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Lazio, in quattro salutano da svincolati: la lista

Sono scaduti i contratti di quattro esuberi della Lazio, che lasceranno a parametro zero il club. Si tratta di Jean Daniel Akpa – Akpro, André Anderson, Gaetano Castrovilli e Larsson Coulibaly. Il primo e il terzo hanno disputato la seconda parte di stagione al Monzadopo una prima parte a Roma senza fortune. Il secondo è fermo ormai da un anno e mezzo dopo la scadenza del prestito al San Paolo. Per il centrocampista ex Primavera, invece, esperienza a Malta tra Mosta e Birkirkara nell’ultimo campionato.

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Lazio, Artistico va allo Spezia: dettagli dell’accordo

Altra cessione in vista per la Lazio. La società biancoceleste, bloccata in entrata, sta sistemando la questione esuberi operando sul mercato in uscita. Come riporta Gianluca Di Marzio, Gabriele Artistico sarà un nuovo attaccante dello Spezia. In attesa dei comunicati ufficiali, l’ex Juve Stabia e Cosenza, secondo il Corriere dello Sport, dovrebbe trasferirsi a titolo definitivo in Liguria.

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Lazio, Mandas: in caso di declassamento occhio alla Premier

Lazio, in porta si ripartirà da Provedel, Mandas e Furlanetto, ma con possibili sorprese per il talento greco. Se verrà declassato (più che probabile col ritorno di Mau) ascolterà le richieste della Premier League”. Così si legge nell’edizione odierna de “Il Messaggero”, nell’articolo dal titolo “Tutti gli uomini del comandante”.

Possibile nuovo ribaltone in porta. Dopo la promozione a titolare nel corso della scorsa stagione, Chrīstos Mandas si appresta a cedere nuovamente i pali della Lazio a Ivan Provedel. Il ritorno di Maurizio Sarripotrebbe nuovamente cambiare le gerarchie, con l’estremo difensore ex Spezia attualmente in vantaggio sul giovane portiere greco. In caso di declassazione, il classe 2001 potrebbe decidere di lasciare la Capitale per trovare titolarità altrove. Sempre vivo l’interesse della Premier League, con il Wolverhampton che potrebbe tornare alla carica dopo averci già provato la scorsa estate.

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Il grande ritorno: Immobile ad un metro dal Bologna

La notizia era nell’aria e tra poco diventerà ufficiale. Ciro Immobile, 35 anni, tonerà a giocare in serie A e lo farà con il Bologna. Come rivelato da gianlucadimarzio.com, l’attaccante di Torre Annunziata sta per liberarsi dal Besiktas.

La punta campana ha quindi accettato la corte di Vincenzo Italiano e tornerà a disputare l’Europa League dopo averlo fatto con la Lazio di Inzaghi e Sarri. Con i felsinei Immobile dovrebbe firmare un contratto annuale con opzione per il secondo. Al momento non sono note le cifre, ma considerando i parametri di Saputo, l’ingaggio dovrebbe essere intorno ai 2,5 milioni netti a stagione.

Immobile col Besiktas ha disputato 41 gare, segnando 19 reti.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Servono i fatti per accontentare Sarri. E sullo sponsor…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Servono i fatti. C’è una situazione, legata all’indice di liquidità e a tutti gli altri parametri che vanno sbloccati, che deve essere sistemata per accontentare Sarri che a quanto pare sapeva di alcune difficoltà ma non di tutti questi problemi. C’è da spiegare e fare i fatti. Si deve ripianare, se ci sono le risorse per poterlo fare, altrimenti è il caso di dirlo, di spiegarlo alla gente.

Dello sponsor vi avevo parlato, c’era una trattativa ma non è andata a buon fine. Non c’erano le condizioni per chiudere. So che la Lazio tempo fa ha rifiutato uno sponsor che avrebbe versato 4 milioni e mezzo, poi neanche con quest’ultimo sponsor è andata bene. A questo punto si fa fatica a capire come Sarri possa essere tranquillizzato.

Il momento è delicato dal punto di vista dei conti; questa cosa mi preoccupa per i riflessi che sta avendo sulla guida tecnica, Sarri è molto arrabbiato. Fabiani ha messo in agenda un incontro a casa del tecnico”.

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Lazio, rifiutati 35 milioni per Rovella e Asllani non si sarebbe potuto tesserare

Continua a tenere banco la situazione economica della Lazio che blocca il mercato.

L’interesse dell’Inter per Rovella è ormai noto: la Lazio non vuole vendere i suoi big e sicuramente non li svenderà, ma allo stesso tempo sta valutando le offerte.

Tuttavia, come riporta Il Messaggero, vista la delicata situazione il patron sta tentando un piano B disperato: ossia la cessione super dell’ultimo minuto (respinta ieri l’Inter con 35 milioni più Asllani per Rovella, non possono entrare contropartite) e un credito obbligazionario mentre prova a convincere gli altri club della Lega di A a far pressione affinché le nuove norme Noif in vigore dal 1 luglio possano essere efficaci già in questo mercato estivo.

Il motivo? Con i tre parametri sballati (indice di liquidità, indicatore di indebitamento e del costo del lavoro allargato) entro il 30 giugno, si legge, servirebbe una ricapitalizzazione mai vista per far tornare in ordine il bilancio. Con il nuovo regolamento rimarrà invece solo il paletto del costo del lavoro allargato, per il quale il deficit biancoceleste è minimo e Lotito potrebbe risolvere tutto con un proprio versamento.

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Lazio, reazione a catena anche sugli adeguamenti: Chelsea e Bournemouth in agguato per Gila

Dopo Vecino e Pedro, la Lazio vuole rinnovare anche il contratto di Mario Gila. Il difensore centrale spagnolo è, nelle idee di Sarri, uno dei cardini della squadra, su cui il tecnico ha posto il veto alla cessione. Il contratto attuale però è ancora quello che era stato firmato nel 2022: scadrà nel 2027 e al momento garantisce al classe 2000 uno stipendio da 1 milione di euro. Come riporta il Messaggeroquesta mattina nei giorni scorsi c’è stato un contatto tra Fabiani e gli agenti del calciatore, che per prolungare il suo rapporto col club chiede però anche un adeguamento dell’ingaggio agli stessi livelli degli altri big della rosa. In pratica, un raddoppio degli emolumenti.

Il problema è che la Lazio al momento ha le mani legate sul mercato e praticamente nessun margine di manovra neanche per gli stipendi.Vecino e Pedro hanno prolungato alle stesse cifre del precedente accordo infatti, ma per Gila il discorso è diverso. Il ragazzo ha parecchie richieste in giro per l’Europa. Non cerca lo strappo col club capitolino a cui non ha chiesto di essere ceduto; anzi, sarebbe anche ben contento di proseguire ancora il percorso a Roma, ma alle giuste condizioni, visto che altrove non avrebbe difficoltà a trovarne di migliori. Il Chelsea e il Bournemouth in Inghilterra segono con interesse l’evolversi della vicenda. Per la Lazio, se proprio non si riuscirà ad arrivare a una soluzione diversa, con buona pace di Sarri, la cessione non è esclusa a priori, ma il prezzo base per una trattativa parte da almeno 50 milioni di euro. I biancocelesti infatti dovrebbero poi corrispondere al Real Madrid la metà dell’incasso in base ai precedenti accordi.

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Lazio, non solo il Cagliari: sondaggio Torino per Cancellieri

Non solo il Cagliari. Su Matteo Cancellieri ci sarebbe anche un’altra squadra. Secondo Gianluca Di Marzio, infatti, anche il Torino di Baroni e Cairo avrebbe messo gli occhi sull’ala classe 2002 di proprietà della Lazio. Nell’ultima stagione Cancellieri ha giocato in prestito (con diritto di riscatto non esercitato) al Parma, con anche problemi fisici nella seconda parte di stagione che, soprattutto dopo l’arrivo di Chivu, gli hanno limitato le prestazioni in campo.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, Sarri preoccupato, Lotito continua a dirgli che ad agosto si potrà fare mercato. Controversia con Gravina per l’IDL” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Quello che stiamo chiedendo alla Lazio da alcuni giorni è di fare chiarezza, di comunicare pubblicamente la situazione. La reazione di Sarri l’abbiamo capita, c’è preoccupazione rispetto a quello che sta avvenendo. Lotito l’ha chiamato per rassicurarlo, continua a dirgli che ad agosto manterrà le promesse sugli arrivi, il tecnico ritiene siano necessari di tre rinforzi. Un terzino, una mezzala sinistra ed un attaccante, in virtù del blocco del mercato in entrata è preoccupato. Il tecnico giustamente sta riflettendo, ma va anche detto che lo stato di cose della Lazio gli toglie delle responsabilità. Qualsiasi cosa di positivo potrà fare è tutto guadagnato, ha poco da perdere dal punto di vista sportivo. Ora si che sarebbe un ‘miracolo’ fare bene. Rispetto all’impossibilità di rinforzare la squadra, anche a livello psicologico, non ha nulla da perdere.

Il ragionamento della Lazio per uscire da questa situazione chiama in causa anche la battaglia politica con Gravina. Riguarda la decadenza dell’Indice di liquidità al primo luglio e dunque la richiesta di non avere un blocco del mercato in virtù della scadenza di questo termine. La questione dell’interpretazione delle norme è argomento centrale per la Lotito e chiama in causa anche il cattivo rapporto con il Presidente della FIGC. C’è aria di una nuova controversia tra le parti. Lotito continua a dire che ad agosto gli acquisti a Sarri saranno fatti ed evidentemente punta su questa situazione politica.

Di fronte ad una situazione del genere hai due strade. Cedere giocatori e mettere soldi per ripianare la situazione o convincere Sarri a tenere duro, tenere tutti i giocatori migliori nella speranza di livellare nel frattempo il parametro ‘costi-ricavi’ per poter poi operare sul mercato a gennaio.

La posizione di Fabiani? Come poteva non conoscere la situazione? E’ il direttore sportivo, è colui il quale si opera degli acquisti, non credo non sapesse del blocco. Con Sarri il rapporto è stato riallacciato da marzo.

La pillola del giorno di calciomercato riguarda l’aggiornamento sulla trattativa Mila-Ricci. Affare ad un passo per 25 milioni bonus compresi. Oltre al mediano del Torino, i rossoneri vogliono acquistare anche Granit Xhaka dal Leverkusn e Javi Guerra del Valencia”.

LEGGI ANCHE: Lazio, blocco mercato agita Sarri, non sapeva tutto: Lotito prova a rassicurarlo e studia la soluzione postdatata

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Lazio, blocco mercato agita Sarri, non sapeva tutto: Lotito prova a rassicurarlo e studia la soluzione postdatata

I blocchi di mercato ora agitano Sarri a Castelfranco. Mau era al corrente delle difficoltà finanziarie della Lazio, ma nessuno gli ha detto la verità fino in fondo, quando a inizio giugno ha accettato di tornare a Formello. A oggi, il club biancoceleste ha il blocco totale degli acquisti sino a settembre in virtù dell’articolo 90 comma 4 bis alla scadenza della trimestrale del 31 marzo, ha sforato i tre parametri Figc (indice di liquidità, indicatore di indebitamento e del costo del lavoro allargato). Adesso servirebbe una ricapitalizzazione mai vista per far tornare in ordine il bilancio, ma Lotito ha già in mente un piano postdatato per superare questo momento delicato. Ha promesso a Sarri che ad agosto proverà ad accontentarlo sul mercato e gli ha telefonato per tranquillizzarlo. Come può mantenere il giuramento? Compito arduo, risultato ancora incerto. Dicevamo che la Lazio in questo momento ha un triplice sbilanciamento e quindi, teoricamente, avrebbe uno stop obbligatorio sugli acquisti, ma se la situazione si alleggerisse (con tagli e ristrutturazione dei contratti) entro la semestrale del 30 settembre, il blocco diventerebbe parziale (colpi a saldo zero ovvero uno esce, uno entra con lo stesso prezzo, formula e ingaggio) nella sessione di gennaio.

La svolta però può già arrivare dal 1 luglio, quando entreranno in vigore le nuove norme Noif che, dei tre parametri, ne manterranno solo uno ovvero il costo del lavoro allargato. A quel punto, dovendo ripianare una sola di queste voci (e non più tre), diminuirebbe notevolmente (impossibile dire di un terzo, o più o meno) la cifra da versare per far tornare i conti a posto.

14 MILIONI DA TCHAOUNA

Non a caso, la cessione di Tchaouna al Burnley è completa ma verrà inserita a bilancio dopo il 30 giugno: quattordici milioni a titolo definitivo (in tre rate) più tre di bonus e il 10% sulla futura rivendita dell’esterno. La Lazio sa che l’Inter è disposta a offrire 40 milioni per Rovella come sostituto di Calhanoglu, anche se Lotito vuole tirare ancora sul prezzo: «Ha una clausola da 50, se lo vogliono». Serve pazienza e sangue freddo. Con una sola uscita big, o anche del Taty, più gli altri esuberi, il presidente tirerebbe un sospiro di sollievo. Se non dovesse vendere nessuno, invece, la ricapitalizzazione dopo il 1 luglio non sarebbe comunque impraticabile come adesso, senza trovare nuovi crediti in anticipo: «Non abbiamo bisogno di comprare in questo momento, piuttosto di vendere per sfoltire l’organico. Sarri valuterà tutti in ritiro le ultime parole del numero uno e se non gli piacerà qualcuno, prenderemo il sostituto. Insomma, se sarà necessario, verserò il denaro». Se infatti regolerà con le cessioni o mezzi propri il buco del costo del lavoro allargato, Lotito potrà chiedere lo sblocco del mercato, anche in corsa (ad agosto), alla Covisoc. Il Messaggero