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Lazio, l’Europa per il rilancio: è l’occasione di Noslin

Una tegola per Baroni che si trasforma in opportunità per Tijjani Noslin. Il problema al polpaccio accusato da Mattia Zaccagni terrà il capitano della Lazio ai box per la sfida di domani in Europa League contro il Viktoria Plzen. L’assenza del 10 biancoceleste offre un’occasione per Noslin, in panchina nelle ultime due partite dopo la deludente prova di Venezia. Tchaouna lo ha scalzato nelle gerarchie come vice-Castellanos in questi ultimi giorni e il francese giocherà con ogni probabilità anche domani dal primo minuto. L’ex Verona invece avrà l’occasione di giocare con più spazio, partire dalla sinistra dove ha dimostrato le cose migliori, come testimonia il gran gol con il Genoa. Un lampo in una stagione altalenante, la Lazio però ha bisogno di tutti domani anche perché saranno poche le armi a disposizione di Baroni.

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Lazio, Pedro senza tempo: eguagliata la doppia cifra del suo primo anno in biancoceleste

“Decisivo Jovic su Pedro ma Maignan atterra Isaksen nell’ultimo minuto di recupero e non può nulla sullo spagnolo dal dischetto. Doppia cifra anche per l’ex Chelsea e primo rigore trasformato in carriera, nel nostro campionato”. Così recita l’edizione odierna de “Il Messaggero” nell’articolo dal titolo “Lazio super Pedro firma il capolavoro”. Il colpo del campione, nel momento forse più decisivo della stagione all’ultimo istante di una partita che è stata una montagna russa. A risolvere la partita di San Siro ci ha pensato ancora l’eterno Pedro, prendendosi la responsabilità del calcio di rigore al minuto 98. Un pallone che pesava come un macigno ma il calciatore spagnolo, con il sorriso scolpito in volto, ha spiazzato Maignan e mandato la Lazio in paradiso. Anche per lui doppia cifra in stagione, eguagliato lo score della sua prima stagione in biancoceleste. Un campione senza tempo che continua a divertirsi come un bambino in mezzo al rettangolo verde. 

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Lazio, stecca anche Tchaouna: Baroni senza centravanti

Una serata storta per una Lazio pimpante e focalizzata, ma decisamente spuntata. A San Siro è l’Inter a staccare il pass per le semifinali di Coppa Italia Frecciarossa. Tra i biancocelesti il migliore è stato Gustav Isaksen, autore delle due conclusioni in porta che hanno impegnato il portiere nerazzurro Josep Martínez. Sufficienti Rovella, Guendouzi e Zaccagni, una serataccia per Gigot (autore del rigore su Correa). Un pessimo rientro di Luca Pellegrini, in ombra Dia e Noslin, entrato per l’ultima mezz’ora al posto di Loum Tchaouna. É proprio l’ex Salernitana la nota più stonata della serata del Meazza. Le attenuanti sono chiare: la prima gara da finto centravanti (o falso 9, che dir si voglia), la pressione della Scala del Calcio, la marcatura di Pavard, de Vrij e Bisseck. Ma i numeri parlano chiarissimo. I palloni toccati dal francese sono appena 20, quelli persi sono 17. Tra stop sbagliati o controlli troppo lunghi, il classe 2003 ha fatto enorme fatica nel lavoro di sponda e ha finito per perdere praticamente tutti i palloni giocati. Nessun vigore nei contrasti, nessuna conclusione (né verso lo specchio,né fuori). Già testato da attaccante centrale nell’ultimo scorcio della sfida del Penzo col Venezia, Tchaouna è apparso spaesato, sotto ritmo e sotto tono, oltre che tecnicamente rivedibile e tatticamente sempre fuori posizione. Il rebus dell’alter-ego di Castellanos non è ancora risolto. “Devo togliere pressione a questi ragazzi, il mio compito è aiutarli e deresponsabilizzarli, stanno sentendo il grande salto, la maglia della Lazio pesa“, ha dichiarato mister Marco Baroni alla televisione nel dopo-gara. Il futuro, però, è adesso, e la Lazio ha tremendamente bisogno di tornare al gol. lazialitá N.F.

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Venezia-Lazio, numeri e curiosità: precedenti favorevoli, ma i lagunari in casa…

Venezia-Lazio, l’approfondimento statistico a cura di OPTA del match del Penzo. La Lazio ha vinto le ultime quatto sfide contro il Venezia in campionato, tra le squadre attualmente in Serie A solo contro il Cagliari (cinque) i bianconcelesti hanno una striscia aperta più lunga di successi consecutivi. Le sei vittorie totali del Venezia contro la Lazio in Serie A sono tutte arrivate in partite casalinghe; i lagunari sono infatti rimasti imbattuti in otto delle 11 gare interne contro i biancocelesti nel massimo campionato (6V, 2N), tuttavia hanno perso quella più recente (1-3 il 22 dicembre 2021 al Penzo). Il Venezia ha perso gli ultimi tre match di campionato e solo una volta in questa stagione di Serie A ha registrato quattro sconfitte di fila: lo scorso novembre.

Il Venezia è la squadra che in percentuale ha guadagnato più punti in partite casalinghe in questa stagione di Serie A: 75%, 12 su 16 (3V, 3N, 7P). La Lazio è l’unica squadra che non ha ancora pareggiato in trasferta in questa stagione di Serie A (7V, 5P); i biancocelesti potrebbero vincere almeno tre match fuori casa di fila in campionato per la prima volta dal periodo tra settembre e novembre 2022 (quattro in quel caso). Solo Inter (17) e Fiorentina (16) hanno realizzato più gol su sviluppi di calcio piazzato di Venezia e Lazio (entrambe 13, al pari dell’Atalanta) in questa Serie A; più nel dettaglio, il 59% delle reti dei lagunari (13/22) è arrivato su palla inattiva – record in percentuale nel torneo in corso.

Sfida tra la squadra che ha segnato più gol con giocatori subentrati a gara in corso in questo campionato (la Lazio, 14) e quella che invece ne ha realizzati meno (Venezia, solo uno). Gaetano Oristanio è l’unico giocatore ad aver disputato tutte le 25 partite del Venezia in questo campionato. Solo Nico Paz (49) vanta più dribbling riusciti di Oristanio (45, come Rafael Leão) nella Serie A 2024/25.

Mattia Zaccagni è stato coinvolto in almeno un gol in ciascuna delle ultime tre partite di campionato (una rete e tre assist), il classe ’95 potrebbe prendere parte ad una marcatura in quattro presenze di fila per la prima volta in Serie A. In aggiunta, nell’anno solare 2025, solo Mateo Retegui (otto) ha partecipato a più reti del fantasista della Lazio (due marcature e quattro passaggi vincenti) in Serie A (sei, al pari di Randal Kolo Muani e Romelu Lukaku). Dal suo arrivo nella capitale (nel 2023/24), la Lazio ha vinto il 54% delle partite (31 su 57) con Valentín Castellanos in campo in Serie A, guadagnando 1.8 punti e segnando 1.6 reti in media; senza l’attaccante argentino, invece, la % di successi dei biancocelesti scende al 17% (1 su 6), con una media punti dell’1.0 e una media reti dello 0.7.

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Lazio, spinta Tavares e l’asse con Zaccagni: è sfida a Di Lorenzo-Politano

Un treno capace di costringere l’allenatore avversario a sostituire il suo dirimpettaio dopo appena mezz’ora. Il rientro in campo di Nuno Tavares dopo l’infortunio è stato deflagrante, l’ennesima dimostrazione di quanto lo strapotere fisico e atletico del portoghese faccia la differenza in Serie A. Al 32esimo di Lazio-Monza Bocchetti ha dovuto sostituire Kevin Martins per cercare di arginare la spinta di Tavares sulla corsia sinistra. Il portoghese ha chiuso la partita con 4 passaggi chiave, una grande occasione creata, 0.57 expected assist che rappresenta il secondo miglior dato stagionale per l’ex Arsenal dietro solo all’esordio con doppio assist contro il Milan. Nonostante il dato importante, anche contro il Monza è mancato l’assist decisivo, più per demeriti dei compagni in zona realizzativa che dello stesso Tavares. Il portoghese insegue un assist che manca da fine ottobre in Serie A, mentre in Europa League è arrivato contro la Real Sociedad un mese fa.

Lo strapotere fisico di Tavares può essere una chiave fondamentale anche per la sfida di sabato contro il Napoli. Nella precedente uscita all’Olimpico in Serie A gli azzurri hanno subito gol proprio dal terzino sinistro, la rete di Angelino che è costata due pesantissimi punti in chiave scudetto. Il portoghese dovrà gestire gli spunti di Politano, principale creatore di occasioni da gol per il Napoli visto il ko di Neres. Su quel binario si potrà decidere la partita, considerando anche l’altro duello tra Zaccagni e Di Lorenzo spostato di qualche metro. La connessione tra Zaccagni e Tavares, con il capitano biancoceleste che accentrandosi libera il binario mancino al portoghese, è una delle chiavi del gioco della Lazio di Baroni. Il tecnico toscano ha le idee piuttosto chiare per sabato, l’unico dubbio riguarda Dia. Se il senegalese oggi tornerà ad allenarsi allora completerà il trio alle spalle di Castellanos con Isaksen e Zaccagni. Se l’ex Salernitana dovesse dare forfait, allora il ballottaggio è tra Dele-Bashiru e Pedro per giocare alla spalle del Taty. Tuttomercatoweb.com

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Lazio, splendore Pedro: doppietta sei anni dopo Sarri. E la tentazione di andare oltre: “A fine stagione…” (AUDIO)

Infinito, intramontabile Pedrito. Il suo è un ritorno al passato, oltre che al gol (mancava da dieci giornate in serie A). Con il Monza si è preso la scena con una doppietta che incrementa il bottino personale (9 reti complessive, 5 in campionato, 29 con la Lazio) in quella che è possibile definire come la stagione della rinascita. Nella speranza che non sia l’ultima in biancoceleste: “A fine anno parleremo con il club di un eventuale rinnovo del contratto. Ma ora non è questa la priorità“, ha esclamato lo spagnoli in sala stampa, poco dopo essere tornato a scuotere la rete per due volte in una sola gara. La prima marcatura doppia capitolina: l’ultima volta era stata con la maglia del Chelsea con Sarri, contro lo Slavia Praga in Europa, quando vestiva la maglia del Chelsea. Era il 2019, sei anni dopo eccolo ancora divertire e divertirsi a livelli importanti.

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“QUELLI CHE…” – Balbinetti: “Belahyane perfetto per la Lazio di Baroni. Abilissimo nel difendere a due in mediana” – (AUDIO)

Il match analyst Luca Balbinetti, conosciuto sui social come ‘Il critico calcistico’, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Quelli che hanno portato il calcio a Roma’ per presentare ai tifosi della Lazio il nuovo acquisto, Reda Belahyane.

“Fino ad ora la Lazio è chiaramente una squadra di Baroni, che esprime chiaramene le idee del proprio tecnico. I biancocelesti stanno disputando un’ottima stagione. Un collettivo molto più verticale e che sfrutta gli esterni. Un neo? La Lazio si regge soprattutto sulle prestazioni di Rovella e Guendouzi, i due hanno caratteristiche uniche in rosa”.

“Belahyane è un acquisto importante per sostituire i due interni di Baroni. L’ex Verona ha una capacità innata nell’eludere la pressione della squadra avversaria. Ritengo il marocchino più adatto alla Lazio rispetto a Casadei. Difendere a due è molto complicato. Belahyane ha la capacità di palleggio di Rovella anche se rispetto a lui è più bravo nel possesso palla”.

“Belahyane non molla mai, si prende la responsabilità nel costruire l’azione. Ripeto, serviva qualcuno che aiutasse la squadra a difendersi a due a centrocampo. Il nuovo mediano di baroni in questo si fa preferire anche a Vecino e Dele Bashiru in questo aspetto”.

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Lazio-Fiorentina, numeri e curiosità: biancocelesti imbattuti nelle ultime 8, ma la Viola…

Lazio-Fiorentina, numeri e statistiche nei confronti fra i biancocelesti e i Viola. Dati: Opta.

La Fiorentina ha vinto le ultime due sfide contro la Lazio in campionato (nel febbraio e settembre 2024, entrambe al Franchi per 2-1); l’ultima volta in cui la Viola ha ottenuto più successi di fila contro i biancocelesti in Serie A risale al periodo tra dicembre 2006 e marzo 2008 (quattro in quel caso). Dopo il successo per 2-1 nel match d’andata dello scorso 22 settembre, la Fiorentina potrebbe vincere entrambe le sfide stagionali contro la Lazio in Serie A per la prima volta dal 2012/13, con Vincenzo Montella alla guida.

La Lazio è rimasta imbattuta nelle ultime otto partite casalinghe contro la Fiorentina in campionato (6V, 2N); l’ultimo successo dei viola in trasferta contro i biancocelesti risale al 15 maggio 2016 (4-2 con Paulo Sousa allenatore). La Lazio ha vinto l’ultimo match di campionato contro l’Hellas Verona e non registra almeno due successi consecutivi
in Serie A dallo scorso ottobre-novembre (cinque in quel caso).

La Lazio ha pareggiato le ultime due gare casalinghe di campionato (contro Atalanta e Como) e potrebbe ottenere tre pareggi interni di fila in Serie A per la prima volta dal periodo tra maggio e settembre 2007, con Delio Rossi allenatore. La Fiorentina non ha vinto alcuna delle ultime sei partite di campionato (2N, 4P); i viola non registrano una striscia più lunga di match consecutivi senza successi in Serie A dal periodo tra novembre e dicembre 2020 (otto in quel caso).

Da una parte, la Lazio è la squadra che ha realizzato più reti negli ultimi 15 minuti di gioco (13) in questo campionato; dall’altra, la Fiorentina è l’unica compagine che non ha ancora subito gol nell’ultimo quarto d’ora di gioco. La Fiorentina è la squadra contro cui Boulaye Dia ha segnato più reti in Serie A: quattro, inclusa la sua unica tripletta nel torneo il 3 maggio 2023 con la Salernitana. Il classe ’96 ha trovato il gol negli ultimi due match di campionato e solo due volte in Serie A ha segnato in tre gare di fila: tra aprile e maggio 2023 e tra agosto e settembre 2022.

Moise Kean è sia il giocatore che ha segnato più volte la prima rete del match (cinque) sia quello che ha realizzato più gol nel 1° tempo (ben 9 sui 12 totali) in questa stagione di Serie A. Il classe 2000 (12 gol nella Serie A 2024/25) è a una sola rete di distanza dall’eguagliare la sua miglior stagione realizzativa nei maggiori cinque campionati europei
(13 marcature nel 2020/21, con il PSG). Robin Gosens ha preso parte a cinque gol contro la Lazio in Serie A (tre reti e due assist): contro nessuna squadra ha partecipato a più marcature nel torneo (cinque anche contro il Sassuolo).

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‘9 GENNAIO 1900’ – Ciardi (Cor. Sport) su Ibrahimovic: “Lo vedo vice Zaccagni, a Frosinone la scorsa stagione…” (AUDIO)

Daniele Ciardi (Cor. Frosinone del Corriere dello Sport) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

Arijon Ibrahimovic e il passaggio in ciociaria nella scorsa stagione

“E’ un calciatore sul quale è difficile dare un giudizio. Sembrava un fenomeno nel girone d’andata, stava facendo benissimo (gol e assist nella prima da titolare) e poi gol in Coppa Italia a Torino. Dopo è sparito dai radar. Solo 60 minuti nelle altre 30 partite. Il ruolo? Penso sia un vice Zaccagni, per caratteristiche. Nel Frosinone lì ha fatto meglio (esterno sinistro). Tutti pensavano che il Frosinone l’avrebbe riscattato, ma non è andata così. La cifra? Credo intorno ai 5-6 milioni di euro. Con il passaggio di Di Francesco alla difesa a 3 ha giocato meno. Rispetto a Zaccagni è più forte fisicamente e meno veloce, ha una buona tecnica. Carattere? Difficile dirlo, il Frosinone non permette di seguire gli allenamenti. Non saprei dire, Nessun problema fisico nella scorsa stagione”.

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La Lazio sulle spalle del Taty: con l’Atalanta la prima gioia, ora è a caccia aperta alla doppia cifra

La Lazio sulle spalle del Taty. E’ stato così a Lecce, dove l’argentino ha sfoderato una prestazione maiuscola condita dal calcio di rigore per il primo vantaggio biancoceleste. Castellanos non era presente contro l’Inter (squalificato) e forse questo gli ha permesso di schivare le tossine di una gara complicata da digerire. Si è presentato al Via del Mare fresco e libero mentalmente, trascinando la Lazio, di cui è stato indubbiamente il migliore in campo.

Ora arriva l’Atalanta di Gasperini, la capolista della Serie A. La scorsa stagione Valentin Castellanos ha trovato la prima marcatura contro la Dea, in una partita emozionante e rocambolesca terminata per 3-2 in favore della Lazio (decisivo Vecino, out per almeno un mese e mezzo). Per Castellanos è anche l’occasione di tornare ad aggiornare il suo personale score stagionale: sono 7 i gol segati in campionato, 2 quelli in Europa League, per un totale di 9 gol complessivi. Dato completato da 5 assisst (3 in Serie A; 2 in Europa League). Taty punta a quella doppia cifra che in Europa ha raggiunto solo con il Girona, ormai 3 anni fa. L’occasione è ghiotta, ma l’avversario è il peggiore sul mercato.