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Lazio, non solo l’Inter: anche il Milan ha messo gli occhi su Rovella. E Guendouzi…

“Al Milan piace, per esempio, la coppia di centrocampisti della Lazio, che il dirigente albanese conosce naturalmente molto bene: Nicolò Rovella che Max ha avuto modo di vedere da vicino in particolar modo nell’estate del 2022 […] e Mattéo Guendouzi”. Così si legge nell’edizione odierna de “La Gazzetta dello Sport”, nell’articolo dal titolo “Il piano per Rabiot”.

Il Milan mette gli occhi sulla Lazio. Dopo il doloroso addio di Tijjani Reijnders, volato in direzione Manchester City, il club rossonero ha il compito di migliorare un centrocampo ancora incompleto. Il primo nome sulla lista di Igli Tare è quello di Adrien Rabiot. Il francese è un fedelissimo di Max Allegri e recentemente non ha nascosto la stima nei confronti del tecnico ex Juventus. In alternativa, il Milan valuta due dei giocatori più rappresentativi della Lazio.

Non è un segreto, al ds Tare piacciono Guendouzi e Rovella. Il francese sarebbe l’alternativa al connazionale Rabiot, per Rovella si tenterà un affondo solamente in caso di mancato arrivo di Ricci. Al momento si tratta solamente di valutazioni ma una cosa è certa, la Lazio non ha alcuna intenzione di svendere i propri calciatori: Milan avvisato.

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‘NMM’ – ‘Cardomercato’: “Rinnovi Lazio, passi avanti per Romagnoli e Pedro, Vecino verso l’addio” (AUDIO)

CARDOMERCATO: LA RUBRICA MERCATO CON GIULIO CARDONE (La Repubblica) A ‘NMM’

“Conosciamo Sarri, l’ideale per lui sarebbe avere la rosa al completo per il 14 luglio, quando inizierà il ritiro a Formello. Terzini? Parisi è un obiettivo di Sarri, Tavares il tecnico lo considera più un quinto e poco adatto ai movimenti di reparto di un terzino. E’ anche vero che la Lazio ha rifiutato un’offerta importante a gennaio per il portoghese, magari in una rosa equilibrata può comunque essere una soluzione interessante. Non diamo niente per scontato. Certo, l’interesse per Parisi testimonia qualcosa: se arrivasse un’offerta importante per Tavares, il terzino Viola potrebbe essere il sostituto. Romagnoli Sarri vuole che resti, ci sono avanzamenti per il rinnovo di contratto. Secondo me Vecino andrà via, per Pedro penso che una soluzione per proseguire insieme si troverà”.

Nell’appuntamento di questa mattina, Giulio Cardone ha aggiunto: “Poi trattenere i big è più difficile a dirsi che a farsi, non sarà facilissimo riuscire a realizzare questo scopo. Zaccagni non è la prima scelta di Conte e del Napoli, prima ci sono Ndoye e Chiesa. Sul capitano c’è il veto del tecnico. Il giocatore stesso si è trovato bene con il toscano. A prescindere da Inzaghi, l’intenzione dell’Inter è quell di aggiungere un mediano mobile come Rovella. E’ un obiettivo reale dei nerazzurri, ma Rovella vuole restare alla Lazio. La speranza è che si vada avanti su questa linea sia per l’attaccante che per il centrocampista.

Sarà fondamentale capire quali offerte e per quali giocatori arriveranno. Il fulcro di questo nuovo progetto Sarri è che lui abbia l’ultima parola su ogni decisione, tutto verrà discusso con lui. E’ evidente che se Sarri ti dice che su Rovella, per esempio, non vanno ascoltate offerte, sarebbe incoerente non farlo”.

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Torino, il nuovo corso Baroni riparte da un vecchio pallino? La Lazio non lo accontentò…

E’ tutto pronto per l’inizio di una nuova era al Torino. Il presidente Urbano Cairo ha sciolto le ultimissime riserve e ha optato per il cambio in panchina: Paolo Vanoli se ne va, Marco Baroni arriva. I granata saluteranno il tecnico di Varese dopo appena una stagione e con un anno d’anticipo rispetto al termine di contratto, l’ex Venezia chiude con 40 partite totali, 11 vittorie, 14 pareggi e 15 sconfitte, che danno una media di 1,18 punti a gara. Un cammino al di sotto delle aspettative per l’editore alessandrino, il quale ha deciso di virare con convinzione su Baroni, reduce dalla mancata qualificazione in Europa alla guida della Lazio. Il Toro cerca quel “maledetto” salto di qualità mai trovato, il tecnico vuole una rivincita personale dopo l’esperienza nella Capitale, Cairo opterà per il 17esimo allenatore diverso nei suoi 20 anni di gestione: sono tutti gli ingredienti per l’ennesimo cambio in panchina.

Così in via Viotti si può finalmente cominciare a programmare il mercato estivo e Baroni ha già indicato una sua vecchia fiamma. Il suo sogno proibito è rappresentato da Jacopo Fazzini, talentuoso fantasista classe 2003 che durante questa stagione è retrocesso in serie B con l’Empoli. Lui, però, il suo l’ha fatto, trovando sei gol e fornendo un assist nelle 22 apparizioni tra campionato e Coppa Italia.

Un giocatore come lui difficilmente scenderà di categoria, così il Toro è pronto a lanciare la sfida alla concorrenza: a gennaio i toscani chiedevano circa 15 milioni di euro, con la mancata salvezza dovranno rivedere al ribasso le richieste. Baroni lo aveva richiesto già a Lotito senza essere accontentato, ora ci riproverà con il presidente Cairo. E il mercato granata, con l’arrivo del nuovo allenatore, può iniziare ad entrare nel vivo.

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Lazio, operazione sfoltimento: 11 esuberi, Tchaouna e Basic da tagliare. Cataldi e Floriani possono…

Con Maurizio Sarri e senza Europa. La Lazio – scrive il Corriere dello Sport – procederà innanzitutto con la scrematura della rosa, attualmente di 26 giocatori comprendendo Tchaouna e Basic, escludendo Ibrahimovic (non sarà riscattato). L’idea è portarla a 19 giocatori di movimento più tre portieri. Nella scrematura sono compresi gli 11 prestiti che torneranno alla base a luglio: Cataldi e Floriani Mussolini hanno chance di restare, non Marcos Antonio, Sanà Fernandes, Diego Gonzalez, Fares, Kamenovic, Artistico, Crespi, Bertini e Milani. André Anderson si libera il 30 giugno.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, l’ultima parola su ogni decisione a Sarri. Rovella e Zac vogliono restare…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

L’argomento forte che ha convinto Sarri a tornare è la garanzia che i giocatori che lui ritiene i migliori e più funzionali non saranno ceduti. Poi trattenere i big è più difficile a dirsi che a farsi, non sarà facilissimo riuscire a realizzare questo scopo. Zaccagni non è la prima scelta di Conte e del Napoli, prima ci sono Ndoye e Chiesa. Sul capitano c’è il veto del tecnico. Il giocatore stesso si è trovato bene con il toscano. A prescindere da Inzaghi, l’intenzione dell’Inter è quell di aggiungere un mediano mobile come Rovella. E’ un obiettivo reale dei nerazzurri, ma Rovella vuole restare alla Lazio. La speranza è che si vada avanti su questa linea sia per l’attaccante che per il centrocampista.

Sarà fondamentale capire quali offerte e per quali giocatori arriveranno. Il fulcro di questo nuovo progetto Sarri è che lui abbia l’ultima parola su ogni decisione, tutto verrà discusso con lui. E’ evidente che se Sarri ti dice che su Rovella, per esempio, non vanno ascoltate offerte, sarebbe incoerente non farlo”.

LEGGI ANCHE: Lazio, non solo Zaccagni: anche Rovella nel mirino di una big italiana

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, si decide il futuro di Marusic: tra cinque giorni scade…

Dopo otto anni nella Capitale Marusic sta valutando quale sarà il suo futuro.

Sembrava vicino all’addio, ora con il ritorno di Sarri qualcosa potrebbe cambiare per il montenegrino. Con il tecnico toscano potrebbe rilanciarsi e per l’allenatore sarebbe importante avere almeno tre quarti del reparto già collaudato (Adam ha già lavorato con Sarri per due stagioni ed ha assimilato concetti e meccanismi).

Come riporta il Corriere dello Sport però il futuro del calciatore resta avvolto nell’incertezza. Il contratto del classe ’92 scade nel giugno 2025, con un’opzione unilaterale che può estenderlo fino al 2026. Questa clausola è legata alla permanenza della Lazio in Serie A, condizione che si è ovviamente verificata. Tuttavia, Marusic si aspettava un adeguamento economico e un accordo più lungo, fino al 2027 con opzione per il 2028. Era una promessa verbale, mai messa nero su bianco. Un dettaglio che ora rischia di pesare tantissimo sul rapporto tra giocatore e società. In un incontro tra Lotito e l’agente del terzino, andato in scena alla vigilia della sfida con l’Udinese, il patron ha comunicato che considera già valido il contratto fino al 2026, chiudendo le porte a una risoluzione.

Questo irrigidimento, si legge, potrebbe così spingere Marusic a considerare una via alternativa per liberarsi, cioè l’articolo 17 del regolamento FIFA. Questo consente a un calciatore di liberarsi unilateralmente a determinate condizioni, a patto che siano rispettati limiti temporali precisi. Uno di questi, sono i 15 giorni di tempo (a partire dall’ultima partita giocata) a disposizione per usufruirne. Nel caso specifico, il montenegrino era in campo lo scorso 25 maggio contro il Lecce, epilogo della stagione. Ad oggi sono passati 10 giorni da quella gara, ne restano altri 5 per fare eventualmente questa mossa. Se il giocatore dovesse decidere di percorrere questa strada, comunque, non potrebbe trasferirsi in un club della Serie A nei successivi 12 mesi, ma potrebbe raggiungere campionati esteri.

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Lazio, non solo Zaccagni: anche Rovella nel mirino di una big italiana

L’obiettivo della Lazio è quello di trattenere i big per ripartire al meglio con mister Sarri ma Rovella e Zaccagni sono finiti nel mirino di alcuni club.

Stando a quanto riporta La Repubblica, Zaccagni ha sposato la Lazio, il Comandante ha messo il veto sulla sua eventuale cessione, ma il capitano è uno degli obiettivi di Antonio Conte per il nuovo Napoli. Il tecnico campione d’Italia lo considera secondo solo a Chiesa per il ruolo di ala sinistra, quindi è assolutamente probabile che un’offerta presto verrà recapitata a Lotito dal suo collega De Laurentiis.

Stesso discorso, si legge, per Rovella, da giorni corteggiato in maniera insistente dall’Inter: piace a Marotta e al ds Ausilio, il mediano però ha deciso di restare alla Lazio – ormai ne è diventato tifoso – e si suppone che verrà accontentato. Lo stesso Sarri ha chiesto che Rovella e Gila facciano parte della nuova squadra.

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Lazio, il terzino sinistro dipende da Tavares e Pellegrini: Parisi e Firpo in corsa

(…) L’arrivo di un terzino dipenderà dalla conferma o meno di Tavares e Pellegrini. Il primo è stato riscattato in anticipo dall’Arsenal, una mossa per valutare eventuali offerte in tempi adeguati per intervenire. Sarri vuole vederlo dal vivo e capire se può essere inquadrato nei meccanismi difensivi, il suo vero marchio di fabbrica. Il rebus è legato agli infortuni del portoghese. Pellegrini non sarebbe rimasto con Baroni, l’aveva voluto Sarri pur impiegandolo poco. C’è già un papabile per un posto a sinistra: è Fabiano Parisi della Fiorentina, un norme che ritorna spesso. A gennaio era stato provato lo scambio con Pellegrini, chissà che non si ritenti. E’ sempre in corsa Junior Firpo, in uscita dal Leeds, a parametro zero. Il Milan non c’è. Corriere dello Sport

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Lazio, Sarri riparte dalla difesa: Gila da trattenere, Romagnoli più vicino

Si riparte dalla ristrutturazione della difesa in casa Lazio. Il primo obiettivo di Maurizio Sarri sarà quello di restituire solidità a un reparto che è stato il peggiore delle prime nove della classe. Troppi i gol subiti, troppe le leggerezze individuali e il riassunto perfetto della stagione biancoceleste è il gol subito con il Lecce all’ultima giornata. Sarri ha le idee chiare, il tecnico toscano vuole costruire la difesa intorno alla coppia composta da Gila e Romagnoli ma entrambi hanno situazioni contrattuali delicate e che dovranno essere risolte in tempi brevi. Romagnoli ha due anni di contratto e tutto ruota intorno a promesse che erano state fatte al momento del suo arrivo alla Lazio. Nonostante i cambi al vertice (da Tare a Fabiani), Romagnoli si aspetta un gesto di riconoscenza dalla società, in caso contrario non sarebbe da escludere una cessione. 

Lazio, Romagnoli vicino alla permanenza: in bilico c’è Gila

Se qualche settimana fa si pensava che Romagnolipotesse partire, il ritorno di Sarri può aver cambiato le carte in tavola. L’ex capitano del Milan è il perno intorno al quale il tecnico toscano vuole costruire la difesa, a tal punto da aver convinto la società a riaprire i dialoghi con lo stesso Romagnoli per il rinnovo. A 30 anni per il centrale si tratterebbe quasi di firmare a vita con la Lazio, una promessa d’amore che alimenterebbe l’entusiasmo della piazza. Chi è in bilico è invece Mario Gila, nonostante la stima che Sarri nutre nei suoi confronti. Sullo spagnolo c’è il Chelsea ma soprattutto nelle ultime ore il Paris Saint Germain sta spingendo, tanto da avere già un’intesa di massima con l’entourage del giocatore. Gila ha ancora due anni di contratto, è uno dei giocatori meno pagati della Lazio e un progetto come quello del PSG campione d’Europa rappresenta una tentazione non da poco. La Lazio lo valuta non meno di 40 milioni, che dovranno essere divisi col Real Madrid che detiene il 50% sulla rivendita dello spagnolo. Tuttomercatoweb.com

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‘NMM’ – Cardone: “La Lazio ha due priorità. Zaccagni-Napoli? Situazione da monitorare, ma Sarri…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘NMM’

“Non è vero che Sarri non aveva alternative, la Lazio ha anche anticipato le tempistiche perché i dirigenti della Fiorentina si sono fatti avanti nella notte, dopo il colloquio positivo tra il tecnico e Fabiani che si è tenuto in Toscana. Sono state ore convulse.

Oggi incontro importante tra Inzaghi e la società nerazzurra: se Marotta lo convincesse a non andare all’Al Hilal che gli offre un biennale da 50 milioni complessivi sarebbe un colpo di scena. Il tecnico è intenzionato ad accettare, se non dovesse farlo significa che il club gli ha promesso un mercato stile Napoli e gli ha fatto sentire fiducia vera.

Con Sarri c’è la possibilità concreta di trattenere i big. Su Pio Esposito abbiamo un certezza: che piace molto al tecnico. Il suo procuratore è Mario Giuffredi, lo stesso di Zaccagni e Hysaj; ha un buon rapporto con la Lazio e anche questo sarebbe un dettaglio favorevole.

Ora il progetto della Lazio parte dalla permanenza dei giocatori che Sarri ha chiesto che rimangano: Rovella, Romagnoli, Provedel, Guendouzi e Gila. Cedere gli esuberi nel frattempo è la priorità.

Zaccagni-Napoli? È qualcosa a cui bisogna prestare attenzione. Se dovessi concretizzarsi non dico l’operazione ma anche solo la trattativa, Sarri farebbe scattare il veto. Sappiamo quanto il tecnico reputi importante il calciatore. È una situazione sotto traccia, che va monitorata con attenzione”.