ufficiali di gara”. Si attendono le sanzioni ufficiali.