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Lazio, Marusic: “Partita ed approccio condizionato dalla settimana. Aria strana…” (AUDIO)

In seguito al fischio finale di Lecce-Lazio, il biancoceleste è intervenuto in zona mista, rilasciando un’intervista relativa alla sfida appena conclusa, durante l’anticipo serale della ventiduesima di Serie A. Ecco cosa ha detto.

“Dobbiamo restare forti e uniti, il momento è difficile ma possiamo uscirne. Finora di Romagnoli non sappiamo niente, aspettiamo e vediamo che succede. È importante per noi.”

“Non è stata una settimana facile dopo Como. La partita era importante per noi e siamo entrati male. Giocare qui è difficile e loro hanno creato più di noi. Facciamo un altro clean sheet ma non creiamo occasioni da gol.”

“Dobbiamo vivere ogni partita come una finale, non abbiamo alibi. Abbiamo tante partite da giocare ma dobbiamo essere più determinati ed entrare meglio in partite. Dobbiamo vincere e farlo presto”.

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Sarri: “Lazio storia grossa, ad oggi è ridimensionamento. In questo momento non vedo luce, mantengo la promessa” (AUDIO)

Il tecnico della Lazio Maurizio Sarri a Sky dopo il pareggio in casa del Lecce:

“Alla gente della Lazio io ho detto tante cose, ho detto che quest’anno avrei fatto di tutto e accettato ogni tipo di compromesso: ho fatto una promessa a loro e la mantengo per il grande amore che mi stanno dimostrando. La Lazio ha una storia grossa che da fuori non si può capire, fatta di amore incondizionato.

Ridimensionamento? Fino a questo momento sì, poi faremo i conti alla fine. La società dice che vuole fare una squadra giovane con ragazzi di valore: per sinceramente l’anagrafe non conta niente, la qualità va bene a 20 e anche a 30 anni.

La squadra ha fatto quello che poteva fare dopo una settimana difficile, non ho niente da dirgli dal punto di vista tecnico-tattico; nel primo tempo ci siamo messi in difficoltà da soli, meglio nella ripresa salvo sparire negli ultimi 25 metri ma questo è un problema che ci portiamo dietro.

Dia, Ratkov e Noslin? Dia secondo me nei primi 10-15′ non ha neanche fatto male, poi perdevamo palle e quello non è il suo mestiere; Ratkovic l’ho visto in crescita, come Taylor. In questo momento abbiamo attaccanti che fanno fatica o forse la colpa nostra che non li mettiamo in condizione. Questo è difficile da valutare.

Se c’è la luce in fondo al tunnel? In questo momento non ne ho idea, a bocce ferme saprò dire qualcosa in più. Ora la sensazione di dire no è forte ma magari verrò smentito, aspettiamo”.

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Pre Lecce-Lazio, Sarri: “Mi aspetto una reazione bella. Romagnoli per me irrinunciabile”

Maurizio Sarri, allenatore della Lazio, è intervenuto nel pre gara ai microfoni di Sky per presentare il match contro il Lecce che sta per iniziare:

La settimana è stata difficile, dopo una partita complicata in cui abbiamo perso in maniera netta. Però non è il caso di farne un dramma, bisogna reagire senza nervosismo, ma in maniera lucida”.

Romagnoli? È il giocatore che ci guida la linea difensiva, per me è irrinunciabile. È a disposizione e va dentro”.

Dia? Dopo un periodo difficile, è tornato dalla Coppa d’Africa tre giorni fa. Ha fatto tre allenamenti frizzanti e ho pensato di dargli una chance”.

Il Como? È una squadra che ti toglie entusiasmo, ha una grande gestione della palla e si rischia sempre di corrergli sempre dietro. Mi aspetto una reazione bella tosta ma lucida, non voglio vedere una squadra nervosa e contratta”

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Lazio, la decisione del tifo organizzato in vista della gara col Genoa: “Ci sentiamo in dovere di non presenziare” (FT)

La replica al comunicato della Lazio:

“In questo periodo, in cui frustrazione ed isterismi governano i social, siamo obbligati a fare delle scelte, per noi dolorose, in risposta alle dichiarazioni di una società che non riesce ad essere rispettosa delle scelte dei propri tifosi, sangue e cuore della Lazio stessa.

Il comunicato diffuso nella serata di ieri dalla SS Lazio oltre ad essere minaccioso ed oltremodo offensivo nei riguardi della tifoseria biancoceleste, viola quello che è il diritto costituzionalmente sancito dall’art. 21 di poter esprimere il proprio pensiero di dissenso attraverso la parola, lo scritto o altre forme di comunicazione: Costituzione che ogni Senatore della Repubblica dovrebbe conoscere.

Nonostante la nostra ferma convinzione di non abbandonare lo stadio in maniera definitiva, ci sentiamo in dovere di NON PRESENZIARE sugli spalti durante la partita Lazio-Genoa e di decidere, passo dopo passo, l’evoluzione di una contestazione ormai troppo stretta nelle vesti dei soli quindici minuti del primo tempo di ogni partita.

Ogni tifoso è libero di scegliere ciò che ritiene sia meglio fare nel rispetto della propria coscienza: la nostra ci impone, dopo questo comunicato, di fugare quei dubbi che prima della sua uscita avevamo e di conseguenza NON ENTRARE. Per tutti coloro che liberamente decideranno di non entrare, diamo appuntamento dalle ore 18:00 a Ponte Milvio per ascoltare tutti insieme la cronaca della partita e tifare Lazio come solo noi sappiamo fare“.

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Posta alta dal Qatar per Romagnoli: ok del giocatore, la Lazio aspetta l’offerta

La Lazio continua il proprio percorso di rivoluzione e le uscite non sembrano finite qui. Secondo quanto riportato da Sky Sport, Romagnoli ha aperto ad un trasferimento all’Al-Sadd.

Il difensore biancoceleste può lasciare la Capitale e raggiungere la squadra qatariota allenata da Roberto Mancini. L’offerta recapitata al calciatore è di circa 7 milioni di euro netti a stagione. In attesa di capire il da farsi, Romagnoli non ha mai ricevuto una proposta di rinnovo contrattuale da parte della Lazio. Il suo accordo con i biancocelesti è in scadenza al 30 giugno del 2027. L’Al-Sadd spera di convincere poi anche la dirigenza capitolina a cedere il calciatore, dopo aver chiuso l’accordo personale.

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Lazio, conferenza Sarri: “Mercato? Lotito chiaro. Me ne tiro fuori, basta che non si dica che ho scelto io” (AUDIO)

Nel postpartita di LazioComo è intervenuto, nella consueta conferenza stampa del postgara, il tecnico dei biancocelesti Maurizio Sarri, che ha analizzato così la partita contro i lariani. Ecco le sue parole.

“Quando prendi gol dopo due minuti contro squadre che palleggiano così diventa complicato. Il primo tempo però è stato meno brutto di quanto dice il risultato, la domanda da farsi è perché su soli tre ingressi loro in area di rigore abbiamo subito due gol e un rigore. Con Cancellieri sullo 0-1 abbiamo avuto una palla per pareggiare e sullo 0-2 un’altra per rientrare in partita. Sullo 0-3 il divario tecnico emerge, ma la partita è stata condizionata dal vantaggio in apertura. Dispiace perché giovedì mattina avevamo lavorato esattamente su questa loro palla lunga”.

“Ci sono tante difficoltà che non facilitano il compito, ma bisogna trovare le forze per andare avanti altrimenti diventano tutti alibi. Bisogna andare a letto incazzati questa notte e da domani trovare il vigore per fare una partita ben diversa. Abbiamo 2000 difficoltà, la vera difficoltà è evitare che tutto questo diventi un alibi. Se si pensa solo a questo diventa tutto un alibi, dobbiamo cercare di andare oltre e tornare a essere una squadra più pulita mentalmente”.

“Nelle ultime 18 partite avevamo perso tre partite contro le prime tre della classe. Non si può parlare di una squadra demotivata o di cialtroni, fino ad oggi abbiamo lottato. Oggi abbiamo fatto di meno, ma non facciamo di tutta l’erba un fascio. Oggi abbiamo fatto una brutta sconfitta con una squadra che ha capitalizzato quasi tutto e veniva da una partita dove aveva creato più occasioni di oggi ma aveva perso. Il Como è una squadra forte, con grande qualità di palleggio e molto organizzato. Hanno dimostrato di essere più forti di noi, questo va accettato ma non bisogna sfasciare tutto.”

Sul mercato

“Non c’è niente di nuovo, il presidente è il proprietario e se dice che il mercato lo fa il presidente lo fa lui, stop. Ho le spalle larghe, non si può pensare che questo ci fa perdere le partite. Questi sono discorsi teorici, il mercato è un mix tra esigenze tecniche ed economiche. Il presidente è stato chiaro, io mi sono tirato fuori e stop. Vediamo chi viene e basta, l’importante è che non si dica che arriva un giocatore che ha chiesto Sarri”.

Sull’obiettivo Europa 

“Questo è un obiettivo pluriennale della società, con me non ha mai parlato di tornare in Europa questa stagione. Tutti avevamo detto che l’Europa era un miraggio e l’obiettivo era costruire”.

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Lazio, Gila: “Sconfitta che deve far riflettere. Il calcio non aspetta, vietato perdere la testa”

Nel post gara di Lazio-Como, il difensore della squadra biancoceleste, Mario Gila, ha parlato ai microfoni ufficiali del club capitolino per commentare la sconfitta appena rimediata all’Olimpico contro la squadra di Fabregas.

Prendere gol dopo due minuti è stato difficile non ce lo aspettavamo. Sapevamo che era una gara difficile ma subire gol subito ha spezzato la gara. La squadra ha sofferto molto anche nel metodo di gioco dell’avversario, questo è qualcosa su cui dobbiamo riflettere”.

Dove abbiamo sbagliato? Non puoi perdere la testa, il calcio non aspetta, a Lecce devi vincere al 100%. Non puoi pensare all’emergenza, agli arbitri, agli infortuni. Non possiamo arrenderci, non possiamo permetterci di fermarci, dobbiamo lottare fino alla fine per i tifosi, per il nostro orgoglio, per la squadra”.

Da cosa ripartire? La vittoria a Parma ci ha dato tanta grinta ma poi ci sono gare contro Napoli e contro Como in cui soffriamo tantissimo. Sanno come giocare contro di noi, sanno tenere palla essere pazienti. Non è un fattore di grinta, dobbiamo mettere a posto diverse situazioni che vanno nel profondo”.

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Lazio, Provedel: “Sconfitta brutta, guai a pensare che non ci sia più nulla da fare”

Dopo la conclusione di Lazio-Como, il portiere dei biancocelesti Ivan Provedel ci ha messo la faccia e ha concesso un’intervista nella quale ha espresso le sensazioni che la sconfitta gli ha suscitato. Ecco le sue parole.

“E’ una sconfitta brutta perché, a parte qualche minuto dopo questo episodio di rigore dove c’è stata una scossa, dove abbiamo avuto anche un’occasione importante, poi non siamo riusciti a incidere sulla gara, e hanno fatto praticamente tutto loro e è davvero un peccato”. 

“Penso sia normale che l’ambiente sia deluso per quella che è la classifica e soprattutto per la partita che hanno visto oggi. Sono rammaricato per questo ma l’unica cosa che posso dire, che posso pensare, è che bisogna lavorare, lavorare forte e sicuramente fare molto meglio e portare a casa punti il più possibile”.

Ma noi siamo professionisti e dobbiamo pensare solo al campo, dobbiamo pensare a fare bene il nostro lavoro e .Quello che è mercato e il resto non ci compete, a me per primo. Parlo per me ma penso di poter parlare a nome di tutti, noi cerchiamo di pensare solo a quello che dobbiamo fare, dobbiamo farlo al meglio e dobbiamo farlo molto meglio”..

“E’ normale che dopo una partita come oggi, se guardi la partita, se guardi la classifica, puoi pensare che ci sia poco da fare, ma in realtà non è così, perché sarebbe una grande sconfitta. Noi dobbiamo pensare giorno per giorno, partita per partita, a fare bene, a crescere e a vincere le partite. Poi a fine anno si tireranno le somme, però noi dobbiamo fare del nostro meglio, dobbiamo fare meglio e stare con la testa alta. Penso che sia l’unico modo per ottenere qualcosa”.

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Lazio, Sarri: “L’arbitraggio, l’ambiente e il mercato: tutte situazioni che ci sono, ma dobbiamo andare oltre. Azzerare e ripartire”

Il tecnico della Lazio Maurizio Sarri a Dazn ha così commentato la sfida dell’Olimpico contro il Como:

“Prendere gol dopo due minuti contro una squadra come il Como rende la gara dura. Nel primo tempo non abbiamo fatto nemmeno male, ma sono entrati tre volte in area prendendo due gol e un rigore a difesa schierata. Sul 2-0 abbiamo avuto un’occasione per riaprire la partita, poi preso con il terzo gol la gara è finita. Nel primo tempo non ho visto una Lazio così disastrosa, dopo è finita. Loro hanno grande facilità nel tenere palla e diventa tutto più difficile.

Penso che la partita sia molto condizionata dal gol preso dopo due minuti, tra l’altro con un attacco sulla profondità su cui abbiamo lavorato tutta la settimana; questo è difficile da capire per una difesa attenta come la nostra. Il differenziale tecnico c’era, ma potevamo mascherarlo molto meglio.

Dovremo essere bravi ad andare oltre tutto, sennò si creano sempre alibi. L’arbitraggio, l’ambiente e il mercato sono situazioni che ci sono, ma noi dobbiamo volarci sopra. Roma è un ambiente in cui si parla di più, sembra che i nostri giocatori siano sempre sul mercato, ma noi dobbiamo diventare più bravi a gestire meglio le situazioni.

Fa male, è una sconfitta che dà frustrazione. Ci sono stati episodi che hanno indirizzati la gara e non siamo stati bravi a rimetterla in linea. Bisogna azzerare e ripartire, inutile star qui a piangere su questa partita”.

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Pedro: “Addio al calcio vicino. Saluto la meravigliosa Lazio e valuto chiusura al Tenerife”

Nonostante sia impegnato questa sera contro il Como allo stadio Olimpico di Roma per la sfida delle ore 20:45, Pedro ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni de El Dia, ripercorrendo alcune tappe della sua carriera e soffermandosi sull’imminente ritiro a cui è costretto.

Dopo aver raggiunto le 38 primavere, infatti, il fuoriclasse spagnolo sembra essere vicino ad appendere gli scarpini al chiodo:

Sull’interesse del CD Tenerife? C’è stato interesse, e lo apprezzo sinceramente. È importante per me, qualcosa a cui tengo, e vedremo se si potrà realizzare. Ma è difficile, questa è la verità. È molto complicato. Vedremo cosa succederà, e non voglio escludere nulla. La prima cosa è dire addio a questo meraviglioso club, la Lazio, che mi ha trattato incredibilmente bene. Una volta che sarò svincolato, vedrò se si presenteranno opzioni interessanti, o in caso contrario… Ovviamente, questa volta la fine è più vicina. Farà male, perché è quello che ho fatto per tutta la vita. Amo il calcio, la competizione, lo sport in generale. Sarà dura, ma si avvicina, questa è la realtà. Il gol con la Fiorentina? Segnare quel giorno mi ha reso davvero felice. Superare se stessi è sempre un traguardo. È bello dare il proprio contributo, anche se si tratta di piccole cose; e soprattutto, godersi queste ultime partite, questi ultimi allenamenti e queste ultime esperienze con i miei compagni di squadra.

Sul ritiro

Cerco di godermela al massimo. È vero che mi sto avvicinando alla fine e voglio vivere ogni momento; quando mi ritirerò, mi mancherà molto. Ma ovviamente sono contento di tutto, dei record, dei numeri, soprattutto del riconoscimento dei miei compagni di squadra.