Categorie
DICHIARAZIONI

Zàrate ricorda la Lazio: “Averla lasciata il mio rimpianto. Che scazzottata con Kolarov…”

Mauro Zarate, ex fantasista della Lazio e rimasto nella memoria dei tifosi biancocelesti, ha rilasciato un’intervista a Flashscore nella quale ha ripercorso le varie tappe della sua carriera, tra cui anche quella vissuta nella Capitale: ecco le sue parole.

Il ricordo della scazzottata con Kolarov ai tempi della Lazio e il rimpianto di aver lasciato il club capitolino forse troppo presto, così Mauro Zarate nel ricordare i suoi anni in biancoceleste: “Ho litigato nello spogliatoio, queste cose succedono. La più divertente è stata quella con Kolarov alla LazioAbbiamo fatto a cazzotti mentre andavamo verso lo spogliatoio. Poi mi si è avvicinato, ha fatto una battuta e si è messo a ridere. Beh, i serbi sono così. Non puoi farci nulla…”. Poi, sui rimpianti, ha aggiunto: “Rimpianti? Sì, aver lasciato la Lazio“.

Infine, Maurito, fa una piccola chiosa sulla vita militare e su cosa gli ha insegnato: “Il lavoro. A un certo punto si parlava della necessità di adattarsi alle cose, ma lui ha continuato con la sua idea di gioco e il suo modo di pensare, e ci ha fatto cambiare e migliorare. Ci ha convinto. Se non lo fai, non sarai mai un buon allenatore. In altre parole, se non convinci il giocatore, il giocatore vuole molti più strumenti e pretende molto di più da te”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio, conferenza Sarri: “Ct Nazionale? Sto facendo una cosa che mi piace. Positivo su Zaccagni, Maldini…” (AUDIO)

La Lazio impatta sul Parma all’Olimpico, e nell’anticipo della 31ª giornata di Serie A la gara finisce 1-1. Al termine della partita il tecnico Maurizio Sarri è intervenuto in conferenza stampa per analizzare il match. Di seguito le sue parole:

Cosa è mancato per la vittoria?

«L’atteggiamento che hanno avuto loro, con un blocco basso, solitamente l’aspetto più importante è non prendere gol. Perché è un tipo di atteggiamento che poi va a calare, può succedere l’episodio. Purtroppo noi siamo andati sotto. Abbiamo delle responsabilità del primo tempo, era tutto palla addosso. Questo ti porta a facilitare la fase difensiva. Nella ripresa i ritmi sono stati diversi, la possibilità di vincere la partita c’era. I 22 minuti e mezzo di tempo effettivo non ci hanno aiutato»

Se le proponessero la panchina della Nazionale?

«Ho l’impressione che tu mi abbia dato del vecchio (ride, ndr). Non ci ho mai pensato, sto facendo una cosa che mi piace»

Dagli spalti è sembrata una squadra svogliata. Come stanno gli infortunati?

«No, dai. Non è una squadra svogliata, non sono d’accordo. Il primo tempo è stato fatto sotto ritmo, ma nella ripresa quello che poteva fare l’ha fatto. Se a inizio campionato facevi una lista che avrebbero dovuto giocare tutte le partite mettevi proprio quelli infortunati. Zaccagni ha fatto l’ultimo controllo e sembra positivo, spero di recuperarlo prima di Bergamo in modo di averlo anche in condizione. Patric sta diventando un giocatore importante e credo sia risolvibile. Provedel e Rovella sono situazioni più complicate. L’infiammazione rotulea di Gila è sempre difficile da valutare. Sembra una situazione in guarigione ma poi si riparte da capo»

Come sta procedendo l’adattamento di Maldini? Fino a che punto andrà avanti con lui? Su Ratkov?

«Non devo dare spiegazioni, le danno le scelte. Lo vedo peggio degli altri, in questo momento. Non può fare l’esterno, solo l’attaccante centrale. Ha tutte le attenuanti del caso, alcuni giocatori hanno bisogno di tempo. Penso che sia in una fase di questo tipo. Poi si valuterà quando darà sensazioni diverse. Il Parma ha fatto grandi risultati, non siamo superficiali nel pensare che sia semplice. Maldini? Sta facendo un percorso che per lui può essere complicato oppure potrebbe essere una risoluzione»

Ha già in mente le prossime rotazioni a centrocampo? Il trio Cataldi-Taylor-Dele-Bashiru è il migliore al momento?

«Noi veniamo da un momento in cui non è che avessimo tanto da scegliere a centrocampo. Basic era in panchina ma a meno di necessità non avrebbe giocato. Patric va preso in considerazione. Per quanto riguarda le rotazioni, io non credo a quelle studiate. Non è detto che se un giocatore sta fuori 10 giorni poi arrivi in forma»

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “Gruppo vero in una stagione formativa. Ne avrei fatto a meno… Centravanti? Ratkov è indietro” (AUDIO)

Il tecnico della Lazio Maurizio Sarri ha commentato a Sky la gara casalinga contro il Parma:

“Una partita diversa, ci hanno fatto un 5-3-2. Solitamente sono partite che, se le porti 0-0 al 70′, le vinci, purtroppo non ce l’abbiamo fatta a farlo. Nel primo tempo abbiamo giocato troppo palla addosso, nel secondo di ritmo diverso. Per quelle che erano le caratteristiche della partita, abbiamo fatto una buona ripresa.

Stagione molto difficile, per tutto lo svolgimento non solo per le condizioni di partenza. La definirei formativa, era meglio se mi capitava 15 anni fa perché avevo più bisogno di essere formato. Adesso ne avrei fatto volentieri a meno. Il legame col gruppo e con i giocatori è stato bello, siamo stati costretti per uscire da situazioni difficilissimi. Oggi abbiamo gocato senza Provedel, Patric, Gila, Zaccagni, Rovella, davanti a un pubblico molto ridotto. Per fortuna il gruppo mi sembra diventato un gruppo vero, anche la reazione di oggi lo testimonia, era una partita che poteva finire male.

Centravanti? Ratkov è un po’ indietro per quello che ci sta facendo vedere in questo momento. Con tutte le difficoltà che può avere un ragazzo che arriva in un altro campionato, con ragazzi che parlano una stessa lingua, che cambia modo di allenarsi. E anche normale che faccia fatica, è in Italia da due mesi e mezzo”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio, Provstgaard: “Se non vinciamo cresciamo. Dobbiamo migliorare sui piazzati. I tifosi mancano” (AUDIO)

Al termine del match pareggiato con il Parma, il difensore della Lazio Oliver Provstgaard ai microfoni di Lazio Style:

“Non siamo soddisfatti. Potevamo vincere, abbiamo creato di più nel secondo tempo. Dobbiamo riguardare la partita, non era facile creare occasioni contro di loro. La Nazionale? È stata una crescita importante per me e per la Lazio, sono felice. Il Mondiale era una grande opportunità, purtroppo come l’Italia non ci siamo qualificati. lo sono giovane, mi devo concentrare sulla Lazio. Avrò più occasioni per giocare tornei importanti con la Danimarca”.

“Sulle palle inattive potevamo fare meglio, ma credo che ci stiamo lavorando nel modo giusto, sia sul campo che con i video. Dobbiamo comunque lavorarci di più”.

CONFERENZA

“Le prossime 3 partite saranno in trasferta, contro Fiorentina, Napoli e poi Atalanta in Coppa Italia. Vista l’assenza dei tifosi in casa, paradossalmente per voi può essere d’aiuto andare a giocare in stadi più caldi”?

“I tifosi ci mancano, quando sono tornati con il Milan ci hanno dato molto. Non siamo stati sorpresi dopo stasera visto che negli ultimi 3 mesi è stato sempre così. Dobbiamo dare sempre il massimo in ogni partita per la Lazio e i suoi tifosi“.

“Ci stiamo abituando allo stadio vuoto. Come stai vivendo questa stagione”?

“Il campionato è stato sicuramente difficile per tutti ma il calcio è cosi, quando si perde si può crescere, nelle ultime 4 abbiamo fatto 10 punti e dobbiamo usare tutte le nostre energie per le prossime partite anche perché abbiamo una partita importantissima contro l’Atalanta. Sarà bella, speriamo”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Renzi contro Lotito: “Fa il presidente e sta in parlamento, il sistema non è pulito…”

Domani contro il Parma lo Stadio Olimpico sarà di nuovo deserto con la massiccia protesta dei tifosi della Lazio che diserteranno gli spalti contro il presidente Lotito. La brutta figura della Nazionale e le dimissioni di Gravina, poi, hanno fatto scattare una serie di dibattiti sul sistema calcio da rifondare completamente per tornare competitivi.

Durante la trasmissione a L’Aria che tira in onda su La7, Matteo Renzi ha parlato della situazione politica-calcio e ha attaccato anche Claudio Lotito: “La politica faccia cose per il calcio, oggi la politica ha distrutto il calcio. Fino a quando abbiamo Lotito che fa il presidente, con i tifosi che lo vogliono cacciare via, e siede in Parlamento per fare gli emendamenti non avremo mai un sistema pulito”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio, Tavares: “Finale di stagione una sfida. Ho capito Sarri e analizzato dove stessi sbagliando”

“Vogliamo concludere nel migliore dei modi questa stagione: questi mesi finali sono una grande sfida perché finora non è stata la migliore in assoluto, ma possiamo ancora raggiungere quello che vogliamo”. Così Nuno Tavares tramite i canali ufficiali della Lazio alla vigilia della sfida all’Olimpico contro il Parma (ore 20:45), valida per la trentunesima giornata di Serie A. Il terzino portoghese ha aggiunto: “Ci sono tante partite da giocare e c’è anche la Coppa Italia. Siamo molto motivati per centrare i nostri obiettivi”. Pressoché tangibile la voglia di non fermarsi dei biancocelesti, che sono una delle squadre più in forma del campionato e non intendono fermarsi per regalare nuove soddisfazioni a Sarri e ai tifosi.

La Lazio è reduce da tre vittorie consecutive: 2-1 al Sassuolo, 1-0 al Milan, imponendo il fattore campo prima di andare a imporsi per 2-0 al Dall’Ara contro il Bologna: “Servirà la stessa Lazio vista prima della pausa per le nazionali. Arriviamo da buoni risultati. Lavorare dopo le vittorie è più facile rispetto a quando si perde o pareggia. Siamo più fiduciosi, ma sempre umili perché conosciamo anche i nostri punti deboli”, ha aggiunto Tavares invitando la lazio a mantenere l’attenzione il più alta possibile per dare continuità al rendimento e ai risultati.

La stagione della Lazio è stata complessivamente complicata e anche a livello personale Tavares non ha negato le difficoltà che ha dovuto affrontare e superare: “Stagione strana, ma ora sono felice. Ho dovuto capire cosa volesse Sarri e ci ho messo un po’ per analizzare dove stessi sbagliando. Così ho compreso che dovevo sacrificare un po’ la fase offensiva per migliorare quella difensiva perché quando spendi tutte le energie per attaccare non hai più la stessa capacità di difendere come dovresti. So che piacerebbe a tutti vedere un Tavares più offensivo, ma lo stile della squadra è cambiato e devo adattarmi per il bene della Lazio.

Alla seconda stagione nella Capitale, l’esterno biancoceleste ha le idee chiare: “Voglio vincere qualcosa di speciale con questo club perché lo meritano i nostri tifosi, che sono straordinari. Spero di poter regalare molto presto un grande risultato e, ovviamente, mi auguro anche di poter segnare il mio primo gol con la Lazio. Magari arriverà presto”.

Categorie
DICHIARAZIONI RASSEGNA STAMPA

Parma, Valeri: “Voglio il gol, ma non esulterei. La Lazio è casa mia. 26 maggio? Non ci sono partite che tengano”

Alla vigilia di Lazio-Parma, il terzino dei ducali Emanuele Valeri, di nota fede laziale, ha parlato del match, e non solo, al Corriere dello Sport:

“Per me è la partita più emozionante della stagione, quella che aspetto ogni anno e vorrei giocare sempre. Io lì dentro ci sono cresciuto, con mio padre da piccolo andavo a vedere tutte le partite allo stadio e tutt’ora la seguo.

Non credo che esulterei, se dovessi fare gol, ma non ci penserei due volte a segnare. Sarebbe un mix di emozioni, sicuramente sarei felice perché al di là di tutto io porto una maglia addosso ed è la prima cosa che rispetto in campo. Davanti può esserci chiunque ma noi vogliamo vincere. Vale anche per il Napoli che arriverà il prossimo fine settimana”.

Gli inizi nei Pulcini della Lazio e il periodo da raccattapalle – “Avrò avuto nove anni e per un bambino era la cosa più bella del mondo. Quando ti ritrovavi sotto la curva… ti sentivi parte di una cosa sola, che potevi dare veramente una mano ai giocatori”.

Il campione che ricorda più volentieri – “Ne sono passati tantissimi in quegli anni, non solo della Lazio, ma ricordo in particolare Klose. Lui era un idolo, mi sembrava un supereroe. Tutti volevano essere al suo posto. Se mi sarei immaginato che un giorno ci sarei stato? Certo, ma me lo immagino ancora”.

Dalle giovanili della Lazio sono passati anche Scamacca e Frattesi – “Gianluca lo ricordo un po’di più, era già alto da bambino e lo misero subito con noi ’98. Poi l’anno dopo andò alla Roma. Davide invece era rimasto con i ’99, ma comunque si vedeva già da ragazzini che erano molto forti e avrebbero fatto strada”.

Cosa è successo alla Lazio? Non mi riconfermarono; è stata una bella batosta per me che ero anche tifoso: era tutto quello che desideravo. Ma ho ricominciato da zero.

Come si reagisce a un rifiuto del genere? Adesso faccio vedere la forza ma è stata tosta. Poi tante cose si sono allineate e sono stato anche fortunato. Dopo quel no per me era finita lì, sono andato in Eccellenza solo perché volevo divertirmi ma pensavo che prima o poi avrei dovuto trovarmi un lavoro”.

Sul 26 maggio – “Eh, il derby in finale di Coppa Italia, indimenticabile. Ero allo stadio: lì ti senti parte di qualcosa che va oltre, non è una roba normale. Non ci sono partite che tengano, quel trofeo è storico. Anche se comunque il derby lo vuoi vincere sempre”.

Sulla contestazione dei tifosi laziali contro la società – “Noi calciatori pensiamo solo a giocare, le contestazioni le lasciamo ai tifosi che hanno le loro ragioni. Poi è chiaro, domani mi dispiacerà giocare in uno stadio che non sarà pieno. La prima volta che sono stato con la Cremonese c’erano 70mila persone, fa piacere sentire l’amore dei tifosi ma rispetto le loro decisioni.

Se tornerei alla Lazio? Prima o poi, direi di sì, perché comunque è casa mia. Ma ora penso solo al Parma”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio, Tavares: “Meno offensivo e più tattico per una stagione di crescita. Un piacere lavorare con Sarri”

Nuno Tavares, terzino della Lazio, ha rilasciato un’intervista al canale ufficiale della Serie A, nella quale ha raccontato tutta la sua carriera e non solo.

Rendimento in Italia? Forse non sono lo stesso Nuno che abbiamo visto la scorsa stagione come proiezione offensiva, ma adesso facciamo un gioco più tattico, con più pause in relazione all’intensità, soprattutto riguardo ai miei inserimenti. Però è un modo di crescere come squadra e stiamo giocando un buon calcio”.

Obiettivo personale? È sempre quello di migliorarmi, non voglio dire un numero di assist preciso, che sia più alto o più basso di quello dell’anno scorso, ma ovviamente anche in questa stagione voglio fare tanti assist”.

Sarri? È sempre una cosa positiva giocare per un allenatore che ha vinto tanti titoli con club diversi. Io voglio sempre lavorare con i migliori, per questo sono molto contento di potermi allenare con lui. Voglio una stagione di crescita, con maggiore costanza rispetto all’anno scorso in termini di risultati. Spero che riusciremo a raggiungere i nostri obiettivi, siamo qui per questo, e che i tifosi della Lazio siano contenti e soddisfatti del nostro lavoro in campo”.

Gli infortuni continui? Io conosco il mio corpo meglio di chiunque altro, ma a volte certe scelte non le puoi prendere da solo. Io ascolto il mio corpo con attenzione, so cosa posso fare e anche quando invece non riesco a performare. Il problema è che a volte non tutte le persone coinvolte nelle mie scelte la pensano allo stesso modo, ma la cosa più importante è sapere che io so leggere i segnali del mio corpo, so di cosa ho bisogno e se devo fermarmi o meno”.

Categorie
DICHIARAZIONI

La doppia versione di Isaksen: “Differenza di media gol tra Lazio e Nazionale folle. Forse incide…”

L’attaccante della Lazio Gustav Isaksen ha parlato in patria soffermandosi anche sul suo diverso rendimento in termini statistici fra le prestazioni con la maglia biancoceleste e quelle della sua
Danimarca. “Per me è fantastico essere qua, è forse la cosa migliore che un giocatore possa desiderare. C’è un allenatore che mi sostiene e mi dice che non gli importa se perdo palla 10 volte perché sa che l’undicesima posso farcela. Sento che i compagni mi cercano molto alla Lazio e sono molto felice del modo in cui giochiamo lì. Però è un po’ folle che la mia media gol sia così diversa rispetto a quella in Nazionale. In Italia i difensori sono davvero bravi e in Serie A non si segnano così tanti gol. Forse questo incide”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio, Veron tuona: “Se non si è al passo dei desideri dei tifosi serve un passo indietro” (VD)

Juan Sebastian Veron, storico ex centrocampista della Lazio, in una lunga intervista rilasciata al Corriere della Sera, ha parlato della situazione attuale in casa Lazio:

“Sono presidente di una squadra storica e importante come l’Estudiantes. Io mi sentirei male se il popolo si rivoltasse così contro di me. Bisogna ascoltare la gente. Capisco la necessità di amministrare i conti, ma il vero obiettivo deve essere inseguire i sogni. Se non ci sono i mezzi economici, è giusto farsi aiutare da nuovi investitori. Chiunque, dirigenti e giocatori, all’interno della Lazio, non possa stare al passo con i desideri dei tifosi, deve fare un passo indietro. Ricordo il calore dei laziali, vedere lo stadio vuoto è davvero impressionante”.

GUARDA I VIDEO DI OPERAZIONE NOSTALGIA: