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Immobile, celebrazione e vittoria: “Non la miglior prestazione, ma dovremmo vincerle di più cosi”

Al termine della gara giocata quest’oggi tra Lazio e Cagliari il capitano biancoceleste Ciro Immobile è intervenuto ai microfoni di Lazio Style. Queste le sue parole: “Si può dire che era da chiudere una settimana così. La vittoria in Champions ci ha dato positività per questa partita. Non abbiamo fatto la miglior prestazione dell’anno, ma va bene così. E’ bello poter festeggiare con la mia famiglia e davanti alla mia gente, mi ha emozionato. Sono traguardi che è bello festeggiare così. Provedel? E’ un ragazzo sulla quale puoi fare affidamento per qualunque cosa. Poi le qualità le vediamo tutte. L’ultima parata è stata come un gol. Noi dovremmo vincere più partite così: ci manca quello. La nostra malattia è voler giocare bene e vincere così. Ma dopo le fatiche fatte in Coppa non è facile, anche perché becchi squadre che hanno preparato la gara in tutte le settimane. So che i tifosi si aspettavano qualcosa in più, ma con il loro sostegno possono spingerci a farlo. Noi nella mentalità dobbiamo avere quella di lottare e giocare in tutte le competizioni. Non bisogna abbassare la guardia né in campionato e nemmeno in Coppa Italia ora”.

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Martusciello: “Prestazione non ci soddisfa, ma punti preziosi. Isaksen ci darà grandi soddisfazioni. La scorsa stagione? Sbagliato fare paragoni…”

Giovanni Martusciello ai microfoni di DAZN, al termine del match: “Si è vinta una partita molto complicata, difficile nonostante il vantaggio e la superiorità numerica. Veniamo anche dalla Champions e sappiamo anche quali sono le energie che si sprecano. Siamo contenti per il risultato, un po’ meno per la prestazione di squadra. Ci teniamo ben stretti i tre punti che speriamo ci aiutino in futuro. Luis Alberto? Da valutare, non abbiamo parlato con lui. Vediamo domani mattina come risponde. Per il momento nulla di concreto”. 

“Isaksen, rispetto all’esordio di due mesi fa, sta decisamente meglio. Capisce l’italiano e le tattiche, ha le caratteristiche giuste per esaltare il nostro gioco. Si mette a disposizione, è sereno. Ha la personalità per superare momenti difficili. Ci darà grandi soddisfazioni, è un ottimo profilo su cui possiamo fare affidamento”.

“Noi, secondo me, facciamo un po’ di confusione. L’anno scorso era l’anno scorso. Quest’anno è un campionato completamente diverso, i ragazzi stanno cercando di colmare le difficoltà. Non si può fare un rapporto con l’annata precedente. Quest’anno siamo assolutamente in difetto, ma lì dobbiamo essere bravi noi. Noi ci teniamo stretti i tre punti, poi arriverà il momento di divertirci. L’obiettivo è quello di vincere tutte le partite, ci si prova, poi ci sono anche gli avversari. A fine anno si tireranno le somme”.

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Pedro: “Mi prendo solo i tre punti, ci manca qualcosa in tutto e dobbiamo migliorare”

Pedro ai microfoni di DAZN al fischio finale: “Non è stata una delle nostre migliori partite, c’è qualcosa che dobbiamo migliorare sulla mentalità e tornare il prima possibile a fare bene. Alla fine abbiamo preso i tre punti, l’unica cosa buona di oggi. Ranzato mi ha detto tutta la settimana che facevo gol. Io gli ho detto che sarei andato da lui se avessi segnato. È una dedica speciale. Dal campo si vede che rallentiamo dopo che facciamo gol. Ci manca qualcosa in tutto, dobbiamo andare avanti e migliorare. Oggi era importante prendere i tre punti, dobbiamo fare tutti passi in avanti”.

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Provvidenza Provedel: “Ho fatto il mio dovere, per la corsa Champions è ancora lunga”

Ai microfoni di Dazn è intervenuto Ivan Provedel nel post partita di Lazio – Cagliari. Il numero 94 è stato decisivo negli ultimi minuti con una parata su Pavoletti in area piccola. Ecco il suo pensiero sulla gara: “È un intervento che alla fine è stato importante, dovevo essere li. Non l’avessi fatta mi sarei preso a testate da solo. È andata bene. Dobbiamo essere più lucidi. La partita finisce quando l’arbitro fischia tre volte, sarebbe stato un peccato essere raggiunti cosi con la sola occasione che hanno avuto. La partita non era finita e ho tenuto l’attenzione sul pallone. Se non sei nel centro del gioco rischi di spegnerti o non essere lucido. // calcio è una questione di momenti e istanti. Questo è il mio dovere, quando gioco poi nella Lazio mi devo preparare a partite di questo tipo. Io parlo per me e credo anche per la squadra, vogliamo giocare nuovamente in Champions. È una competizione che ti dà tante energie e faremo di tutto per tornare tra le prime quattro. La corsa è ancora lunga, quello che conta alla fine è essere tra le prime quattro all’ultima giornata.

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Lazio-Cagliari, Provedel pre-match: “Non stiamo facendo bene, ma lavoriamo per essere perfetti”

Ivan Provedel ai microfoni di DAZN prima del fischio d’inizio: “I dettagli fanno la differenza e il livello del campionato è alto. A volte basta poco per concedere. Evidentemente non stiamo facendo così bene e non siamo sempre perfetti. Lavoriamo sempre per essere perfetti e per fare sempre meglio. Speriamo di dimostrarlo stasera”.

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Lazio-Cagliari, Sarri pre-match: “Bisogna ritrovare le motivazioni giuste in campionato. Isaksen in crescita, ci da freschezza”

Maurizio Sarri ai microfoni di DAZN prima del fischio d’inizio: “La nostra storia in questa stagione ci dice che siamo più affidabili in Europa che in Italia. Oggi bisogna fare grande attenzione e rimettere il focus in campionato e ritrovare le motivazioni giuste. Isasken ci da energia e freschezza, sta crescendo e può darci una mano, anche senza fare per forza la differenza. Ciro sta meglio, penso sia a posto fisicamente oggi, visto che ha giocato meno col Celtic”.

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Lazzari: “Col Cagliari da dentro o fuori, dobbiamo dare un segnale forte. Sarri mi ha cambiato, ora…” (AUDIO)

Il terzino biancoceleste presenta Lazio-Cagliari in conferenza stampa: “Col Cagliari da dentro o fuori…”

“Col Cagliari da dentro o fuori, dobbiamo dare un segnale forte. Sarri mi ha cambiato, ora…”. Manuel Lazzari in conferenza stampa prima di Lazio-Cagliari: “Speriamo che la vittoria con il Celtic ci lasci tanta energia e adrenalina per ributtarci subito in campionato, dove siamo in ritardo. Non sappiamo perché in Champions facciamo grandi partite e in campionato no. È il contrario dello scorso anno. Il passaggio del turno in Europa non è comunque mai scontato ed è importante, ma domani contro il Cagliari sarà da dentro o fuori. Dobbiamo dare un segnale forte e definitivo”.

“Ho fatto tutta la mia carriera da quinto fino all’arrivo di Sarri. Poi mi sono dovuto adattare, soprattutto i primi due anni. È un altro ruolo, un altro calcio. Quest’anno mi sento molto meglio e penso anche che si veda. Penso più a difendere che ad attaccare, è quello che vuole il mister. Cerco di essere concentrato per 90 minuti, fare il difensore non è come fare il centrocampista o l’attaccante. Se sbagli è un problema”.

“Il sogno di ogni giocatore è la Nazionale, magari essere nella rosa di un europeo o di un mondiale. È un sogno, ma c’è tanta competizione, ci sono molti terzini forti. Solo facendo bene con la Lazio potrò avere qualche chance per la Nazionale”.

“Quando un giocatore non gioca perde un po’ di fiducia, è meno contento, ma sono cresciuto molto a livello mentale in questi tre anni. La stagione è lunga, ci sono periodi in cui stai meglio e altri in cui stai peggio. L’importante è allenarsi sempre al meglio e cogliere le opportunità che hai”.

“Partendo molto più distante dalla porta avversaria arrivo meno lucido, però ho più campo da attaccare. Ci sono pro e contro. È un calcio che mi piace molto e posso sfruttare le mie caratteristiche. È un ragazzo intelligente, che ha messo in mostra le sue qualità. Speriamo che faccia la differenza anche in campionato”.

“Ciro lo vedo sempre molto sereno, felice, soprattutto dopo i due gol contro il Celtic. L’umore è ottimo, sta bene, è in fiducia. Anche se non ha giocato dall’inizio ha fatto la differenza. Ci sono state tante critiche, ma lui è molto forte ed è stato bravo a guardare avanti, l’ha dimostrato a tutti noi. Per quanto riguarda le differenze tra lui e Taty, sicuramente Ciro attacca più la profondità mentre Castellanos viene più incontro. Sono entrambi molto forti, in base alla partita che avremo davanti il mister deciderà chi schierare”.

“Anche se ho compiuto 30 anni, in questo mondo non si smette mai di imparare. Non avrei mai immaginato di poter fare il terzino di una difesa a quattro, quindi sono molto orgoglioso. Il mio pallino sarà sempre crescere sotto il punto di vista difensivo”.

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Gila: “L’Olimpico e la motivazione Champions per il Cagliari. Vi spiego in cosa Sarri mi ha migliorato…”

Alla vigilia della gara tra Lazio e Cagliari il difensore Mario Gila è il protagonista del match program del club: “Dopo tanto tempo che non giocavo è molto bello ritrovare fiducia. Dopo mesi di duro lavoro e giorni belli e meno belli arriva quel momento in cui torna la luce e sono molto felice di poter sfruttare queste opportunità”.

“Siamo molto contenti di aver centrato questo traguardo così prestigioso. Contro il Celtic abbiamo fatto una prestazione importante, fatta di personalità e coraggio. Siamo stati presenti in ogni momento della partita, quello che ci è mancato invece in campionato”.

“Sappiamo che affrontiamo una squadra fisica, che nelle ultime partite ha ottenuto grandi risultati. Mi aspetto un Cagliari vivo, noi invece dovremo sfruttare il fattore Olimpico e la motivazione che ci ha regalato la vittoria di martedì”.

“Sarri mi sta aiutando in molte cose. Mi ha dato una mano a migliorare molto sotto il punto di vista tattico, aiutandomi a capire cosa fare nei momenti della partita, in base a quello che accade nell’arco dei 90 minuti e non solo. Una qualità che solitamente arriva con la maturità: io sento di averla raggiunta grazie al mister e a tutto il suo staff. Al momento sto lavorando duramente per migliorare la mia fase difensiva, anche se sento di avere le caratteristiche per segnare anche qualche gol”.

“Il difensore che ho sempre avuto in testa da quando sono arrivato è Nesta: mi è sempre piaciuto molto, era un type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idolo per tutti i tifosi e un punto di riferimento per ogni suo compagno di squadra. Sono felice di giocare nel suo stesso club”.

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Gila, l’ag.: “Sarà il miglior centrale d’Europa. Lazio tappa fondamentale, non abbiamo fretta…”

Gila, le parole dell’agente: “Sarà il miglior centrale d’Europa. Lazio tappa fondamentale…”

Mario Gila è stato fra i miglior contro il Celtic. Il centrale spagnolo è entrato nel blocco titolari a causa dell’assenza dei due centrali Romagnoli e Casale e sta sfruttando l’occasione. Alejandro Camaño, procuratore di Mario Gila, ha rilasciato delle dichiarazioni ai microfoni di Sportitalia: “Mario è uno dei migliori difensori centrali che ci sono in Europa. Spetta alla Lazio decidere se continuerà a giocare in biancoceleste o meno, noi siamo contenti. Grazie al suo allenatore lui è migliorato e continuerà a lavorare per crescere. Quel che è certo è che lui vuole giocare: è a disposizione del tecnico e rispetta quello che decide lui. Se Sarri considererà di poterlo usare e che gli potrà servire, ne saremo felici. Non abbiamo fretta. Mario sarà il miglior centrale d’Europa. Il passaggio alla Lazio è fondamentale per la sua carriera. Nella nostra type=’text/javascript’ idea ci sarà un prima ed un dopo di Sarri nel suo percorso. Questo allenatore lo preparerà per un futuro importante. Con la velocità che ha Mario e con l’esperienza che accumulerà nel calcio italiano, se avrà spazio non ho dubbi che diventerà il migliore”.

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Italiano ai viola: “Fate come Immobile…”

Intervenuto ai microfoni di Sky Sport, Vincenzo Italiano ha rilasciato alcune dichiarazioni dopo la vittoria con il Genk citando Immobile «Io ho sempre detto ai ragazzi o si gioca o si subentra. Nessuno è abbandonato, nessuno è dimenticato, c’è chi può avere qualche minutaggio diverso rispetto a qualcun altroperò nel momento in cui vai in campo devi dare il massimo. Ho fatto l’esempio di Immobile, è entrato da capitano e bandiera, ha avuto quei minuti a disposizione e ha fatto vincere la partita alla Lazio»