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Lazio, Dele-gol: “Momento bellissimo e gruppo ideale per me. Sull’esultanza…”

Tra i protagonisti della roboante vittoria della Lazio, che si è imposta con un netto 5-1 nei confronti del Monza nel match domenicale delle ore 15 valevole per la 24^ giornata di Serie A, c’è stato anche Fisayo Dele Bashiru.Lo stesso Dele-Bashiru ha così parlato ai canali ufficiali del club al termine della partita: “Settimana perfetta per me, mi sono regalato un momento bellissimo, ma è ancora più importante la vittoria della squadra. C’è un gruppo bellissimo qui, è ideale. Il mister crede in tutti. La mia esultanza? Nasce con Noslin giocando a FIFA. La canzone a me dedicata dai tifosi? Un qualcosa che mi diverte davvero. Il mister e la squadra mi aiutano, sono migliorato fisicamente e tatticamente”.

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Lazio. Baroni in conferenza: “Ci alimentiamo di ritmo, va migliorata la rifinitura. Distorsione non grave per Dia. E sui nuovi…”

Il tecnico della Lazio Marco Baroni è intervenuto in conferenza stampa dopo il successo casalingo contro il Monza. Le sue parole:


“Cosa mi ha soddisfatto di più? L’interpretazione della partita. Ho chiesto ai ragazzi di partire forte e di fare una gara di ritmo. Ci alimentiamo del ritmo, abbiamo trovato tanto gioco. Abbiamo avuto molta qualità, abbiamo sempre dato ritmo e velocità all’azione. Questo è il risultato di tante occasioni, se vogliamo trovare il pelo nell’uovo non siamo stati lucidi nella rifinitura. Complimenti ai ragazzi, sono partite complicate che possono diventare difficili. La squadra ha sempre giocato con spirito e attenzione, siamo stati bravi e attenti sulla prima riaggressione.

Le vittorie delle altre? Parlando con la squadra tutti i giorni dico che non dobbiamo guardare gli altri, la sfida più bella è con noi stessi. Abbiamo dei margini di crescita che possiamo colmare, quando si guarda l’avversario è un segno di debolezza. Dobbiamo pensare al nostro campionato e alla crescita della squadra, altre energie sono sprecate.

Con il Napoli sarà una partita diversa, sta facendo un campionato strepitoso. Siamo consapevoli di fare il possibile per battere quelli che oggi sono i più bravi, servirà una partita di grande livello. Avremo qualche giorno per preparare la gara, ci aspettiamo una crescita anche in queste partite. Stacchiamo mezza giornata poi prepariamo questa sfida.

Il giorno sulle fasce? Lo facciamo per caratteristiche. Zac ha capacità di entrare tra le linee e libera spazio per Nuno, che è un giocatore offensivo con grande qualità. Mette sempre dei palloni importanti, mentre a destra per caratteristiche lasciamo questo compito a Isaksen con Marusic che interpreta il ruolo in maniera diversa. Noi siamo primi per cross, per noi è fondamentale contro squadre che sono molto basse costruire sulle corsie. Ci servono questi palloni messi dentro, stiamo lavorando anche sulla tipologia di cross. Sono contento del rientro di Lazzari e Nuno, aspettiamo qualche giorno o una settimana per il rientro di Vecino e Patric. Stanno lavorando forte sul campo, dobbiamo ricondizionarli. Sono guariti dal punto di vista medico”.

Sui recuperi dei calciatori e lo stop di Dia – “Prima stavamo analizzando che nelle ultime settimane la squadra non aveva quella condizione, ci siamo allenati veramente in pochi. Poter lavorare nuovamente con tutta la squadra per noi è fondamentale. Sono contentissimo di questo. Boulaye ha avuto una distorsione alla caviglia, non è una cosa importantissima ma lo abbiamo tolto in maniera precauzionale. Speriamo che in qualche giorno possa tornare in campo, la caviglia fortunatamente non si è gonfiata”.

Sui nuovi – “Vi ho già detto questo nella conferenza di ieri, sono arrivati ragazzi di prospettiva ma sto lavorando da luglio con questi ragazzi. È normale che devo sostenere questi ragazzi. Oliver, Reda e Ibra devo ancora creare degli adattamenti per la squadra, spero che a breve ci sarà spazio per loro. Non dimentichiamo che però devo sostenere e dare fiducia a Noslin e Tchaouna”.

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Lazio, Isaksen: “Sento la fiducia, manca l’ultimo step. Ecco quanti gol mi ha chiesto Baroni…”

Al termine del match vinto dalla Lazio 5-1 sul Monza è intervenuto ai microfoni di Dazn Gustav Isaksen: “Crescita? È facile giocare bene, in questa squadra ci sono molti giocatori forti, sono felice, sento la fiducia di Baroni. Ha trovato casa grazie a me Provstgaard (ride, ndr). Grazie mille per i complimenti, mi sento ancora più in fiducia, mi manca solo afre più gol e assist, arrivo in area di più e arrivano più occasioni per me, mi manca solo l’ultimo passaggio. Baroni mi ha detto che devo fare 10 gol in stagione, ho pensato prima a vincere per la squadra, non è importante se faccio 5 o 10 gol ma che aiuto la squadra nella fase difensiva. Devo fare assist e gol per aiutarla, sto lavorando forte in ogni allenamento sicuro arriverà. Cosa ho detto a Provstgaard? I tifosi sono troppo belli, lui è molto felice di essere qui, è un sogno per lui, non vede l’ora di giocare perché è molto forte, ci può aiutare”.

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Lazio, Castellanos totale: “Sono contento di lavorare per la squadra. E sulla classifica…”

Dopo il successo per 5-1 sul Monza, il centrocampista della Lazio ha commentato la gara ai microfoni Dazn:

Per me è importante lavorare per la squadra, poi se arriva il gol sono contento. Dobbiamo continuare così.

Gli assist? Non mi hanno dato il premio, lo hanno dato Pedro ma sono contento per lui (ride, ndr).

La squadra sta bene. La classifica la vediamo ma dobbiamo andare pian piano, non guardare troppo avanti“.

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Lazio, ‘man of the match’ Pedro: “Volevo fare una tripletta. Champions? Ora pensiamo al Napoli”

La Lazio batte il Monza 5-1 all’Olimpico nel match valido per la 24esima giornata di Serie A. Al termine della gara Pedro, autore di una doppietta, ha commentato la vittoria ai microfoni Dazn:

Molto importante vincere a casa, sono contento per gli sforzi e per i tre punti davanti ai tifosi. Sono felice di aver segnato, è stata una bellissima partita.

Premio? Ogg il Taty me lo ha lasciato (ride, ndr).

Prima doppietta in Italia? Volevo fare tripletta, ma sono contento di fare gol, è sempre importante per gli attaccanti.

Non ho segreti, solo lavorare forte a ogni partita, dare tutto in campo, è il lavoro di tutta la squadra.

Champions? Ancora manca tanto, dobbiamo andare avanti, il Napoli è forte, abbiamo vinto là ma sarà una partita diversa e difficile. Sarebbe bello vincere anche davanti ai nostri tifosi“.

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Lazio, Baroni: “Voglio allungare la carriera a Pedro. Rovella straordinario, ecco cosa gli ho detto…”

La Lazio batte 5-1 il Monza in casa. Il tecnico biancoceleste Marco Baroni, ai microfoni Dazn, ha così commentato il successo:

“Pedro è meraviglioso, non solo in campo; il suo atteggiamento entusiasma, si allena sempre con la gioia addosso, noi ce lo godiamo, io sono contento di allenarlo, spero di allungargli la carriera e che faccia tanti gol.

Gol dai giocatori subentrati? Sono fondamentali, io ho sempre lavorato su tutti. Crescere tutti, creare un senso di squadra, creare una forte identità e fare un calcio che sia emozionale, cioè offensivo, che possa piacere, ma anche efficace: noi lavoriamo su questo. Guardiamo questo, la corsa più importante la facciamo su noi stessi.

Noi attacchiamo molto e dobbiamo lavorare sulla riconquista immediata della palla, bisogna sempre essere concentrati sulle preventive. Per me la squadra è stata principalmente brava in questo, poi abbiamo sbagliato un po’ sulla finalizzazione.

Rovella? Gli ho detto che quando segnerà farò un giro di campo (ride, ndr). E’ un ragazzo straordinario, che sta crescendo moltissimo. E’ un tuttocampista. Cresce durante la settimana”.

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Lazio-Monza, Dia pre match: “Guardiamo solo a noi stessi, vogliamo i tre punti”

Lazio-Monza, Dia pre match ai microfoni di Lazio Style:”Facciamo la nostra partita, non guardiamo le altre. Vogliamo i tre punti oggi. Sono felice di essere qui, giocare con questa squadra. La prestazione individuale arriva grazie a quella di squadra, ho fatto qualche gol, c’è la soddisfazione personale. Giochiamo partita dopo partita, la regola è vincere. Abbiamo preparato la gara tutta la settimana e vogliamo fare una bella prestazione”.

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Lazio-Monza, Baroni pre match: “Gara delicata, diamo il massimo. I nuovi? Sta a me…”

Lazio-Monza, Baroni pre match ai microfoni di DAZN: “Questo è un match delicato, come tutte, quando trovi una squadra cosi in difficoltà, sembrerebbe che nel campo non si trovino le difficoltà, ma le troveremo, ho preparato i ragazzi. Dovremo afre una prestazione di velocità, intensità, muovere veloce la palla, gestire la transizione, le corse indietro, il tema della partita è questo. La classifica? Ho già detto che sono energie buttate via, la sfida nostra è nella crescita, nel costruire l’identità forte e consapevoli che quel che abbiamo fatto è importante ma non sufficiente”.

“La sfida è quella da lanciare a noi stessi, non guardare gli avversari, è un qualcosa che non possiamo controllare, dobbiamo controllare il credere, al fiducia, il dettaglio e il lavoro. Dobbiamo passare dal gioco, non ah altre carte, dentro la velocità della palla, dentro la mobilità, c’è la chiave per portare a casa la vittoria. Acquisti? Vediamo, sono ragazzi di grande prospettiva, stiamo accelerando l’integrazione con l’ambiente e con la squadra. È compito mio migliorarli, farli crescere”.

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Lazio, Baroni: “Ferocia con il Monza. Porte aperte per Pellegrini, ma il gruppo è sacro. Mercato di prospettiva…” (AUDIO)

Marco Baroni in conferenza stampa alla vigilia di Lazio-Monza: “E’ una gara ad alto rischio, il Monza è in difficoltà, però è una squadra che è centrata. Si sta giocando forse le ultime possibilità, le difficoltà sono in questo, dovremo essere centrati nella prestazione, volerla con determinazione e ferocia agonistica. Serve ritmo, voglia e determinazione.

Mercato

Il mercato è stato di prospettiva, è chiaro. Sono arrivati tre ragazzi, un 2003, un 2004 e un 2005. Giocatori che nella totalità hanno 70 presenze. Da parte nostra c’è la massima intenzione di velocizzare i miglioramenti dei ragazzi, abbiamo già iniziato a inserirlo, compito mio creargli le condizioni di miglioramento veloce. Per far sì che diano una mano al gruppo”.

Le scelte sulle liste?

Sull’esclusione dei nuovi nella lista Uefa hanno inciso due fattori. Il primo, già detto poco fa. Il secondo il gruppo squadra che ha meritato la qualificazione, quindi ha meriti in più dei nuovi. Su Pellegrini: è una mia scelta, assolutamente. Chiaramente nasce da alcune considerazioni. La prima che all’interno della squadra io fondo tutto su una sacralità, il gruppo viene prima dei giocatori e allenatori. Questo sta dentro il sacrificio, la capacità di dare tutto in allenamento, il 120%, non il 70-80%. Da questo punto di vista Luca credo possa avere un’opportunità da questa scelta, è una porta aperta, non chiusa. Anzi, lo ringrazio perché ha lavorato questi due giorni. Voglio vedere ogni giorno la voglia, la dedizione di rientrare in squadra. Ho già dimostrato nella prima parte di campionato. Luca ha fatto quasi l’intero minutaggio dello scorso campionato, sono l’allenatore che ha avuto più fiducia in lui, solo a Cagliari ha avuto minutaggio maggiore. Questa la mia scelta illogica, ma logica.

Non vincere in casa ci fa male, ci dà fastidio. Per questo sembra che ci sia una gara facile, non lo è per niente. Dobbiamo tirare la miglior prestazione possibile. Spesso le squadre ci aspettano, si abbassano, non è facile. Abbiamo analizzato gli errori commessi, ci stiamo lavorando, abbiamo qualche settimana in più per poter lavorare. Per me è oro colato. Tutto questo passa dal campo, all’interno del campo dobbiamo trovare le soluzioni per migliorarci, abbiamo questa necessità. Dobbiamo fare uno step ancora, sarà importante e decisivo”.

Tavares?

Nuno e Lazzari saranno della partita. Se non dall’inizio, a gara in corsa”.

Sul mercato delle altre

“Non mi interessa, ho ancora di più grande convinzione e fiducia nel gruppo squadra. Parlo del lavoro, della sacralità. Il fatto di aver reinserito Hysaj e Basic, è perché hanno 180 allenamenti con noi. Siccome si sono allenati sempre con grande dedizione, anche fuori ruolo, hanno sempre dato se stessi. È importante chi gioca ma anche chi non gioca. Questo è un valore che deve essere trasferito alla squadra, conta pure quello che si spende anche se non viene utilizzato. Il mercato a volte può essere un disturbo, noi dobbiamo continuare a credere in noi. Abbiamo chiuso gli “sportelli”, siamo ripartiti senza intromissioni di pensieri esterni. Ora la testa è solo nel lavoro, solo il senso di sacrificio di cui parlo sempre ci può portare a rimanere e raggiungere ciò che vogliamo. Non c’è mercato che tenga. Non conosco dirigenti e società che fanno mercato per peggioorare la squadra. L’ha detto il diesse, si parla di condivisione, c’è il presidente che mette il budget, il ds che sceglie, l’allenatore che allena. Io penso a chi ho e migliorare chi alleno. Io non guardo mai gli altri, ma a casa mia. Questa convinzione la passo alla squadra. Fiducia illimitata nel gruppo, le soddisfazione le andiamo a prendere in campo, non le aspettiamo dagli altri”.

Non l’ho visto. Come faccio a vedere gli altri? Perdo energia se guardo gli altri. Io voglio fare i punti, non devo vedere gli altri. Che devo pensare, che le altre non vinceranno più le partite. Io voglio andare a prendere i punti sul campo. Non l’ho visto, non lo voglio commentare, non mi interessa veramente.

Un commento però alle parole di Fabregas

Parlo di Fabregas, guardo il suo calcio. Gli faccio i complimenti, mi piace come gioca il Como. Stop. 

Castellanos riuscirà mai a diventare un bomber?

Questo sta nella mobilità. Quando cerco di cucire un gioco alla squadra, lo faccio per caratteristiche. Se uno va in profondità, allora io gioco in modo diverso. Taty lo sa, è forte, a me piace questa mobilità fuori zona, sennò neanche Zaccagni non si trova lì a fare gol. Io sono contentissimo di lui, ha tante possibilità di miglioramento, non vanno visti solo nel gol. Chiaro, è una punta e si chiedono i gol soprattutto, ma sono contentissimo di lui. C’è da mettere dentro un altro passettino. Ma non solo lui, tutto il reparto deve diventare più prolifico. Lavoriamo su questo. 

Avete già capito la sua presenza nella lista. Spero chiaramente di riaverlo il prima possibile, è bastato vedere nelle tre partite giocate il contributo che ha dato, io non avevo avuto dubbi. All’inizio c’erano state scelte diverse societarie, non posso entrare nelle questioni economiche. Quando si è riaperta la porta è tornato con noi. Non escludo nulla a centrocampo. Fino a che i calciatori offensivi si sacrificano, li possiamo sostenere. Quando qualcuno cade di condizioni o ci sono situazioni diverse per l’avversario, non è escluso che possiamo giocare a 3 a centrocampo. Vecino è importante, è vicino al reintro come Patric. Sono quasi due acquisti, sono stati lontani tanto tempo. Sono un valore aggiunto straordinario. 

Un commento all’addio di Castrovilli

Ragazzo top, giocatore che ha avuto problematiche. Stava bene, ha avuto una ricaduta, non è facile ripartire dopo tanto tempo. Io con tutti ho un rapporto leale, quando dici la verità, va bene così. Io non prendo mai in giro i calciatori. Ci ho parlato, si è sempre comportato bene, per il suo percorso pregresso aveva bisogno di più spazio, qui non c’era.

La parolina magica è fiducia. Qua si vuole tutto e subito. Non è facile. Vale anche per altri squadroni, nomi importanti con percorso importante che hanno faticato per anni. Io vedo un grande potenziale, va liberato con la fiducia, ora sta bene e quindi siamo contenti della sua crescita.

“Questa squadra vince le partite se gioca bene. Non possiamo fare partite stando bassi davanti alla nostra area. Sennò lo farei. La nostra identità è basata sul gioco, quindi a volte ci sono situazioni in cui si può essere un po’ scoperti. In casa un po’ risultati casuali. Con la Fiorentina due situazioni contro e due gol subiti. Io sono orgoglioso per quello che la squadra è riuscita a fare. Ci si può innervosire, peccato per il palo finale di Pedro. Noi non possiamo uscire dalla nostra prestazione. A volte ci vuole solo più attenzione. Sono due ragazzi, li lego al discorso di prima, hanno grandi potenzialità. Hanno la mia piena fiducia, si sono calati entrambi in un ruolo che avevano fatto meno. Io sono straconvinto delle loro potenzialità. Stiamo lavorando forte su di loro, sotto tutti gli aspetti. Fisico, tattico e mentale. La Lazio è uno scalino e un livello da salire insieme, loro possono stare lì sopra”.

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Rovella: “Lazio, ora basta disattenzioni”. Poi sul Monza, Guendouzi, i nuovi ed il messaggio a Veron…

Nicolò Rovella ha presentato la sfida col Monza al match-program ufficiale della Lazio:

Nico, altri tre punti pesanti in paio: dopo il Cagliari, c’è il Monza.

«Sappiamo che ci aspetta una partita molto importante, soprattutto dopo la vittoria della Fiorentina contro l’Inter. Ci teniamo a vincere davanti ai nostri tifosi e stiamo preparando la partita contro il Monza nel migliore dei modi».

In trasferta 4 vittorie nelle ultime 5, in casa una: è solo un caso?

«Credo che sia solamente un caso perché le prestazioni ci sono sempre state, sia in casa che fuori. Magari abbiamo avuto qualche disattenzione che ci è costata qualche punto. Per questo dovremo essere concentrati già dall’inizio perché domenica non sarà una gara facile».

Ritrovi il Monza: cosa ti ha insegnato, campo a parte, quell’anno?

«Sono stato molto fortunato perché quando ero a Monza c’era ancora il Presidente Berlusconi, insieme a Galliani ovviamente. Anche Palladino è stato fondamentale, insieme mi hanno aiutato tanto e dato fiducia. Tutto questo mi ha dato una spinta in più e ci tengo ancora a ringraziare il Presidente, anche se ora non c’è più. Ogni tanto invece sento ancora Galliani. Monza rimarrà sempre una tappa fondamentale per la mia crescita».

Ormai fai coppia fissa con Guendouzi: com’è nel quando non gioca?

«È il contrario di come appare in campo. Guendo fuori è buono e simpatico, fa tante battute, abbiamo un grande legame.
Siamo arrivati alla Lazio insieme, eravamo nuovi e questo ha fortificato la nostra amicizia. Interpretiamo il calcio allo stesso modo, ci troviamo benissimo. Lui con i capelli corti? Oddio, non lo so (ride, ndr)! Credo che sia impossibile tagliarglieli».

Come si stanno inserendo i nuovi? Ormai, nonostante l’età, sei un veterano!

«Ci pensavo proprio ieri, forse ormai sono uno dei due o tre più vecchi qui alla Lazio. Sono arrivati tre calciatori forti e promettenti, la bravura di mister Baroni li aiuterà a entrare subito nei meccanismi del suo gioco. Anche noi sicuramente gli daremo una mano».

Sappiamo quanto ti sia calato nel mondo Lazio, hai sentito qualche grande ex in questi mesi?

«Qualche tempo fa ho letto un’intervista dove Veron ha fatto i complimenti a me e Guendouzi. È stato un qualcosa di speciale, parliamo di un calciatore fantastico. Spero di conoscerlo un giorno. Mio padre, un suo grandissimo estimatore, è impazzito, mi ha subito invitato l’articolo. Lo ringrazio di cuore. Infine cito anche Leiva, ogni tanto ci sentiamo. Lucas è stato un grande per la Lazio e non solo»