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Sarri: “Lotito? Tante discussioni: dopo il secondo posto aspettavo rinforzi per la Lazio…”

Maurizio Sarri, in una lunga intervista al Corriere della Sera, ha svelato particolari importanti sulla ultima stagione alla Lazio, in particolare nei rapporti con Lotito. Il tecnico toscano ha parlato anche del suo futuro. Questi i passaggi più significativi nel colloquio con Via Solferino.


«Come è stato questo anno senza calcio dopo le dimissioni dalla Lazio? Difficile a causa di problemi personali: qualcuno si è risolto, altri no. Ho perso mia mamma e uno zio a cui ero legatissimo. Mia moglie è stata in terapia intensiva e anche io ho avuto un infortunio. Dopo
la sofferenza ci siamo ripresi».

“I rapporti con Lotito e De Laurentiis? Aurelio forse è una persona più complessa, ma gli sarò sempre riconoscente per avermi fatto allenare la squadra per cui tifavo da bambino. Lotito è diverso da come appare:
gli voglio bene ma le discussioni sono state frequenti nell’ultimo periodo.
Dopo un secondo posto e la vendita di Milinkovic Savic mi aspettavo
rinforzi. Alla fine, avevo attaccato il mio malcontento alla
squadra»

Sarri e l’offerta del Milan: “Sul futuro vi dico che…”


«Ho ricevuto più di un’offerta e da continenti diversi, anche una ricchissima dall’Arabia. Nessuna proposta mi ha fatto scattare quel clic
interiore
per rimettermi in gioco».

«Per tornare in campo servirebbe un grande progetto. Ho lavorato in squadre importanti negli ultimi 10 anni, ora spero di ricevere la chiamata giusta, così da far accendere la scintilla. Sennò sto fermo».

«Il Milan? Non rispondo, le dico solo che in generale ho ricevuto
proposte formulate in maniera tale da non farmi vacillare».

GLP

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Di Francesco: “Lavorato sulla testa per restare in partita fino al 90′. La Lazio rispecchia le idee di Baroni”

Il tecnico del Venezia, Eusebio Di Francesco, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match odierno contro la Lazio. Di seguito le sue dichiarazioni così come raccolte dal sito ufficiale del club lagunare.


Eusebio Di Francesco
“In questi giorni abbiamo lavorato molto sull’aspetto mentale, concentrandoci in particolare sulla capacità di restare in partita fino all’ultimo secondo. È un aspetto che, in alcuni momenti di questo campionato, ci è mancato. Abbiamo disputato ottime gare, riuscendo a tenere testa agli avversari e mettendoli in difficoltà – come accaduto anche contro il Genoa – ma nei finali di partita abbiamo ceduto alle prime difficoltà. Su questo dobbiamo lavorare e migliorare. Le partite sono sempre meno, quindi mantenere alta l’attenzione e restare focalizzati diventa fondamentale. Dobbiamo compiere subito questo passo di crescita.

La Lazio è in grande forma, vedo una squadra viva, con giocatori dinamici che mettono in campo grande intensità. Marco Baroni sta facendo un ottimo lavoro e la squadra rispecchia perfettamente le sue idee di gioco, basate su intensità, attacco degli spazi, fisicità e qualità tecnica.

I biancocelesti mettono in campo determinazione e aggressività, cercando sempre di imporre il proprio gioco con intensità e forza fisica. Noi dovremo rispondere con le stesse armi, ma aggiungendo qualcosa in più. Per compensare il loro livello tecnico e qualitativo, dovremo mettere intensità, impegno e voglia di lottare. Non possiamo permetterci di non essere combattivi.

È il momento di invertire la rotta e crederci fino in fondo, con la consapevolezza di poterlo fare. Dobbiamo cercare il risultato con convinzione e lavoriamo ogni giorno per questo. Io sto dando tutto me stesso.

Oggi più che mai dobbiamo puntare al risultato e smuovere la classifica. Spesso ci siamo lamentati di alcuni pareggi, ma ci sono partite in cui, se non si riesce a concretizzare gli sforzi offensivi, bisogna saper difendere e portare a casa punti. Ciò che conta è mantenere alta la concentrazione fino all’ultimo minuto”.

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Provedel: “Non dimentichiamoci da dove siamo partiti. Piedi a terra…”

Ivan Provedel si gioca il posto con Mandas nella trasferta di Venezia. Il numero 94 biancoceleste ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sport Mediaset: “Dobbiamo stare con i piedi per terra, ricordarci da dove siamo partiti e soprattutto pensare che non bisogna mai sottovalutare niente. Dobbiamo pensare solo a noi stessi e fare sempre meglio”. Un concetto valido per entrambe tutte le competizioni nelle quali la Lazio è impegnata, non ultima la Coppa Italia (martedì 25) a San Siro contro l’Inter i quarti di finale.

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Sorteggio Nyon, Fabiani: “Viktoria Plzen? Non snobbiamo nessuno, vogliamo il massimo. Ci toglieremo delle soddisfazioni”

Il commento del direttore sportivo della Lazio Angelo Fabiani a Sky al termine dei sorteggi di Europa League

“Il derby ha sempre un fascino particolare, anche in Europa. A questo punto sono tutte squadre importanti. Dobbiamo confermare quanto di buono fatto nella prima parte. Contro il Viktoria Plzen sarà una partita tosta. Ho visto diverse volte il Viktoria Plzen e vi posso garantire che è una squadra quadrata e che sa quello che vuole.

Abbiamo avuto il coraggio di cambiare. Nel calcio bisogna averne e abbiamo voltato pagina con calciatori che hanno fatto la storia della Lazio. Abbiamo iniziato un percorso nuovo e un nuovo ciclo. Fino a ora stiamo facendo cose giuste ed egregie. Abbiamo un allenatore debuttante nelle competizioni europee. Ha a disposizione ottimi elementi. La squadra ha dimostrato di saper sopperire ad assenze importanti”.

Obiettivi – “Puntare a un solo obiettivo sarebbe andare contro i principi sportivi. Ogni competizione si affronta per vincere e per fare il massimo. Non facciamo calcoli. Tutte le partite vanno onorare per rispetto dei nostri tifosi. Non snobbiamo nessuno: affrontiamo ogni competizione per raggiungere il massimo. A fine stagione tireremo le somme e vedremo dove siamo arrivati.

Raggiungere la Champions League? Possiamo raggiungerla grazie al lavoro quotidiano che Baroni fa con il gruppo. La società attenta e organizzata. È sempre un gioco e ci sono avversari. Credo che lavorando in questo modo potremo toglierti grandi soddisfazioni”.

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Lazio, Lotito: “Abbiamo tutto per la Champions. Striscione tifosi della Roma? Se l’avessero fatto i laziali…”

A Montecitorio l’omonimo Lazio Club ha festeggiato i 125 anni della società capitolina e il presidente Claudio Lotito è stato protagonista delle celebrazioni tenutesi nella Sala Tatarella della Camera dei Deuputati. Il numero uno biancoceleste è tornato sulla partita con il Napoli, detto la sua sullo striscione esposto da alcuni tifosi della Roma a Parma e aggiornato la situazione sullo Stadio Flaminio.

Il presidente della Lazio, interpellato sullo striscione antisemita apparso al Tardini durante Parma-Roma, non ha dubbi: “Mi spiace rimarcare il fatto dello striscione che è apparso a Parma. Se lo avessero fatto i laziali sarebbe successo un cataclisma. Quando ho ereditato questa società veniva etichettata come razzista e antisemita, oggi tutto possono dirci tranne quello. Noi parliamo con i fatti”.

In merito al match di sabato scorso contro la capolista, Lotito mescola orgoglio e rammarico: “La partita con il Napoli è stata particolare, avremmo meritato un risultato diverso, i ragazzi hanno stradominato e fatto una prestazione straordinaria. Fosse durata 5 minuti in più sarebbe andata diversamente. Abbiamo una società forte che combatte sul campo, combatteremo fino alla fine per raggiungere il massimo traguardo e abbiamo tutto per farlo”.

In merito al progetto di riqualificazione dello Stadio Flaminio, per realizzare la nuova ‘casa’ della Lazio, Lotito tira dritto: “Stiamo lavorando, abbiamo presentato il progetto e vogliamo fare cose serie, per il bene della città”.

Immancabile la domanda sull’allontanamento del falconiere Juan Bernabé e di conseguenza dell’aquila Olympia. Lotito non si sottrae, spiega e promette: “Bernabè non incarnava più i nostri valori. Andava nelle scuole dopo quello che aveva fatto e detto, che esempio poteva dare? Ho ritenuto di rescindere il contratto e troveremo chi rappresenterà in modo diverso e adeguato il nostro simbolo. Riporteremo le emozioni sul campo con l’aquila”.

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Lazio, Gila: “Risultato che ci dà fiducia. Così centreremo la Champions. E sui tifosi…”

La Lazio trova il pari nel finale contro il Napoli. Il difensore biancoceelste Mario Gila, a Dazn, ha così commentato la sfida dell’Olimpico:

“Il pareggio è comunque importante per noi. Abbiamo commesso due errori per i loro gol, meritavamo di più.

Alla fine è un risultato positivo perché giocavamo contro la capolista, sicuramente questo ci dà fiducia per continuare la stagione.

Abbiamo tanto bisogno dei tifosi, oggi si è visto il loro supporto. Ci hanno aiutato molto. Per poco riuscivamo anche a vincere.

Sappiamo che possiamo fare tante cose belle, ma dobbiamo andare avanti partita dopo partita. Oggi abbiamo fatto una bella prestazione e siamo consapevoli di poter lottare con le più grandi.

Non pensiamo alla classifica, ma solo gara dopo gara per ottenere sempre i tre punti. Facendo così riusciremo a entrare in Champions League, che è il nostro obiettivo”.

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Lazio, Dia provvede: “Sono deluso, dovevamo vincere. E su Isaksen…”

Dopo il pari casalingo con il Napoli, Dia ha commentato la sfida a Dazn:

Deluso? Si, era una partita che dovevamo vincere. Abbiamo fatto errori che hanno lanciato la gara e alla fine abbiamo pareggiato. C’è un po’ di delusione per com’è andata.

Era un gol eccezionale quello di Isaksen, ha la qualità per farlo. Ha fatto una bella gara, poteva fare doppietta. Speriamo la faccia prossima volta”.

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Baroni in conferenza: “I rimpianti ci sono. Sostituto di Taty? Abbiamo diverse soluzioni. E su Provedel…”

Dopo il pari con il Napoli il tecnico della Lazio Marco Baroni ha analizzato la sfida in conferenza stampa:

“Rimpianti? La partita l’avete vista ma sono contento della prestazione, giocavamo contro un avversario forte, primo in classifica. Peccato solamente per Castellanos, speriamo di recuperarlo velocemente.

I rimpianti ci sono perché prima di prendere il gol abbiamo avuto una palla clamorosa con Isaksen ma a me importa della prestazione. Come tutte le cose belle abbiamo delle fragilità e ci lavoreremo.

La gente si deve emozionare vedendoci: dobbiamo lottare su ogni pallone, cercare il gioco e rinforzare la nostra identità.

Noi siamo una squadra che ha una modalità di condotta di gara, non abbiamo la capacità, proprio per struttura, di fare gare attendiste. Noi dobbiamo giocare e quindi assumerci dei rischi, io questo voglio. Magari non eccessivi ma, al di là di quello, gli errori che si fanno sul campo sono responsabilità mia e non dei calciatori. Non possiamo tirare pallonate perché non abbiamo né la struttura fisica né i calciatori che hanno queste capacità.

Se Provedel è sereno? Le gerarchie le ho detto all’inizio. Lui è il titolare, dobbiamo lavorare. Anche i suoi errori sono responsabilità mia. Queste situazioni vanno gestite meglio ma passa tutto attraverso il lavoro, non conosco altre strade.

Anche oggi ho visto una squadra con tanta mentalità, il Napoli poi è forte quindi sono gare difficili. C’è solo da fare i complimenti alla Lazio e ai miei giocatori.

Contro l’Inter noi facciamo la prima mezz’ora strepitosa, poi ci sono degli infortuni, altri assenti. Le squadre sono fatte anche di consistenza e il Napoli ne ha tanta.

Sostituto di Castellanos? Abbiamo diverse soluzioni, anche se oggi il dolore più grande è stato quello di averlo dovuto sostituire. Dia e Pedro sono straordinari, poi ci sono anche Noslin e Tchaouna che però hanno caratteristiche diverse. Noslin oggi ha fatto molto bene.

Patric dovrebbe essere in gruppo in settimana, poi vedremo. Vecino lo valuteremo, con lui volendo possiamo prenderci una settimana in più per tutelarlo perché lo sapete che per me è fondamentale”.

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Lazio, vedi Napoli poi Isaksen: “Ma dovevo fare doppietta. Siamo stati sfortunati. Ora la mia versione grazie a Baroni”

Da Napoli al Napoli, quando vede azzurro Gustav Isaksen si esalta. Gol del vantaggio – e che gol – come al ‘Maradona’: una sberla dai 25 metri di rara potenza che ha piegato le mani a Meret, poi vanificata dal pasticcio di Provedel sei minuti dopo: “Anche oggi abbiamo fatto una bella partita come squadra. Siamo stati un po’ sfortunati, dovevamo vincere. Sono felice comunque del gol di Dia per il pareggio. Ero vicino alla doppietta, avrei dovuto segnare in quell’azione”, ha commentato il danese ai microfoni di Dazn a fine gara. La Lazio non può festeggiare tre punti, ma l’esterno di Baroni ha davvero imboccato la strada giusta.

Al termine del match, proprio l’esterno della Lazio ha commentato così la sua partita anche a Laziostyle: “Noi non molliamo mai, abbiamo dimostrato di essere una squadra forte affrontando una squadra come il Napoli. Questo è un punto importante, ho avuto la sensazione che avremmo potuto vincerla. Il gol segnato a Napoli è stato più decisivo, scelgo quello, ma loro hanno fatto una grande partita, anche se sono stati fortunati sui due gol. Il miglior Isaksen? Mi sento in fiducia, sto imparando ogni giorno facendo un grande lavoro in allenamento. Ogni giorno imparo dal mister che devo fare più uno contro uno e avere fiducia nella mia qualità. Questo è quello che state vedendo adesso. Non perdere questa partita è un segnale importante, fare gol all’85’ non è facile segnare al Napoli che è una grande squadra e difende bene. Siamo una squadra che può essere nei primi posti del campionato”. 

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Lazio, Baroni: “Partita di gioco e voglia. Isaksen liberato, Dia forte, Pedro universale…”

La Lazio pareggia in casa contro il Napoli: finisce 2-2 all’Olimpico. Il tecnico biancoceleste Marco Baroni, ai microfoni di Dazn, ha così così commentato la gara:

“Peccato per i gol presi nei nostri momenti migliori ma i ragazzi hanno fatto una partita piena, di voglia e di gioco. Giocavamo contro la prima in classifica, il valore della nostra prestazione e da vedere anche in base agli avversari che stanno facendo un lavoro straordinario.

Questi siamo noi, come tutte le cose belle abbiamo delle fragilità ma ho fatto i complimenti ai miei per lo spirito, la voglia e la qualità.

Gol di chi subentra? Non è questione di scelte, lavoriamo su tutti. Dia per noi è un giocatore forte, ha fatto solo un allenamento questa settimana. Hanno fatto bene tutti, Pedro, Isaksen che sta crescendo ancora. Sono contento si veda la passione con cui la squadra si batte e vogliamo batterci fino alla fine.

Noslin? C’era un avversario forte, lui ha anche una modalità diversa di fare il centravanti, ama la profondità e noi spesso ricerchiamo la mobilità.

La nota negativa è l’infortunio di Taty che dobbiamo valutare ma abbiamo i ragazzi giovani che ci daranno una mano.

Dia centravanti puro? Ha già interpretato questo ruolo, come ha fatto Pedro che è un giocatore universale lì davanti”.